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Seminario di Ingegneria del Software Il Caso Microsoft Laura Bianchini A.A. 2001/2002.

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Presentazione sul tema: "Seminario di Ingegneria del Software Il Caso Microsoft Laura Bianchini A.A. 2001/2002."— Transcript della presentazione:

1 Seminario di Ingegneria del Software Il Caso Microsoft Laura Bianchini A.A. 2001/2002

2 Laura Bianchini Il caso Microsoft 2 La Nascita La Microsoft fu fondata da Bill Gates e Paul Allen nel Lo scopo dell’impresa era quello di commercializzare un linguaggio macchina scritto in Basic, realizzato per il primo computer, l’Altair. L’attività iniziale consisteva nel costruire linguaggi di programmazione per diversi tipi di processore. La strategia basata sulla presenza contemporanea su più mercati,sia geografici sia di prodotto, risultò decisiva.

3 Laura Bianchini Il caso Microsoft 3 Strategie per diventare leader (1) Microsoft diversificò le proprie attività sviluppando - software applicativi - componenti hardware L’abilità è stata quella di anticipare il sentiero tecnologico - versione di Basic per il processore 8086 di Intel La società risulta essere il prototipo dell’impresa innovativa in quanto spende un’alta percentuale dei ricerca proprio ricavi in ricerca e sviluppo.

4 Laura Bianchini Il caso Microsoft 4 Strategie per diventare leader (2) Capacità di sfruttare le invenzioni altrui - Quick and Dirty Operating System ( DOS ) - S.O. di Apple basato su interfaccia grafica ( Windows ) - Foglio elettronico della Lotus ( Excell ) - Mosaic  Netscape (Internet Explorer) Bill Gates appartiene ad una generazione che si è mossa rompendo gli schemi tradizionali, sempre alla ricerca di nuovi prodotti e di modi per organizzare un settore nascente.

5 Laura Bianchini Il caso Microsoft 5 Lo sviluppo del software Forte integrazione tra hardware e software IBM deteneva il ruolo di leadership Iniziale separazione tra hardware e software. IBM decide di standardizzare il proprio SO Dal 1980 Autonomia del settore del software. IBM opta per un sistema in cui tutti gli elementi di un computer sono forniti da società esterne. Da un modello integrato, dove tutte le componenti erano fornite da un unico produttore ad un sistema in cui ciascuna componente è commercializzata in uno specifico mercato.

6 Laura Bianchini Il caso Microsoft 6 L’importanza del Sistema Operativo La funzione del SO è quella di impartire le istruzioni finali al hardware: pertanto devono essere predisposti per funzionare con le macchine sulle quali sono installati e con i loro processori. I SO interfacciano i software applicativi.Qui nasce un problema di standard di comunicazione in quanto ciascun sw può funzionare solo se predisposto per uno specifico SO. Questo implica che una casa di sw, per commercializzare il proprio prodotto dovrebbe predisporre tante versioni quanti sono i SO.

7 Laura Bianchini Il caso Microsoft 7 Complementarietà Tra SO e programmi applicativi Questa stretta relazione da luogo alle “reti virtuali”, cioè tutto quell’insieme di prodotti che possono funzionare solo congiuntamente. Con l’aumentare del numero di programmi applicativi che utilizzano un SO, crescerà anche il numero di consumatori che utilizzeranno quel SO. Questa complementarietà è alla base delle “esternalità di rete”(evocate nel corso del processo, per spiegare la forza di mercato della complementarietà e la strategia adottata per tutelarla).

8 Laura Bianchini Il caso Microsoft 8 Schieramento opposto a Microsoft IBM (1) IBM voleva acquistare la licenza in blocco per l’utilizzazione del DOS ma Microsoft si era rifiutata ed aveva ottenuto un pagamento di una commissione per ciascuna licenza ceduta. In più MS aveva mantenuto il diritto di cedere il DOS anche ad altre imprese, cosa che fece e che portò ad un indebolimento di IBM.

9 Laura Bianchini Il caso Microsoft 9 Schieramento opposto a Microsoft Intel (2) Microsoft avrebbe minacciato ritorsioni nei confronti di Intel nel caso in cui questa avesse sviluppato un sw specifico per i propri processori. Intel desistette immediatamente poiché il successo di queste due grandi società derivava dalla loro cooperazione. Durante il processo Intel non è stata particolarmente attiva.

10 Laura Bianchini Il caso Microsoft 10 Schieramento opposto a Microsoft Apple (3) Microsoft imitò l’interfaccia grafica del SO di Apple, senza infrangere le leggi di copyright (negli Stati vengono tutelati i passi del programma ma non le idee incorporate nel sw). Il processo che li vide coinvolti decretò la vittoria di Microsoft. La Apple fu in prima linea nell’accusare Microsoft di comportamenti anticoncorrenziali.

11 Laura Bianchini Il caso Microsoft 11 Schieramento opposto a Microsoft Sun Microsystem (4) Sun e Microsoft non condividevano la stessa filosofia per la predisposizione di programmi. Mentre Microsoft lanciava sul mercato programmi sempre più voluminosi (coerentemente alla politica commerciale). Sun pensava a programmi innovativi e meno pesanti e sviluppava Java, linguaggio adatto per scrivere programmi in grado di girare su qualsiasi piattaforma.

12 Laura Bianchini Il caso Microsoft 12 Schieramento opposto a Microsoft Novell (5) Novell era leader nel settore dei sistemi operativi per network. Microsoft alla fine degli anni 80 contattò i dirigenti per acquistare la società ma si suppose che fosse solo una tattica per acquisire informazioni su aspetti tecnici del software per le reti. WordPerfect  Word Lotus  Excell

13 Laura Bianchini Il caso Microsoft 13 Schieramento opposto a Microsoft Borland (6) Società leader nel software per database, si scontrò con Microsoft quando questa acquistò Access e per incentivarne l’utilizzo praticò sconti di circa 86% rispetto al prezzo precedente. Questa tecnica anticoncorrenziale causò alla Borland una perdita di 60 milioni di dollari.

14 Laura Bianchini Il caso Microsoft 14 Schieramento opposto a Microsoft AOL e Netscape (7) America On Line è il principale provider mondiale di Internet, che ha acquisito Netscape e Time Warner. Time Warner è la principale impresa di media e anche proprietaria di importanti reti di fibra ottica. Microsoft ha cercato in tutti i modi di strappare a Netscape il predominio del settore del browser. Il processo riguarda in gran parte queste manovre.

15 Laura Bianchini Il caso Microsoft 15 Il primo caso Microsoft. Accuse I problemi antitrust cominciarono nel 1990 con l’ipotesi di accordo con IBM e passarono velocemente ad accuse di “abuso di posizione dominante” poiché: - MS vendeva DOS con un sistema di sconti che portava all’esclusione dei concorrenti - MS praticava sconti a chi comprava congiuntamente SO e software applicativi ( Word o Excell) - MS nascondeva i codici API del SO al fine di favorire l’integrazione esclusivamente con i propri applicativi.

16 Laura Bianchini Il caso Microsoft 16 Consent Decree La Federal Trade Commission (FTC) raccolse tutta la documentazione sul caso ma non riuscì a decidere se citare in tribunale MS anche a causa di una trama di accordi politici ed economici. Il caso passò al Departement of Justice (DoJ) che nel ’93 riuscì a portare a termine un accordo extragiudiziale: la durata dei contratti di licenza era massimo 1 anno l’acquisto di Windows non era vincolante il prezzo doveva dipendere dal numero di copie vendute divieto di legare assieme più prodotti ( tying ).

17 Laura Bianchini Il caso Microsoft 17 Il secondo caso Microsoft Nel 1996 al DoJ venne denunciato il mancato rispetto del Consent Decree in quanto MS vendeva il proprio SO con uno sconto maggiore se la società acquirente si impegnava a non installare Navigator. Si costituì un gruppo ( Noise ) per convincere il DoJ ad avviare un processo. Il giudice Jackson intimò alla MS di vendere separatamente SO e browser ma questa decisione non spettava ai giudici. Intanto il DoJ e 19 Stati avviarono un nuovo procedimento contro Microsoft. (autunno ‘98)

18 Laura Bianchini Il caso Microsoft 18 La seria minaccia di Netscape (1995) Il browser di Netscape poteva essere utilizzato per navigare su Internet e per ospitare altri programmi applicativi (Navigator possedeva propri codici API). Microsoft temeva che Win perdesse il ruolo di piattaforma, come standard di connessione tra i diversi programmi. Microsoft propose a Netscape di spartire il mercato e di limitare le possibilità di Navigator in ambiente Windows. La proposta non venne accettata da Netscape, che ne subì immediatamente le conseguenze in quanto Microsoft gli negò l’accesso ad alcuni codici API.

19 Laura Bianchini Il caso Microsoft 19 Lo sviluppo di Internet Explorer La prima versione di IE definitiva (1995) si presentava distinta dal SO,anche se veniva distribuita congiuntamente al SO. Mentre tra la fine del 95 e l’inizio del 96 con la terza versione di IE Microsoft lega più strettamente i 2 prodotti. Rimane comunque possibile disinstallare il browser senza pregiudicare la funzionalità del SO, cosa non più possibile con Win 98. Microsoft sostiene che l’integrazione è un vantaggio per il consumatore e il programmatore. Il DoJ sostiene che la scelta è parte di una strategia per avere il sopravvento su Netscape.

20 Laura Bianchini Il caso Microsoft 20 L’accusa di tying Il tying è un’azione imprenditoriale che consiste nel legare la vendita di due prodotti originariamente distinti. Le conseguenze della vendita congiunta sono seguite con attenzione dalle autorità antistrust Il DoJ ha cercato di mostrare come il browser e il SO siano considerati prodotti separati per consumatori e produttori di sw Microsoft si difende sostenendo che la decisione di “legare tecnologicamente” Windows ed Explorer era stata presa quasi subito,prima che venisse commercializzato Netscape.

21 Laura Bianchini Il caso Microsoft 21 Legami contrattuali Nei confronti dei produttori di computer, MS ha adottato una strategia che li obbligava a preinstallare il SO e il browser e ha impedito che questo potesse essere disinstallato o che potesse apparire sullo schermo con minore evidenza rispetto ai rivali. MS non ha mai permesso che i pc che recavano il proprio SO potessero essere venduti privi del browser. Il contratto di licenza impediva agli OEM di eliminare dal desktop e dal menù di avvio icone che MS aveva inserito. Clausola riguardante l’applicazione Active Desktop,questa faceva apparire sul desktop esclusivamente icone di content provider con cui MS aveva stretto un accordo.

22 Laura Bianchini Il caso Microsoft 22 Accordi con AOL e Apple Microsoft stipulò contratti con tutti i principali provider, tra questi il più importante era AOL che nel ’98 aveva 10 milioni di utenti. MS concesse di collocare l’icona nel proprio desktop e il diritto di modificare i codici di IE, AOL scelse IE come proprio browser. Alla fine del 1998 Netscape è stato acquistato da AOL. Nel 1996 Apple preinstallava sui suoi computer Navigator MS per convincere i dirigenti della Apple a sostituire il proprio browser con IE, li minacciò di togliere la licenza di Office per Macintosh, programma applicativo che aveva risollevato finanziariamente Apple, che cedette nell’agosto del 1997.

23 Laura Bianchini Il caso Microsoft 23 La battaglia contro Sun Microsoft voleva impedire che la versione di Java predisposta dalla Sun fosse compatibile con gli altri SO. Per realizzare il proprio scopo MS coinvolse alleati contro Sun e fece accordi con Sun stessa. Sun fu costretta a ricorrere alla collaborazione in quanto necessitava di utilities disponibili in Windows e di informazioni per la realizzazione della Java Virtual Machine. Alla fine MS potenziò Java con applicazioni che però funzionavano solo in ambiente Windows e favorì l’utilizzo della propria versione a discapito di quella universale adatta a tutti i SO.

24 Laura Bianchini Il caso Microsoft 24 Il potere di Microsoft Il quesito che sta alla base del procedimento antitrust è se Microsoft detiene un potere monopolistico. Un’impresa dominante è quella che da sola può controllare o modificare le regole del gioco “Un’impresa dominante è quella che da sola può controllare o modificare le regole del gioco” Le analisi strutturali fatte mettono in evidenza un punto comune secondo il quale il potere di mercato di Windows dipende dal numeroso insieme di applicazioni che sono state predisposte per girare in questo sistema.

25 Laura Bianchini Il caso Microsoft 25 Come accertare il potere di mercato Esistono due metodi comportamentali Analisi delle performance - i profitti possono derivare non dal potere di mercato ma dal momentaneo successo di un’innovazione - indice di Lerner (pari, in presenza di massimizzazione dei profitti di breve periodo all’inverso dell’elasticità della domanda individuale). Analisi dei comportamenti - strategie di prezzo,di ricerca e sviluppo e di tutte le iniziative che hanno come scopo finale quello di erigere barriere all’entrata.

26 Laura Bianchini Il caso Microsoft 26 Schmalensee e Microsoft I difensori di Microsoft sostengono che l’azienda è esposta a numerosi condizionamenti che ne limitano la possibilità di godere di un potere monopolistico. Schmalensee evidenzia due classi comportamentali: politica di sostegno alle innovazioni (MS spende il 10-15% dei ricavi in ricerca e sviluppo) politiche di prezzo (MS non si giova dei profitti di breve periodo) Le tesi di Schmalensee non portano secondo il giudice Jackson all’affermazione che MS non goda di un potere di mercato ma al fatto che tale potere non possa essere accertato sulla base del confronto tra prezzi ed elasticità della domanda.

27 Laura Bianchini Il caso Microsoft 27 Le leggi antitrust Sherman Act (1890): impedisce intese restrittive e abusi di posizione dominante. Clayton Act (1914): contiene misure per il controllo preventivo delle concentrazioni e comportamenti restrittivi della concorrenza. Federal Trade Commission Act (1914): protegge il consumatore e regola il funzionamento dei meccanismi concorrenziali. Il caso Microsoft è stato valutato nell’ambito dello Sherman Act (sez 1 e 2). Questa normativa è la principale fonte di diritto antitrust degli USA ed è di volta in volta adattata in base a specifici casi.

28 Laura Bianchini Il caso Microsoft 28 Lo Sherman Act dichiarato illecito Sez. 1: Ciascun contratto, accordo in forma di antitrust o in qualunque altra forma, cospirazione, che sia restrittivo degli scambi o del commercio tra gli Stati o con nazioni straniere è dichiarato illecito. considerato un criminale Sez. 2: Ciascuna persona che monopolizzerà o tenterà di monopolizzare, o si metterà d’accordo o cospirerà con altri per monopolizzare una parte degli scambi o del commercio tra gli Stati o con nazioni straniere sarà considerato un criminale.

29 Laura Bianchini Il caso Microsoft 29 Le accuse iniziali del DoJ Quattro violazioni dello Sherman Act: 1. Contratti esclusivi con varie società 2. Tying tecnologico tra SO e browser 3. Politiche di difesa illegale della posizione di monopolio 4. Tentativo di monopolizzazione del mercato del browser Se inizialmente l’attenzione dei giudici era posta sulle intese restrittive della concorrenza, in seguito (dic. 1999) al primo posto figuravano le tattiche illegali per difendere il monopolio del SO. Mentre in seguito (apr. 2000) il DoJ ha posto l’attenzione anche sugli applicativi. Risulta che l’accusa ha cambiato bersaglio senza un’idea forte delle priorità.

30 Laura Bianchini Il caso Microsoft 30 La difesa di Microsoft (Sherman Act sez.2) La società ha negato di detenere una posizione dominante e ha sostenuto che il settore del software non è stato compromesso dal comportamento di MS ma ne ha tratto giovamento. In particolare MS ha affermato che l’integrazione tra SO e browser ha costituito un miglioramento del prodotto. MS ha dichiarato inconsistenti le accuse di comportamenti anticoncorrenziali, poiché sostiene che Netscape è riuscito ad essere ampliamente distribuito.

31 Laura Bianchini Il caso Microsoft 31 Il giudice Jackson (Sherman Act sez.2) Il giudice ha sentenziato che per circa 4 anni MS ha ostacolato Java e Navigator. Nei confronti dei produttori di hw MS è accusata di aver utilizzato una politica escludente. Le infrazioni riguardano i divieti alle riconfigurazioni delle schermate iniziali e gli incentivi e minacce per impedire la distribuzione di Navigator. Chiari gli accordi con i provider per escludere Navigator. I comportamenti verso Apple e Sun non hanno spiegazioni proconcorrenziali.

32 Laura Bianchini Il caso Microsoft 32 Monopolio del browser (Sherman Act sez.2) Per dimostrare questa accusa deve sussistere: Condotta predatoria o anticoncorrenziale Intento di monopolizzare MS si difende sostenendo che il proprio intento era quello di evitare che Navigator diventasse lo standard per Internet, non di monopolizzare il mercato del browser. Jackson contesta in particolare la proposta di spartizione del mercato che la MS fece a Netscape nel 1995, poiché in quel periodo N. deteneva il monopolio e MS voleva acquisirne la quota di mercato.

33 Laura Bianchini Il caso Microsoft 33 Premesse della sentenza finale Jackson ha diviso la sentenza in 3 momenti: - 5 Novembre 1999 (ricostruzione ufficiale dei fatti) - 3 Aprile 2000 (valutazione giuridica) - 7 Giugno 2000 (interventi correttivi) Obiettivi finali: Cessazione dell’infrazione contestata Impedire che l’infrazione nel futuro si ripeta Ripristinare le condizioni di mercato iniziali Metodologie applicate: Incidere sul potere che l’impresa esercita sulle regole del gioco, senza danneggiare l’efficienza produttiva ed evitando di consegnare il potere ad un’altra società.

34 Laura Bianchini Il caso Microsoft 34 Provvedimenti Comportamentali (1) Separazione di Microsoft in 2 società: 1. Attività relative ai SO 2. Attività di Microsoft, software applicativi La proprietà di IE verrebbe attribuita alla seconda mentre la prima potrebbe commercializzarlo ma non svilupparlo. La divisione dovrebbe riguardare non solo i diritti di proprietà, ma anche il personale. Lo scopo principale della divisione sarebbe aumentare la portatilità di Office su altri SO. Critica: è necessario dividere una società per annullare il potere di monopolio che non è basato sul legame Windows-Office?

35 Laura Bianchini Il caso Microsoft 35 Provvedimenti Comportamentali (2) Nei confronti degli OEM MS non deve applicare politiche discriminatorie. MS deve rivelare tutti i codici API, al fine di rimuovere le barriere informatiche. MS non deve esercitare pressione per scoraggiare la diffusione di applicativi o SO concorrenti. Microsoft controbatte sostenendo che rispetto alle colpe riconosciute le misure correttive sono sproporzionate. La principale critica riguarda le misure comportamentali riguardanti la lesione del diritto di copyright.  A Microsoft non viene negato il diritto di integrare Internet Explorer in Windows

36 Laura Bianchini Il caso Microsoft 36 Microsoft non si divide Il 28 Giugno 2001 la Corte d’Appello annulla il giudizio di primo grado, in quanto il giudice distrettuale Jackson non viene ritenuto imparziale. Le accuse di condotta anticoncorrenziale sono confermate ma il processo doveva essere celebrato con un nuovo giudice ( Kollar-Kotelly ). Il 14 Settembre il giudice convoca tutte le parti, Microsoft, DoJ e 18 stati. Il DoJ rinuncia ma chiede che la Corte controlli anche le nuove mosse di Microsoft(WinXP e.Net) Il passaggio dall’amministrazione Clinton a quella Bush sembra avere effetti positivi per Microsoft.

37 Laura Bianchini Il caso Microsoft 37 Il Compromesso Il 2 novembre 2001 si è giunti ad un accordo tra Microsoft e Dipartimento della Giustizia statunitense. Su Win sarà possibile installare sw concorrenti Microsoft si impegna a rivelare ai produttori di sw alcune parti del codice sorgente di Win, ma sarebbe libera di non rivelare alcune parti con la scusa di non compromettere la sicurezza del sistema Microsoft non dovrà praticare prezzi vantaggiosi solo a chi installa le sue applicazioni Si parla di netta vittoria di Microsoft.

38 Laura Bianchini Il caso Microsoft 38 Windows modulare L’accordo antitrust non è stato firmato da 9 stati. Questi propongono che Win diventi modulare al fine di eliminare alcune applicazioni di proprietà MS e di sostituirle con quelle prodotte dai concorrenti.Inoltre chiedono che le versioni di Win “ridotte” siano vendute ad un prezzo minore. Le udienze sono iniziate il 18 Marzo, si svolgono nella corte distrettuale della Columbia e sono presiedute dal giudice Kollar-Kotelly. Elzinga, un economista sostiene che le sanzioni proposte porterebbero ad un innalzamento dei prezzi e ad un rallentamento dell’innovazione.

39 Laura Bianchini Il caso Microsoft 39 Le grandi manovre di Microsoft “ Microsoft vuole ingurgitare il Web ”  Il Wall Street Journal attacca WinXP in quanto nel browser sarebbe inserita una nuova funzionalità, Smart Tag, che imporrebbe al Web un “sistema di link proprietario”. Con gli Smart Tag presenti nella versione di IE, aprendo una qualsiasi pagina web appariranno il link scelti da Microsoft non quelli scelti dal gestore del sito.  Microsoft ha confermato che Media Player è in grado di annotare in un registro interno tutti i dati relativi ai cd e dvd utilizzati.  Accordi con Telecom Italia Domestic Wireline (settore telefonico).  Collaborazione con la società Sendo (cinema).

40 Laura Bianchini Il caso Microsoft 40 Possibili Approfondimenti  Utilizzo o non dei servizi Microsoft L’anno scorso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato un bando di gara relativo all’acquisizione di un sistema informatico in un ottica di consolidamento dei serventi Unix del Ministero in cui si legge che il sistema operativo non dovrà appartenere alla categoria Open Source. Come spiegare la scelta?  Antitrust in Italia Il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è il prof. Giuseppe Tesauro. I casi più recenti in cui sono iniziati i controlli riguardano la telefonia mobile e la rete televisiva La7.

41 Laura Bianchini Il caso Microsoft 41 Bibliografia “ La concorrenza come bene pubblico.Il caso Microsoft ” Pierluigi Sabbatini – Editori Laterza


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