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Fonti fotografiche e desrittive : Web Musica : Amarcord - Nino Rota.

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Presentazione sul tema: "Fonti fotografiche e desrittive : Web Musica : Amarcord - Nino Rota."— Transcript della presentazione:

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3 Fonti fotografiche e desrittive : Web Musica : Amarcord - Nino Rota

4 Il lavoro che Vi presento non vuole assolutamente mancare di rispetto alla memoria dei personaggi che di seguito andremo a vedere ma un sentito ricordo rivolto a coloro che ci hanno lasciato prematuramente per malattie inesorabili che purtroppo non perdonano. Questo il mio commosso omaggio.

5 Maria Carta (Siligo, 24 giugno 1934 – Roma, 22 settembre 1994). È stata cantautrice,attrice e scrittrice di poesie. In 25 anni di carriera è riuscita a portare con successo la musica folk sarda in manifestazioni popolari nazionali (Canzonissima 1974) e internazionali (Francia e Stati Uniti). Interprete estremamente sensibile e dotata di notevole presenza scenica. Legatissima alla sua terra, la Sardegna, era però innamorata anche di Roma, dove ha vissuto per molti anni ricoprendo il ruolo di Consigliere comunale dal 1976 al Ha tenuto il suo ultimo concerto a Tolosa (Francia) il 30 giugno 1993; malata di cancro da tempo è morta nella sua casa di Roma a 60 anni.

6 Sandro Massimini (Milano, 1942 – 9 giugno 1996) è stato attore, regista e coreografo. Inizia a diciassette anni la carriera tetrale; debuttando al fianco di Pupella Maggio, ma prediligendo il cabaret e interpretando sceneggiature di Vaime, Flaiano ed Umberto Eco. Ma la sua carriera subisce una svolta e comincia a cimentarsi in sfilate mondane divenendo un notissimo coreografo toccando passerelle prestigiose (Milano, Tokyo, New York). Dopo circa dieci anni ritorna al suo primo amore avvicinandosi all'Operetta rivitalizzandola e divenendo il maggior interprete e venendo considerato da tutti il Re dell'Operetta. Massimini si spegne prematuramente a causa di un male incurabile

7 Ivan Graziani (Teramo, 6 ottobre 1945 – Novafeltria, 1º gennaio 1997) è stato un cantautore e chitarrista italiano, appassionato di musica e disegno, da adolescente inizia a suonare la chitarra in alcuni complessi abruzzesi. Dagli anni 60, inizio del suo viaggio artistico con alterne vicende e pubblicazioni, solo nel 1977 gli arride il successo con l’album “I lupi” che contiene il singolo “Lugano addio” con cui si fà conoscere dal grande pubblico. Invece “Firenze (canzone triste)”, dall'album “Viaggi e intemperie” del 1980, è il suo brano più famoso. Poi bisogna aspettare il 1989 per tornare ad ascoltare brani di buona qualità. Il 1º gennaio del 1997, all'età di 51 anni, Ivan Graziani muore nella sua casa di Novafeltria, dove aveva chiesto di tornare dall'ospedale per le festività natalizie.

8 Lucia Valentini Terrani, (Padova, 29 agosto 1946 – Seattle, 11 giugno 1998) è stata un mezzosoprano e contralto. Nel 1973 sposa l'attore Alfredo Bolognesi, in arte Alberto Terrani, che la segue per tutto il resto della carriera per cui aggiunge al proprio il cognome d'arte del marito. Nel 1996 le viene diagnosticata la leucemia e muore a Seattle dopo un infruttuoso trapianto di midollo osseo. Interprete del belcanto tra il XVIII e il XIX secolo, contribuì, in modo determinante, alla rivalutazione del repertorio rossiniano. Come ebbe a scrivere il critico Rodolfo Celletti nelle note di copertina di un suo disco di arie rossiniane, “…La ragazza di Padova ha prestato quanto di meglio poteva offrire: una vocazione autentica a cantare Rossini".

9 Lucio Battisti (Poggio Bustone, 5 marzo 1943 – Milano, 9 settembre 1998) è stato musicista, cantautore, produttore discografico e una delle massime personalità della musica leggera italiana. Nella sua carriera ha venduto oltre 25 milioni di dischi. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva nel pop e nel rock italiani. La sua carriera inizia nel ‘50 a Roma dove per la sua promozione chiede in regalo una chitarra. La gavetta inizia nel ‘62 a Napoli. Nel ‘67 inizia la collaborazione con Mogol e arrivano i primi successi. Nel ‘69 avviene la consacrazione come cantautore. Nel ‘72 lascia la casa Ricordi per passare alla Numero Uno. Dal ‘86 al ’94 in collaborazione con Pasquale Panella inizia l’ultima fase della sua carriera. All'età di 55 anni muore e la causa non è stata mai comunicata ma la popolarità di Battisti rimane ancora molto alta.

10 Fabrizio Cristiano De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato un cantautore della scuola genovese stroncato da un cancro a soli 58 anni. Alla radio dicevano è morto un poeta, mentre le sue canzoni venivano trasmesse senza sosta rimanendo, nel cuore e nella testa i suoi personaggi, le sue storie tristi, le sue riflessioni in musica. Un universo letterario e musicale destinato a sopravvivere nel tempo. Celebre il verso di “Via del Campo”, "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior", una frase senza confini. Mai di moda resta comunque immortale per le sue canzoni, vere e proprie poesie in musica, che ancor'oggi emozionano e invitano a riflettere. Nel 1998 l'ultimo tour, la malattia e la morte di un artista che ha lasciato non solo Genova ma l'Italia intera più sola.

11 Umberto Bindi (Bogliasco, 12 maggio 1932 – Roma, 23 maggio 2002) è stato un cantautore e uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André e Luigi Tenco un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana. È quello meglio preparato musicalmente, per la sua melodia elegante e i sontuosi arrangiamenti. Lo si ricorda per la bellissima composizione “Il nostro concerto” ma anche per aver scritto successi come “La musica è finita” per Ornella Vanoni e “Per vivere” per Iva Zanicchi ma incontra sempre maggiori difficoltà nell'ambiente musicale, soprattutto a causa della discriminazione dovuta alla sua omosessualità. Come raccontò egli stesso al Sanremo del 1996.

12 Pierangelo Bertoli (Sassuolo 5 novembre 1942 – Modena, 7 ottobre 2002) « Canterò le mie canzoni per la strada ed affronterò la vita a muso duro un guerriero senza patria e senza spada con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro». Così cantava sfidando il destino perchè a tre anni fu colpito da una grave forma di poliomielite agli arti inferiori costringedolo a vivere muovendosi su una sedia a rotelle. La sua carriera musicale inizia negli anni 60 ma era molto impegnato in politica per cui si dedicava poco alla musica. Solo nel 1991 partecipò al Festival di Sanremo insieme ai Tazenda con “Spunta la Luna dal monte”, scritta dal gruppo sardo ottenendo molto successo. Nel 1992 ritornò a Sanremo con “Italia d'oro”, una denuncia contro alcuni malcostumi, anticipando lo scandalo di Tangentopoli.

13 Giorgio Gaberscik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato cantautore, attore e commediografo col nome d’arte di Giorgio Gaber. A otto-nove anni un infortunio gli procura una lieve paralisi alla mano, e considerato che il fratello maggiore suona la chitarra, anche Giorgio impara a suonarla, dando buoni risultati, tanto che dirà: “Tutta la mia carriera nasce da questa malattia”. Viene notato da Nanni Ricordi, dell'omonima casa editrice musicale, per la quale incide quattro canzoni, “Ciao ti dirò” (rock) e “Da te era bello restar” (lento), e due successi americani: “Be-bop-a-lula” e “Love Me Forever”. Raggiunge il successo nel 1960 con il lento “Non arrossire”; “La ballata del Cerutti”, “Così felice” e “Barbera e champagne”, “Trani a gogò”, “Goganga”, “Porta Romana” gli fruttano molte apparizioni in TV.

14 Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo (Palermo, 10 settembre 1951 – Milano, 14 settembre 2004), è stata una cantautrice e musicista di musica pop sperimentale. Figlia d'arte iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. A13 anni si esibì davanti al Teatro Politeama. Nel 1967, vinse insieme il Festival di Castrocaro interpretando “A chi”. Dopo varie vicende e cambi di case discografiche il successo l’arride con il 45 giri “Un'estate al mare” che raggiunge i vertici delle classifiche italiane, stazionandovi per oltre 8 mesi. Una curiosità; sul finale dell'esecuzione la cantante imita anche il verso dei gabbiani con l'emissione di note particolarmente acute, dando prova della sua notevole estensione vocale. Giuni Russo muore nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004, nella sua dimora milanese, all'età di 53 anni

15 Aurelio Fierro (Montella, 13 settembre 1923 – Sesto Calende, 11 marzo 2005) è stato un cantante e attore. Il suo debutto risale al 1951, quando vinse un concorso di Voci Nuove, che gli consentì di firmare un contratto con la Durium, con cui avrebbe poi inciso una serie di canzoni in lingua napoletana e in lingua italiana. Il suo primo grande successo fu “Scapricciatiello”, seguito dalla celebre “Lazzarella” di Domenico Modugno. Il suo celebre motivo “Guaglione” è stato tradotto in diverse lingue, anche grazie alle numerose tournée che il cantante compì in USA e Canada a beneficio delle numerose colonie di immigrati italiani alla fine degli anni cinquanta. Uno dei suoi ultimi successi, molto conosciuto anche all'estero, presentato ad un Festival di Napoli in coppia con Giorgio Gaber, fu “'A pizza”.

16 Sergio Endrigo (Pola, 15 giugno 1933 – Roma, 7 settembre 2005) è stato un cantautore italiano. Ha vinto il Festival di Sanremo 1968 con “Canzone per te”, è arrivato secondo nel 1969 con “Lontano dagli occhi” e terzo nel 1970 con “L'arca di Noè”. Nel 1962 abbandona la Ricordi per la RCA, ed è proprio in quell'anno che viene pubblicata una delle sue canzoni più famose, "Io che amo solo te", brano d'amore con una bella musica che, nel corso degli anni, ha conosciuto svariate versioni e interpretazioni. Nel 1965 lasciò la RCA per la Fonit Cetra; compose uno dei suoi brani più belli e famosi, "Te lo leggo negli occhi“ e due grandi successi: in estate "Mani bucate", e in autunno "Teresa", brano che ebbe qualche guaio con la censura della Rai per i contenuti del testo, dove si parlava di una relazione con una ragazza non più vergine.

17 Betty Curtis, nome d'arte di Roberta Corti (Milano, 22 marzo 1934 – Lecco, 15 giugno 2006), è stata una cantante che per le sue qualità vocali e l'eleganza sulla scena è ricordata come una delle interpreti più rappresentative della musica leggera italiana. Le prime incisioni sono “cover” di brani stranieri come “Con tutto il cuore”, versione italiana di With all my heart e “La pioggia cadrà”, traduzione di Le jour ou la pluie viendra; ebbero ben un notevole successo, grazie soprattutto allo stile interpretativo della cantante, innovativo rispetto alla tradizione melodica italiana. Debutta al Festival di Sanremo nel 1959, interpretando insieme a Wilma De Angelis la canzone “Nessuno”. La sua versione ottiene un buon successo, che si amplifica quando Mina agli esordi ne proporrà una versione alla maniera degli urlatori.

18 Andrea Parodi (Porto Torres, 18 luglio 1955 – Quartu Sant'Elena, 17 ottobre 2006) è stato un cantante italiano. Parodi è stato a lungo il cantante dei Tazenda gruppo formato nel Si impegna anche come regista, dirigendo i video dei Tazenda e alcuni documentari sulla Sardegna, oltre che come produttore di altri artisti sardi. Nel 1997 esce dai Tazenda per intraprendere la carriera solista ma non riscuote molto successo. Nel 2006 ritorna con i vecchi compagni dei Tazenda, ottenendo un nuovo successo di pubblico. Andrea Parodi muore dopo alcuni giorni di coma a Quartu Sant'Elena, il 17 ottobre 2006, del cancro di cui soffriva da circa un anno. Numerose le manifestazioni e concerti furono dedicati all'artista dopo la sua scomparsa.

19 Bruno Lauzi (Asmara, 8 agosto 1937 – Peschiera Borromeo, 24 ottobre 2006) è stato cantautore, scrittore, compositore, poeta, e cabarettista. L'inclinazione artistica si manifesta precocemente negli anni cinquanta insieme al compagno di banco Luigi Tenco. Nel 1960 Giorgio Gaber incide su 45 giri una sua canzone (con il testo di Mogol), “Bella”, che segna il suo debutto, come autore. Al filone romantico alterna spesso canzoni umoristiche, come “‘O frigideiro”. Pur essendo un cantautore ha interpretato canzoni scritte da altri (Mogol e Battisti). Nel 74 incide “Onda su onda” e “Genova per noi”, (Paolo Conte), “Angeli” (Lucio Dalla), “Naviganti” (Ivano Fossati), “Molecole” (Mario Lavezzi). Il 1989 decreta il suo massimo successo artistico come autore: “Almeno tu nell'universo”, scritta in coppia con Maurizio Fabrizio e interpretata da Mia Martini.

20 Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007) è stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo. Grazie alle sue capacità vocali e musicali è stato finora l'ultimo dei cantanti lirici italiani di massima notorietà. Con il Pavarotti & Friends e la costituzione del gruppo dei Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras, ha consolidato una popolarità che gli ha dato fama mondiale anche al di fuori dell'ambito musicale. Si è esibito nelle maggiori capitali mondiali ottenendo lunghi applausi. Dal 1992 al 2003 ha tenuto a Modena concerti a cadenza quasi annuale a scopo benefico riunendo sul palco i più famosi artisti della scena musicale pop e rock italiana ed internazionale. Nel 2007 si ritirò nella sua villa di Modena, nel tentativo di condurre a buon fine la sua lotta contro il cancro del pancreas. diagnosticatogli in America nel 2006.

21 Marisa Sannia (Iglesias, 15 febbraio 1947 – Cagliari, 14 aprile 2008) è stata cantautrice e attrice. Nota per alcuni successi di musica leggera negli anni sessanta, interpretando canzoni d'autore, da attrice ha iniziato una ricerca artistica diventando così un'apprezzata cantautrice in lingua sarda. Dopo essere stata una buona giocatrice di basket iniziò la sua carriera musicale nei primi anni sessanta vincendo un concorso per voci nuove ottenendo un contratto discografico con la Fonit Cetra. La Sannia è stata un’artista poliedrica partecipando a vari festival e opere teatrali al fianco di nomi eccellenti. Per la sua figura elegante ed eterea fu scelta da numerose riviste femminili come indossatrice e fotomodella per stilisti affermati. A causa di una improvvisa e grave malattia Marisa Sannia si spegne prematuramente.

22 Stefano Rosso (pseudonimo di Stefano Rossi; Roma, 7 dicembre 1948 – Roma, 15 settembre 2008) è stato cantautore e chitarrista. Impara a suonare la chitarra da un suo amico nel retrobottega di un fruttivendolo. Il suo stile semplice, caratterizzato dalla erre moscia ed il tono colloquiale, con testi ironici, dissacranti e spesso autobiografici e musiche che conciliano la canzone popolare romanesca con il country e il folk americano. Inizia a suonare insieme al fratello maggiore con scarso successo quindi inizia ad esibirsi da solo, e nel 1976 l'RCA pubblica il suo 45 giri “Letto 26”, che racconta la sua degenza in ospedale per una tonsillitectomia; pochi mesi dopo viene pubblicato “Una storia disonesta”, in cui, in un racconto ironico e divertente faceva capolino lo spinello. « Che bello, due amici una chitarra e uno spinello... »

23 Beniamino Reitano, Mino (Fiumara, 7 dicembre 1944 – Agrate Brianza, 27 gennaio 2009), è stato un cantautore, compositore e attore conosciuto per la sua vitalità e per la simpatica esuberanza è considerato un'icona della musica nazional-popolare. Autore delle musiche di quasi tutte le canzoni da lui incise (spesso in collaborazione con i fratelli), di cui la più nota “Una ragione di più” per Ornella Vanoni. Ma qui voglio ricordarlo con le sue ultime parole: "Non voglio lasciare nulla in sospeso con alcuno. Il cristianesimo è saper dimenticare, lasciarsi alle spalle rancori e risentimenti, abbandonarsi liberamente alla misericordia. Senza perdono la nostra fede sarebbe vuota. Io stesso chiedo perdono nel caso abbia danneggiato qualcuno, anche se, mi creda, nel limite delle mie possibilità, ho sempre cercato di aiutare e comprendere tutti. Se non ci sono riuscito, spero davvero vogliano scusarmi".

24 Infine rivolgo il più sentito e commosso ricordo ai due più grandi canatautori italiani, i quali anche se non colpiti da quella grave malattia che non perdona, sono prematuramente mancati; il primo per un ictus che alla lunga non gli ha dato scampo e il secondo per un inesorabile infarto. Vola grande Mimmo… vola! Lucio… caro amico ti scrivo.

25 Domenico Modugno (Polignano a Mare, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore e regista. Avendo scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la TV, recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi è considerato il padre dei cantautori italiani e uno dei più prolifici artisti in generale essendo apparso numerose volte, sia in televisione che dal vivo, davanti alle platee. È molto noto al grande pubblico per le sue quattro vittorie al Festival di Sanremo, in particolare con la canzone “Nel blu dipinto di blu” nota come “Volare” del 1958 scritta con Franco Migliacci e universalmente, destinata a diventare una delle più conosciute canzoni italiane nel mondo.

26 Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012) è stato cantautore, attore e regista e direttore d’orchestra. Nel 1950, a sette anni, rimase orfano di padre, andò alle scuole elementari di Treviso dove si esibiva nelle recite scolastiche; imparando a suonare la fisarmonica. Tornato a Bologna, si appassionò al jazz: e per i suoi 13 anni la madre gli regalò un clarinetto, che il giovane Lucio imparò in fretta esibendosi in alcuni gruppi dilettantistici. Durante i 50 anni della sua carriera molti sono i brani a renderlo popolare: “Come è profondo il mare”, “L'anno che verrà”, “Ma come fanno i marinai ”, “ ”, “Caro amico ti scrivo”, “Attenti al lupo”, “Piazza grande”. Resta memorabile “Caruso”, un successo incredibile. A Montreux, la mattina del 1º marzo 2012 un infarto lo stronca. Fra 3 giorni avrebbe festeggiato i suoi 69 anni sul palco del théâtre du Léman a Ginevra.

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