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1 Le novità del D.L 90/2014, convertito nella L.114/2014; le ultime novità in materia di affidamento di servizi, forniture e lavori - l’«irregolarità essenziale»

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1 1 Le novità del D.L 90/2014, convertito nella L.114/2014; le ultime novità in materia di affidamento di servizi, forniture e lavori - l’«irregolarità essenziale» – Il decreto “sblocca Italia”: D.L. 133/ NOVEMBRE 2014 IL SOCCORSO ISTRUTTORIO e LE MISURE PER LO SNELLIMENTO DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Le novità del D.L 90/2014, convertito nella L.114/2014; le ultime novità in materia di affidamento di servizi, forniture e lavori - l’«irregolarità essenziale» – Il decreto “sblocca Italia”: D.L. 133/ NOVEMBRE 2014 IL SOCCORSO ISTRUTTORIO e LE MISURE PER LO SNELLIMENTO DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Avv. Dover Scalera

2 IL SOCCORSO ISTRUTTORIO ANTE RIFORMA il c.d. “soccorso istruttorio” è previsto dall’art. 46, co. 1, codice dei contratti pubblici (non inciso dalla novella recata dal più volte richiamato d.l. n. 70 del 2011), secondo cui “1. Nei limiti previsti dagli articoli da 38 a 45, le stazioni appaltanti invitano, se necessario, i concorrenti a completare o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. 1-bis. La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle” 2

3 CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA 9/2014 1) il “soccorso istruttorio” costituisce un doveroso ordinario modus procedendi volto a superare inutili formalismi in nome del principio del favor partecipationis e della semplificazione; 2) il “soccorso istruttorio”, dal punto di vista sistematico, rappresenta una applicazione legale del principio del giusto procedimento sancito dall’art. 3, l. 7 agosto 1990, n. 241; 3) Il “soccorso istruttorio” è operante solo per le regolarizzare ed integrare dichiarazioni o documenti già presentati e non per il caso di omissione di documenti o inadempimenti procedimentali richiesti a pena di esclusione dalla legge di gara; 4) Il “soccorso istruttorio” è attivabile solo in relazione ai requisiti soggettivi e non per completare l’offerta; 5) Soccorso è attivabile purchè il possesso del requisito sia individuabile dagli atti depositati ovvero per la interpretazione di clausole ambigue. 3

4 D.L. 24/06/204 n.90 conv.L. 11/08/2014 n Titolo IV Misure per lo snellimento del processo amministrativo e l’attuazione del processo civile telematico Art.39 comma 1  1. All'articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo il comma 2, è inserito il seguente: «2-bis. La mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 2 obbliga il concorrente che vi ha dato causa al pagamento, in favore della stazione appaltante, della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in misura non inferiore all'uno per mille e non superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a euro, il cui versamento è garantito dalla cauzione provvisoria. In tal caso, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n

5 Art.39 comma 1  1. Nei casi di irregolarità non essenziali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, né applica alcuna sanzione. In caso di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo il concorrente è escluso dalla gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte 5

6 Art. 39 commi 2 e 3 2. All'articolo 46 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo il comma 1-bis, è inserito il seguente: «1-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara.». articolo 46 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163articolo 38, comma 2-bisarticolo 46 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163articolo 38, comma 2-bis 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano alle procedure di affidamento indette successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto. 6

7 Lessico infelice foriero di incertezze interpretative e applicative ( Cosn. Stato Ad. Plen. 16/2014) Art. 46. Documenti e informazioni complementari - Tassatività delle cause di esclusione 1. Nei limiti previsti dagli articoli da 38 a 45, le stazioni appaltanti invitano, se necessario, i concorrenti a completare o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. 1-bis. La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle. 1-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara. 7

8 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs 163/06” Finalità della norma: semplificazione e deflazione del contenzioso Finalità della norma: semplificazione e deflazione del contenzioso  La finalità della norma è quella di evitare esclusione dalla gara per mere carenze documentali compresa la mancanza assoluta delle dichiarazioni.  La sanzione è direttamente correlata alla omissione o alle irregolarità negli elementi o nelle dichiarazioni rese sui requisiti di partecipazione ed è prevista per tutte le procedure di aggiudicazione ( anche per le procedure ristrette in cui non è obbligatoria la cauzione ex art. 75 dlgs 163/06;)  il versamento della sanzione è dovuto anche in caso di regolarizzazione ed indipendentemente da essa;  la cauzione garantisce la sanzione non ne costituisce il presupposto Inversione di principio in base al quale è generalmente sanabile qualsiasi carenza omissione o irregolarità con il solo limite della inalterabilità dell’offerta, della certezza sulla provenienza della stessa, del principio di segretezza e inalterabilità delle condizioni in cui versano i concorrenti alla scadenza del termine di presentazione delle offerte. 8

9 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs 163/06” ANAC individua 4 categorie di irregolarità: 1) Irregolarità non sanabili → sanzione (?) ed esclusione senza soccorso 2) Irregolarità essenziali ossia mancanza o incompletezza di elementi e dichiarazioni indispensabili → sanzione e soccorso istruttorio 3) Irregolarità non essenziali ma esigibili ossia mancanza incompletezza o irregolarità di dichiarazioni ed elementi non indispensabili ma 3) Irregolarità non essenziali ma esigibili ossia mancanza incompletezza o irregolarità di dichiarazioni ed elementi non indispensabili ma esigibili al fine di una celere e certa verifica → soccorso istruttorio senza sanzione 4) 4) Irregolarità non essenziali ossia mancanza incompletezza o irregolarità di dichiarazioni non indispensabili né esigibili → né sanzione né soccorso istruttorio 9

10 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs 163/06 Irregolarità non sanabili perché irrimediabili o o Consegna tardiva dell’offerta; o o Mancata sottoscrizione dell’offerta e della domanda di partecipazione: l’offerta priva di sottoscrizione è nulla; o o Mancato sopralluogo (mentre è sanabile la mancata allegazione della dichiarazione di avvenuto sopralluogo); o o assenza della dichiarazione di avvalimento o o Irregolarità concernenti adempimenti formali di partecipazione alla gara nella misura costituiscono applicazione del principio di segretezza delle offerte, ad es: i. i. Mancata indicazione sul plico esterno riferimento alla gara; ii. ii. Mancata sigillatura ermetica plico esterno e buste interne; iii. iii. Mancata indicazione busta interna al plico idonea indicazione contenuto (salvo che sia indirettamente desumibile e/o mancata separazione busta economica o o Omesso versamento contributo Autorità o o Assenza della dichiarazione di subappalto quando necessario per documentare il possesso dei requisiti richiesti o o Inadempimenti autoescludenti (assenza requisiti, fallimento etc) 10

11 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs 163/06” Irregolarità essenziali Dinanzi ad una omissione, incompletezza, irregolarità di una dichiarazione essenziale la stazione appaltante deve avviare il procedimento dell’art. 38 comma 2 bis del Codice: dove prima c’era l’esclusione ora c’è la procedimentalizzazione del soccorso istruttorio Si procede alla esclusione solo nel caso di inadempimento nel termine di 10 giorni ovvero nel caso in cui l’istruttoria confermasse l’assenza del requisito; L’art ter consente di applicare il meccanismo a ogni ipotesi di incompletezza o irregolarità degli elementi e le dichiarazioni anche di soggetti terzi 11

12 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs 163/06 Irregolarità essenziali x mancanza incompletezza, irregolarità dichiarazioni o elementi indispensabili sanabili con sanzione:   omissione, incompletezza irregolarità dichiarazioni ex art. 38 comma 1;   omissioni o irregolarità in relazione alla presentazione della cauzione; ( elementi)   Mancata allegazione dichiarazione sopralluogo;   Mancata allegazione della documentazione a corredo della dichiarazione di avvalimento;   impegno a costituirsi in raggruppamento; 12

13 ANAC Determinazione “Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni dell’art. 38 comma 2 bis e dell’art. 46 comma 1 ter del Dlgs Irregolarità sanabili in quanto esigibili senza attivazione procedura art. 38 comma 2 bis ( soccorso istruttorio senza sanzione):  Mancata indicazione: posizione INPS, INAIL, Cassa Edile; indicazione estremi decreto Tribunale x concordato con continuità; Agenzia entrate territorialmente competente. 13

14 Irregolarità che non richiedono attivazione soccorso istruttorio in quanto riferite ad elementi non essenziali   mancata o errata indicazione su 1 o più delle buste interne del riferimento alla gara cui l’offerta è rivolta;   Mancata indicazione del riferimento alla gara su uno o più documenti;  della procedura di gara  Mancata apposizione sul plico della indicazione del giorno e dell’ora fissati per l’espletamento della procedura di gara  Assenza degli elementi da indicare nella domanda di partecipazione: domicilio eletto per le comunicazioni, posta elettronica e fax 14

15 Consiglio di Stato Adunanza Plenaria SENTENZA 30 luglio 2014, n La dichiarazione sostitutiva, relativa all’assenza delle condizioni preclusive previste dall’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006, può essere legittimamente riferita in via generale ai requisiti previsti dalla norma e non deve necessariamente indicare in modo puntuale le singole situazioni ostative previste dal legislatore. Una dichiarazione sostituiva siffatta è completa e non necessita di integrazioni o regolarizzazioni mediante l’uso dei poteri di soccorso istruttorio. 2. La dichiarazione sostituiva relativa all’insussistenza delle condizioni ostative previste dall’art. 38 d.lgs. n.163 del 2006 non deve contenere la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi dell’impresa, quando questi ultimi possano essere agevolmente identificati mediante l’accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici. Una dichiarazione sostituiva siffatta è completa e non necessita di integrazioni o regolarizzazioni mediante l’uso dei poteri di soccorso istruttorio. Questa pronuncia fa transitare tutte le dichiarazioni ( ex art. 38 comma 1) relative alle informazioni acquisibili d’ ufficio tra quelle non indispensabili rispetto alle quali non è necessario attivare il soccorso istruttorio 15

16 Problematiche connesse al subprocedimento del soccorso istruttorio Soccorso istruttorio come sub - procedimento presupposto o come procedimento parallelo? Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte Questo inciso farebbe propendere per la soluzione del procedimento parallelo con possibilità che intervengano ammissioni o esclusioni successivamente alla ammissione delle offerte (in contrasto con quanto previsto all’art.48 comma 2 dlgs163/06 ma evita collusioni e recepisce inversione fasi di gara ex art. 56 Dir.2014/24. Ad. Plen. 9/2014 = soluzione del procedimento presupposto da completare prima della ammissione delle offerte 16

17 DUBBI SUL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO Cosa accade se il concorrente soccorso non corrisponde la sanzione? La regolarizzazione avviene anche in assenza di pagamento della sanzione, sarà dovere della S.A attivarsi sulla cauzione ( se c’è e non c’è rifiuto del garante, con gli ordinari strumenti dell’ordinamento) È possibile il soccorso istruttori in sede di esame dell’offerta? Va riconosciuta la possibilità di effettuare il soccorso istruttorio con riferimento a tutte le dichiarazioni che seppure estranee al contenuto ed alla provenienza dell’offerta, ne possono costituire corredo essenziale. Il doppio soccorso potrebbe riguardare lo stesso concorrente. In questo caso doppia sanzione ?? NO. Il procedimento in parallelo consentirebbe di coordinare le richieste. E’ possibile la reiterazione del soccorso istruttorio ? Se la S.A. non ha formulato la richiesta di chiarimento con esatta indicazione del contenuto e delle persone che devono rendere la dichiarazione, la SA dovrebbe reiterare la richiesta 17

18 Il rito degli appalti dopo il DL 90/2014 le modifiche al CPA introdotte dagli art.li 40 e 41 Esiste un rito speciale per gli appalti pubblici all’interno del Dlgs 104/2010 (C.P.A.) disciplinato all’art. 120; L’art. 120 cpa prevede un rito ulteriormente accelerato rispetto al rito abbreviato comune disciplinato dall’art. 119 cpa; I giudizi in materia di appalti viene definito, con sentenza in forma semplificata ( art. 74 cpa: manifesta fondatezza, o irricevibilità, inammissibilità improcedibilità o infondatezza. La motivazione della sentenza = sintetico riferimento in punto di fatto o di diritto risolutivo, o a precedente giurisprudenziale). Entrata in vigore: Le nuove disposizioni si applicano ai ricorsi iscritti a ruolo dopo il 26 giungo 2014, anche se molte innovazioni sono state introdotte in sede di conversione con la L.114 quindi dopo il 19 agosto

19 Elementi di novità della riforma Attività del giudice: La novella incide sulla durata dell’ordinanza cautelare, sui termini di fissazione dell’udienza, sul termine per il dispositivo e sulla sentenza Per i ricorsi depositati in primo grado ( TAR) dal 26/6/2014: a) L’ordinanza cautelare ha una durata max di 6 mesi dalla pubblicazione b) L’udienza va celebrata entro 45 gg dalla scadenza del termine di costit.parti diverse dal ricorrente; c) della data di udienza va dato immediato avviso via pec; d) Il termine per la pubblicazione disposivito di I grado è 2 ggdall’udienza di discussione su istanza di parte; e) il termine di pubblicazione della sentenza è di 30 gg dalla udienza di discussione In primo grado si reintroduce la previgente disciplina ex art. 245 del Codice introdotta con i Dlgs 53/2010 dall’aprile al 15/9/2010 che prevedeva un termine certo per la sentenza di 60 gg In primo grado si reintroduce la previgente disciplina ex art. 245 del Codice introdotta con i Dlgs 53/2010 dall’aprile al 15/9/2010 che prevedeva un termine certo per la sentenza di 60 gg 19

20 Per le impugnative (Consiglio di Stato ) proposte dal 26/6/2014: Udienza va celebrata entro 45 gg dalla costituzione parti diverse dall’appellante; Non c’è termine massimo di durata dell’ordinanza cautelare; Pubblicazione del dispositivo in appello è pubblicato entro 7 gg su istanza di parte; Termine per la pubblicazione della sentenza è di 23 gg per il deposito ( non per la pubblicazione) decorrente dal passaggio della causa in decisione ( non dall’udienza di discussione) 20

21 La tutela cautelare Il giudice quando dispone la misura cautelare ne può subordinare l’efficacia, anche qualora dalla decisione non derivino effetti irreversibili, alla prestazione anche mediante fideiussione, di una cauzione di importo commisurato al valore della’appalto e comunque non superiore allo 0,5 per cento del suddetto valore. art. 55 cpa “Qualora dalla decisione sulla domanda cautelare derivino effetti irreversibili, il presidente può subordinare la concessione o il diniego della misura cautelare alla prestazione di una cauzione, anche mediante fideiussione, determinata con riguardo all’entità degli effetti irreversibili che possono prodursi per le parti e i terzi” 21

22 La forma degli atti di parte Al fine di consentire lo spedito svolgimento del giudizio in coerenza con il principio di sinteticità di cui all’art. 3 comma 2 cpa, le parti contengono le dimensioni del ricorso e degli atti difensivi nei termini stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, sentito il Consiglio Nazionale Forense, e l’Avvocato Generale dello Stato nonché le associazioni di categoria riconosciute. Il decreto fissa i limiti dimensionali del ricorso e degli atti difensivi in relazione al valore della controversia e gli interessi perseguiti dalle parti. Dai suddetti limiti sono escluse le intestazioni e le indicazioni formali dell’atto; Il giudice è tenuto a esaminare tutte le questioni trattate nelle pagine rientranti nei suddetti limiti; il mancato esame delle suddette questioni costituisce motivo di appello avverso la sentenza di primo grado e di revocazione della sentenza di appello"; 22

23 Nuove regole in tema di sanzione per lite temeraria Art. 26 cpa coesistenza di condanna ( soccombente) e sanzione per lite temeraria: Comma 1: condanna su istanza di parte al risarcimento del danno se la parte ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave; novita’: la condanna anche d’ufficio, in favore dell’altra parte ad una somma equitativamente determinata; Comma 2: giudice condanna d’ufficio la parte soccombente al pagamento di una sanzione pecuniaria in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso, quando la parte ha agito o resistito temerariamente. Il DL 90/2014 ha inciso in termini generali sul comma 1 ed in termini specifici sul comma 2 valevoli solo per il rito degli appalti 23

24 Art. 41. (Misure per il contrasto all'abuso del processo) Art. 26. Dlgs 104/2010 Spese di giudizio 1. Quando emette una decisione, il giudice provvede anche sulle spese del giudizio, secondo gli articoli 91, 92, 93, 94, 96 e 97 del codice di procedura civile, tenendo anche conto del rispetto dei principi di chiarezza e sinteticità di cui all'articolo 3, comma 2. In ogni caso, il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, in favore della controparte, di una somma equitativamente determinata, comunque non superiore al doppio delle spese liquidate, in presenza di motivi manifestamente infondati. (comma così modificato dall'art. 41, comma 1, lettera a), legge n. 114 del 2014) 2. Il giudice condanna d'ufficio la parte soccombente al pagamento di una sanzione pecuniaria, in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso introduttivo del giudizio, quando la parte soccombente ha agito o resistito temerariamente in giudizio. Nelle controversie in materia di appalti di cui agli articoli 119, lettera a), e 120 l'importo della sanzione pecuniaria può essere elevato fino all'uno per cento del valore del contratto, ove superiore al suddetto limite. Al gettito delle sanzioni previste dal presente comma si applica l'articolo 15 delle norme di attuazione. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, d.lgs. n. 195 del 2011, poi così sostituito dall'art. 41, comma 1, lettera b), legge n. 114 del 2014) articoli 119, lettera a), e 120articolo 15 delle norme di attuazionearticoli 119, lettera a), e 120articolo 15 delle norme di attuazione 24

25 Il rito degli appalti dopo il DL 90/2014 e) Subordinazione della misura cautelare eventualmente concessa alla prestazione mediante fideiussione di una cauzione esclusa solo in casi eccezionali “8-bis. Il collegio, quando dispone le misure cautelari di cui al comma 4 dell'articolo 119, ne può subordinare l’efficacia, anche qualora dalla decisione non derivino effetti irreversibili, alla prestazione, anche mediante fideiussione, di una cauzione di importo commisurato al valore dell’appalto e comunque non superiore allo 0,5 per cento del suddetto valore. Tali misure sono disposte per una durata non superiore a sessanta giorni dalla pubblicazione della relativa ordinanza, fermo restando quanto stabilito dal comma 3 dell'articolo 119” art. 55 cpa “Qualora dalla decisione sulla domanda cautelare derivino effetti irreversibili, il presidente può subordinare la concessione o il diniego della misura cautelare alla prestazione di una cauzione, anche mediante fideiussione, determinata con riguardo all’entità degli effetti irreversibili che possono prodursi per le parti e i terzi” 25

26 IL rito degli appalti dopo il D.L. 90/2014 ART.40 Misure per l’ulteriore accelerazione dei giudizi in materia di appalti 1. All'art. 120 dell'allegato 1 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Codice del processo amministrativo), sono apportate le seguenti modificazioni a) 6. Il giudizio, ferma la possibilità della sua definizione immediata nell'udienza cautelare ove ne ricorrano i presupposti, viene comunque definito con sentenza in forma semplificata ad una udienza fissata d'ufficio e da tenersi entro quarantacinque giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. Della data di udienza è dato immediato avviso alle parti a cura della segreteria, a mezzo posta elettronica certificata. In caso di esigenze istruttorie o quando è necessario integrare il contraddittorio o assicurare il rispetto di termini a difesa, la definizione del merito viene rinviata, con l'ordinanza che dispone gli adempimenti istruttori o l'integrazione del contraddittorio o dispone il rinvio per l'esigenza di rispetto dei termini a difesa, ad una udienza da tenersi non oltre trenta giorni. 26

27 ART:40 Misure per l’ulteriore accelerazione dei giudizi in materia di appalti a) il comma 6 è sostituito dal seguente: Al fine di consentire lo spedito svolgimento del giudizio in coerenza con il principio di sinteticità di cui all’articolo 3, comma 2, le parti contengono le dimensioni del ricorso e degli altri atti difensivi nei termini stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, sentiti il Consiglio nazionale forense e l’Avvocato generale dello Stato, nonché le associazioni di categoria riconosciute degli avvocati amministrativisti. Con il medesimo decreto sono stabiliti i casi per i quali, per specifiche ragioni, può essere consentito superare i relativi limiti. Il medesimo decreto, nella fissazione dei limiti dimensionali del ricorso e degli atti difensivi, tiene conto del valore effettivo della controversia, della sua natura tecnica e del valore dei diversi interessi sostanzialmente perseguiti dalle parti. Dai suddetti limiti sono escluse le intestazioni e le altre indicazioni formali dell’atto. Il giudice è tenuto a esaminare tutte le questioni trattate nelle pagine rientranti nei suddetti limiti; il mancato esame delle suddette questioni costituisce motivo di appello avverso la sentenza di primo grado e di revocazione della sentenza di appello"; 27

28 Rito degli appalti dopo il D.L. 90/2014 ART.40 Misure per l’ulteriore accelerazione dei giudizi in materia di appalti b) dopo il comma 8, è inserito il seguente: "8-bis. Il collegio, quando dispone le misure cautelari di cui al comma 4 dell'articolo 119, ne può subordinare l’efficacia, anche qualora dalla decisione non derivino effetti irreversibili, alla prestazione, anche mediante fideiussione, di una cauzione di importo commisurato al valore dell’appalto e comunque non superiore allo 0,5 per cento del suddetto valore. Tali misure sono disposte per una durata non superiore a sessanta giorni dalla pubblicazione della relativa ordinanza, fermo restando quanto stabilito dal comma 3 dell'articolo 119"; c) il comma 9 è sostituito dal seguente: "9. Il Tribunale amministrativo regionale deposita la sentenza con la quale definisce il giudizio entro trenta giorni dall'udienza di discussione, ferma restando la possibilità di chiedere l'immediata pubblicazione del dispositivo entro due giorni 28

29 ART:40 Misure per l’ulteriore accelerazione dei giudizi in materia di appalti 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai giudizi introdotti con ricorso depositato, in primo grado o in grado di appello, in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. 2-bis. Le disposizioni relative al contenimento del numero delle pagine, stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio di Stato di cui alla lettera a) del comma 1 sono applicate in via sperimentale per due anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Al termine di un anno decorrente dalla medesima data, il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa effettua il monitoraggio degli esiti di tale sperimentazione. 29

30 Art. 41. (Misure per il contrasto all'abuso del processo) Art. 26. Dlgs 104/2010 Spese di giudizio 1. Quando emette una decisione, il giudice provvede anche sulle spese del giudizio, secondo gli articoli 91, 92, 93, 94, 96 e 97 del codice di procedura civile, tenendo anche conto del rispetto dei principi di chiarezza e sinteticità di cui all'articolo 3, comma 2. In ogni caso, il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, in favore della controparte, di una somma equitativamente determinata, comunque non superiore al doppio delle spese liquidate, in presenza di motivi manifestamente infondati. (comma così modificato dall'art. 41, comma 1, lettera a), legge n. 114 del 2014) 2. Il giudice condanna d'ufficio la parte soccombente al pagamento di una sanzione pecuniaria, in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso introduttivo del giudizio, quando la parte soccombente ha agito o resistito temerariamente in giudizio. Nelle controversie in materia di appalti di cui agli articoli 119, lettera a), e 120 l'importo della sanzione pecuniaria può essere elevato fino all'uno per cento del valore del contratto, ove superiore al suddetto limite. Al gettito delle sanzioni previste dal presente comma si applica l'articolo 15 delle norme di attuazione. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, d.lgs. n. 195 del 2011, poi così sostituito dall'art. 41, comma 1, lettera b), legge n. 114 del 2014) articoli 119, lettera a), e 120articolo 15 delle norme di attuazionearticoli 119, lettera a), e 120articolo 15 delle norme di attuazione 30


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