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Corso di Storia della Medicina dott. prof. Mauro Martini Anno di corso: A.A. 2014/2015 Corso Integrato di Scienze Umane Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

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Presentazione sul tema: "Corso di Storia della Medicina dott. prof. Mauro Martini Anno di corso: A.A. 2014/2015 Corso Integrato di Scienze Umane Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia."— Transcript della presentazione:

1 Corso di Storia della Medicina dott. prof. Mauro Martini Anno di corso: A.A. 2014/2015 Corso Integrato di Scienze Umane Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

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3 Nel XVIII secolo  la Medicina si laicizza sempre di più  le Scienze si allontanano lentamente dalla metafisica  si proclama che «la Filosofia è la regina delle scienze», ma il termine cambia di significato. Il filosofo coltiva le discipline concrete e astratte, è scettico, ma non è ancora miscredente.

4 L’intensa attività intellettuale si amplifica nella seconda metà del XVIII secolo: nascita del dispotismo illuminato sovrani con nuove idee accrescono il loro potere a spese delle Chiese e dell'aristocrazia, ed incoraggiano  la scienza  le manifatture  il commercio  l'agricoltura per contribuire alla prosperità del loro popolo. Sovrani, filosofi e medici partecipano al culto del progresso.

5 I “despoti illuminati”  Federico II di Prussia (1740 – 1786)  Maria Teresa d'Austria (1740 – 1780)  Carlo III di Spagna (1759 – 1788)  Caterina II di Russia (1762 – 1796)  Giuseppe II del Sacro Romano Impero (1765 – 1790)  Gustavo III di Svezia (1771 – 1792)  Leopoldo II del Sacro Romano Impero (1790 – 1792)  Napoleone I di Francia (1814 – 1815) Anton Raphael Mengs: Carlo III, Museo del Prado, Madrid

6 Classificazione e ordine del mondo Medioevo: malattie classificate secondo uno dei quattro umori eventualmente alterato, secondo la temperatura dei malati, la stagione dell'anno, il clima ecc. XVIII secolo: nuove concezioni della anatomia e della fisiologia Nuove classificazioni, basate sul concetto che il mondo vivente (piante e animali) è rappresentato come un universo ordinato, in quanto la natura non lascia niente al caso.

7 Linné: padre della classificazione delle piante e degli animali, influenza profondamente gli studiosi del secolo. La Medicina non sfugge alla preoccupazione di classificare. Cambia il concetto di malattia: termine utlizzato per condizioni che avevano in comune alcuni sintomi facili da osservare e, a volte, una prognosi simile, senza alcun riferimento né alla causa dei fenomeni morbosi, né alle loro manifestazioni umorali, né tanto meno alle lesioni viscerali ad esse connesse.

8 I tentativi di classificazione delle malattie segnano comunque una tappa importante nella Storia della Medicina, poiché testimoniano il diverso atteggiamento dei medici di fronte ai problemi che devono affrontare. I medici rinunciano alla sistematica ippocratica che vedeva in ogni malato un caso particolare e fanno rientrare i pazienti in gruppi che possono divenire oggetto di studi collettivi. La classificazione nosologica risponde così sia ad una visione organizzata dell'universo, sia ad un desiderio di organizzazione del sapere. La sperimentazione

9 Fisiologia muscolare  Jean Astruc scopre il riflesso muscolare.  Albrecht von Haller osserva che il muscolo è irritabile, mentre la sensibilità è un attributo dei nervi. Elettrofisiologia e Neurofisiologia  Elettricità conosciuta da quasi un secolo: tuttavia Luigi Galvani e Alessandro Volta eseguono esperimenti sul sistema nervoso centrale e periferico delle rane. La Fisiologia

10 La temperatura Galileo Galilei ( ) inventò il primo termometro (il termoscopio ) circa nel Robert Hooke ( ): utilizza un singolo punto fisso (inizio congelamento dell'acqua = 32 gradi) per calibrare i termometri. Gabriel Fahrenheit ( ): costruttore di termometri di Amsterdam; introdusse i termo- metri a mercurio; l'altro punto assoluto di è l'ebollizione dell'acqua (212 gradi). Anders Celsius ( ): definì i parametri tra "0" per l'ebollizione e "100" per il congelamento dell'acqua; dopo la sua morte, nel 1744, la scala fu rovesciata nella forma attuale.

11 Fisiologia generale  Il bilancio del XVIII secolo si rivela largamente positivo.  Tutti gli studiosi si interessano ugualmente di anatomia, di fisiologia, di clinica, di chimica ecc.  Le opere intitolate Physiologia sono numerose, e dimostrano le curiosità dei ricercatori e la loro progressiva emancipazione dai «sistemi» medici puramente teorici. Anatomia Patologica  Espressione utilizzata per primo dal tedesco Friedrich Hoffmann (1660 – 1742).  Notevoli i contributi nel XVIII secolo, tra cui si ricorda il danese Jacob Winslow.

12 Autore di tre opere fondamentali  De subitaneis mortis  De motu cordis et aneurysmatibus Notevoli contributi alle malattie cardiovascolari  De noxiis paladum effluviis eorumque remediis Ipotesi dell’esistenza nelle paludi romane di insetti che infondevano nel sangue un liquor velenoso Giovanni Maria Lancisi (1654 – 1720)

13 Spallanzani occupa un posto importante nella teoria della sperimentazione delle scienze naturali. Afferma l'importanza della sistole cardiaca che invia nelle arterie l'onda sfigmica. Cerca di misurare la velocità di circolazione del sangue grazie al microscopio. Riesce a captare il passaggio dei globuli rossi dalle arterie verso le vene attraverso i capillari. Microscopio di Spallanzani Lazzaro Spallanzani (1729 – 1799)

14 Scopre il meccanismo della asfissia, legata alla mancanza di ossigeno nel sistema nervoso e non, come si credeva, a un disturbo della circolazione Osserva che lo sperma conserva le potenzialità riproduttive se conservato al freddo e le perde se esposto al calore. Realizza la fecondazione artificiale nel cane. Ritiene che il potere fecondante sia dovuto al liquido spermatico e non agli spermatozoi (che considerava dei parassiti)

15 Studia a Bologna sotto l'autorità di Valsalva e insegna a Padova. Studia a Bologna sotto l'autorità di Valsalva e insegna a Padova. Pubblica nel 1761 un'opera voluminosa intitolata La sede e le cause delle malattie dimostrate dall'anatomia, dove descrive più di 600 autopsie. Pubblica nel 1761 un'opera voluminosa intitolata La sede e le cause delle malattie dimostrate dall'anatomia, dove descrive più di 600 autopsie. La maggior parte dei corpi sono quelli di malati che egli ha curato. La maggior parte dei corpi sono quelli di malati che egli ha curato. Una di queste autopsie resterà celebre: quella di un nobile veneziano morto di alcolismo. Una di queste autopsie resterà celebre: quella di un nobile veneziano morto di alcolismo. Giovanni Battista Morgagni (1682 – 1771)

16 Per primo stabilisce un legame retrospettivo tra le lesioni cadaveriche e i sintomi clinici: a ogni «malattia», caratterizzata in quell'epoca dai soli segni rilevati dall'osservazione della persona viva, corrispondono lesioni specifiche. Per primo stabilisce un legame retrospettivo tra le lesioni cadaveriche e i sintomi clinici: a ogni «malattia», caratterizzata in quell'epoca dai soli segni rilevati dall'osservazione della persona viva, corrispondono lesioni specifiche. Nella sua opera, oggetto di molte edizioni in latino e in altre lingue, classifica le sue osservazioni seguendo un ordine che va dalla testa ai piedi, secondo una tradizione che risale all'Antichità. Nella sua opera, oggetto di molte edizioni in latino e in altre lingue, classifica le sue osservazioni seguendo un ordine che va dalla testa ai piedi, secondo una tradizione che risale all'Antichità. Sa individualizzare le varietà anatomiche degli organi, che i suoi predecessori ignoravano Sa individualizzare le varietà anatomiche degli organi, che i suoi predecessori ignoravano

17 Morgagni mette a punto anche le tecniche di autopsia: in particolare insegna  come valutare il peso, il volume, il colore di un viscere pieno, il calibro e la lunghezza di un organo cavo,  come distinguere gli aspetti del corpo umano antecedenti e successivi alla morte,  come collegare le rilevazioni necrosettorie ai sintomi e ai segni riscontrati dal medico curante. Le sue constatazioni contribuiranno in gran numero alla creazione di una nuova Medicina Legale. Tutti i suoi successori gli renderanno omaggio, in quanto padre dell‘Anatomia Patologica: ancora oggi, l'espressione «da Morgagni» designa pudicamente la stanza delle autopsie.

18 Svizzero, è stato una personalità importante del XVIII secolo europeo. Dopo essere stato allievo di Boerhaave, di Winslow, di Bernouilli, si stabilisce a Berna dove istituì un theatrum anatomicum per il perfezionamento professionale dei medici. Si rivela allo stesso tempo anatomista, fisiologo, chimico, sperimentatore. Albrecht von Haller (1708 – 1777) Scrive – oltre vari trattati – il “Elementa physiologiae corporis humani”. Viene considerato il PADRE DELLA FISIOLOGIA.

19 Samuel August Tissot (1728 – 1797) Opera di educazione sanitaria dedicato a persone colte nelle campagne dove era difficile reperire un medico. E’ stato clinico di grande valore e fama europea. Notevole successo!

20  Chimico, deputato alla Costituente, è anche «fermier general» (appaltatore di imposte), il che lo condurrà alla ghigliottina nel  Attribuisce all'ossigeno, scoperto da Bayen e Priestley, il suo nome definitivo.  Dimostra che l'aria si compone di azoto e di ossigeno e solo l'ossigeno si combina con gli elementi del sangue. Laurent Lavoisier (1743 – 1794)  È fondatore di una nomenclatura chimica coerente e razionale, poiché abbandona le denominazioni pittoresche ereditate dall'alchimia medievale.

21 Nativo di Rotalben nel Baden, insegnò nell’Ateneo ticinese, a Goettingen, a Pavia e a Vienna. A Pavia il numero degli studenti crebbe a tal punto da dover ampliare la sede, dotò la sede di una nuova farmacopea e fondò il Museo di Anatomia Patologica. Ha pubblicato il famoso Sistema di Polizia Medica e, per i giovani, il De curandis hominum morbis. Johann Peter Frank ( ) Rivolse le sue cure all’ordinamento degli ospedali e fu un maestro che esigeva maggiore severità negli esami e più attiva partecipazione degli studenti ai lavori scientifici.

22 J.P. Frank: SISTEMA DI POLIZIA MEDICA (System einer vollständigen medicinischen Polizey, 1779 – 1819) La “polizia medica” teorizzava una salvaguardia attiva della salute dei sudditi da parte dei sovrani illuminati, che avevano il dovere di legiferare per il bene collettivo. Il “sistema” era concepito come politica della salute pubblica a difesa delle categorie sociali a maggior rischio: a)i più giovani, soggetti al lavoro minorile; b)le donne in gravidanza, costrette alle fatiche nei campi fino al momento del parto; c)i contadini, esposti alle gravi malattie sociali del tempo, malaria e pellagra; d)gli artigiani che lavoravano in città e con essi tutti i cittadini, esposti alla “mal’aria urbana”.

23 Il “sistema” si proponeva il controllo e la tutela sanitaria delle classi più umili, a partire dalla culla, onde fare del popolo una classe sociale sana e laboriosa, per giungere sino alla bara, in modo tale da coprire tutto l’arco esistenziale, con specifico riferimento alle occasioni più importanti: maternità, infanzia, lavoro, infermità, vecchiaia, ospedalizzazione, sepoltura. Nello stesso tempo, la “polizia medica” preannunciava anche una “medicina politica” che avrebbe redento i ceti popolari dalla “miseria, madre delle malattie”. La Rivoluzione francese trasferì questa “medicina politica” dal dispotismo illuminato dei sovrani al campo dei “diritti dell’uomo”, perseguendo lo scopo di proteggere la salute di quelli che da sudditi si erano trasformati in cittadini.

24 I mezzi di osservazione dei medici I mezzi di osservazione dei medici al capezzale del malato restano ancora limitati. L’anamnesi sulle modalità di L’anamnesi sulle modalità di comparsa, la natura e la durata dei sintomi è comunque preciso come raccomandava Ippocrate. Si studia il battito del polso e si Si studia il battito del polso e si comincia a contare la sua frequenza. La clinica Si esaminano, inoltre, il colore della cute, gli occhi, la bocca e i denti. Si esaminano, inoltre, il colore della cute, gli occhi, la bocca e i denti. Tuttavia, non si auscultano cuore e polmoni. Tuttavia, non si auscultano cuore e polmoni.

25 Si valuta l'aspetto delle urine, ma non se ne misura più la quantità: contrariamente al Medioevo, le urine non sono più al centro della diagnosi. Si valuta l'aspetto delle urine, ma non se ne misura più la quantità: contrariamente al Medioevo, le urine non sono più al centro della diagnosi. Alcuni medici audaci palpano l'addome, ma la valutazione del fegato e della milza restano pratiche eccezionali. Alcuni medici audaci palpano l'addome, ma la valutazione del fegato e della milza restano pratiche eccezionali. Il medico non pone la mano sul corpo del malato: tale gesto, giudicato volgare, appartiene solo al chirurgo che, etimologicamente, lavora con le sue mani: Il medico non pone la mano sul corpo del malato: tale gesto, giudicato volgare, appartiene solo al chirurgo che, etimologicamente, lavora con le sue mani: OSSERVARE – NON PALPARE !

26 William Withering ( ) apprende da un contadino che l'infuso di foglie di una comune erba da campo, la digitale, è efficace contro alcune malattie del cuore. La digitalina verrà in seguito estratta dalle piante e in un secondo momento sintetizzata. La «scoperta» di Withering è una delle principali acquisizioni farmacologiche del secolo, invero abbastanza povero in tale settore. La scoperta della digitale

27 I medici del XVIII secolo si preoccupano dei comportamenti e delle condizioni di vita del tempo: l'habitat, la pulizia del corpo e della casa, l'alimentazione ecc. Winslow si scaglia contro l'uso del corsetto. Winslow aveva fatto studi anatomici sulle funzioni delle coste e del diaframma durante la normale respirazione. Tale studio lo portò ad opporsi contro i capricci della moda del XVIII secolo, che imponeva corsetti a stecche sempre più stretti, all'origine di atteggiamenti viziosi e di difficoltà respiratorie. L’igiene dell’abbigliamento Winslow constatò anche che i malati colpiti da ittero e altre infermità gastro-enteriche avevano indossato le guèpières.

28  La popolazione europea aumenta nel corso di tutto il XVIII secolo, nonostante le malattie di cui la Medicina non riesce a venire a capo.  La peste sembrava aver abbandonato l'Europa, ma nel 1720 si abbatte su Marsiglia, la Provenza e l'alta Linguadoca: il considerevole tasso di mortalità e il panico incitano i governi a rendere più drastici i regolamenti di quarantena, il controllo alle frontiere, le pene per violazione delle barriere contro la peste.  Le altre malattie epidemiche continuano ad infierire sulla popolazione: difterite, malattie eruttive, pertosse, parotite, tifo, malaria. Le malattie infettive

29  I porti delle Americhe sono colpiti dalla febbre gialla che infierisce anche in Europa.  Il vaiolo conosce varie ondate mortali che decimano la Francia: una di queste causò la morte anche di Luigi XV.  Lady Mary Wortley Montagu (aristocratica e scrittrice inglese: 1689 – 1762) importa da Costantinopoli il procedimento della vaiolizzazione: inoculando ad un soggetto sano del pus di un vaioloso convalescente, gli si trasmette un vaiolo più benigno. Il metodo non è privo di pericoli, ma si diffonde in fretta nell'Europa del Nord, mentre la Francia aderirà solo tardivamente, grazie al celebre medico svizzero Tronchin, che riuscirà a inoculare il vaiolo nella corte di Versailles.

30 Edward Jenner (1749 – 1823) introdusse le vaccinazioni vaiolose utilizzando il vaiolo vaccino (da qui il nome del procedimento preventivo) invece del vaiolo umano, assai rischioso. Col vaiolo umano il soggetto sviluppava una forma lieve della malattia, con bassa percentuale di mortalità, che lo lasciava immune, tuttavia con due grossi svantaggi: era pericolosa per la salute del paziente e, fino alla guarigione del soggetto, questi era portatore del vaiolo, mettendo a rischio la salute di familiari e conoscenti. Esisteva invece una tradizione popolare tra i mungitori, che suggeriva che l'infezione da parte della forma bovina di vaiolo potesse proteggere dalla forma umana. Il vaiolo bovino è effettivamente correlato con la forma umana della malattia, e Jenner comprese che la tradizione popolare, se fosse stata vera, avrebbe portato notevoli vantaggi nella pratica dell'inoculazione.

31 Nel 1796 egli verificò sperimentalmente la sua teoria: inoculazione in un bambino di 8 anni, usando materiale da una pustola di vaiolo bovino: il ragazzo contrasse il vaiolo bovino e guarì dopo sei settimane di convalescenza. Seconda inoculazione, usando questa volta il siero di pustole umane; il ragazzo non mostrò nessun sintomo della malattia, dimostrando che l'immunizzazione con vaiolo bovino conferisce immunità anche verso il vaiolo umano. Nel 1798 Jenner pubblicò An Inquiry into the Causes and Effects of the Variolae Vaccinae, a Disease Known by the Name of Cow Pox (Indagine sulle cause e gli effetti del Variolae Vaccinae, malattia meglio conosciuta come vaiolo bovino): in questo lavoro venne per la prima volta introdotto il termine virus, mentre non usò il termine vaccinazione, che fu coniato solo in seguito per indicare il trattamento jenneriano.

32 Oltre alle infezioni, anche le carenze mietono vittime. In occasione delle lunghe navigazioni che il commercio e l'esplorazione impongono, lo scorbuto provoca tra gli equipaggi spaventose devastazioni. Si incomincia a sospettare che la malattia sia dovuta ad una carenza di alimenti crudi, quando James Lind ( ) utilizza un farmaco contenente succo di limone, che contiene vitamina C. Nello stesso periodo, si identifica un'altra carenza alimentare di vitamina (PP), ovvero la pellagra. In Inghilterra, si comincia a denunciare e a combattere l'eccessivo consumo delle bevande alcoliche. Nella Savoia, Francois-Emmanuel Fodere ( ) descrive il “cretinismo gozzuto” che si riscontra nelle alti vallate delle Alpi. Altre malattie


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