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1 27 gennaio 2 Raccontare per non dimenticare Raccontare per non dimenticare.

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Presentazione sul tema: "1 27 gennaio 2 Raccontare per non dimenticare Raccontare per non dimenticare."— Transcript della presentazione:

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2 1 27 gennaio

3 2 Raccontare per non dimenticare Raccontare per non dimenticare

4 3 SHOAH Shoà è una parola che in ebraico significa "distruzione". Viene usata per indicare lo sterminio di sei milioni di ebrei compiuto dai nazisti, chiamato anche Olocausto. Shoà è una parola che in ebraico significa "distruzione". Viene usata per indicare lo sterminio di sei milioni di ebrei compiuto dai nazisti, chiamato anche Olocausto. Nella Germania di Hitler la discriminazione e le persecuzioni cominciarono nel 1933 e sfociarono nel mostruoso progetto genocida di soluzione finale (endlösung) elaborato per cancellare dall’Europa la presenza ebraica

5 4 L’eliminazione sistematica ebbe inizio nel 1941 e si estese ai paesi occupati fino al Deportazioni senza ritorno avvennero anche dall’Italia, nella quale il regime fascista aveva varato l’8 settembre 1938 le leggi razziali La ragazza sorride ma da lì a poco molte migliaia di italiani “non ariani” sarebbero passati per il camino del Krematorium di Auschwitz-Birkenau. …con voto unanime dell’assemblea!!!

6 5 Quel che è accaduto nella Shoa non può essere riassunto in un discorso David Grossman ha detto che “Deve restare per sempre muto, come una bocca aperta in un grido…” come l’urlo di Munch. David Grossman ha detto che “Deve restare per sempre muto, come una bocca aperta in un grido…” come l’urlo di Munch. …“la nostra lingua manca di parole per esprimere la demolizione di un uomo”, ha scritto Primo Levi. …“la nostra lingua manca di parole per esprimere la demolizione di un uomo”, ha scritto Primo Levi.

7 6 L’esperienza del dolore, quella sì la si può raccontare ed è quello che lui ha fatto in “Se questo è un uomo”. E come lui tanti altri, sopravvissuti all’orrore dell’olocausto, hanno dato la loro testimonianza. Testimoniare è stata la loro esigenza : L’esperienza del dolore, quella sì la si può raccontare ed è quello che lui ha fatto in “Se questo è un uomo”. E come lui tanti altri, sopravvissuti all’orrore dell’olocausto, hanno dato la loro testimonianza. Testimoniare è stata la loro esigenza : Ricordare è il nostro dovere !

8 7 Da “Il diario di Anna Frank” 9 ottobre 1942 Cara Kitty, oggi non posso darti che notizie brutte e deprimenti. Stanno arrestando, a gruppi, tutti i nostri amici ebrei. La Gestapo è tutt'altro che riguardosa con questa gente; vengono trasportati in carri bestiame a Westerbork, il grande campo di concentramento per ebrei nella Drenthe.[…] 29 ottobre 1943 “Mi sento come un uccello che vorrebbe volare in alto ma continua a sbattere le ali contro la gabbia, nell'oscurità più totale” “Mi sento come un uccello che vorrebbe volare in alto ma continua a sbattere le ali contro la gabbia, nell'oscurità più totale”

9 8 27 gennaio 1945 : per non dimenticare Una volta un imbianchino di nome Adolf Hitler, disse, in una birreria: "Se un giorno andrò al potere, la prima cosa che farò sarà distruggere il popolo ebraico" Alcuni anni dopo, l'imbianchino andò al potere, e assassinò i nove decimi del popolo ebraico in Europa. Questo assassinio di massa si chiama, in ebraico, Shoah. Avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale. In quella guerra morirono circa 50 milioni di esseri umani.

10 9 Aguzzini in giacca e cravatta Di F. D. Kalonimos “…. i borghesi tedeschi a casa con i figli parlavano di Kant suonando il pianoforte, poi compravano a peso denti strappati al padre di qualcun`altro…… ”.

11 10 L’orrore ha inizio A ogni vessazione, discriminazione e persecuzione l’opinione pubblica mondiale non sa opporre che un accorato ed inutile biasimo verbale (e le notizie sulle atrocità dei campi di concentramento iniziano a circolare anche all’estero). Dunque il governo nazista può decidere di trovare nuove soluzioni, magari “definitive”. A ogni vessazione, discriminazione e persecuzione l’opinione pubblica mondiale non sa opporre che un accorato ed inutile biasimo verbale (e le notizie sulle atrocità dei campi di concentramento iniziano a circolare anche all’estero). Dunque il governo nazista può decidere di trovare nuove soluzioni, magari “definitive”.

12 11 La Notte dei cristalli Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938 e nei giorni che seguirono, gli ebrei di ogni parte della Germania subirono una raffica di violenze antisemite, che non conobbe eguali durante tutto il Terzo Reich. E’ la tristemente famosa Notte dei cristalli. Gli ebrei non potranno più accedere ai parchi pubblici, ai cinema, ai teatri: non potranno più assistere ai concerti, agli avvenimenti sportivi e non potranno essere invitati in case di ariani. Non potranno più frequentare scuole e università pubbliche.

13 12 La Notte dei cristalli Saranno pure esclusi dall’assistenza pubblica. Presto si troveranno chiuse le porte di molti istituti e ospedali privati. Una “J” sarà stampigliata sulla carta d’identità, sul passaporto e persino sulla patente. Comunque la possibilità di usare un mezzo di trasporto personale (auto, ma anche bicicletta) verrà revocata. Sui documenti verrà imposto il nome di lsrael (nel caso di Ebreo maschio) e Sarah (se femmina). Più tardi il riconoscimento sarà immediatamente visibile grazie alla stella gialla cucita sui vestiti.

14 13 La Notte dei cristalli

15 14 Per cinque anni il nome di Auschwitz destò sentimenti di terrore fra gli uomini dei Paesi invasi dai nazisti. Auschwitz fu il campo più grande, nel quale il fascismo hitleriano realizzò i suoi feroci propositi di sterminare sopratutto il popolo ebraico; ma anche gli zingari, i prigionieri di guerra, i vecchi, i bambini, i disabili! Auschwitz

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17 16 Circa 4 milioni di persone perirono nel Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau. Questo numero risultò dalle constatazioni fatte dagli esperti dopo l'esame del terreno, degli strumenti di morte e dei documenti del campo di concentramento di Auschwitz; e dopo aver ascoltato un centinaio di prigionieri “… sommersi e salvati”. Auschwitz

18 17 Auschwitz Una Commissione Straordinaria Sovietica per la ricerca dei crimini hitleriani constatò che: “ad Auschwitz perirono non meno di 4 milioni di persone”. Il Supremo Tribunale Nazionale Polacco constatò che: “ad Auschwitz perirono 4 milioni di persone”. Il Tribunale Internazionale di Norimberga constatò che “ad Auschwitz perirono 4 milioni di persone”. L'urna con poche ceneri prese dal terreno di Birkenau ricorda quelle che erano quattro milioni di persone.

19 18 La via della morte Furono spopolati i terreni delle province di Poznan, Slesia, del distretto Zywiec e di altri. I senza tetto venivano diretti al campo di concentramento di Auschwitz e si faceva loro credere che dovevano viaggiare per aver un nuovo alloggio. Allo stesso modo erano ingannati gli ebrei in Francia, in Olanda, in Ungheria e in altri Paesi. Furono spopolati i terreni delle province di Poznan, Slesia, del distretto Zywiec e di altri. I senza tetto venivano diretti al campo di concentramento di Auschwitz e si faceva loro credere che dovevano viaggiare per aver un nuovo alloggio. Allo stesso modo erano ingannati gli ebrei in Francia, in Olanda, in Ungheria e in altri Paesi.

20 19 Condizioni di trasporto La distanza dal luogo di provenienza degli arrestati ad Auschwitz a volte raggiungeva i km. Durante questo percorso essi viaggiavano in vagoni chiusi, non ricevevano alcun cibo né acqua. Si aprivano i catenacci dei vagoni soltanto a Birkenau, sulla banchina ferroviaria che terminava vicino al II e al III crematorio. Lì le SS effettuavano … la s e l e z i o n e.

21 20 Lo stato e la nazione a cui appartenevano i prigionieri era registrato in diversi documenti hitleriani. Da tali documenti traspare subito che Auschwitz era stato eletto come il luogo della realizzazione del programma di sterminio di tutti gli ebrei.. Selezione!

22 21 Selezione I vagoni venivano vuotati l'uno dopo l'altro. Posati i loro pacchi, gli ebrei dovevano sfilare davanti al medico delle SS, che giudicava la loro idoneità al lavoro mentre sfilavano. Quelli idonei, venivano condotti subito nel campo di concentramento a piccoli gruppi. Un testimone, il medico delle SS Johann Kremer, che partecipò personalmente alla selezione, nel suo diario scrisse: "Alle tre del mattino partecipai per la prima volta all'operazione speciale. A paragone di essa l'inferno di Dante mi sembra una commedia. Non a torto chiamano Auschwitz il campo dello sterminio!”

23 22 Sterminio Perirono nel campo di concentramento preti e uomini di diverse confessioni, di differenti classi sociali e professioni... Perirono sani e malati, ma soprattutto vecchi e bambini...

24 23 Sterminio dei prigionieri di guerra sovietici Il 7 Ottobre 1941, furono portati in massa nel campo di concentramento di Auschwitz i primi prigionieri di guerra sovietici. Poi ne arrivarono altri in tutto prigionieri di guerra. Il 17 Gennaio 1945 ne rimanevano, stando all'ultimo appello, soltanto 92.

25 24 Processo di Sterminio Continua Kremer …”dopo la selezione sulla banchina ferroviaria, si ordinava agli uomini destinati al gas, di andare al bagno. Nel soffitto della camera a gas c'erano imitazioni di docce. Nella camera di 210 m 2 venivano spinte circa 2000 vittime, con l'aiuto di cani e colpi di bastone. Chiusa la porta della camera, si versava nell'interno il “Ciclone B”. Dopo minuti, aperta la porta, si estraevano i cadaveri, prendendo loro i denti d'oro, i capelli, gli orecchini e gli anelli. Poi gli uccisi erano trasportati ai forni crematori. I documenti personali delle vittime venivano distrutti. !!Continua Kremer …”dopo la selezione sulla banchina ferroviaria, si ordinava agli uomini destinati al gas, di andare al bagno. Nel soffitto della camera a gas c'erano imitazioni di docce. Nella camera di 210 m 2 venivano spinte circa 2000 vittime, con l'aiuto di cani e colpi di bastone. Chiusa la porta della camera, si versava nell'interno il “Ciclone B”. Dopo minuti, aperta la porta, si estraevano i cadaveri, prendendo loro i denti d'oro, i capelli, gli orecchini e gli anelli. Poi gli uccisi erano trasportati ai forni crematori. I documenti personali delle vittime venivano distrutti. !!

26 25 Stabilimento di Sterminio Dalle "Memorie"di R. Höss, comandante del campo: "Nella primavera del 1942 non si fecero grandi "operazioni", ma in estate i trasporti aumentarono tanto che dovemmo preparare altri luoghi di sterminio. Alla fine dell'estate del 1942, cominciammo a bruciare i cadaveri, prima su cataste di legna – circa - poi nelle cave, insieme a quelli che erano stati sepolti. Versammo su essi nafta e metano. I cadaveri venivano bruciati incessantemente, di giorno e di notte. Alla fine dell'anno furono vuotate tutte le grandi fosse comuni che contenevano vittime."

27 26 Stabilimento di Sterminio L'esistenza di grandi quantità di cataste può attestarlo il fatto che il forte odore di bruciato si diffondeva a parecchi chilometri di distanza. Gli abitanti - persino i più lontani da Auschwitz - cominciarono a parlare della cremazione degli ebrei. Anche per questo è sempre più difficile continuare a credere che ……. “ nessuno sapeva” “ nessuno sapeva”

28 27 Dissimulazione dei crimini Il processo di sterminio e in generale la vita nel campo di concentramento erano segreti. Quei prigionieri che venivano scelti tra i nuovi arrivati per il lavoro, erano destinati dagli uomini delle SS a formare una speciale squadra: Sonderkommando. Il loro compito era di vuotare le camere a gas e anche di bruciare i cadaveri. Poichè essi erano "iniziati" ( Geheimnistärger ), dopo un pò di tempo venivano diretti nelle camere a gas, e al loro posto venivano destinati altri prigionieri del nuovo carico. Benché il segreto fosse così ben custodito, uno dei membri di tale squadra riuscì ad annotare alcune decine di tragedie. Le annotazioni erano nascoste in boccali di vetro e sotterrate.

29 28 "Un giorno, chiaro e sereno, 600 ragazzi ebrei, di anni, vestiti con le leggere uniformi a righe dei prigionieri, furono mandati a morire. Erano bei ragazzi e di buona statura. Persino gli stracci non riuscivano a diminuire la loro presenza fisica. Questo avvenne nella seconda metà dell'ottobre... I ragazzi notarono il fumo del camino e subito compresero che erano condotti a morire. Li prese il terrore. Disperati correvano nella piazza strappandosi i capelli. Cercavano la salvezza. Molti piangevano."

30 29 Zyklon B La ricerca del gas adatto per lo sterminio fu uno dei principali impegni del boia Hoss. Si chiamava Zyklon B, nome commerciale dell’acido cianidrico, che si attivava a contatto con l’aria ed era stato portato ad Auschwitz nel 1941 come insetticida e disinfettante. La ricerca del gas adatto per lo sterminio fu uno dei principali impegni del boia Hoss. Si chiamava Zyklon B, nome commerciale dell’acido cianidrico, che si attivava a contatto con l’aria ed era stato portato ad Auschwitz nel 1941 come insetticida e disinfettante.

31 30 Zyklon B Così scrive Hoss nelle sue memorie: “Ora avevamo trovato il mezzo (il gas e il modo di agire). Attraverso la somministrazione del Zyklon B dalle finte docce, la morte avviene per soffocamento accompagnato da un senso di timore, da giramenti di testa e da vomito. Un terzo dei rinchiusi moriva subito: gli altri barcollavano e urlavano per 10 – 15 minuti, poi tutto finiva!!!”

32 31 Sfruttamento dei cadaveri L'Armata Sovietica, liberando il campo di concentramento trovò nei magazzini circa 7000 kg di capelli racchiusi in sacchi di carta di 25 kg ciascuno. Si tratta dei capelli che i componenti del sonderkommando del campo di Auschwitz avevano tagliato agli assassinati delle camere a gas. Quei capelli servivano a… confezionare tessuti per sartorie e venivano venduti al prezzo di 50 pfennig al chilometro.

33 32 Sfruttamento dei cadaveri I denti artificiali, di metallo pregiato, erano estratti dai mucchi di cadaveri e mandati all'Ufficio Sanitario Centrale delle SS. Le ceneri venivano sotterrate nelle caverne o sparse nei laghetti e nei fiumi circostanti. I denti artificiali, di metallo pregiato, erano estratti dai mucchi di cadaveri e mandati all'Ufficio Sanitario Centrale delle SS. Le ceneri venivano sotterrate nelle caverne o sparse nei laghetti e nei fiumi circostanti.

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36 35 Riflessioni Riportiamo un frammento dell'atto di erezione del “ Monumento Internazionale delle Vittime del Nazifascismo” costruito nei pressi del campo di concentramento di Auschwitz: all'Eterno disonore dei genocidi nazisti che con disumana ferocia realizzarono lo sterminio di intere Nazioni all'Eterna gloria dell'Armata Sovietica, che il 27 Gennaio 1945 liberò Auschwitz all'Eterno ammonimento contro i seguaci del fascismo e del nazifascismo

37 36 Riflessioni Queste poche righe contengono un profondo significato: dobbiamo ricordare le sofferenze dei popoli che hanno visto migliaia dei loro figli venire brutalmente e sistematicamente trucidati nei campi di concentramento; dobbiamo ricordare che il 27 Gennaio 1945 tutto questo è cessato; dobbiamo ricordare che è nostro obbligo non permettere che odio e violenza possano riportare gli incubi passati. E’ nostro dovere ricordare.. per sempre

38 37 da “Il Silenzio dei vivi” di Elisa Springer La tecnica delle punizioni variava a seconda dei casi e dei momenti: Si passava dalle bruciature con ferri roventi allo strappo delle unghie, alle bastonate… Fra tutte una delle più frequenti consisteva nel farci inginocchiare, con le mani sollevate verso l’alto, reggendo dei mattoni pesantissimi fino allo svenimento…

39 38 Riflessioni di Primo Levi Noi giacevamo in un mondo di morti e di larve. L’ultima traccia della civiltà era sparita intorno e dentro noi. E’ uomo chi uccide, è uomo chi fa o subisce ingiustizia. E’ uomo chi uccide, è uomo chi fa o subisce ingiustizia. Non è uomo chi, perso ogni ritegno, divide il proprio letto con un cadavere o chi ha atteso che il suo vicino finisse di vivere per toglierli un quarto di pane ! I lager Nazisti sono stati l’apice, il coronamento del fascismo in Europa, la manifestazione più mostruosa; ma il fascismo c’era prima di Hitler e Mussolini, ed è sopravvissuto, in forme palesi o mascherate, alla conclusione della seconda guerra mondiale. In ogni parte del mondo, là dove si incomincia col negare le libertà fondamentali dell’uomo e l’uguaglianza fra gli uomini, si va verso il sistema concentrazionario, ed è questa una strada su cui è difficile fermarsi.

40 39 Riflessioni di Primo Levi Occorre dunque essere diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, ossia con i capi carismatici: dobbiamo essere cauti nel delegare ad altri il nostro giudizio e la nostra volontà. Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi, è bene sospettare di tutti i profeti…

41 40 da “Se questo è un uomo” di Primo Levi “… Si immagini ora un uomo a cui, insieme con le persone amate, vengano tolti la sua casa, le sue abitudini, i suoi abiti, tutto infine, letteralmente tutto quanto possiede: sarà un uomo vuoto, ridotto a sofferenza e bisogno, dimentico di dignità e discernimento, poiché accade facilmente, a chi ha perso tutto, di perdere se stesso; tale quindi, che si potrà a cuor leggero decidere della sua vita o morte al di fuori di ogni senso di affinità umana; nel caso più fortunato, in base ad un puro giudizio di utilità.

42 41 da “Se questo è un uomo” di Primo Levi … Si comprenderà allora il duplice significato del termine “Campo di annientamento” e sarà chiaro che cosa intendiamo esprimere con questa frase: giacere sul fondo”.

43 42 Auschwitz Comincia l’inferno

44 43 Auschwitz La morte

45 44 Il padiglione che commemora gli italiani internati nel campo di Auschwitz porta inciso sull'ingresso questo “memento” di Primo Levi «Visitatore, da qualunque paese tu venga, non sei un estraneo. Perché il tuo viaggio non sia stato inutile, perché non sia stata inutile la nostra morte per te e per i tuoi figli le ceneri di Oswiecim valgono di ammonimento; fa' che il frutto orrendo dell'odio di cui hai visto qui le tracce non dia nuovo seme né domani né mai». Primo Levi «Visitatore, da qualunque paese tu venga, non sei un estraneo. Perché il tuo viaggio non sia stato inutile, perché non sia stata inutile la nostra morte per te e per i tuoi figli le ceneri di Oswiecim valgono di ammonimento; fa' che il frutto orrendo dell'odio di cui hai visto qui le tracce non dia nuovo seme né domani né mai». Primo Levi

46 45 Auschwitz Per non dimenticare Lavoro curato da docenti in servizio nella scuola secondaria di I grado di San Calogero nell’anno


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