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La biosfera, cioè la parte del globo terrestre in cui è presente la vita, è soltanto il sottile strato superficiale di questo piccolo pianeta che si estende.

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Presentazione sul tema: "La biosfera, cioè la parte del globo terrestre in cui è presente la vita, è soltanto il sottile strato superficiale di questo piccolo pianeta che si estende."— Transcript della presentazione:

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2 La biosfera, cioè la parte del globo terrestre in cui è presente la vita, è soltanto il sottile strato superficiale di questo piccolo pianeta che si estende per circa 8 – 10 Km al disopra del livello del mare e per pochi metri all'interno del suolo, fino a dove giungono le radici e si trovano microrganismi; essa comprende anche le acque superficiali e le profondità oceaniche.

3 Inquinamento delle acque è la contaminazione dell’acqua causata dall’immissione di sostanze quali prodotti chimici e scarichi industriali e urbani, che ne alterano la qualità compromettendone gli abituali usi.

4 Un’importante causa dell’inquinamento delle acque dolci sono gli scarichi di materiale organico. La decomposizione di sostanze organiche consuma l’ossigeno contenuto nell’acqua, a volte fino a far morire i pesci dei fiumi. Le principali fonti di inquinamento organico sono: le fogne delle città, gli allevamenti, le industrie e l’agricoltura: Le fogne delle città. I liquami che si trovano nelle fogne contengono grandi quantità di escrementi umani, perciò dovrebbero passare attraverso impianti di depurazione prima di essere scaricati nei fiumi. I liquami fognari possono contenere microrganismi che provocano alcune malattie (colera, salmonellosi, ecc.). Una persona rischia di ammalarsi se ingerisce questi organismi (può capitare facendo il bagno nel fiume o mangiano molluschi contaminati). Gli allevamenti. Negli allevamenti, gli escrementi vengono lavati via con l’acqua, i liquami così ottenuti vengono in parte utilizzati come fertilizzanti, in parte invece riversati nei fiumi. Le industrie. Alcuni tipi di industrie, per esempio quelle alimentari, scaricano materiali organici direttamente nei fiumi. L’agricoltura. I fertilizzanti, sia chimici che naturali, possono inquinare i fiumi. Le numerose sostanze utilizzate in agricoltura non restano solo sul suolo o sulle piante. Quando la pioggia dilava il terreno, una parte di essa finisce sui canali di scolo e da qui ai fiumi e poi al mare. Quando l’acqua piovana (o anche quella d’irrigazione) filtra nel terreno, tralascia lentamente un’altra parte di queste sostanze in profondità, fino alle falde acquifere da cui si prende l’acqua per bere, che potrebbe divenire non potabile a causa dei nitrati e dei fosfati rilasciati dai fertilizzanti chimici utilizzati sul terreno.

5 Una falda acquifera è un giacimento d'acqua sotterraneo che si raccoglie in strati porosi del sottosuolo e che viene alimentato dalle precipitazioni atmosferiche attraverso processi di infiltrazione. Purtroppo il crescente inquinamento ambientale comporta anche la contaminazione delle acque di falda, che spesso non possono più essere utilizzate per uso civile a causa della presenza di nitrati, metalli pesanti, idrocarburi, antiparassitari. La penetrazione di agenti inquinanti nel sottosuolo dipende comunque dalla struttura del terreno e dal tipo di sostanza. Infatti un terreno sabbioso sarà più facilmente vulnerabile davanti agli agenti inquinanti mentre un terreno argilloso farà da ostacolo. Gli inquinanti chimici sono particolarmente pericolosi anche perché sono più persistenti. La maggior parte di queste sostanze é dovuta all'uso di concimi chimici, diserbanti e pesticidi che finiscono nel terreno penetrando nelle acque sotterranee. C'é poi l'inquinamento delle falde dovuto allo smaltimento dei rifiuti e agli scarichi industriali che causano un enorme carico di metalli pesanti trovati nelle acque sotterranee. Alcuni dei principali inquinanti idrici sono: le acque di scarico contenenti materiali organici,parassiti e batteri,i fertilizzanti; i pesticidi e sostanze chimiche organiche,il petrolio e i suoi derivati; metalli, sali minerali e composti chimici inorganici.

6 La desertificazione è il processo di degradazione del suolo causato da numerosi fattori, tra cui variazioni climatiche e attività umane. La desertificazione spesso ha origine dallo sfruttamento intensivo della popolazione che si stabilisce nel territorio per coltivarlo oppure dalle necessità industriali e di utilizzo per il pascolo. La comunità internazionale ha da tempo riconosciuto la desertificazione come uno dei maggiori problemi economici, sociali e ambientali in vari paesi del mondo. La desertificazione infatti riduce drammaticamente la fertilità dei suoli e, di conseguenza, la capacità di un ecosistema, seppure in origine desertico o semi-desertico, di produrre servizi. Infatti in alcuni paesi si pratica il rimboschimento di aree desertificate. Le cause che maggiormente contribuiscono al processo di desertificazione sono molte e complesse e comprendono, oltre alle classiche attività di deforestazione, sovrapascolo, cattive pratiche di irrigazione e, più genericamente pratiche di uso del suolo non sostenibili, anche alcuni complessi meccanismi relativi al commercio internazionale. È però interessante notare che la UNCCD ammette che anche alcuni parametri sociali e politici contribuiscono significativamente al processo di desertificazione delle terre, fra questi il livello di povertà e l'instabilità politica. La Convenzione cerca quindi di promuovere azioni locali, possibilmente con idee nuove ed approcci innovativi, e che beneficino di partenariato internazionale. Questo perché i cambiamenti da effettuare sono sia a livello locale che internazionale. Zone interessate dal fenomeno La desertificazione interessa particolarmente zone dell'Africa confinanti con il Sahara che si espande e con i deserti in Arabia e della zona mediorientale. Altre zone a rischio di desertificazione sono: la parte occidentale dell'America del Nord e di quella del Sud. Anche il deserto australiano è in espansione. In Italia, le regioni maggiormente a rischio sono Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e parte della Basilicata, oltre a parte del territorio della Maremma grossetana.

7 Una diga è uno sbarramento permanente su un corso d'acqua naturale che serve a creare un lago artificiale. A seconda dei materiali impiegati per la costruzione la diga può essere di calcestruzzo, in terra, di pietrame o di materiale misto. Gli sbarramenti in calcestruzzo possono essere del tipo a gravità, ad arco o di tipologie miste.

8 L'impatto ambientale è l'insieme degli effetti causati da un evento, un'azione o un comportamento sull'ambiente nel suo complesso. L'impatto ambientale da non confondere con inquinamento o degrado mostra quali effetti può produrre una modifica, non necessariamente negativa, all'ambiente circostante. Si cerca cioè di prevedere cosa accadrà all'ambiente e quali saranno le conseguenze nel caso in cui si verifichino delle modifiche al suo stato attuale. La valutazione di impatto ambientale è uno strumento di supporto per l'autorità decisionale, finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli effetti di un determinato progetto sull'ambiente. Consiste in una procedura di tipo tecnico - amministrativo, svolta dalla pubblica amministrazione, basandosi sia su informazioni fornite dal proponente un determinato progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, nonché dalla partecipazione di gruppi sociali appartenenti alla comunità.


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