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Esercitazione di Neuropsicologia a cura di Riccardo Pignatti l Ambito clinico: l’attenzione è rivolta soprattutto agli esiti.

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Presentazione sul tema: "Esercitazione di Neuropsicologia a cura di Riccardo Pignatti l Ambito clinico: l’attenzione è rivolta soprattutto agli esiti."— Transcript della presentazione:

1 Esercitazione di Neuropsicologia a cura di Riccardo Pignatti l Ambito clinico: l’attenzione è rivolta soprattutto agli esiti cognitivi di patologie che interessano il Sistema Nervoso Centrale e grande rilievo è dato alle implicazioni psicologiche e comportamentali che accompagnano il disturbo cognitivo e che hanno una immediata ricaduta sulla qualità della vita delle persone colpite e dei loro familiari l Ambito di ricerca: la NPS si colloca all’interno del corpus psicobiologico, che si propone di studiare come il sistema nervoso determini e regoli il comportamento, cioè l’insieme delle attività manifeste dell’organismo e dei sottostanti processi mentali (percezione, linguaggio, memoria, attenzione, astrazione, pianificazione, ecc.)

2 Esame NPS clinico

3 Finalità della valutazione NPS

4 In cosa consiste la Valutazione NPS l somministrazione e interpretazione di una serie di test volti a determinare la natura e l’entità di un eventuale deficit delle funzioni cognitive superiori l osservazione del modo in cui il soggetto esplicita il “frutto” dell’attività cognitiva, ossia il comportamento

5 Funzioni cognitive indagate l Orientamento s/t l Linguaggio l Memoria (lavoro, BT, LT) l Funzioni frontali l Prassie l Gnosie l Percezione

6 Aspetti qualitativi e comportamentali La valutazione del comportamento avviene soprattutto analizzando qualitativamente l’interazione che il soggetto effettua con l’esaminatore e con il materiale oggetto dei test. E’ IMPORTANTE PER VALORIZZARE LO PSICOLOGO RISPETTO AL TESTISTA. Ad esempio, danneggiamenti del lobo frontale possono produrre modificazioni del comportamento in termini di aumentate perseverazioni, intrusioni, disinibizioni, inadeguatezza sociale, inerzia psico-motoria, stereotipie e, sul piano puramente linguistico, di un linguaggio spontaneo poco fluente, molto ridotto o addirittura assente, o, al contrario, fluente ma poco strutturato (del tipo “insalata di parole”), ripetitivo, con eventuale presenza di ecolalia o coprolalia.

7 Fattori intervenienti ETA’ SCOLARITA’ USO FARMACI/DROGHE IPOVISUS/IPOACUSIA/DEF. MOTORI COLLABORAZIONE COMPRENSIONE LINGUISTICA CAR. CULTURALI/ETNICHE PATOLOGIE PSICHIATRICHE

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12 Sig. XY Nato il 30/03/1989, anni 19; scolarità: 12 anni TESTp grezzop correttocut-offp equivalente MMSE (Magni et al.) 27/3025,0024,00 MMSE (Grigoletto et al.) 27/30 27 Digit Span Forward 5 4,503,752 Digit Span Backward 4 Test di Corsi 5 4,503,753 Breve Racconto (Anna Pesenti) ((4+4)/2=42,508,000 Apprendimento coppie di parole 12,5/22,510,506,53 Memoria incidentale semantica 13 z=z=0,05 Punti z < nella norma Rievocazione della Figura di Rey 15/365,509,470 Disegno dell’orologio 10/10 8nella norma Fluenza Fonemica (F,A,S) 19 12,2017,350 Fluenza Semantica 32 26,00251 Frontal Assessment Battery (FAB) 13/1813,0011,601 Trail Making Test (A) 62 79,00931 Trail Making Test (B) , Trail Making Test (B-A) , CPM di Raven – serie A, AB, B 34/3629,2018,964 Copia della Figura Complessa di Rey 36/3636,0028,884 Punteggi equivalenti: 2,3,4: fasce di normalità; 1: ai limiti inferiori della norma; 0: patologico

13 Il paziente si presenta vigile e collaborante, orientato nel tempo, complessivamente orientato nello spazio (4/5 al MMSE, non sa dire la regione) e pienamente orientato nei dati personali. L’eloquio spontaneo appare pienamente adeguato per fluenza e contenuti; rapida e accurata la comprensione delle consegne. Sul piano comportamentale appare adeguato, con piena conoscenza della propria storia clinica; riferisce difficoltà scolastiche soprattutto negli orali, riferendo difficoltà di mantenimento attentivo e nel recupero delle informazioni. La memoria a breve termine per materiale verbale (Digit Span Forward) risulta nella norma. La memoria a breve termine per materiale visuo-spaziale (Test di Corsi) risulta nella norma. La memoria a lungo termine per materiale di prosa (Breve Racconto) risulta deficitaria. Una prova di memoria anterograda per materiale verbale (apprendimento di coppie di parole) in condizione di apprendimento volontario risulta nella norma. Una prova che valuta l'abilità di apprendimento verbale incidentale con una cue di tipo semantico risulta nella norma. La memoria a lungo termine per materiale visuo-spaziale risulta patologica nella prova di Rievocazione differita della Figura di Rey. Una prova che richiede il disegno a memoria di un orologio risulta pienamente nella norma. Complessivamente, si rilevano prestazioni fluttuanti nelle prove di apprendimento e memoria: il paziente appare spesso titubante, non riferendo nulla spontaneamente e talora riportando solo alcuni dettagli separati nelle rievocazioni libere, mentre sembra migliorare in prove di rievocazione “obbligata”, ad esempio nelle liste di parole. Funzioni frontali. Una prova che valuta l’accesso al lessico senza una facilitazione semantica, entro un limite di tempo, (fluenze fonemiche) risulta deficitaria. Una prova che valuta l’accesso al lessico semantico, entro un limite di tempo, (fluenze semantiche) risulta ai limiti inferiori della norma. La prestazione alla batteria FAB, che indaga alcuni aspetti esecutivi, risulta ai limiti inferiori della norma: in particolare, si evidenziano difficoltà nei compiti di “flessibilità mentale” e astrazione concettuale. Un compito di ricerca visuo-spaziale e di rapidità esecutiva (Trail Making Test parte A) risulta ai limiti inferiori della norma. La prestazione in una seconda parte della prova, che prevede un maggior coinvolgimento della memoria di lavoro per mezzo di un compito di set-shifting (Trail Making Test parte B) risulta ai limiti inferiori della norma; la differenza nel tempo di esecuzione tra le due prove (Trail Making Test B-A) risulta ai limiti inferiori della norma. L’abilità di astrazione concettuale per materiale visuo-spaziale (CPM di Raven) risulta pienamente nella norma. La capacità della memoria di lavoro appare complessivamente adeguata (Digit Span Backward e prove di attenzione e calcolo comprese nel MMSE). La prova di copia di una figura complessa (Figura di Rey) si colloca pienamente nella norma: il paziente ottiene il punteggio massimo previsto. Conclusioni. La valutazione neuropsicologica è indicativa di lieve rallentamento esecutivo e di saltuarie difficoltà di apprendimento e memoria. Si esclude la presenza di ritardo mentale. Utile un approfondimento psicologico-clinico, in particolare per un’eventuale origine psicogena delle difficoltà di rievocazione.

14 Funzioni frontali - I Capacità di adeguarsi a circostanze nuove e di sintetizzare informazioni disperse nel tempo (funzione pianificatoria-organizzativa). Apprendimento: difficoltà nel costruire strategie di apprendimento Memoria: difficoltà nella ricerca di tracce mnestiche. Questo comporta: deficit dell'ordinamento e della collocazione temporale degli eventi (lesione sinistra: materiale verbale; lesione destra: materiale figurativo); amnesia; confabulazione. Flessibilità cognitiva: deficit evidente nelle prove di fluenza verbale e nel set-shifting

15 Funzioni frontali - II Astrazione: incapacità di cogliere, nei multiformi elementi che compongono la realtà, le caratteristiche essenziali. (PM Raven - test Weigl, WCST) Giudizio: falsato senso di realtà (Stime Cognitive; Giudizi verbali; Spiegazione di proverbi) Progettazione: incapacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni e quindi di progettare il comportamento in una prospettiva futura (Gambling Task )

16 Funzioni frontali - III Inibizione: propensione a comportamenti avventati ed inopportuni (comp. imitazione, utilizzazione); eloquio non aderente al contesto; wandering. Personalità: euforico, disinibito, acritico, irrazionale, volubile, futile, avventato, reazioni emotive inadeguate, perdita di iniziativa, di creatività e apatia. “Cambio di personalità” (dem. Frontali - TC)

17 Lobo parietale - I Agnosia: difficoltà di riconoscimento limitate ad un canale sensoriale che non sono spiegabili da disturbi percettivi elementari, da disturbi dell’oculomozione, da compromissione dell’attenzione, da alterazioni afasiche del linguaggio o da un grave processo di deterioramento mentale.

18 LOBO PARIETALE - II: NEGLECT (NSU) l Solitamente dopo lesione al lobulo parietale inferiore destro: mancata percezione e rappresentazione dello spazio di sinistra l Il p. non si rade a sinistra e non mangia il cibo a sinistra del piatto, non si veste all’arto di sinistra, non risponde se gli si parla da sin. l Anosognosia l Somatoparafrenia-Emisomatoagnosia

19 Valutazione del Neglect l Copia di disegni (margherite, orologio) l Immaginazione mentale l Bisezione di linee l Lettura e Scrittura (disl. da neglect) l Cancell. di lettere (Diller), linee (Albert), campanelle l Figure chimeriche

20 Neglect - Caratteristiche l Ipotesi più accreditata: deficit attenzionale: spiega l’evidenza di neglect anche a livello immaginativo (Test di Piazza del Duomo). l Fasi di alloestesia (attribuzione a dx di stimoli presentati a sx) ed estinzione (riconoscimento a dx tranne in stimolazione contemporanea) l Oggettocentrico e soggettocentrico l El. Implicita (alto liv. di codifica) del materiale negletto l Riabilitazione (e remissione spontanea)

21 Lobo parietale: Aprassie Aprassia: disordine, disorganizzazione del movimento volontario in assenza di difetti di moto, di senso o di coordinazione Ideomotoria (imitazione del mov.) Ideativa (esecuzione del mov.) Costruttiva (copia di disegni) Dell'Abbigliamento

22 Lobo temporale - I  Analisi stimoli uditivi  Comprensione Linguistica (em. Sin: af. Wernicke)  Memoria  Compr. prosodia (em. Dx)  Disturbi olfattivi (allucinazioni olfattive)  Disturbi vestibolari e dell’equilibrio (vertigini, atassia)

23 Lobo temporale - II  Fenomeni irritativi epilettici  Disturbi psichici: sfera emotiva, stato di coscienza, apprendimento e memoria, (Attacchi di panico).  Disturbi vegetativi (accelerazione del polso e del respiro, iperidrosi, ipersecrezione salivare)

24 Lobo occipitale - I disturbi visivi sensoriali: emianopsia, quadrantopsia, cecità corticale (con anosognosia rispetto alla perdita della percezione visiva) disturbi della motilità oculare riflessa: movimento di accompagnamento di oggetti mobili nel campo visivo e nistagmo optocinetico

25 Lobo occipitale - II Sindrome di Balint-Holmes (lesioni giunzione parieto- occipitale) -aprassia dello sguardo (o paralisi psichica dello sguardo) -atassia ottica (o incoordinazione visuo-motoria) -deficit di attenzione -deficit di valutazione delle distanze Agnosie visive: disturbi del riconoscimento visivo. Possono compromettere selettivamente alcune categorie di stimoli e lasciarne indenni altre: -agnosie per i volti noti= prosopoagnosia, -agnosie per i colori -agnosie per le parole scritte: alessia da incapacità di riconoscimento della parola scritta e del grafema.

26 Memoria a breve e a lungo termine (MBT-MLT) tempi di ritenzione formato della traccia mnesica identico all’originale rielaborazione ed integrazione con le altre conoscenze MBT MLT MBT MLT molto breve (max 30 sec) più o meno lungo (forse per sempre)

27 Suddivisioni della MLT Memoria per le procedure motorie Procedurale (o implicita) Dichiarativa (o esplicita) MLT semantica episodica Memoria del significato e delle relazione semantiche delle cose (conosc. Enciclopediche) verbale Visuo-spaziale Memoria di una poesia Memoria di un percorso

28 Suddivisioni della MLT - II Memoria autobiografica Memoria prospettica Memoria episodica Memoria semantica Memoria proceduraleMemoria dichiarativa Memoria retrogradaMemoria anterograda Memoria incidentaleMemoria volontaria

29 Specializzazione emisferica  Fra i due emisferi cerebrali vi sono notevoli differenze anatomo-funzionali, che producono diversi tipi di consapevolezza.  I processi fondamentali come l'analisi sensoriale, la memorizzazione, l'apprendimento e il calcolo possono venire eseguiti da entrambi gli emisferi. Le capacità dell'emisfero destro (muto) sono limitate quando i compiti comportano l'esecuzione di analisi o di ragionamenti complessi. EMISFERO SINISTRO : prestazioni intellettuali, razionali, verbali, analitiche, abilità di calcolo, memoria dichiarativa. Emisfero destro : processi percettivi non-verbali: visuo- spaziali, emozionali, musicali, intuitivi simbolici.

30 Siti internet Italia l l l l

31 Libri consigliati l Denes, Pizzamiglio. Manuale di Neuropsicologia. Zanichelli l Mazzucchi. La riabilitazione neuropsicologica. Masson l Lezak et al. Neuropsychological Assessment. 4th Ed. Oxford l Mondini et al. Esame Neuropsicologico Breve. Raffaello Cortina Editore.

32 Disegno dell’orologio

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