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1 Economia dell’ambiente Il bilancio ambientale Elisa Montresor 2009-2010.

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Presentazione sul tema: "1 Economia dell’ambiente Il bilancio ambientale Elisa Montresor 2009-2010."— Transcript della presentazione:

1 1 Economia dell’ambiente Il bilancio ambientale Elisa Montresor

2 2 La responsabilità sociale Il concetto di responsabilità sociale: molte definizioni. Per la UE: Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (Libro Verde, 2001)

3 3 Il bilancio sociale Uno degli strumenti della responsabilità sociale e’ il bilancio socialeUno degli strumenti della responsabilità sociale e’ il bilancio sociale Il bilancio sociale è un documento pubblico rivolto agli interlocutori sociali (stakeholders) che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nell’esercizio dell’attività, ma anche all’intera collettivitàIl bilancio sociale è un documento pubblico rivolto agli interlocutori sociali (stakeholders) che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nell’esercizio dell’attività, ma anche all’intera collettività

4 4 Il Bilancio Sociale Il bilancio sociale non e’ un atto fine a se stesso, ma un processo. Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato (Ministero dell’Interno, 2007).

5 5 Obiettivi del bilancio sociale Strumento per il confronto con le domanda sociale preesistentiStrumento per il confronto con le domanda sociale preesistenti Strumento di comunicazione del fine dell’azienda (non solo profitto, ma incremento del benessere sociale) e quindi strumento di trasparenza delle attività condotteStrumento di comunicazione del fine dell’azienda (non solo profitto, ma incremento del benessere sociale) e quindi strumento di trasparenza delle attività condotte Strumento di rendicontazione delle azioni sociali dell’impresa in termini di utilità, legittimazione ed efficienzaStrumento di rendicontazione delle azioni sociali dell’impresa in termini di utilità, legittimazione ed efficienza Strumento di riflessione per implementare la qualità dei prodotti e dei servizi, in tema di sicurezza e rispetto dell’ambiente Strumento di riflessione per implementare la qualità dei prodotti e dei servizi, in tema di sicurezza e rispetto dell’ambiente

6 6 Il bilancio ambientale Il Bilancio Ambientale è il documento informativo nel quale sono descritte le principali relazioni tra l’impresa e l’ambiente, pubblicato volontariamente allo scopo di comunicare direttamente con gli stakeholdersIl Bilancio Ambientale è il documento informativo nel quale sono descritte le principali relazioni tra l’impresa e l’ambiente, pubblicato volontariamente allo scopo di comunicare direttamente con gli stakeholders

7 7 Gli indicatori Il bilancio ambientale contiene gli indicatori di: gestione ambientale, per valutare l’impegno profuso nel controllo degli aspetti ambientaligestione ambientale, per valutare l’impegno profuso nel controllo degli aspetti ambientali ambientali assoluti, che misurano l’entità dei fattori d’impatto generati dall’impresaambientali assoluti, che misurano l’entità dei fattori d’impatto generati dall’impresa prestazione ambientale, che valutano l’efficienza ambientale svincolandola dalle fluttuazioni del livello di produzioneprestazione ambientale, che valutano l’efficienza ambientale svincolandola dalle fluttuazioni del livello di produzione effetto potenziale, che misurano l’effetto che potrebbe produrre l’attività dell’impresa sull’ambienteeffetto potenziale, che misurano l’effetto che potrebbe produrre l’attività dell’impresa sull’ambiente effetto ambientale, che valutano le variazioni effettive dell’ambiente dovute all’attività dell’impresaeffetto ambientale, che valutano le variazioni effettive dell’ambiente dovute all’attività dell’impresa

8 8 Le tipologie di bilanci ambientali Bilanci ambientali di sito, quando i dati e le informazioni si riferiscono a singoli impianti o stabilimenti produttiviBilanci ambientali di sito, quando i dati e le informazioni si riferiscono a singoli impianti o stabilimenti produttivi Bilanci ambientali di corporate, quando le informazioni ed i dati riguardano nel complesso un’impresa multisitoBilanci ambientali di corporate, quando le informazioni ed i dati riguardano nel complesso un’impresa multisito

9 9 Stakeholders del bilancio sociale Attori politici (legislatori nazionali ed internazionali)Attori politici (legislatori nazionali ed internazionali) Attori interni (management, dipendenti, azionisti)Attori interni (management, dipendenti, azionisti) mercato (concorrenti, clienti, fornitori, organizzazioni dei consumatori) mercato (concorrenti, clienti, fornitori, organizzazioni dei consumatori) altri soggetti pubblici e finanziari (popolazione locale, organizzazioni ambientalistiche, associazioni dei lavoratori, mass-media, istituzioni scientifiche, assicurazioni e banche)altri soggetti pubblici e finanziari (popolazione locale, organizzazioni ambientalistiche, associazioni dei lavoratori, mass-media, istituzioni scientifiche, assicurazioni e banche)

10 10 Il bilancio ambientale dell’ente locale Il bilancio ambientale è un sistema atto a rilevare, organizzare, gestire e comunicare informazioni e dati ambientali espressi in unità fisiche e monetarieIl bilancio ambientale è un sistema atto a rilevare, organizzare, gestire e comunicare informazioni e dati ambientali espressi in unità fisiche e monetarie La “contabilità ambientale” prevede la riorganizzazione dei sistemi contabili includendo in essi nuove voci di costo e riclassificazioni di voci tradizionali tali da fornire informazioni affidabili e utili per le attività di controllo, gestione e comunicazioneLa “contabilità ambientale” prevede la riorganizzazione dei sistemi contabili includendo in essi nuove voci di costo e riclassificazioni di voci tradizionali tali da fornire informazioni affidabili e utili per le attività di controllo, gestione e comunicazione Strumento attraverso il quale l’ente locale esplicita le scelte effettuate in campo ambientale e definisce le azioni da intraprendere in materia di sostenibilità dello sviluppo e qualità della vita, dando conto in modo trasparente dello stato di attuazione alla collettivitàStrumento attraverso il quale l’ente locale esplicita le scelte effettuate in campo ambientale e definisce le azioni da intraprendere in materia di sostenibilità dello sviluppo e qualità della vita, dando conto in modo trasparente dello stato di attuazione alla collettività

11 11 Fasi del bilancio ambientale fase preliminare per l’avvio del processo, importante per la creazione delle condizioni organizzative degli step successivi;fase preliminare per l’avvio del processo, importante per la creazione delle condizioni organizzative degli step successivi; fase di realizzazione, che produce i contenuti propri del bilancio ambientale;fase di realizzazione, che produce i contenuti propri del bilancio ambientale; fase di reporting, che prevede la redazione, l’approvazione e la comunicazione del bilancio ambientalefase di reporting, che prevede la redazione, l’approvazione e la comunicazione del bilancio ambientale

12 12 Fase preliminare L’obiettivo della fase preliminare è la costruzione delle “condizioni organizzative” necessarie ad avviare il bilancio ambientale attraverso: la costruzione di un gruppo di lavorola costruzione di un gruppo di lavoro l’individuazione dei ruoli e delle responsabilità l’individuazione dei ruoli e delle responsabilità la mappatura degli attori coinvolti nel sistema di governance ambientale la mappatura degli attori coinvolti nel sistema di governance ambientale l’impostazione delle modalità di raccordo con i soggetti esterni per l’acquisizione della base informativa necessarial’impostazione delle modalità di raccordo con i soggetti esterni per l’acquisizione della base informativa necessaria l’individuazione del percorso di lavoro da realizzare (piano operativo) l’individuazione del percorso di lavoro da realizzare (piano operativo)

13 13 Fase di realizzazione 4 moduli I modulo: analisi di coerenza esterna valutazione della corrispondenza tra le condizioni ambientali del contesto di riferimento, le competenze istituzionali e le politiche dell’ente, al fine di rilevare elementi di criticità ambientale (sintesi capace di evidenziare la presenza di punti di forza e di debolezza, di opportunità e di rischi ambientali)valutazione della corrispondenza tra le condizioni ambientali del contesto di riferimento, le competenze istituzionali e le politiche dell’ente, al fine di rilevare elementi di criticità ambientale (sintesi capace di evidenziare la presenza di punti di forza e di debolezza, di opportunità e di rischi ambientali) declinazione dei contenuti informativi della contabilità e del relativo bilancio ambientale per renderli funzionali al processo decisionale dell’ente e al fabbisogno di conoscenza della comunità di riferimentodeclinazione dei contenuti informativi della contabilità e del relativo bilancio ambientale per renderli funzionali al processo decisionale dell’ente e al fabbisogno di conoscenza della comunità di riferimento

14 14 Fase di realizzazione II modulo II modulo. L’analisi della coerenza ambientale interna Valutazione della coerenza della programmazione operativa rispetto alla programmazione strategica. Si tratta cioè, di verificare se l’ente, con i suoi documenti operativi, persegue le strategie ambientali prefissateValutazione della coerenza della programmazione operativa rispetto alla programmazione strategica. Si tratta cioè, di verificare se l’ente, con i suoi documenti operativi, persegue le strategie ambientali prefissate Valutazione del grado di continuità esistente fra gli impegni di lungo periodo dell’amministrazione e la dimensione operativa di più corto respiro.Valutazione del grado di continuità esistente fra gli impegni di lungo periodo dell’amministrazione e la dimensione operativa di più corto respiro. Risultato del II modulo: la “matrice delle politiche ambientali” che riepiloga quanto rilevato nel corso dell’analisi.

15 15 Fase di realizzazione III modulo III modulo: Analisi della spesa e delle realizzazioni la misurazione dell’impegno ambientale dell’ente attraverso la quantificazione di variabili economiche e variabili ambientalila misurazione dell’impegno ambientale dell’ente attraverso la quantificazione di variabili economiche e variabili ambientali valutazione della coerenza dell’azione ambientale realizzata, rispetto alla programmazione operativavalutazione della coerenza dell’azione ambientale realizzata, rispetto alla programmazione operativa Utilizzazione sia di moduli monetari di analisi della spesa sostenuta (anche di attori esterni), sia di moduli fisici basati su indicatori ambientali e di realizzazione I risultati sono: conto della spesa ambientale conto della spesa ambientale conto degli indicatori fisico-ambientali e delle realizzazioniconto degli indicatori fisico-ambientali e delle realizzazioni

16 16 Fase di realizzazione IV modulo IV Modulo analisi dei risultati Individuazione di un set di indicatori (che possono essere di tipo fisico o integrato fisico- economico) in grado di correlarsi alle politiche dell’ente e che permettano di valutare e spiegare i costi e i benefici delle scelte effettuate.Individuazione di un set di indicatori (che possono essere di tipo fisico o integrato fisico- economico) in grado di correlarsi alle politiche dell’ente e che permettano di valutare e spiegare i costi e i benefici delle scelte effettuate. Gli indicatori possono essere elaborati, utilizzati e presentati sia sotto forma di target, sia come risultato consuntivo.Gli indicatori possono essere elaborati, utilizzati e presentati sia sotto forma di target, sia come risultato consuntivo.

17 17 Fase di reporting Documento di bilancio ambientale (volontario) che contiene gli impegni e le performance ambientaliDocumento di bilancio ambientale (volontario) che contiene gli impegni e le performance ambientali Documento informativo e di supporto per i processi di programmazione, elaborato da un gruppo di lavoro intersettoriale, che deve essere un documento di facile comprensione e immediata utilizzabilità sia per gli stakeholder che per i loro rappresentanti.Documento informativo e di supporto per i processi di programmazione, elaborato da un gruppo di lavoro intersettoriale, che deve essere un documento di facile comprensione e immediata utilizzabilità sia per gli stakeholder che per i loro rappresentanti. Iter di approvazione analogo a quello del bilancio ordinarioIter di approvazione analogo a quello del bilancio ordinario

18 18 Il bilancio ambientale Un buon Bilancio Ambientale dovrebbe comporsi di schemi contabili riguardanti: 1. le risorse impiegate 2. i rifiuti prodotti 3. le emissioni in atmosfera 4. l'inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranee 5. l'inquinamento del suolo e del sottosuolo 6. l'inquinamento acustico 7. le spese ambientali 8. la sintesi dei dati nel quadro contabile completo

19 19 Presupposto di un bilancio ambientale e’ la tenuta di una contabilità analitica che rilevi anche la variabile ambientale Questo sistema di contabilità puo’ essere parallelo o integrato con la contabilità aziendale convenzionale La contabilità ambientale

20 20 Categorie di costi ambientali I costi convenzionali, di facile identificazione e collegabili alla gestione ambientale I costi potenzialmente nascosti, che sono sostenuti, ma la cui imputazione non e’ totalmente ascrivibile alla componente ambientale I costi potenziali (passività ambientali) legati al rischio ambientale I costi di immagine: perdite di quote di mercato legate a scandali di immagine

21 21 Esperienze di contabilità ambientale Sperimentazioni in alcune aziende privateSperimentazioni in alcune aziende private Adozione in alcune amministrazioni pubbliche (comuni di Roma, Modena ecc)Adozione in alcune amministrazioni pubbliche (comuni di Roma, Modena ecc)

22 22 Italia: la legge delega sulla contabilità ambientale DDL approvato il 16 novembre 2007, che prevede la contabilità ambientale a livello nazionale e per gli enti localiDDL approvato il 16 novembre 2007, che prevede la contabilità ambientale a livello nazionale e per gli enti locali Strumenti:Strumenti: –Il bilancio di previsione ambientale –Il rendiconto ambientale –I Conti ambientali (sia in termini fisici sia in termini monetari)

23 23 UE - Green Public Procurement (GPP) Il Green Public Procurement è definito dalla UE come “... l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.Il Green Public Procurement è definito dalla UE come “... l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

24 24 Benefici del Green Public Procurement La razionalizzazione della spesa pubblica: contenimento dei costi non necessari, valutazione del costo totale includendo i costi indiretti (ad es. connessi all’utilizzo e allo smaltimento)La razionalizzazione della spesa pubblica: contenimento dei costi non necessari, valutazione del costo totale includendo i costi indiretti (ad es. connessi all’utilizzo e allo smaltimento) L’integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’enteL’integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente Il miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazioneIl miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione

25 25 Benefici del Green Public Procurement L’accrescimento delle competenze degli acquirenti pubbliciL’accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici Stimolo all’innovazione: il GPP stimola le imprese a investire in R&S e a proporre soluzioni ecoinnovativeStimolo all’innovazione: il GPP stimola le imprese a investire in R&S e a proporre soluzioni ecoinnovative La preparazione rispetto all’evoluzione della legislazione ambientaleLa preparazione rispetto all’evoluzione della legislazione ambientale Benefici di tipo sociale (ad esempio condizioni di lavoro o l’integrazione di categorie sociali svantaggiate)Benefici di tipo sociale (ad esempio condizioni di lavoro o l’integrazione di categorie sociali svantaggiate) La diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibiliLa diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili

26 26 Attuazione in Italia - Piano d’azione per la pubblica amministrazione Il Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione e’ stato adottato nel maggio 2008Il Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione e’ stato adottato nel maggio 2008 Preliminare al Piano d'Azione Nazionale per il GPP è stata la redazione di un rapporto di studio del Ministero dell’ambiente e relativo al periodo 2004/2005Preliminare al Piano d'Azione Nazionale per il GPP è stata la redazione di un rapporto di studio del Ministero dell’ambiente e relativo al periodo 2004/2005

27 27 Il piano d’azione nazionale Un ruolo chiave e’ attribuito alla Consip, la società di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il Programma per la razionalizzazione degli acquisti pubblici. Dal 2007 tutte le amministrazioni centrali e periferiche sono tenute a ricorrere alle convenzioni ConsipUn ruolo chiave e’ attribuito alla Consip, la società di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il Programma per la razionalizzazione degli acquisti pubblici. Dal 2007 tutte le amministrazioni centrali e periferiche sono tenute a ricorrere alle convenzioni Consip Attraverso la definizione di Criteri Ambientali Minimi (CAM) da inserire obbligatoriamente nei bandi di gara della società, il Piano d’Azione per il GPP intende utilizzare la Consip come leva fondamentale per trasformare tutti gli appalti della PA in appalti verdi.Attraverso la definizione di Criteri Ambientali Minimi (CAM) da inserire obbligatoriamente nei bandi di gara della società, il Piano d’Azione per il GPP intende utilizzare la Consip come leva fondamentale per trasformare tutti gli appalti della PA in appalti verdi. I CAM dovranno essere definiti per gruppi di prodotti e dovranno essere attendibili e trasparenti, basati su fonti scientifiche rigorose e parametri verificabiliI CAM dovranno essere definiti per gruppi di prodotti e dovranno essere attendibili e trasparenti, basati su fonti scientifiche rigorose e parametri verificabili

28 28 Il piano d’azione nazionale Ostacoli all’attuazione scarsa conoscenza del contesto normativo di riferimento del GPPscarsa conoscenza del contesto normativo di riferimento del GPP scarsa conoscenza delle prestazioni ambientali dei prodottiscarsa conoscenza delle prestazioni ambientali dei prodotti limiti organizzativilimiti organizzativi


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