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1 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare ISTITUTO VENETO DI TERAPIA FAMILIARE (ITFV) CLINICA, DIDATTICA, RICERCA Co.Me.Te.

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1 1 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare ISTITUTO VENETO DI TERAPIA FAMILIARE (ITFV) CLINICA, DIDATTICA, RICERCA Co.Me.Te. Sezione psicogiuridica dell’ITFV TREVISO, PIAZZALE PISTOIA 8. TEL 0422/ VICENZA, VIA POLA 30. TEL 0444/ PADOVA, VIA SAVELLI 9. TEL 049/ MESTRE-VENEZIA, VIA DANTE 58. TEL 041/

2 2 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare ALDO MATTUCCI LA MEDIAZIONE FAMILIARE L’EFFETTO DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO SUI FIGLI VERONA 3 e 4 GIUGNO 2005

3 3 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare EFFETTI DELLA SEPARAZIONE SUI FIGLI SARANNO COLLEGATI: ALLA FASCIA DI ETA’ DEI FIGLI; ALLA FASCIA DI ETA’ DEI FIGLI; AL LIVELLO DI SVILUPPO IN CUI IL BAMBINO SI TROVA AL MOMENTO DELLA SEPARAZIONE; AL LIVELLO DI SVILUPPO IN CUI IL BAMBINO SI TROVA AL MOMENTO DELLA SEPARAZIONE; AL LEGAME CHE AVEVANO GIA’ INTESSUTO PRIMA DELLA SEPARAZIONE CON ENTRAMBI I GENITORI ED IN PARTICOLARE CON I SINGOLI GENITORI; AL LEGAME CHE AVEVANO GIA’ INTESSUTO PRIMA DELLA SEPARAZIONE CON ENTRAMBI I GENITORI ED IN PARTICOLARE CON I SINGOLI GENITORI; ALLA CAPACITA’ DEI GENITORI DI PENSARSI COME CO – GENITORI PIUTTOSTO CHE COME MADRI O PADRI. ALLA CAPACITA’ DEI GENITORI DI PENSARSI COME CO – GENITORI PIUTTOSTO CHE COME MADRI O PADRI.

4 4 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare I FIGLI sono posti di fronte ad un problema irrisolvibile che è costituito dal fatto di voler bene ad un padre e ad una madre che non si amano e che a volte addirittura si odiano a morte.

5 5 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare EFFETTI DELLA SEPARAZIONE SUI FIGLI DOBBIAMO AVER PRESENTE CHE E’ FIOSOLOGICO CHE CI SIANO, NEL CORSO DEL PROCESSO DI SEPARAZIONE, DELLE MANIFESTAZIONI DI SOFFERENZA IN TUTTI COLORO CHE SONO COINVOLTI NELLA VICENDA, ED IN PARTICOLARE NEI FIGLI. CIO’ CHE ASSUME RILEVANZA E’ COME I GENITORI TRATTANO TALE SOFFERENZA. DIFATTI LE RISPOSTE INIZIALMENTE FISIOLOGICHE, SE NON POSSONO ESPRIMERSI ADEGUATAMENTE O VENGONO TRATTATE DAGLI STESSI O CON SUPERFICIALITA’ O CON ECCESSO DI ENFASI, POSSONO CON IL TEMPO TRASFORMARSI IN DISAGI PIU’ CONSISTENTI FINO, A VOLTE, A CRISTALLIZZARSI TRASFORMANDOSI IN VERI E PROPRI SINTOMI.

6 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 6 GLI EFFETTI DELLA CRISI E DELLA SEPARAZIONE SUI FIGLI DURANTE LA CRISI, SENZA ARRIVARE ALLA ROTTURA CONIUGALE DURANTE LA CRISI, SENZA ARRIVARE ALLA ROTTURA CONIUGALE DURANTE LA CRISI, PRIMA DELLA ROTTURA DURANTE LA CRISI, PRIMA DELLA ROTTURA AL MOMENTO DELL’USCITA DI UN GENITORE AL MOMENTO DELL’USCITA DI UN GENITORE A BREVE TERMINE A BREVE TERMINE A MEDIO E LUNGO TERMINE A MEDIO E LUNGO TERMINE

7 7 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare REAZIONI “FIOSIOLOGICHE” DOPO LA SEPARAZIONE ( in parte tratte da HAYNES – BUZZI ) FASCE DI ETÀ PRIMI ANNI DI VITA PRIMI ANNI DI VITA 3 – 5 ANNI 3 – 5 ANNI 6 – 8 ANNI 6 – 8 ANNI 9 – 12 ANNI 9 – 12 ANNI 13 – 18 ANNI 13 – 18 ANNI FIGLI ADULTI FIGLI ADULTI

8 8 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare PRIMI ANNI DI VITA ELEMENTI CHE INFLUENZANO LA QUALITA’ DELLA RELAZIONE GENITORI, O SINGOLO GENITORE, E FIGLI: ASPETTATIVE INDIVIDUALI E DI COPPIA RELATIVAMENTE ALLA NASCITA DEL PRIMO FIGLIO E DI QUELLI SUCCESSIVI; ASPETTATIVE INDIVIDUALI E DI COPPIA RELATIVAMENTE ALLA NASCITA DEL PRIMO FIGLIO E DI QUELLI SUCCESSIVI; PROGETTO INDIVIDUALE DI COPPIA SULLA GENITORIALITA’; PROGETTO INDIVIDUALE DI COPPIA SULLA GENITORIALITA’; SESSO DEL FIGLIO; SESSO DEL FIGLIO; ESISTENZA O MENO DI UNA MEMBRANA DI COPPIA PRIMA DELLA GRAVIDANZA (rapporto con le famiglie d’origine); ESISTENZA O MENO DI UNA MEMBRANA DI COPPIA PRIMA DELLA GRAVIDANZA (rapporto con le famiglie d’origine); RAPPORTO INDIVIDUO – COPPIA PRIMA DELLA GRAVIDANZA; RAPPORTO INDIVIDUO – COPPIA PRIMA DELLA GRAVIDANZA; PRESENZA O MENO DI MITI FAMILIARI INERENTI LA FUNZIONE GENITORIALE, L’IMPEGNO LAVORATIVO, ECC. PRESENZA O MENO DI MITI FAMILIARI INERENTI LA FUNZIONE GENITORIALE, L’IMPEGNO LAVORATIVO, ECC.

9 9 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare PRIMI ANNI DI VITA UN ELEMENTO SIGNIFICATIVO DI CUI TENERE CONTO E’ IL RAPPORTO TRA ASPETTATIVE E DESIDERI DEI SINGOLI GENITORI VERSO LA NASCITA DEI FIGLI E LE DIFFERENTI MODALITA’ DI TRATTAMENTO SVILUPPATE DAI SINGOLI GENITORI NEI CONFRONTI DI OGNUNO DEI FIGLI PRIMA DELLA CRISI. E SUCCESSIVAMENTE ASSUME GRANDE IMPORTANZA COME SI MODIFICA, CON LA SEPARAZIONE, TALE RAPPORTO TRA ASPETTATIVE E DIFFERENTI MODALITA’ DI RELAZIONE GENITORE / I – FIGLIO / FIGLI.

10 10 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare PRIMI ANNI DI VITA EFFETTI: DIFFICOLTA’ AD OCCUPARSI DEI FIGLI; DIFFICOLTA’ AD OCCUPARSI DEI FIGLI; ECCESSO DI INVESTIMENTO SU DI ESSI; ECCESSO DI INVESTIMENTO SU DI ESSI; STRUMENTALIZZAZIONE DEI FIGLI NEL CONFLITTO; STRUMENTALIZZAZIONE DEI FIGLI NEL CONFLITTO; ALLEANZA, INCONSAPEVOLE, TRA IL FIGLIO E UN GENITORE CIRCA I RECIPROCI BISOGNI DI CONFERMA RISPETTO ALLA QUALITA’ DELLA RELAZIONE; ALLEANZA, INCONSAPEVOLE, TRA IL FIGLIO E UN GENITORE CIRCA I RECIPROCI BISOGNI DI CONFERMA RISPETTO ALLA QUALITA’ DELLA RELAZIONE;

11 11 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare PRIMI ANNI DI VITA SVILUPPO DI ATTEGGIAMENTI ATTIVI (seduzione, reticenza, falsa accondiscendenza, ricatto) VERSO ENTRAMBI O UNO SOLO DEI GENITORI. TALI ATTEGGIAMENTI, PUR ESSENDO DISFUNZIONALI PER LA CRESCITA, PERMETTONO L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALCHE SICUREZZA IN UN MOMENTO DI CRISI DELLA FAMIGLIA E SOPRATTUTTO IN ASSENZA DI UN CLIMA DI FIDUCIA CHE POTREBBE MINARE ALLA BASE LA POSSIBILITA’ DI UN ATTACCAMENTO SICURO. SVILUPPO DI ATTEGGIAMENTI ATTIVI (seduzione, reticenza, falsa accondiscendenza, ricatto) VERSO ENTRAMBI O UNO SOLO DEI GENITORI. TALI ATTEGGIAMENTI, PUR ESSENDO DISFUNZIONALI PER LA CRESCITA, PERMETTONO L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALCHE SICUREZZA IN UN MOMENTO DI CRISI DELLA FAMIGLIA E SOPRATTUTTO IN ASSENZA DI UN CLIMA DI FIDUCIA CHE POTREBBE MINARE ALLA BASE LA POSSIBILITA’ DI UN ATTACCAMENTO SICURO.

12 12 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 3 – 5 ANNI AUMENTO DELL’ANGOSCIA: PIANTO QUANDO UN GENITORE SE NE VA E QUANDO RITORNA; AUMENTO DELL’ANGOSCIA: PIANTO QUANDO UN GENITORE SE NE VA E QUANDO RITORNA; RISVEGLI NOTTURNI; RISVEGLI NOTTURNI; AUMENTA L’ATTEGGIAMENTO AGGRESSIVO NEI CONFRONTI DEI COETANEI, DEI FRATELLI E DEI GENITORI; AUMENTA L’ATTEGGIAMENTO AGGRESSIVO NEI CONFRONTI DEI COETANEI, DEI FRATELLI E DEI GENITORI; NON FREQUENTA REGOLARMENTE L’ASILO. NON FREQUENTA REGOLARMENTE L’ASILO.

13 13 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 3 – 5 ANNI REGRESSO EVOLUTIVO : RICOMINCIA A GIOCARE CON UN VECCHIO GIOCATTOLO; RICOMINCIA A GIOCARE CON UN VECCHIO GIOCATTOLO; RIPRENDE IL SUCCHIOTTO; RIPRENDE IL SUCCHIOTTO; SI NASCONDE DIETRO COPERTA “DI SICUREZZA”; SI NASCONDE DIETRO COPERTA “DI SICUREZZA”; RICOMINCIA A FARE LA PIPÌ A LETTO, SE AVEVA SMESSO. RICOMINCIA A FARE LA PIPÌ A LETTO, SE AVEVA SMESSO.

14 14 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 3 – 5 ANNI INDICAZIONI AI GENITORI: DEDICARE PIU’ TEMPO; DEDICARE PIU’ TEMPO; PARLARE CON GENTILEZZA E CALMA; PARLARE CON GENTILEZZA E CALMA; RASSICURARE; RASSICURARE; ACCOMPAGNARLO IN ASILO E RIPRENDERLO PUNTUALMENTE, ALTERNANDOSI; ACCOMPAGNARLO IN ASILO E RIPRENDERLO PUNTUALMENTE, ALTERNANDOSI; ACCETTARE SERENAMENTE, SENZA NEGARLI, I CAMBIAMENTI DI COMPORTAMENTO; ACCETTARE SERENAMENTE, SENZA NEGARLI, I CAMBIAMENTI DI COMPORTAMENTO; EVITARE CRITICHE ALL’ALTRO GENITORE; EVITARE CRITICHE ALL’ALTRO GENITORE; CONDIVIDERE LE SCELTE E LE DISPOSIZIONI. CONDIVIDERE LE SCELTE E LE DISPOSIZIONI.

15 15 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 6 – 8 ANNI ELEMENTO CENTRALE È’ LA TRISTEZZA I I MASCHI PIANGONO DI PIÙ; CHIEDONO IL PERMESSO DI SPERIMENTARE ED ESPRIMERE LA PRIOPRIA TRISTEZZA; SENTONO LA MANCANZA DEL GENITORE ASSENTE; LEALTÀ VERSO I PADRI ASSENTI DA PARTE DEI FIGLI MASCHI CHE SPESSO ATTACCANO LA MADRE; SFOGANO L’AGGRESSIVITA’ CON IL GENITORE AL QUALE È STATO AFFIDATO, IN QUANTO EVITANO DI FARLO CON QUELLO ASSENTE; SEMPRE POSSIBILI REGRESSIONI EVOLUTIVE.

16 16 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 6 – 8 ANNI INDICAZIONI AI GENITORI OLTRE ALLE PRECEDENTI INDICAZIONI: CONCORDARE IN MODO PUNTUALE IL CALENDARIO DELLE VISITE; CONCORDARE IN MODO PUNTUALE IL CALENDARIO DELLE VISITE; AFFIGGERE IL CALENDARIO IN LUOGO BEN VISIBILE. AFFIGGERE IL CALENDARIO IN LUOGO BEN VISIBILE.

17 17 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 9 – 12 ANNI DIVENTA IMPORTANTE IL GRUPPO DEI COETANEI DIVENTA IMPORTANTE IL GRUPPO DEI COETANEI CONTINUA AD IDOLATRARE IL GENITORE NON AFFIDATARIO CONTINUA AD IDOLATRARE IL GENITORE NON AFFIDATARIO PUÒ ESPRIMERE RABBIA NEI CONFRONTI DEL GENITORE AFFIDATARIO PUÒ ESPRIMERE RABBIA NEI CONFRONTI DEL GENITORE AFFIDATARIO

18 18 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 9 – 12 ANNI PUÒ AVERE REAZIONI SOMATICHE: FREQUENTI MAL DI TESTA; FREQUENTI MAL DI TESTA; DOLORI DI STOMACO; DOLORI DI STOMACO; PEGGIORAMENTO DI SITUAZIONI GIA’ ESISTENTI (ALLERGIE); PEGGIORAMENTO DI SITUAZIONI GIA’ ESISTENTI (ALLERGIE); L’OBIETTIVO DI TALI SINTOMI È QUELLO DI RIMANERE A CASA CON UNO DEI GENITORI.

19 19 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 9 – 12 ANNI ATTEGGIAMENTO DISTRATTO A SCUOLA: ATTEGGIAMENTO DISTRATTO A SCUOLA:  SEGUONO I PROPRI PENSIERI;  SI FANNO CARICO DELLE PREOCCUPAZIONI PER I PROPRI GENITORI. TENDENZA : TENDENZA :  A VEDERE TUTTO BIANCO O NERO;  AD ESSERE ESTREMAMENTE LEALI:  SCHIERANDOSI CON UN SOLO GENITORE;  OPPURE ESPRIMENDO LA VOLONTÀ DI TRASCORRERE LA STESSA QUANTITA’ DI TEMPO CON ENTRAMBI I GENITORI.

20 20 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 9 – 12 ANNI INDICAZIONI AI GENITORI TROVARE ACCORDI CHE TENGANO CONTO DEGLI IMPEGNI DEI FIGLI; TROVARE ACCORDI CHE TENGANO CONTO DEGLI IMPEGNI DEI FIGLI; CONCORDARE PUNTUALMENTE TUTTE LE VARIAZIONI; CONCORDARE PUNTUALMENTE TUTTE LE VARIAZIONI; EVITARE PUNIZIONI ECCESSIVE SPECIE PER LE DISATTENZIONI SCOLASTICHE. EVITARE PUNIZIONI ECCESSIVE SPECIE PER LE DISATTENZIONI SCOLASTICHE.

21 21 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 13 – 18 anni GLI ADOLESCENTI IN QUESTO CASO HANNO PREOCCUPAZIONI DI TIPO FINANZIARIO NELLA GRAN PARTE DEI CASI LA SEPARAZIONE IMPOVERISCE

22 22 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 13 – 18 anni CONTINUI LITIGI CON IL GENITORE CON IL QUALE VIVONO; CONTINUI LITIGI CON IL GENITORE CON IL QUALE VIVONO; CONFLITTO DI LEALTÀ CON TENDENZA A BIASIMARE UN GENITORE E A FAR RICADERE LA RESPONSABILITÀ’ DELLA SEPARAZIONE SOLO SU UNO DEI DUE; CONFLITTO DI LEALTÀ CON TENDENZA A BIASIMARE UN GENITORE E A FAR RICADERE LA RESPONSABILITÀ’ DELLA SEPARAZIONE SOLO SU UNO DEI DUE; PROBLEMI DI IDENTITÀ SESSUALE CON POSSIBILI CONFUSIONI SE UN GENITORE SCEGLIE UN NUOVO PARTNER MOLTO GIOVANE; PROBLEMI DI IDENTITÀ SESSUALE CON POSSIBILI CONFUSIONI SE UN GENITORE SCEGLIE UN NUOVO PARTNER MOLTO GIOVANE; RITAGLIARSI STRATEGICAMENTE DEGLI SPAZI OVE RITIRARSI PER VIVERE MOMENTI DI DISTACCO DAL MONDO DEGLI ADULTI (mangiare nella propria stanza). RITAGLIARSI STRATEGICAMENTE DEGLI SPAZI OVE RITIRARSI PER VIVERE MOMENTI DI DISTACCO DAL MONDO DEGLI ADULTI (mangiare nella propria stanza).

23 23 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare 13 – 18 anni INDICAZIONI AI GENITORI INDICAZIONI AI GENITORI I GENITORI RECIPROCAMENTE DOVRANNO SCAMBIARSI LE NOTIZIE SUI LUOGHI FREQUENTATI DAI FIGLI; I GENITORI RECIPROCAMENTE DOVRANNO SCAMBIARSI LE NOTIZIE SUI LUOGHI FREQUENTATI DAI FIGLI; FLESSIBILTA’ DEGLI ACCORDI CHE REGOLANO GLI INCONTRI CON I DUE GENITORI IN QUANTO DEVONO TENERE CONTO DEI BISOGNI DEI FIGLI; FLESSIBILTA’ DEGLI ACCORDI CHE REGOLANO GLI INCONTRI CON I DUE GENITORI IN QUANTO DEVONO TENERE CONTO DEI BISOGNI DEI FIGLI; DIALOGO, SE POSSIBILE, SULLE TEMATICHE SESSUALI, EVITANDO DI ATTACCARE L’ALTRO GENITORE; DIALOGO, SE POSSIBILE, SULLE TEMATICHE SESSUALI, EVITANDO DI ATTACCARE L’ALTRO GENITORE; TOLLERARE GLI EPISODI DI RITIRO DEI FIGLI DALLA VITA DEGLI ADULTI. TOLLERARE GLI EPISODI DI RITIRO DEI FIGLI DALLA VITA DEGLI ADULTI.

24 24 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare FIGLI ADULTI L’EFFETTO PIU’ MACROSCOPICO E’ QUELLO DELLA SENSAZIONE DI IMBROGLIO, DI PERDITA DI RIFERIMENTO CIRCA L’IDEA DI COPPIA; L’EFFETTO PIU’ MACROSCOPICO E’ QUELLO DELLA SENSAZIONE DI IMBROGLIO, DI PERDITA DI RIFERIMENTO CIRCA L’IDEA DI COPPIA; LA REAZIONE IN GENERE E’ DI PESANTE COINVOLGIMENTO NELLA DISPUTA CON LA CREAZIONE DI ALLEANZE CON IL GENITORE “VITTIMA” DELLA SEPARAZIONE; LA REAZIONE IN GENERE E’ DI PESANTE COINVOLGIMENTO NELLA DISPUTA CON LA CREAZIONE DI ALLEANZE CON IL GENITORE “VITTIMA” DELLA SEPARAZIONE; RIFIUTO DELL’ALTRO GENITORE CON INTERRUZIONE DEL RAPPORTO; RIFIUTO DELL’ALTRO GENITORE CON INTERRUZIONE DEL RAPPORTO; NEL CASO DI FIGLI SPOSATI, E A LORO VOLTA CON FIGLI, COINVOLGIMENTO DEL PARTNER, E DEI FIGLI – NIPOTI, NELLA COSTRUZIONE DI ALLEANZE E COALIZIONI; NEL CASO DI FIGLI SPOSATI, E A LORO VOLTA CON FIGLI, COINVOLGIMENTO DEL PARTNER, E DEI FIGLI – NIPOTI, NELLA COSTRUZIONE DI ALLEANZE E COALIZIONI; NEL CASO DI CONDIVISIONE DI ATTIVITA’ AZIENDALI E SOCIETARIE, SI REGISTRANO PESANTI RIPERCUSSIONI ANCHE IN AMBITO LAVORATIVO ED CONOMICO. NEL CASO DI CONDIVISIONE DI ATTIVITA’ AZIENDALI E SOCIETARIE, SI REGISTRANO PESANTI RIPERCUSSIONI ANCHE IN AMBITO LAVORATIVO ED CONOMICO.

25 25 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare SOTTOSISTEMA FRATELLI DIFFERENTI REAZIONI IN BASE: ALL’ETÀ ALL’ETÀ AL SESSO AL SESSO ALLA RELAZIONE CON I SINGOLI GENITORI ALLA RELAZIONE CON I SINGOLI GENITORI AL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON I NONNI PATERNI O MATERNI AL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON I NONNI PATERNI O MATERNI ALLA RELAZIONE NEL SOTTOSISTEMA FRATELLI: ALLA RELAZIONE NEL SOTTOSISTEMA FRATELLI:  A BASSO ACCESSO  AD ALTO ACCESSO

26 26 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare REAZIONI DEI GENITORI CHE POSSONO CREARE PROBLEMI AI FIGLI DIVIDONO CON I FIGLI LA LORO RABBIA VERSO IL CONIUGE, SPECIE SE VI E’ SOMIGLIANZA FISICA O CARATTERIALE; DIVIDONO CON I FIGLI LA LORO RABBIA VERSO IL CONIUGE, SPECIE SE VI E’ SOMIGLIANZA FISICA O CARATTERIALE; RIVERSANO SUI FIGLI LA RABBIA CHE PERCEPISCONO NEI CONFRONTI DELL’ALTRO CONIUGE; RIVERSANO SUI FIGLI LA RABBIA CHE PERCEPISCONO NEI CONFRONTI DELL’ALTRO CONIUGE; NON FANNO NULLA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEI FIGLI PERCHÉ SONO TROPPO PRESI DALLE LORO ESIGENZE PERSONALI; NON FANNO NULLA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEI FIGLI PERCHÉ SONO TROPPO PRESI DALLE LORO ESIGENZE PERSONALI;

27 27 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare REAZIONI DEI GENITORI CHE POSSONO CREARE PROBLEMI AI FIGLI TRATTANO I FIGLI COME DEGLI ADULTI CONFIDANDO IN LORO SENZA TENERE IN CONSIDERAZIONE I LEGGITTIMI CONFINI TRA GENITORI E FIGLI; TRATTANO I FIGLI COME DEGLI ADULTI CONFIDANDO IN LORO SENZA TENERE IN CONSIDERAZIONE I LEGGITTIMI CONFINI TRA GENITORI E FIGLI; USANO I FIGLI PIÙ GRANDI PER ACCUDIRE QUELLI PIÙ PICCOLI; USANO I FIGLI PIÙ GRANDI PER ACCUDIRE QUELLI PIÙ PICCOLI; CONSIDERANO I FIGLI COME UNA PROPRIETÀ SU CUI HANNO DEI DIRITTI; CONSIDERANO I FIGLI COME UNA PROPRIETÀ SU CUI HANNO DEI DIRITTI; USANO I FIGLI COME PEGNI EMOTIVI (SOSTENGONO CHE I FIGLI NON VOGLIONO STARE TROPPO TEMPO CON L’ALTRO GENITORE). USANO I FIGLI COME PEGNI EMOTIVI (SOSTENGONO CHE I FIGLI NON VOGLIONO STARE TROPPO TEMPO CON L’ALTRO GENITORE).

28 28 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare REAZIONI DEI GENITORI INDICAZIONI : NON SFOGARSI CON I FIGLI SUI TEMI DELLA SEPARAZIONE; NON SFOGARSI CON I FIGLI SUI TEMI DELLA SEPARAZIONE; RIFLETTERE SULLE CONSIDERAZIONI CHE RIGUARDANO L’ALTRO GENITORE; RIFLETTERE SULLE CONSIDERAZIONI CHE RIGUARDANO L’ALTRO GENITORE; TROVARE ALTRI SPAZI DI RIFLESSIONE CIRCA IL RAPPORTO CON I FIGLI (AMICI); TROVARE ALTRI SPAZI DI RIFLESSIONE CIRCA IL RAPPORTO CON I FIGLI (AMICI); UTILIZZARE ALTRE RISORSE PER LA GESTIONE DEI FIGLI; UTILIZZARE ALTRE RISORSE PER LA GESTIONE DEI FIGLI; RIFLETTERE CIRCA L’APPARTENENZA AD ENTRAMBE LE STIRPI. RIFLETTERE CIRCA L’APPARTENENZA AD ENTRAMBE LE STIRPI.

29 29 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Ogni genitore tenderà ad interpretare le reazione dei figli alla separazione in modo molto diverso: ognuno vedrà nei figli ciò che vede in sé stesso: Il genitore che rifiuta la separazione riterrà che i figli si oppongano con tutto il cuore alla separazione e che sentano che la divisione della famiglia li ha fatti precipitare nella disperazione; Il genitore che rifiuta la separazione riterrà che i figli si oppongano con tutto il cuore alla separazione e che sentano che la divisione della famiglia li ha fatti precipitare nella disperazione; Il genitore che vuole la separazione penserà che i figli stiano reagendo in modo relativamente positivo a questo cambiamento. Il genitore che vuole la separazione penserà che i figli stiano reagendo in modo relativamente positivo a questo cambiamento.

30 30 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Ciascun genitore proietta i suoi sentimenti sui figli: il padre penserà che i figli stiano nascondendo i loro sentimenti per proteggere la madre e per difendersi dalla propria grande sofferenza; il padre penserà che i figli stiano nascondendo i loro sentimenti per proteggere la madre e per difendersi dalla propria grande sofferenza; la madre può supporre che la mancanza di reazioni particolari sia la prova che i figli si stanno trovando bene. la madre può supporre che la mancanza di reazioni particolari sia la prova che i figli si stanno trovando bene.

31 31 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Nel caso che i bambini mostrino delle chiare difficoltà: il genitore che ha subito la separazione penserà che tali difficoltà siano il segnale che è necessario che la coppia torni assieme, anche se soltanto per il bene dei figli; il genitore che ha subito la separazione penserà che tali difficoltà siano il segnale che è necessario che la coppia torni assieme, anche se soltanto per il bene dei figli; l’altro genitore penserà invece che il malessere dei figli è il segno di un bisogno assoluto di stabilità e della necessità quindi di arrivare ad una definizione dell’affidamento chiara e duratura. l’altro genitore penserà invece che il malessere dei figli è il segno di un bisogno assoluto di stabilità e della necessità quindi di arrivare ad una definizione dell’affidamento chiara e duratura.

32 32 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Nella separazione è inquietante constatare che i genitori in molte situazioni dimenticano, a seguito del loro turbamento emotivo, che i figli hanno un loro modo di vedere la separazione e il divorzio. Troppo spesso la preoccupazione per le esigenze dei bambini, per il loro bene, nasconde: a volte un tentativo di opporsi alla fine della relazione, con una ricerca ed un’amplificazione di quegli elementi che attestano che c’è ancora qualcosa di vivo nel matrimonio; a volte un tentativo di opporsi alla fine della relazione, con una ricerca ed un’amplificazione di quegli elementi che attestano che c’è ancora qualcosa di vivo nel matrimonio; altre volte di segnalare la necessità di porre fine a conflitti e tensioni intrafamiliari; altre volte di segnalare la necessità di porre fine a conflitti e tensioni intrafamiliari; in altre occasioni tale preoccupazione ha l’obiettivo di suscitare nell’altro un profondo senso di colpa. in altre occasioni tale preoccupazione ha l’obiettivo di suscitare nell’altro un profondo senso di colpa.

33 33 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Troppo spesso i genitori si aspettano che i figli si schierino dalla loro parte, prendendo posizione contro il padre o contro la madre, senza rendersi conto che il punto di vista dei loro figli non può coincidere affatto con il proprio. Troppo spesso i genitori si aspettano che i figli si schierino dalla loro parte, prendendo posizione contro il padre o contro la madre, senza rendersi conto che il punto di vista dei loro figli non può coincidere affatto con il proprio. Dal punto di vista dei figli il problema più grave non è quello di scegliere lo schieramento giusto, bensì quello di dover scegliere e ciò accade soprattutto nelle separazioni caratterizzate da una grossa carica di ostilità reciproca. Dal punto di vista dei figli il problema più grave non è quello di scegliere lo schieramento giusto, bensì quello di dover scegliere e ciò accade soprattutto nelle separazioni caratterizzate da una grossa carica di ostilità reciproca.

34 34 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare POSIZIONE DEI GENITORI Fare il genitore da solo è un compito che mette a dura prova ogni persona, soprattutto quando sarà necessario mantenere la Fare il genitore da solo è un compito che mette a dura prova ogni persona, soprattutto quando sarà necessario mantenere la disciplina con i figli, per cui accade che: spesse volte i genitori devono integrare la necessità di elaborare nuovi metodi per definire le regole e contemporaneamente il timore di perdere i figli in favore dell’altro genitore; spesse volte i genitori devono integrare la necessità di elaborare nuovi metodi per definire le regole e contemporaneamente il timore di perdere i figli in favore dell’altro genitore; altre volte i genitori devono imparare a svolgere un ruolo mai svolto prima, ovvero come farsi carico dei compiti di accudimento da un lato e di rappresentare la disciplina dall’altro. altre volte i genitori devono imparare a svolgere un ruolo mai svolto prima, ovvero come farsi carico dei compiti di accudimento da un lato e di rappresentare la disciplina dall’altro.

35 35 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare L’INCONTRO CON I FIGLI COLLOQUIO GENITORI – FIGLI COLLOQUIO GENITORI – FIGLI DISEGNO CONGIUNTO DISEGNO CONGIUNTO DISCUSSIONE DEGLI ACCORDI SE SI TRATTA DI FIGLI ADOLESCENTI DISCUSSIONE DEGLI ACCORDI SE SI TRATTA DI FIGLI ADOLESCENTI

36 36 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare COLLOQUIO GENITORI - FIGLI VERIFICA DI COSA SANNO DELLA SEPARAZIONE; VERIFICA DI COSA SANNO DELLA SEPARAZIONE; VERIFICA DI COME, QUANDO E DA CHI E’ STATA DATA LA COMUNICAZIONE RELATIVA ALLA SEPARAZIONE DEI GENITORI; VERIFICA DI COME, QUANDO E DA CHI E’ STATA DATA LA COMUNICAZIONE RELATIVA ALLA SEPARAZIONE DEI GENITORI; VERIFICA DELLA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERE IL PROPRIO DOLORE VERSUS UN “INCISTAMENTO”; VERIFICA DELLA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERE IL PROPRIO DOLORE VERSUS UN “INCISTAMENTO”; DARE SPAZIO AL COME SI SENTONO RISPETTO AI COETANEI E AI COMPAGNI DI SCUOLA; DARE SPAZIO AL COME SI SENTONO RISPETTO AI COETANEI E AI COMPAGNI DI SCUOLA; FAR EMERGERE PER CHI, TRA I GENITORI, SONO MAGGIORMENTE PREOCCUPATI; FAR EMERGERE PER CHI, TRA I GENITORI, SONO MAGGIORMENTE PREOCCUPATI; DA CHI SI SONO SENTITI AIUTATI NELLA GESTIONE DELLE LORO DIFFICOLTA’ DA CHI SI SONO SENTITI AIUTATI NELLA GESTIONE DELLE LORO DIFFICOLTA’

37 37 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare IL DISEGNO CONGIUNTO DELLA FAMIGLIA E’ UNA TECNICA CHE PRIVILEGIA IL COMPORTAMENTO NON VERBALE. CONSENTE DIFATTI DI INCONTRARE I BAMBINI ESCLUDENDO L’USO DELLE PAROLE IN QUANTO PIU’ FACILMENTE MANIPOLABILI E UTILIZZABILI ALL’INTERNO DEL CONFLITTO GENITORIALE.

38 38 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare IL DISEGNO CONGIUNTO DELLA FAMIGLIA OBIETTIVO: CREARE UNO SPAZIO COMUNE TRA GENITORI E FIGLI PUR IN UN CONTESTO CONFLITTUALE

39 39 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare IL DISEGNO CONGIUNTO DELLA FAMIGLIA CONSEGNA ALLA FAMIGLIA: DESIDEREREI CHE VI RAPPRESENTASTE COME GENITORI E FIGLI MENTRE STATE FACENDO QUALCOSA INSIEME. OGNUNO PUO’ DISEGNARE SE STESSO O GLI ALTRI COME PREFERISCE. POTETE PRIMA PARLARNE E DECIDERE COSA DISEGNARE, OPPURE METTERVI SUBITO A DISEGNARE.

40 40 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare IL DISEGNO CONGIUNTO DELLA FAMIGLIA PASSAGGI DELL’INTERAZIONE: CONSEGNA DEI PENNARELLI DI DIVERSO COLORE A TUTTI I PRESENTI (NON POSSONO ESSERE SCAMBIATI DURANTE TUTTA L’INTERAZIONE). CONSEGNA DEI PENNARELLI DI DIVERSO COLORE A TUTTI I PRESENTI (NON POSSONO ESSERE SCAMBIATI DURANTE TUTTA L’INTERAZIONE). TERMINATO IL DISEGNO, SI CHIEDE CHE OGNUNO DESCRIVA COSA HA DISEGNATO. TERMINATO IL DISEGNO, SI CHIEDE CHE OGNUNO DESCRIVA COSA HA DISEGNATO. SI CHIEDE POI CHE OGNUNO DIA UN SENSO AL DISEGNO NELLA SUA TOTALITA’. SI CHIEDE POI CHE OGNUNO DIA UN SENSO AL DISEGNO NELLA SUA TOTALITA’. OGNUNO, CON IL PROPRIO PENNARELLO, DOVRA’ AGGIUNGERE QUALCOSA SULLA PARTE DI DISEGNO EFFETTUATO DALL’ALTRO. OGNUNO, CON IL PROPRIO PENNARELLO, DOVRA’ AGGIUNGERE QUALCOSA SULLA PARTE DI DISEGNO EFFETTUATO DALL’ALTRO. TERMINATA QUESTA FASE, OGNUNO DESCRIVERA’ COSA HA AGGIUNTO E TUTTI DIRANNO COSA RAPPRESENTA QUEL DISEGNO DOPO ESSERE STATO ARRICCHITO DALLE AGGIUNTE DI OGNUNO. TERMINATA QUESTA FASE, OGNUNO DESCRIVERA’ COSA HA AGGIUNTO E TUTTI DIRANNO COSA RAPPRESENTA QUEL DISEGNO DOPO ESSERE STATO ARRICCHITO DALLE AGGIUNTE DI OGNUNO.

41 41 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare DISEGNO CONGIUNTO CRITERI DI ANALISI ACCESSO DEI FIGLI AI GENITORI (POSIZIONE BLOCCATA, MOVIMENTO VERSO UN SOLO GENITORE O VERSO ENTRAMBI) ACCESSO DEI FIGLI AI GENITORI (POSIZIONE BLOCCATA, MOVIMENTO VERSO UN SOLO GENITORE O VERSO ENTRAMBI) COOPERAZIONE/SCISSIONE TRA GENITORI (CLIMA COMPLESSIVO DEL DISEGNO CONGIUNTO) COOPERAZIONE/SCISSIONE TRA GENITORI (CLIMA COMPLESSIVO DEL DISEGNO CONGIUNTO) RIELABORAZIONE DEL DISEGNO ALTRUI (PRESENZA/ASSENZA) RIELABORAZIONE DEL DISEGNO ALTRUI (PRESENZA/ASSENZA)

42 42 Aldo Mattucci - Co. Me. Te. - Istituto Veneto di Terapia Familiare DISEGNO CONGIUNTO CRITERI DI ANALISI GRADO DI PARTECIPAZIONE DEI SINGOLI (DA IMPLICAZIONE A DINIEGO) GRADO DI PARTECIPAZIONE DEI SINGOLI (DA IMPLICAZIONE A DINIEGO) QUALITÀ DEL COMMENTO DA PARTE DEI GENITORI E DEI FIGLI (DA IMPLICATO A DISTACCATO) QUALITÀ DEL COMMENTO DA PARTE DEI GENITORI E DEI FIGLI (DA IMPLICATO A DISTACCATO) LETTURA SIMBOLICA DEL PRODOTTO. LETTURA SIMBOLICA DEL PRODOTTO.


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