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Strumenti Open Source per la comunicazione e la didattica

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Presentazione sul tema: "Strumenti Open Source per la comunicazione e la didattica"— Transcript della presentazione:

1 Strumenti Open Source per la comunicazione e la didattica
Corso di Formazione PON 1.1 per l’ISTITUTO A.DE PACE, Lecce “ Nuovi Strumenti e Tecnologie Interattive per la Didattica” Strumenti Open Source per la comunicazione e la didattica Dott.ssa Roberta Rascazzo, Area Sistemi Informativi e Knowledge Management, Consorzio Cetma

2 Obiettivi della lezione
NUOVI STRUMENTI PER LA COMUNICAZIONE E LA DIDATTICA Strumenti open source/free ( blog, forum, chat, , google, gruppi yahoo, wiki, podcasting, newsletter, ecc.) Integrazione nel sito dei docenti

3 Open Source COSA E’ Letteralmente open source significa "codice aperto" e identifica tutti quei programmi la cui caratteristica è di non essere legati al copyright di case produttrici, ma di essere virtualmente disponibili all'uso libero; è, dunque, un modello di sviluppo basato sull’ "apertura“ a cooperare e a riciclare esperienze 1983: La nascita del concetto di open source con Stallman nel progetto GNU Nel 1991 Linus Torvald, uno studente dell'Università di Helsinki, nel tentativo di progettare un sistema operativo alternativo a quelli delle multinazionali, trovandosi di fronte ad una mole di lavoro al di sopra delle possibilità di qualsiasi singolo, ha l'idea di pubblicare il suo lavoro su internet e di dichiararlo disponibile a qualsiasi modifica, integrazione o suggerimento volto a completarlo o migliorarlo. Nasce in questo modo il primo sistema operativo libero: Linux. Nel 1991 fu rilasciata la prima versione di Linux. In pochi anni Linux si diffonde al punto da creare una vera e propria comunità di programmatori che da ogni parte del mondo ne curano lo sviluppo e la continua innovazione. La caratteristica essenziale di Linux come di tutti i software liberi, è nell'apertura del codice sorgente, ovvero nella possibilità da parte di chiunque di intervenire sul software per modificarlo in funzione di specifiche esigenze operative. Nasce con Stallman nel 1983, quando dichiarò di voler realizzare un sistema operativo che fosse compatibile con Unix, ma che fosse aperto a tutti, gettando così le fondamenta del concetto di sw a codice aperto. Prima degli anni 80 il software veniva scambiato liberamente e i programmatori venivano pagati per l'atto della programmazione, non per i programmi veri e propri. Soltanto con l'entrata sul mercato dei computer all'inizio degli anni ottanta i programmatori cominciarono a limitare i diritti d'uso dei loro programmi e a farsi pagare per ogni copia venduta. Il flusso di comunicazione interna al gruppo di informatici era dunque interrotto da esigenze legate ai diritti che i nuovi proprietari vantavano sui software di nuova produzione. In questo quadro Stallman si inserisce con il progetto GNU: il libero uso dei software si pone in netta contro tendenza con la nascita e l'esponenziale sviluppo del settore. Nel 1985 fondò la Free Software Fundation, una organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo di software libero. L’obiettivo era creare un sistema operativo completo, con tutti i programmi necessari. Linus Torvalds nel 1991 sviluppò quella che sarebbe stata la prima collezione di pacchetti completamente libera e liberamente distribuibile di UNIX: GNU/Linux. Egli scrisse la parte mancante del sistema, il kernel Linux. Erroneamente ora ci si riferisce a intere distribuzioni di software libero col termine 'Linux', ma in realtà questo rappresenta unicamente il kernel, mentre GNU/Linux è il modo corretto per indicare l'insieme di questo e di tutto il software di gestione scritto dalla comunità del progetto GNU, senza il quale il sistema operativo non sarebbe pienamente funzionante e utilizzabile. Nel 1991 fu rilasciata la prima versione di Linux: Era il primo passo verso un sistema operativo completo, compatibile con gli UNIX proprietari, ma più robusto, sicuro e totalmente libero. Il kernel è la parte centrale di un sistema operativo. Il suo compito è quello di gestire processi, memoria, periferiche e accesso al file system. È l'anello di congiunzione tra l‘ hardware e i programmi che agiscono su di esso.

4 Open Source Contrapposizione “open source” VS “software proprietario”
Il sistema open source si basa su 3 libertà fondamentali condivise da tutti gli utenti: libertà di studiare il funzionamento di un programma ed adattarlo alle proprie esigenze; libertà di condividerlo con i programmatori di tutto il mondo; libertà di migliorare il programma e di ridistribuirlo al pubblico con le modifiche apportate. La maggior parte delle aziende pubbliche e private italiane si sta avviando ad usare software Open Source: questo è quanto emerge da uno studio realizzato dall'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione. Un software libero nella Pubblica Amministrazione ha come caratteristica fondamentale la trasparenza: cioè la pubblica disponibilità del "codice sorgente", che permette agli operatori della pubblica amministrazione di poter accedere, modificare, adattare e migliorare il software, secondo specifiche esigenze. Anche per la Scuola è IMPORTANTE puntare, oltre che alla specializzazione del proprio personale in un’ottica di formazione permanente, a politiche di management che puntino all'utilizzo dell'Open Source nei processi formativi. Dal punto di vista prettamente pratico non vi sono differenze sostanziali tra i programmi open source e il software libero. È l'idea della programmazione software che ne è alla base ad essere diversa: il primo ha un taglio più pratico, rivolto alle aziende, mentre il secondo è più “filosofico”, rivolto ai programmatori e agli addetti ai lavori.(libera circolazione delle idee)

5 Open Source I vantaggi nell'open source 1. Basso costo iniziale
L'adozione dell'open source nella Pubblica Amministrazione porta normalmente ad un risparmio iniziale in termini di costi per licenza e aggiornamento. (In realtà, per un confronto economico più corretto, si dovrebbero confrontare i costi totali visti nel lungo periodo. Da tale rapporto emerge che, a fronte di un costo iniziale più basso nell'acquisizione di un modello open source, i costi dei servizi che caratterizzano il lungo periodo come la formazione, la gestione e la migrazione dei dati, sono più alti rispetto a un software proprietario). 2. Indipendenza dai fornitori Punto di forza nella scelta a favore di un software libero da parte della pubblica amministrazione per tre fondamentali motivi: 1. impedisce il monopolio di produttori di software proprietario; 2. permette alla pubblica amministrazione di potere controllare autonomamente i dati; 3. permette di garantire servizi ai cittadini e alle imprese senza imporre costi per l'acquisto di software proprietario. 3. Flessibilità La presenza di un codice sorgente aperto permette di poter apportare sul software libero modifiche a seconda delle singole necessità. 4. Favorire l'industrializzazione Software open source non equivale a software gratis. Favorirne l'utilizzo nella pubblica amministrazione aprirebbe spazi di mercato per le società italiane che volessero inserirsi nel settore.

6 Open Source Gli svantaggi nell'open source
I punti critici di un sistema open source possono essere tutti riconducibili alla mancanza di fiducia ancora alta da parte dell'utilizzatore di un software libero. Un particolare aspetto che contribuisce a sfavorire il diffondersi dell’open source nelle aziende è rappresentato dalla curva di apprendimento di un nuovo software, che comunque costringe i dipendenti ad un periodo di inattività causa aggiornamento; anche in questo senso sono stati effettuati grandi miglioramenti da parte della comunità open source, in modo tale da avvicinarsi il più possibile a quegli standard proprietari che hanno tenuto il mercato in un quasi completo monopolio fino ad oggi. Gli svantaggi nell'open source 1. Mercato instabile dell'OSS Non essendo supportato da alcuna azienda, non si ha alcuna garanzia che col tempo si assista ad un reale progresso, piuttosto che ad un riutilizzo stagnante di tecnologia obsoleta. Questo timore si va dissipando da quando grandi multinazionali del mercato dell' IT si sono avvicinate al mondo del software libero. 2. Mancanza di formazione interna Dovendo intervenire direttamente sul codice sorgente, è chiaro che l'installazione e l'assistenza richiedono una competenza elevata, il che vuol dire anche dipendenza dall'assistenza esterna a costi spesso notevoli.

7 Open Source Iniziative in Italia per un'apertura crescente verso il free software Linux dal vivo a scuola gratis con il cd eduKnoppix (vedi sito ) L’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica è stata istituita con la Legge Finanziaria 2007 n. 296/2006 e subentra all’Indire e agli Irre regionali. L'Indire ha deciso di distribuire in tutta Italia migliaia di copie di eduKnoppix, un cd che permette di avere subito e "dal vivo" un ambiente di lavoro Linux completo. Eduknoppix è una distribuzione Linux per la scuola, valida e curata. La distribuzione permetterà a studenti e insegnanti di familiarizzare con il sistema operativo Linux e con alcuni programmi utili per la didattica. Prodotto espressamente per l'utilizzo in ambiente education, eduKnoppix include Open Office in italiano, alcuni software di geometria interattiva, software per il calcolo simbolico e la grafica e per l'editoria elettronica scientifica. Dove trovare eduKnoppix? Oltre alla distribuzione su cd, è scaricabile dal sito eduKnoppix.org. (http://www.eduknoppix.org/). (Disponibili anche documentazione e tutorial). (http://www.indire.it/software/) Per approfondire la filosofia del software libero: ci sono numerosi siti che si muovono per la diffusione del free software nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni. Su internet si trovano tutte le risorse necessarie per utilizzare GNU/Linux nelle scuole, con mailing list per restare aggiornati sulle iniziative. INTERESSANTE: “Organization for free software in education and teaching”, con wiki e blog. Open source nell’e-learning: esistono numerosi LMS open source, da Moodle a Spaghettilearning, da Claroline a Docebo.

8 IL VALORE AGGIUNTO DELLE RETI TELEMATICHE ALLA DIDATTICA
Le reti possono potenziare la didattica in presenza agendo su una pluralità di versanti: Accesso a risorse remote Comunicazione Costruzione Organizzazione

9 ACCESSO A RISORSE REMOTE
La rete come contenitore di informazioni, documenti e risorse Strumenti per accedere a risorse remote Motori di ricerca Portali Wiki Banche dati Biblioteche digitali (Es: ) Chiave di ricerca quantità=qualità ?

10 Strumenti per accedere a risorse remote
Motori di ricerca, metamotori, Portali Per cominciare: Esempi di motori di ricerca: Arianna Altavista.it Virgilio Google.it Supereva Tiscali MSN.it Lycos.it Yahoo.it Un motore di ricerca è un sistema automatico che analizza un insieme di dati (spesso da esso stesso raccolti) e restituisce un indice dei contenuti disponibili, classificandoli in base a formule matematiche che indicano il grado di rilevanza, data una determinata chiave di ricerca. Prende il nome di portale un sito web che ha assunto dimensioni tali da costituire una porta di ingresso ad un gruppo consistente di risorse per gli utenti del web; l'argomento del portale può essere più o meno generale oppure specializzato (portale verticale).

11 Motori di ricerca, metamotori, Portali
Strumenti per accedere a risorse remote Motori di ricerca, metamotori, Portali Nella tabella sono elencati i maggiori metamotori internazionali ed italiani. Questi effettuano ricerche multiple, interrogando contemporaneamente più motori di ricerca e sintetizzandone i risultati in un unico elenco. Nella tabella, per ogni metamotore sono riportati i principali motori di ricerca utilizzati per i risultati. Es:

12 COSTRUZIONE E ORGANIZZAZIONE
La rete come laboratorio dove strutturare le informazioni, organizzarle, interpretarle e confrontare i diversi punti di vista Strumenti per costruire ed organizzare Siti Web Blog (Es: ) Wiki Cataloghi specializzati Centri di documentazione Giornalino virtuale (Es. )

13 COSTRUZIONE Perché costruire? (un sito, un blog, un wiki)
PER DOCUMENTARE E CONDIVIDERE PER DARE VISIBILITA’ ALLA SCUOLA PER INTRECCIARE RAPPORTI CON ALTRE SCUOLE PER INTERROGARSI MEGLIO SULLA PROPRIA IDENTITA’ PER IMPOSTARE PERCORSI DIDATTICAMENTE SIGNIFICATIVI PER LO SVILUPPO DI ALCUNE ABILITA’/CAPACITA’

14 Strumenti per costruire ed organizzare
Cataloghi, Centri di documentazione E’ il sito dell’ex Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa (ex BDP, Biblioteca di Documentazione Pedagogica) di Firenze, ora denominato Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica. Offre supporto per la scuola: risorse per la didattica, rubriche e news, servizi per gli utenti. Molti sono i collegamenti con altri siti importanti (IRRSAE) e notevole è l’archivio vastissimo di progetti, materiali per ricerche, anche bibliografiche, oltre agli elenchi di tutte le scuole, centri di ricerca, biblioteche presenti in Italia. In questo sito, oltre ad altre iniziative, si fa una valutazione dei software open source utilizzabili nella scuole. Molti dei software che vengono citati e per cui si ha una valutazione positiva, sono raccolti in un cd distribuito gratuitamente, chiamato Eduknoppix, a disposizione di tutte le scuole che ne fanno richiesta. Tale cd consente di operare con Linux sul proprio computer senza effettuare nessuna installazione. GOLD è l'acronimo di Global On Line Documentation ed ha lo scopo di diffondere largamente il patrimonio di 'conoscenza didattica' che la scuola produce al suo interno. Il progetto ne specifica soggetti e metodi. Contiene un archivio delle migliori pratiche (best practices) nella scuola italiana. Il sito di MEMO Multicentro Educativo Modena Sergio Neri dove è anche presente la banca dati del Centro di Documentazione Educativa di Modena con un database di documenti (libri, materiale grigio, esperienze didattiche, diapositive, raccolte monografiche) strettamente collegati al mondo della scuola e dell'insegnamento. E’ una banca dati di risorse educative (in inglese) con possibilità di ricerca per parola chiave o argomento. Si presenta come il sito con le migliori risorse Internet per la didattica, selezionate e organizzate in una rassegna vasta, aggiornata e di libero accesso, per soddisfare tutte le esigenze di studio, informazione, ricerca. In rapida carrellata

15 Strumenti per costruire
Wiki è l’esempio più noto di risultato ottenuto mediante wiki Wiki  strumento per pubblicare rapidamente contenuti integrati; è un sito web che può essere modificato dai suoi utilizzatori, i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che ne hanno accesso. Un wiki è un sw che consente di creare ed editare facilmente ed in modo immediato delle pagine web, collegandole fra loro mediante link. I wiki sono spesso usati per creare dei siti web collaborativi, consentendo così un rafforzamento della “comunità virtuale”. Wikispaces - Programma gratuito per insegnanti e molto utilizzato. Spartano, ma estremamente semplice da usare. Wiki wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa "rapido" Ward Cunningham è colui che ha creato il primo wiki, WikiWikiWeb.

16 Strumenti per costruire
Wiki Esempio: WikidPad in (sw open source) Funzionalità offerte da un Wiki: “Recent changes” “Revision History” : visualizzazione delle versioni precedenti “Diff” : indicazione delle differenze fra due differenti versioni Sicurezza: E’ necessario prevedere una forma di controllo sulle modifiche effettuate dagli utenti. Es: Solo per utenti registrati; Attribuzione di funzionalità differenziate per utenti reg. e non; Definizione di un periodo dopo il quale si “conquista” una certa fiducia nell’utente registrato a cui si assegnano maggiori diritti; Definizione dell’entità del contributo grazie al quale si “conquista” una certa fiducia nell’utente registrato a cui si assegnano maggiori diritti. Wiki Wiki (/wiːkiː wiːkiː/) is a reduplication of wiki, a Hawaiian word for "fast".

17 Strumenti per comunicare
COMUNICAZIONE La rete come ambiente formativo dove incontrarsi, comunicare, confrontarsi e collaborare Strumenti per comunicare Forum (Es: (Es: con creazione nuovo account) Newsletter Chat (Messenger, ICQ, AOL…) Blog (Es: ) Wiki Yahoo Groups (http://it.groups.yahoo.com/) Giornalino virtuale (Es. Podcast (Es: )

18 comunicazione asincrona comunicazione sincrona
Possono realizzarsi situazioni finalizzate all’intrattenimento, ma anche di aiuto e tutoring, acquisendo specifica valenza formativa. La classica distinzione degli strumenti per la comunicazione telematica li ripartisce in strumenti per... comunicazione asincrona comunicazione sincrona Posta elettronica Podcast Newsletter Forum Blog Chat Videoconferenza Presenza, contemporanea o meno, di mittente e destinatario

19 Strumenti per comunicare
Forum, Chat Definizione di FORUM Dal latino Forum=Piazza Il Forum è uno spazio virtuale (bacheca) di interazione asincrona (a differenza della chat dove l'interazione avviene in tempo reale) nel quale più soggetti appostano messaggi in relazione alle tematiche proposte. Al contrario della chat i messaggi permangono nel tempo, quindi il mezzo si presta ad un approfondimento dei temi, oltre che ad uno scambio di idee e opinioni. (Es: ) Definizione di CHAT Dal sostantivo inglese "To chat" che significa chiacchierare. Si tratta di un sistema di comunicazione in tempo reale e sincrona (a differenza dei forum di discussione) che permette a più utenti collegati nello stesso momento di scambiarsi brevi messaggi scritti, emulando una conversazione o, appunto, chiacchierata. I messaggi non sono permanenti.

20 Strumenti per comunicare
Forum Esempio di forum: lista di forum-> ->scelta del forum-> ->lista di discussioni nel forum-> ->scelta della discussione-> ->visualizzazione dei messaggi relativi alla discussione

21 Strumenti per comunicare
Forum Esempio di forum: Facendo clic su “Risposte” si individuano i thread più interessanti Facendo clic sull’ oggetto di un thread si accede al primo msg Facendo clic sulla freccia ultimo msg ci si inserisce in coda alla discussione Thread = Discussioni

22 Strumenti per comunicare
Forum Dopo essere entrati in coda al thread si può: Rispondere specificamente quotando il contributo altrui Rispondere genericamente inserendo il proprio contributo

23 Strumenti per comunicare
Forum Inserendo il proprio contributo si potrà: Indicare il Soggetto Inserire un’icona del messaggio Formattare il messaggio Inserire il messaggio digitandolo direttamente o incollandolo con il comando Ctrl+V Inserire emoticons per connotare il messaggio Inserire allegati Infine si dovrà inviare il messaggio alla piattaforma

24 Strumenti per comunicare
Definizione di L’ (abbreviazione di Electronic Mail, in italiano: posta elettronica) è un servizio internet grazie al quale ogni utente può inviare o ricevere dei messaggi. È l'applicazione Internet più conosciuta e più utilizzata attualmente. È la controparte digitale ed elettronica della posta ordinaria. A differenza di quest'ultima, il ritardo con cui arriva dal mittente al destinatario è di pochi secondi/minuti. Caratteristiche principali Accesso mediante autenticazione Protocolli usati: SMTP per l'invio, la ricezione e l'inoltro dei messaggi tra server, e POP e IMAP, per la ricezione e consultazione dei messaggi da parte degli utenti To, CC, BCC o CCN Allegati (limiti di dimensione) Consultazione: Tramite client di posta elettronica o tramite web Operazioni sul messaggio: Leggi Reply (Rispondi) Reply to All (Rispondi a tutti) Forward (Inoltra) Cancella Rubrica e Gruppi I client di posta elettronica sono programmi che permettono di operare sul contenuto di una o più caselle di posta. La stragrande maggioranza dei client presenta all'incirca le stesse caratteristiche principali, differenziandosi per presentazione grafica e per funzionalità avanzate.

25 Strumenti per comunicare
Newsletter, Blog Newsletter : Lettera informativa, dedicata ad argomenti specifici, che viene spedita tramite con cadenza prestabilita, quotidiana, settimanale o mensile, a tutti gli utenti iscritti. Prima della ricezione viene inviata un’ con richiesta di conferma ed assegnazione di login e password. Blog Newsletter

26 Strumenti per comunicare
Blog nel gergo di Internet, un blog è un “diario in Rete” o più genericamente un semplice “spazio web” su cui e' possibile scrivere, editare e commentare articoli, pubblicare immagini, allegare suoni, senza che sia necessario padroneggiare complessi linguaggi di programmazione il termine blog è la contrazione di web log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prender piede nel 1997 in America; nel 2001 si è affermato anche in Italia. i blog sono diventati comuni grazie alla diffusione di editor di pagine web gratuiti e semplici. Rispetto ai tradizionali siti, il vantaggio consiste nella facilità d'uso: non è richiesta alcuna competenza tecnica, non si deve scrivere codice Html

27 Strumenti per comunicare
Blog : esempio struttura autore, data e ora di pubblicazione area per l’inserimento di commenti elenco etichette presenti nel blog etichette del post Motore di ricerca Google

28 Strumenti per comunicare
Blog : perché usarli nella didattica Già da alcuni anni si è compresa la loro possibile funzione in ambito scolastico, quali utili ausili a supporto della didattica (cfr. Perché e come utilizzare i Blogs nella didattica - G. Bottiglieri) Attraverso i blog di classe i docenti possono: fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi; moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link; potenziare l’interazione della classe anche attraverso discussioni e chat on line; fornire ulteriori stimoli per approfondimenti e compiti extrascolastici; mantenere i contatti con gli studenti assenti; coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.

29 Strumenti per comunicare
Blog : come crearli I blog possono esser aperti in due modalità: installando gratuitamente sul proprio PC una delle numerose piattaforme di gestione blog, come per esempio: Wordpress, MovableType, TypePad, etc… utilizzando gratuitamente servizi web che permettono di gestire un blog. Tra i più utilizzati citiamo: Blogger, etc…

30 Strumenti per comunicare
Blog : esempi per la creazione Blogspot Microsoft live spaces (complesso, ma potente e ottima grafica: non proprio semplicissima la fruizione degli allegati) (semplice e immediato)

31 Strumenti per comunicare
BLOG con BLOGGER Blogger è stato creato nell'agosto del 1999 da una piccola società di San Francisco, la Pyra Labs e successivamente acquistato, nel 2002 da Google, che ne ha fatto uno dei più potenti e conosciuti gestori di blog. Permette la creazione di un blog in 3 semplici passi : Creazione di un account Google Scelta del nome del blog Scelta di un modello

32 Strumenti per comunicare
BLOG con Nell’aprile 2006 il MIUR ha aperto all’indirizzo un portale Weblog & Podcast. Si tratta di un ambiente protetto (al riparo cioè da pubblicità e da interventi nocivi esterni) su cui ogni docente, indipendentemente dall’ordine di scuola/materia , può aprire, podcast o blog, divenendone l'amministratore.    

33 Strumenti per comunicare
BLOG con Per aprire un blog con bastano pochi minuti : si compila il Modulo richiesta apertura Blog (http://www.edidablog.it/b2evolution/apri.htm ) ed entro 48 ore il blog verrà attivato. Anche la scrittura del blog è assolutamente intuitiva ed è guidata facendo riferimento ai tutorial presenti sul sito: guida all’uso della piattaforma inserimento immagini sui blog di

34 Strumenti per comunicare
Podcasting Podcasting è un neologismo basato sulla fusione di due parole: iPod (il popolare riproduttore di file audio MP3 di Apple) e broadcasting Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast, utilizzando un programma generalmente gratuito chiamato aggregatore o feeder. podcast fruizione off- line broadcast fruizione online Per broadcasting si intende la trasmissione di informazioni da un sistema trasmittente ad un insieme di sistemi riceventi non definito a priori. L'esempio più classico è costituito da un trasmettitore radio di grande potenza e da un gran numero di ricevitori montati nelle automobili o nelle case. La trasmissione broadcasting è unidirezionale. Le informazioni sono inviate dal trasmettitore ai ricevitori, senza canale di ritorno e senza sicurezza che le stesse riescano ad essere consegnate. In opposizione alle comunicazioni broadcasting, ci sono le comunicazioni punto-punto o bidirezionali.

35 Strumenti per comunicare
Podcasting: come utilizzarli Per ricevere un podcast occorre avere a disposizione : un qualsiasi supporto connesso ad internet (un PC, ad esempio), meglio se a banda larga un programma apposito (per es. Apple iTunes o Juice ) che seleziona i podcast di interesse. Il software si collega ad Internet e controlla se ci sono nuovi file pubblicati dai siti ai quali si è abbonati: intal caso procede al download. un abbonamento presso un fornitore di podcast (spesso gratuito). Nella legislazione italiana ed europea manca una definizione ufficiale di banda larga. Tuttavia la commissione Europea usa il termine Banda larga in un'altra accezione: come sinonimo, cioè di connessione più veloce di quella assicurata da un normale modem. In questo senso la più tipica banda larga sarebbe quella assicurata dalla connessione a fibre ottiche.

36 Strumenti per comunicare
Podcasting: Apple iTunes Lista video e audio scaricati

37 Strumenti per comunicare
Podcasting nella didattica Anche per il PODCASTING sono iniziati i primi esperimenti a livello didattico, sia su iTunes, che attraverso il sito del MIUR ( ) L’apertura di un podcasting è guidata attraverso due tutorial presenti sul sito: guida all’uso della piattaforma Podcast volume “ Podcast a scuola” di A. Pian (un precursore dell’uso del podcasting della scuola) scaricabile dal sito stesso

38 IL VALORE AGGIUNTO DELLE RETI TELEMATICHE ALLA DIDATTICA
Le reti possono amplificare la didattica in presenza agendo su una pluralità di versanti: Accesso a risorse remote Comunicazione Forum Newsletter Chat Blog Wiki Motori ricerca Portali Wiki Banche dati Biblioteche digitali Costruzione Organizzazione Sito web Blog Wiki Google Apps Giornalino Virtuale

39 google earth google maps
GOOGLE LEARNING COMUNITY GOOGLE learning community calendar g-mail google notebook docs and spreadsheet page creator chat google talk google groups google earth google maps blogger

40 GOOGLE CALENDAR

41 GOOGLE EARTH

42 GOOGLE EARTH

43 Il sito web dei docenti Il sito dei docenti può contenere tutte le componenti precedentemente descritte: Accesso risorse remote: link ai siti di interesse Costruzione,organizzazione: link a wiki, blog (link o interno), moduli didattici in PowerPoint, ecc. Comunicazione: forum (link o interni), video, accesso a chat, newsletter, mappe google, ecc.

44 Comunità virtuale intorno al tema del Content Management
soluzioni tecnologiche per la scuola sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione Comunità virtuale intorno al tema del Content Management Materiali per la scuola utili anche ai formatori Sito rivolto al mondo dei docenti con interessanti articoli e aree di formazione online dedicate all’indirizzo accessibile a insegnanti e dirigenti scolastici Sito storico per il mondo scuola online, nato nel Esempi di chat didattiche e di laboratori online all’indirizzo: / Comunità per docenti e non solo sull’apprendimento collaborativo in rete Sito gestito dall’ITD di Genova sull’uso delle nuove tecnologie per docenti Interessanti progetti in fase di sviluppo in tutte le regioni italiane e Il Servizio Scuole OnLine è rivolto alle scuole dell'Emilia-Romagna. Esso permette loro, previa registrazione, di attivare in maniera semplice e gratuita uno spazio Web dedicato sul quale creare il sito Internet dell'Istituzione Scolastica. Inoltre possibilità di creare blog gratuiti e di formare gruppi per favorire il lavoro collaborativo e cooperativo

45 GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE! e-mail: roberta.rascazzo@cetma.it
FINE GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE!

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