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Mafie ecomafie e rifiuti Tossici A cura di Giovanni Brancaccio Alessandro Cimmino Andrea Garofalo.

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Presentazione sul tema: "Mafie ecomafie e rifiuti Tossici A cura di Giovanni Brancaccio Alessandro Cimmino Andrea Garofalo."— Transcript della presentazione:

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2 Mafie ecomafie e rifiuti Tossici A cura di Giovanni Brancaccio Alessandro Cimmino Andrea Garofalo

3 Mappa della Terra dei Fuochi

4 Il nostro Futuro che Brucia

5 La distruzione di un Territorio

6 Indici di Mortalità di tumori in Italia e Campania

7 L’origine del fenomeno Incendi, roghi tossici, tumori, camorra. Nell'area tra Napoli e Caserta, la cosiddetta 'terra dei fuochi', un grumo costituito da interessi criminali e inerzia delle istituzioni soffoca la popolazione locale, esposta al potere dei boss e all'aggressione di patologie devastanti. Secondo l' Associazione dei medici per l'ambiente, negli ultimi anni, in queste zone si è verificato un aumento impressionante di malattie gravi (tumori, leucemie tra i bambini, affezioni respiratorie). Tra il 1998 e il 2008 i decessi nei reparti di oncologia sono aumentati del 47%. Il tasso di mortalità femminile per neoplasie ai polmoni è il più alto d'Italia.

8 Le Mafie in Italia Mafia è un termine con cui ci si riferisce generalmente ad una particolare e specifica tipologia di organizzazione criminale.organizzazione criminale L'effettiva origine del lemma è ancora oscura. La prima volta che comparve ufficialmente accostato al senso tuttora in uso di organizzazione malavitosa o malavita organizzata è in un rapporto del capo procuratore di Palermo nel 1865, Filippo Antonio Gualterio.1865 Filippo Antonio Gualterio In Italia le organizzazioni principali si concentrano soprattutto nel Meridione, dove la diffusione dei gruppi di stampo mafioso è capillare, anche se non mancano organizzazioni simili o colluse con le principali mafie al centro o al nord Italia. Alcune di queste organizzazioni sono storicamente insediate nei rispettivi territori, ma quasi tutti i fenomeni documentati non vanno oltre il XIX secolo. Una singolare prospettiva è quella offerta dalla Camorra, unica vera eccezione, fenomeno malavitoso diffuso in Campania, ma che secondo alcuni autori avrebbe un'origine da ricercarsi altrove [22]. Difatti l'uso del termine camorra sarebbe attestato già nel XVII secolo [23], mentre la derivazione etimologica da gamurra ribasserebbe ulteriormente la sua esistenza fino al Medioevo [24]. Dal passo del Mortillaro [5] si può comunque supporre che camorra fosse già sinonimo del termine mafia nella prima metà del XIX secolo e che tale fenomeno dovette essersi esteso anche in Sicilia.Meridionecentronord ItaliaXIX secoloCamorraCampania [22]XVII secolo [23]Medioevo [24] Mortillaro [5]XIX secoloSicilia

9 Diffusione del Sistema Mafioso in Italia

10 Le Mafie e le Ecomafie Secondo l'ultima indagine di Legambiente, solo nel 2010 sono stati gestiti in maniera illegale più di due milioni di tonnellate di rifiuti. La punta di un iceberg che in Italia ha alla base quasi 93 eco-reati al giorno. L’eco-criminalità in Italia: una torta da 16,6 miliardi di euro all’anno Nel 2011 in Italia sono stati accertati quasi 34mila reati ambientali, circa 93 al giorno. Una cifra altissima, in aumento del 9,7% rispetto al 2010, che ha portato anche a più di 8700 sequestri, 28mila persone denunciate e 18 amministrazioni comunali sciolte per infiltrazione mafiosa, solo nell'anno appena trascorso. Sono i dati del Rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente presentato lo scorso luglio, che ogni anno aggiorna un elenco di reati che vanno dalle infiltrazione mafiose nella gestione dei rifiuti agli incendi boschivi e agli illeciti contro la fauna, insieme a furti di opere d'arte e beni archeologici e abusivismo edilizio. Per il 2011 la stima del fatturato totale dell’eco-criminalità si aggira intorno ai 16 miliardi e mezzo di euro. Secondo un altro importante dossier dell’associazione pubblicato all’inizio del 2012, “Rifiuti Spa” solo nel 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Il traffico illecito di scarti e rifiuti va ovviamente in contro senso rispetto a quella fetta di economia che oggi sta diventando il salvagente anti-crisi per molti paesi del mondo, cioè la green economy e la filiera del riciclo. Ma come si combatte questa piaga? Di certo, secondo Legambiente, rafforzando e semplificando le sanzioni e introducendo specifici reati. Come quello di inquinamento o di disastro ambientale, su cui pende già da qualche anno una direttiva dell’Unione Europea. “Rifiuti Spa”

11 L’Italia e L’Ecomafia

12 Le Nostre vite con l’Ecomafie

13 FINE


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