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Il lago villafranchiano del Valdarno Classi terze A e B Anno scolastico 2013-2014 Il museo Venerdì siamo andati a Firenze con il treno per visitare il.

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Presentazione sul tema: "Il lago villafranchiano del Valdarno Classi terze A e B Anno scolastico 2013-2014 Il museo Venerdì siamo andati a Firenze con il treno per visitare il."— Transcript della presentazione:

1 Il lago villafranchiano del Valdarno Classi terze A e B Anno scolastico Il museo Venerdì siamo andati a Firenze con il treno per visitare il museo paleontologico. La guida, che si chiama Sandra, ci ha fatto vedere tantissimi scheletri fossili di animali che vivevano intorno al lago villafranchiano, quasi tutti mammiferi.

2 Quando gli animali morivano finivano nella terra fangosa del lago e così protetti diventavano fossili

3 L’elefante dalle zanne diritte Questo elefante si chiama Mastodonte arvernensis è alto 5 metri, io penso che all’incirca pesava una tonnellata e usava le sue zanne appuntite per prendere le foglie e i vegetali che crescevano nel lago. Il Mastodonte è l’elefante più antico che sia vissuto intorno al lago villafranchiano.

4 Il mastodonte Il mastodonte è un antichissimo elefante con zanne molto lunghe. Negli anni ‘80 un contadino stava zappando nel suo campo e trovò le ossa di questo mastodonte. Le sue zanne vere sono sulla piattaforma perché sono troppo pesanti e per questo quelle dello scheletro sono finte. Questo mammifero era un erbivoro, le sue zanne le usava per raccogliere l’erba che cresceva nel lago.

5 Il Mammuthus meridionalis Si chiama Mammuthus ma non è il mammut dell’era glaciale. Quando questo elefante viveva intorno al lago villafranchiano il clima era caldo, molto più caldo di adesso. Era un clima caldo ed umido. Molto molto tempo dopo il clima diventò più freddo ed anche qui nel Valdarno visse l’elefante dai lunghi peli, il mammut. Il lago è famoso perché sul suo fondo sono rimasti tanti resti fossili di animali e piante vissuti in quel periodo. Il Valdarno è una delle regioni della terra più ricche di mammiferi fossili.

6 La tigre dai denti a sciabola La tigre dai denti a sciabola era molto forte e veloce. Aveva i denti a seghetta ed era carnivora. Ed era molto agile.

7 Il cervo Il cervo tanto tempo fa viveva al bordo del bosco perché se viveva dove c’erano troppi alberi fitti rischiava di incastrarsi le sua corna negli alberi e nei cespugli. Il cervo con le sue corna lottava contro altri maschi per conquistare le femmine. Potrebbe sembrare carnivoro, da quanto è grande, invece mangiava l’erba, le foglie e tanti altri vegetali. Il cervo doveva essere molto forte per portare in giro quelle corna così pesanti.

8 I buoi dalle grandi corna Intorno al lago vivevano anche molti bovini, che erano gli antenati delle mucche di razza chianina che ci vivono adesso.

9 Cavallo anticus viveva dentro alla foresta e si nascondeva tra i cespugli. Quando le foreste diventarono meno fitte per questi piccoli cavalli fu un problema, alcuni morirono, altri riuscirono ad adattarsi e pian piano i loro zoccoli diventarono duri e forti. Questo cavallo, il più piccolo, migliaia e migliaia di anni fa non poteva correre perche non aveva zoccoli adatti, infatti sotto alle sue zampe aveva dei cuscinetti morbidi di carne,

10 L’ippopotamo L’ippopotamo viveva dentro il lago villafranchiano. Sembra un carnivoro con quei denti ma non lo è anche se lo sembra. Mangiava le erbe e le piante che crescevano nelle acque del lago infatti è erbivoro. Però era molto pericoloso. Questo è il suo scheletro fossilizzato.

11 Rinoceronte anticus Il rinoceronte era un altro mammifero tra i più grossi. Sull’osso del naso aveva impiantati addirittura due corni.

12 Orso delle caverne E’ pericolosissimo perchè ha i denti affilatissimi e appuntitissimi. L’orso delle caverne era l’antenato dell’orso che vive ora nei nostri boschi.

13 Uccelli Non sono rimasti molti fossili di scheletri di uccelli perché le loro ossa sono più leggere e quindi più fragili e delicate.

14 3 milioni di anni fa c’erano delle piante che esistono ancora oggi. Si trovavano intorno al lago villafranchiano e lì si trovavano tante felci e tanti carpini, betulle, querce, noci e fichi e lauri e taxoidi e magnolie perché faceva molto caldo. Infatti le sequoie, le magnolie e i taxoidi non si trovano più da noi, si sono estinte perché il clima è diventato più freddo. Gli studiosi pensano che intorno al lago ci fossero molte piante perché hanno trovato i fossili di grandi foreste, ma anche perché dovevano esserci molti vegetali per dar da mangiare a tutti i mammiferi erbivori che vivevano da quelle parti. Le piante pietrificate


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