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ITTERO NEONATALE Dott. G. Saitta U.O. Neonatologia A.O.U. Policlinico G.Martino, Messina.

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1 ITTERO NEONATALE Dott. G. Saitta U.O. Neonatologia A.O.U. Policlinico G.Martino, Messina

2 L’ ittero o colorazione gialla della cute è una manifestazione molto comune del neonato ed è la conseguenza di un accumulo di bilirubina nel tessuto sottocutaneo e nelle sclere. L’ ittero o colorazione gialla della cute è una manifestazione molto comune del neonato ed è la conseguenza di un accumulo di bilirubina nel tessuto sottocutaneo e nelle sclere. L’ incidenza raggiunge il 50 % dei neonati a termine, sino all’ 80 % dei pretermine. L’ incidenza raggiunge il 50 % dei neonati a termine, sino all’ 80 % dei pretermine.

3 I° OBIETTIVO Riconoscere i casi di ittero fisiologico e quelli che invece richiedono attenta valutazione ed eventuale terapia  Valutazione clinico-anamnestica  Valutazione di laboratorio

4 Criteri per la definizione di ittero fisiologico 1) Ittero a bilirubina indiretta 2) Comparsa dell’ittero dopo ore 3) Scomparsa o netta attenuazione dell’ittero a 4-5 giorni nel neonato a termine a 7-9 giorni nel neonato pretermine 4) Valore massimo di bilirubina <13 mg% a 3-4 giorni nel neonato a termine Valore massimo di bilirubina <15 mg% a 5-8 giorni nel neonato pretermine* 5) Velocità di accumulo della bilirubina <5 mg%/die *Va tenuto conto del peso e dell’età gestazionale del neonato.

5 Normalmente la bilirubina viene allontanata attraverso la placenta nel circolo materno In alcuni casi la clearance placentare viene saturata e la bilirubina indiretta nel circolo fetale determina un’ induzione della funzione di glicuroconiugazione fetale(nella normalità poco sviluppata) METABOLISMO DELLA BILIRUBINA NEL FETO

6 EmoglobinaEmoossigenasi (1-2) Ferro BiliverdinaCO Reduttasi tessutiBilirubina non coniugata (indiretta, liposolubile) non coniugata (indiretta, liposolubile) legame con (3) Luce proteine plasmatiche (albumina) captazione epatocitaria (4) captazione epatocitaria (4) fotoderivati da parte della Proteina Y trasporto al reticolo trasporto al reticolo endoplasmico endoplasmico UDP UDP Glicuroconiugazione Glicurunil (5) Glicuroconiugazione Glicurunil (5) Transferasi Transferasi Bilirubina coniugata (diretta,idrosolubile) Bilirubina coniugata (diretta,idrosolubile) Eliminazione attraverso (6) Eliminazione attraverso (6) le vie biliari le vie biliariEliminazione per via rettale Lume intestinale (2, 7) (2, 7) Escrezione Escrezione CATABOLISMO DELLA BILIRUBINA NEL NEONATO CATABOLISMO DELLA BILIRUBINA NEL NEONATO

7 FATTORI CHE INFLUENZANO IL CATABOLISMO DELLA BILIRUBINA. FATTORI CHE INFLUENZANO IL CATABOLISMO DELLA BILIRUBINA. FATTORI POSITIVIFATTORI NEGATIVI 1) Prevenzione della ipoglicemia1) Digiuno 2) Alimentazione precoce2) Ipoglicemia 3) Albumina umana 3) Digiuno- Ipossia-Acidosi 5) Farmaci microsomiali UDPG4)Farmaci competitivi con la Bilirubina 6) Tiroxina5) Farmaci- NEFA del latte materno 7) Agar- Colestiramina6) Farmaci- Prematurità- Ormoni (latte materno)

8 Meccanismi etiopatogenetici della iperbilirubinemia 1) Aumentato carico di bilirubina al fegato a) Aumentata emolisi (policitemia, min. sopravv.) a) Aumentata emolisi (policitemia, min. sopravv.) b) Aumentata circolazione enteroepatica(sterilità) b) Aumentata circolazione enteroepatica(sterilità) 2) Ridotta captazione della bilirubina da parte dell’epatocita (carenza di ligandina) 3) Ridotta coniugazione epatica della bilirubina (ridotta attività della UDPglicuroniltransferasi) 4) Alterata circolazione epatica (per le modificazioni alla nascita con minore apporto di sangue al fegato)

9 ITTERO: PERCHE’ INDAGARLO KERNICTERUS (non esite valore soglia) ITTERO: PERCHE’ INDAGARLO KERNICTERUS (non esite valore soglia) Sindrome neurologica derivante dalla deposizione di bilirubina non coniugata quindi libera e liposolubile, nelle cellule cerebrali. (Corpo subtalamico, ippocampo, area (Corpo subtalamico, ippocampo, area olfattoria, corpo striato, talamo, n. olfattoria, corpo striato, talamo, n. caudato, n. cerebellari e dei nervi cranici) caudato, n. cerebellari e dei nervi cranici)

10 KERNICTERUS Segni precoci: Difficoltà all’alimentazione (suzione) Difficoltà all’alimentazione (suzione) Sopore Sopore Letargia Letargia Scomparsa dei riflessi arcaici (Moro) Scomparsa dei riflessi arcaici (Moro) Prostrazione ingravescente Prostrazione ingravescente Ipotonia Ipotonia Distress respiratorio Distress respiratorio Segni tardivi (80%) ~ 1° anno: Rigidità Rigidità Opistotomo Opistotomo Convulsioni Convulsioni Movimenti anomali Movimenti anomali

11 KERNICTERUS Segni tardivi ~ 3° anno Coreoatetosi bilaterale Coreoatetosi bilaterale Segni extrapiramidali Segni extrapiramidali Convulsioni Convulsioni Deficit mentale Deficit mentale Perdita dell’udito per le alte frequenze Perdita dell’udito per le alte frequenze Strabismo e deficit dei movimenti oculari verso l’alto Strabismo e deficit dei movimenti oculari verso l’alto Alterazioni del linguaggio Alterazioni del linguaggio

12 FATTORI CHE INFLUENZANO NEGATIVAMENTE IL LEGAME ALBUMINA-BILIRUBINA AUMENTANDO IL RISCHIO DI KERNICTERUS Per ridotta capacità Per competizione Per aumentata suscettibilità Per ridotta capacità Per competizione Per aumentata suscettibilità legante dell’albumina con i siti leganti della cellula nervosa all’azione legante dell’albumina con i siti leganti della cellula nervosa all’azione tossica della bilirubina tossica della bilirubina PREMATURITA’ + - ? EMOLISI - + ? IPOSSIA + - ? ACIDOSI + - ? AUMENTO DEI NEFA (stress da freddo, digiuno Uso di soluzioni di lipidi per via parenterale) per via parenterale) IPOALBUMINEMIA IPOGLICEMIA INFEZIONI + - ? FARMACI - + -

13 ITTERO: QUANDO INDAGARLO. ITTERO: QUANDO INDAGARLO. 1) comparsa nelle prime 24 ore di vita; 2) incremento dei livelli di bilirubinemia superiore a 5 mg/100 ml/die 3) bilirubinemia superiore a 13 mg/100 ml nei neonati a termine 4) bilirubinemia superiore a 15 mg/100 ml nel pretermine 5) persistenza di valori elevati di bilirubinemia oltre la prima settimana 6) associazione di condizioni morbose che ne aggravano il rischio potenziale 7) Bilirubinemia diretta > 20% quota totale

14 Classificazione dell’ittero ITTERO Dosaggio bilirubina nel siero Totale e diretta Quota a reazione IPERBILIRUBINEMIA Diretta >30%CONIUGATA o DIRETTA <15%- Infezioni intrauterine <15%- Infezioni intrauterine - Sepsi IPERBILIRUBINEMIA - Ridotta escrezione in NON CONIUGATA o forme gravi di MEN INDIR.- atresia biliare et al INDIR.- atresia biliare et al Procedere alla diagnosi differenziale

15 MECCANISMI ETIOPATOGENETICI ITTERI PATOLOGICI NEONATALI A BT INDIRETTA A) IPERBILIRUBINEMIE NEONATALI CON EMOLISI 1. Emolisi intravascolare - da cause immunologiche (M.E.N. Rh o ABO, altre) - da cause farmacologiche ( Vit K sintetiche) - da cause infettive (emolisine batteriche e virali) - da emoglobinopatie (alfa-tal., emoglob. instabili)) - da deficit enzimatici del globulo rosso (deficit G6PDH) - da anomalie strutturali del globulo rosso(sfero,ellissoc.) 2. Emolisi extravascolare - da microemorragie diffuse - da ematomi (cefaloematoma, ematomi cutanei multipli, ematoma sottocapsulare del fegato) 3. Policitemia (gravidanza gemellare,madre diabetica,ecc.)

16 B) IPERBILIRUBINEMIE NEONATALI INDIRETTE SENZA EMOLISI (epatiche) 1. Da fattori che limitano la captazione della bilirubina - per deficit di perfusione epatica (iperviscosità, ipovolemia, persistente shunt attraverso il dotto venoso) - per blocco della proteina Y (farmaci, tasso elevato di NEFA nel latte materno, S. di Gilbert) 2. Da fattori che inibiscono la glicuruconiugazione - per cause genetiche (Malattia di Crigler- Najjar) - per cause metaboliche che accentuano il deficit funzionale epatico (ipoglicemia, ipossia,acidosi) (ipoglicemia, ipossia,acidosi) - per cause metaboliche che limitano la disponibilità di substrato (galattosemia) - per cause endocrine che riducono le attività enzimatiche dell’epatocita (ipotiroidismo, ipopituitarismo) - per azione inibente di farmaci e ormoni (novobiocina, derivati fenotiazinici, 3a-20b pregnandiolo del latte materno) - in caso di Lucey- Driscoll (3a-20b pregnandiolo) - per cause malformative (stenosi pilorica) 3. Da aumentata circolazione enteroepatica - per ostruzioni meccaniche - per ridotta peristalsi

17 ITTERO ITTERO IPERBILIRUBINEMIA NON CONIUGATA IPERBILIRUBINEMIA NON CONIUGATA Gruppo, Rh, Test di Coombs, Hb e/o Ht, Gruppo, Rh, Test di Coombs, Hb e/o Ht, Conta reticolociti, Striscio per morfologia G.R Conta reticolociti, Striscio per morfologia G.R AlloimmunizzazioneHb e/o Ht COOMBS Rh et al. ABON/ positivo negativo n° reticolociti N/ Hb e/o Ht elevato POLICITEMIA da varie cause ridotto normale ridotto normale n° reticolociti N/ n° reticolociti N normale Da varie cause di normale Da varie cause di normale Morfologia G.R anormale Morfologia G.R esagerato riassorb. enterico enterico Cefaloematoma ANOMALIE Deficit congenito o transit Cefaloematoma ANOMALIE Deficit congenito o transit specifiche aspecifiche della coniugazione Altre emorragie Ipoglicemia Altre emorragie Ipoglicemia SferocitosiMEN ABO Ipotiroidismo congenito SferocitosiMEN ABO Ipotiroidismo congenito EllissocitosiDeficit G6PD, PK Ittero da latte materno EllissocitosiDeficit G6PD, PK Ittero da latte materno Stomatocitosiα thalassemia Farmaci Stomatocitosiα thalassemia Farmaci Cefaloematoma Cefaloematoma Altre emorragie Altre emorragie

18 MECCANISMI ETIOPATOGENETICI ITTERI PATOLOGICI NEONATALI A BILIRUBINA MISTA DANNO A CARICO DELL’EPATOCITA E DIFFICOLTA’ ESREZIONE: 1) SEPSI 1) SEPSI 2) INFEZIONI CONGENITE 2) INFEZIONI CONGENITE Toxoplasmosi, Rosolia, M. da Citomegalovirus, Toxoplasmosi, Rosolia, M. da Citomegalovirus, Malattia erpetica, Epatite B, Sifilide. Malattia erpetica, Epatite B, Sifilide. 3) CAUSE METABOLICHE 3) CAUSE METABOLICHE Galattosemia Galattosemia Tirosinemia Tirosinemia

19 IPERBILIRUBINEMIA MISTA: INDAGINI DI LABORATORIO EMOCROMO COMPLETO CON FORMULA, RAPPORTO I/T, PCR, VES, IgM, TRANSAMINASI. EMOCROMO COMPLETO CON FORMULA, RAPPORTO I/T, PCR, VES, IgM, TRANSAMINASI. SIERODIAGNOSI SIERODIAGNOSI SCREENING METABOLICI SCREENING METABOLICI

20 MECCANISMI ETIOPATOGENETICI ITTERI PATOLOGICI NEONATALI A BILIRUBINA DIRETTA DANNI A CARICO DELLE VIE ESCRETRICI E DELL’EPATOCITA PER DANNO STRUTTURALE E DI TRASPORTO Atresie delle vie biliari Atresie delle vie biliari Sindrome da bile spessa Sindrome da bile spessa Da ostruzione estrinseca delle vie biliari Da ostruzione estrinseca delle vie biliari Mucoviscidosi Mucoviscidosi Sindrome di Dubin-Johnson Sindrome di Dubin-Johnson Sindome di Rotor Sindome di Rotor Deficit di alfa 1 - antitripsina Deficit di alfa 1 - antitripsina

21 I IPERBILIRUBINEMIA DIRETTA: INDAGINI DI LABORATORIO I/T, PCR, VES, IgM,TRANSAMINASI. I/T, PCR, VES, IgM,TRANSAMINASI. SIERODIAGNOSI SIERODIAGNOSI EMOCROMO COMPLETO CON FORMULA, RAPPORTO ECOGRAFIA ADDOMINALE EMOCROMO COMPLETO CON FORMULA, RAPPORTO ECOGRAFIA ADDOMINALE TAC con contrasto TAC con contrasto SCINTIGRAFIA EPATOBILIARE SCINTIGRAFIA EPATOBILIARE BIOPSIA EPATICA BIOPSIA EPATICA

22 II° OBBIETTIVO Riconoscere attraverso dei criteri di valutazione l’ iperbilirubinemia da trattare : - determinazione Bt - determinazione Bt - progressione ittero e cause - progressione ittero e cause - età gestazionale - età gestazionale - fattori di rischio - fattori di rischio

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24 FATTORI DI RISCHIO MAGGIORI TSB o TBC pre dimissione nella zona ad alto rischio TSB o TBC pre dimissione nella zona ad alto rischio Ittero comparso nelle prime 24 ore di vita Ittero comparso nelle prime 24 ore di vita Incompatibilità di gruppo materno fetale o altre possibili cause di emolisi (deficit di G6PD) Incompatibilità di gruppo materno fetale o altre possibili cause di emolisi (deficit di G6PD) Età gestazionale inferiore alle 36 settimane Età gestazionale inferiore alle 36 settimane Fratello precedentemente trattato con fototerapia Fratello precedentemente trattato con fototerapia Ecchimosi evidenti e cefaloematoma Ecchimosi evidenti e cefaloematoma Allattamento al seno esclusivo, in particolare se il calo di peso è stato eccessivo (>10-12%) Allattamento al seno esclusivo, in particolare se il calo di peso è stato eccessivo (>10-12%)

25 FATTORI DI RISCHIO MINORI TSB o TCB pre dimissione nella zona di rischio intermedio TSB o TCB pre dimissione nella zona di rischio intermedio Età gestazionale di settimane Età gestazionale di settimane Ittero osservato poco prima della dimissione Ittero osservato poco prima della dimissione Neonato macrosomico o diabete materno Neonato macrosomico o diabete materno Precedente fratello con ittero Precedente fratello con ittero Età materna superiore ai 25 anni Età materna superiore ai 25 anni Sesso maschile Sesso maschile

26 FATTORI CHE RIDUCONO IL RISCHIO TSB o TCB pre dimissione nella zona a basso rischio TSB o TCB pre dimissione nella zona a basso rischio Età gestazionale superiore o uguale a 41 settimane Età gestazionale superiore o uguale a 41 settimane Allattamento artificiale Allattamento artificiale Etnia afroamericana Etnia afroamericana Dimissione dopo la 72° ora di vita Dimissione dopo la 72° ora di vita

27 PROCEDURA ALLA DIMISSIONE DI NEONATI ITTERICI Valutazione clinica: Se il neonato è dimesso: controllo: - prima di 24 ore dalla nascita- entro le 72 ore - tra le ore - entro le 96 ore - tra le ore- entro le 120 ore Se non possibile tale follow-up Se non possibile tale follow-up non dimettere prima di 72 ore di vita! non dimettere prima di 72 ore di vita!

28 ……………………E FOLLOW-UP: ……………………E FOLLOW-UP: Presenza o meno di ittero (valutazione del colorito ed eventuale misurazione della bilirubina) Presenza o meno di ittero (valutazione del colorito ed eventuale misurazione della bilirubina) Peso del neonato Peso del neonato Crescita o meno rispetto alla dimissione Crescita o meno rispetto alla dimissione Eventuale calo ponderale Eventuale calo ponderale Adeguatezza dell’introito alimentare e tipo di alimentazione ( latte materno ! ) Adeguatezza dell’introito alimentare e tipo di alimentazione ( latte materno ! ) Alvo e diuresi Alvo e diuresi

29 III° OBBIETTIVO: Riconoscere quale sia il migliore trattamento della iperbilirubinemia

30 MODALITA’ TERAPEUTICHE 1) Allontanamento della bilirubina attraverso vie metaboliche alternative alla glicuroconiugazione; si ottiene fondamentalmente per azione della luce (fototerapia) 2) Allontanamento della bilirubina a mezzo della exanguinotrasfusione 3) Accelerazione del metabolismo della bilirubina per opera di farmaci induttori dei sistemi enzimatici o fornitori di substrati utili per la glicuroconiugazione.

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32 FOTOTERAPIA La fototerapia consiste nell’esporre la cute del neonato alla luce di lampade speciali con lunghezza d’onda nm. La fototerapia consiste nell’esporre la cute del neonato alla luce di lampade speciali con lunghezza d’onda nm. Viene attuata esponendo il neonato nudo preoccupandosi di proteggere gli occhi con una benda opaca per prevenire danni retinici. Viene attuata esponendo il neonato nudo preoccupandosi di proteggere gli occhi con una benda opaca per prevenire danni retinici. Provoca la fotodegradazione della bilrubina, la cui fotoossidazione ne determina l’ eliminazione dei derivati idrosolubili attraverso le urine e le feci. (Fotoisomero configurazionale) Provoca la fotodegradazione della bilrubina, la cui fotoossidazione ne determina l’ eliminazione dei derivati idrosolubili attraverso le urine e le feci. (Fotoisomero configurazionale)

33 La fototerapia determina una pronta riduzione dei livelli della bilirubina o almeno un arresto della loro progressione. La fototerapia determina una pronta riduzione dei livelli della bilirubina o almeno un arresto della loro progressione. Può essere opportuno applicarla in maniera discontinua. Può essere opportuno applicarla in maniera discontinua. Va tenuta presente che comporta una perdita di liquidi maggiore. Va tenuta presente che comporta una perdita di liquidi maggiore. Può essere associata a feci liquide, esantemi t. del neonato, colorazione bronzea della cute. Può essere associata a feci liquide, esantemi t. del neonato, colorazione bronzea della cute. Foterapia bidirezionale a fibre ottiche Foterapia bidirezionale a fibre ottiche

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35 FARMACI POTENZIALMENTE UTILI NELLA TERAPIA DELL’ITTERO NEONATALE 1) Inibitori della degradazione dell’eme: Metalloporfirina, D-penicillamina, peptide inibitore dell’enzima eme ossigenasi; 2) Stimolanti la coniugazione della bilirubina: Fenobarbital (3,5-5 mg/kg/die), clofibrato, rimedi a base di erbe (medicina cinese); 3) Inibitori del ricircolo enteroepatico della bilirubina: Alimentazione orale, carbone attivo, agar; 4) Altri interventi farmacologici: Albumina umana (1 g/kg,soluzione al 25%, e.v. a goccia lenta in 2 ore), bilirubina ossidasi.

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37 ITTERO PROTRATTO DEL NEONATO ED ATRESIE DELLE VIE BILIARI Frequenza relativamente elevata(1:2500n) Frequenza relativamente elevata(1:2500n) Rappresenta la più grave fra le molteplici cause di ittero colestatico, la cui prognosi è direttamente correlata con la precocità della diagnosi e della conseguenziale terapia chirurgica (entro le 6 sett.di vita). Rappresenta la più grave fra le molteplici cause di ittero colestatico, la cui prognosi è direttamente correlata con la precocità della diagnosi e della conseguenziale terapia chirurgica (entro le 6 sett.di vita). Sintomatologia spesso ad esordio intorno al primo mese ed in maniera subdola (cute itterica/subittero, a volte decolorazione parziale e/o intermittente delle feci; deficit tardivo dei fattori vit. K dipend. Sintomatologia spesso ad esordio intorno al primo mese ed in maniera subdola (cute itterica/subittero, a volte decolorazione parziale e/o intermittente delle feci; deficit tardivo dei fattori vit. K dipend.

38 …Errori da non commettere di fronte ad un ittero neonatale persistente: Eccedere nelle diagnosi di ittero da latte materno, trascurando una modesta decolorazione delle feci ed un’ iniziale ipercromia delle urine. Eccedere nelle diagnosi di ittero da latte materno, trascurando una modesta decolorazione delle feci ed un’ iniziale ipercromia delle urine. Essere rassicurati dalla crescita normale. Essere rassicurati dalla crescita normale. Considerare la riduzione della Bt come un argomento a sfavore della diagnosi di atresia delle vie biliari. Considerare la riduzione della Bt come un argomento a sfavore della diagnosi di atresia delle vie biliari. Eccedere nelle diagnosi di “epatite n. “ Eccedere nelle diagnosi di “epatite n. “

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40 LINEE GUIDA PER L’APPROCCIO ALL’IPERBILIRUBINEMIA IN NEONATI A TERMINE ORE LIVELLI DI BILIRUBINA (mg/dl) LIVELLI DI BILITUBINA (mg/dl) DI VITAPER CUI E’ INDICATA LA PER CUI E’ INDICATA FOTOTERAPIA L’EXANGUINOTRASFUSIONE < (7-10) 20 (18) (10-12) (12-15) > (12-15) 25-30

41 USO DI FOTOTERAPIA ED EXANGUINOTRASFUSIONE IN NEONATI PREMATURI IN BASE ALL’ETA’ GESTAZIONALE ETA’ GESTAZIONALELIVELLI TOTALI LIVELLI TOTALI (SETTIMANE) DI BILIRUBINA (mg/dl)DI BILIRUBINA (mg/dl) FOTOTERAPIAEXANGUINOTRASFUSIONE FOTOTERAPIAEXANGUINOTRASFUSIONE malati: 17,5 sani: 20, malati: 14,6 sani: 17,5 28 5,8 malati: 11,7 sani: 14,6 24 4,7 malati: 8,8 sani: 11,7

42 USO DI FOTOTERAPIA ED EXANGUINOTRASFUSIONE IN NEONATI DI BASSO PESO ALLA NASCITA IN BASE AL PESO PESO LIVELLI TOTALILIVELLI TOTALI ALLA NASCITA DI BILIRUBINA (mg/dl)DI BILIRUBINA (mg/dl) (g) FOTOTERAPIAEXANGUINOTRASFUSIONE

43 INDICAZIONI ALL’EXANGUINOTRASFUSIONE PESO NEONATI NEONATI NEONATINEONATI ALLA NASCITAA RISCHIOA RISCHIOA RISCHIOA RISCHIO (g)STANDARDSTANDARDALTOALTO (Bilirubina tot) B/A RATIO(Bilirubina tot)B/A RATIO < , , , ,2 17 6,8

44 METABOLISMO DELLA BILIRUBINA NEL FETO EME EME PLACENTA PLACENTA SRE Bil + Alb o  feto proteina Bilir + Alb SRE Bil + Alb o  feto proteina Bilir + Alb BILIRUBINA NON CONIUGATA APPARATI BILIRUBINA NON CONIUGATA APPARATI ESCRETORI ESCRETORI Coniugazione BILIRUBINA NON MATERNI CONIUGATA Coniugazione BILIRUBINA NON MATERNI CONIUGATA FEGATO FEGATOBILIRUBINA CONIUGATA  - glicuronidasi INTESTINO (deconiugazione della bilirubina) bilirubina)


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