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-Nella parte centrale delle nube si formò il Sole mentre nelle zone più esterne si addensarono materiali cosmici che originarono i pianeti. -la Terra era.

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1 -Nella parte centrale delle nube si formò il Sole mentre nelle zone più esterne si addensarono materiali cosmici che originarono i pianeti. -la Terra era inizialmente un ammasso caotico di materiali. La sua superficie era costellata di milioni di crateri provocati dal bombardamento di meteoriti, frammenti di materia, polveri ecc.. -Pian piano i materiali più pesanti cominciarono a sprofondare verso il centro e si formò il nucleo, mentre quelli più leggeri rimasero nella parte più esterna formando un mantello. -Quando lo strato più superficiale cominciò a raffreddarsi, gradualmente si solidificò dando origine alla crosta: questa esisteva già intorno a 4 miliardi di anni fa.

2 -Nucleo ( interno e esterno) -Crosta -Mantello -Astenosfera -Litosfera -Discontinuità di Moho -Discontinuità di Gutenberg

3 È divisa in placche, e nelle cartine sono rappresentate le principali:

4 È così prezioso che lo chiamano oro nero. È il petrolio che viene usato per produrre la benzina.

5 Plastica Asfalto Gasolio Oli combustibili Benzina Cherosene Catrame

6 PARMEGIAN- DE CAROLIS - CAMPANELLA

7 La deriva dei continenti è una teoria geologica secondo la quale i continenti si muoverebbero l'uno rispetto all'altro.

8 I continenti erano uniti Le prove: Geologiche Paleoclimatiche Paleontologiche

9 Pangea è il supercontinente che si ritiene includesse tutte le terre emerse della Terra durante il Paleozoico e il primo Mesozoico Il nome Panthalassa è stato dato all'unico e gigantesco oceano che era presente sulla Terra ai tempi del Triassico

10 Teoria movimento delle placche Il mantello, formato da materiali allo stato fluido si comporta come un liquido quando viene riscaldato : come sai le particelle piu’ calde, meno dense, salgono, una volta raggiunta la superficie, prendono il peso di quelle piu’ fredde e piu’ dense, che scendono verso il basso.

11 I materiali caldi salgono e le placche si allontanano I materiali freddi scendono e le placche si avvicinano

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14 I margini I margini possono essere di tre tipi: Margini divergenti Margini convergenti Margini trascorrenti

15 Si formano quando le placche si allontanano l’una dall’altra e dalla frattura fuoriesce materiale fluido proveniente dall’astenosfera.

16 Si formano quando due placche muovendosi entrano in collisione e vengono compresse. Si possono verificare casi diversi a seconda della natura delle placche interessate al fenomeno.

17 Si formano quando due placche scorrono l’una rispetto all’altra lungo il margine di contatto detta faglia. faglia di San Andres

18 Supponendo che i movimento delle placche continui secondo ritmi attuali i geologi hanno previsto che tra cinquanta milioni di anni la Terra avrà un aspetto piuttosto diverso da quello attuale.

19 BULLANO CAMILLA MILANI GIADA SCOTTA’ LEONARDO

20 Sono forze ENDOGENE, cioè causate dall’interno della Terra Insieme a: -Terremoti -Orogenesi

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22 Composto da: -Roccia fusa -Silicati Un’eruzione può essere: -Gas disciolti Può essere: -ACIDO: alto contenuto di silice -BASICO: basso contenuto di silice

23 -LINEARE: con lava molto fluida -CENTRALE: con lava molto viscosa

24 Dipende da: - Struttura del condotto vulcanico -Tipo di magma eruttato Può essere: -Effusiva: caratterizzata da colate laviche -Esplosiva: da esplosioni -Mista: da entrambe

25 È sempre dovuto alle differenze di temperatura e pressione all’interno della Terra. È caratterizzato da: -Fumarole -Solfatare -Soffioni boraciferi -Sorgenti termali -Geyser

26 A cura di: -Bentivenga Vanessa -Gatto Carola -Ansermino Viola

27 Chiamato anche sisma, è un movimento improvviso della superficie terrestre che avviene con la liberazione dell’energia elastica potenziale in profondità.

28 1.Forti sollecitazioni nella profondità delle placche litosferiche provocano deformazioni 2.Nelle rocce l’energia elastica cresce 3.Le rocce si spezzano lungo il piano di faglia 4.I due blocchi si spostano liberando l’energia con oscillazioni IPOCENTRO EPICENTRO: SI OTTIENE TRACCIANDO LA PERPENDICOLARE DALL’IPOCENTRO ALLA SUPERFICIE

29 SI HA UNO SPOSTAMENTO DI ENERGIA TRA PARTICELLE ONDE P Chiamate anche longitudinali o prime. Le particelle si propagano in una sola direzione ONE S Chiamate anche trasversali o secondarie. Le particelle si propagano perpendicolarmente all’onda ONDE L Sono superficiali e di due tipi: onde di Rayleigh e onde di Love. Hanno oscilazzioni ellittiche o trasversali e orizzontali.

30 È sospesa all’asta per mezzo di una molla Tiene la massa pesante sospesa all’asta È fissata al suolo È collegata alla sua massa pesante e la punta tocca il rullo di carta millimetrata Rullo di carta millimetrata che ruota e quando il suolo si muove il pennino lascia sulla carta una traccia detta sismogramma Magnitudo: quantità di energia liberata nel sisma. Classificato con la scala di Righter o di Mercalli

31 GLI EPICENTRI SONO LOCALIZZATI PREVALENTEMENTE LUNGO I MARGINI DI CONTATTO TRA LE PLACCHE DELLA LITOSFERA. GENERALMENTE CORRISPONDONO A ZONE VULCANICHE PERCHE’ IN QUESTE ZONE LA SISMICITA’ E’ INTENSA. SI TROVANO LUNGO LE CATENE MONTUOSE DEL MAR MEDITERRANEO, NELL’ HIMALYA, E LUNGO LE DORSALI OCEANICHE

32 VERONESE – MASSARENTI - PEREIRA

33 Vulcani e terremoti in Italia. I vulcani italiani sono distribuiti dalla Toscana alla Sicilia. Molti ormai “spenti” da decine di migliaia di anni. Nei crateri degli antichi vulcani si raccolgono i laghi vulcanici, acqua. I vulcani più importanti d’Italia sono il Vesuvio e l’Etna situati nel Sud Italia. In quest’ultima i terremoti sono frequenti e molto forti.

34 Cosa fare se ci sono rischi sismici o vulcanici ? Lo studio dei terremoti è importante per prevederli per difendersi da essi bisogna avere un educazione permanente della popolazione e le operazioni di soccorso da attuare in caso di terremoto. RISCHI SISMICI.I RISCHI VULCANICI. I vulcani vengono tenuti sotto controllo dai Vulcanologi con apparecchiature in grado di prevedere le eruzioni vulcaniche.

35 PRIMA DEL TERREMOTO: tieni in casa una cassetta di pronto soccorso. DURANTE IL TERREMOTO: se sei in un luogo chiuso,cerca riparo nel vano di una porta; riparati sotto un tavolo.

36 DOPO IL TERREMOTO: assicurati della salute di quelli che ti circondano; non spostare persone ferite; non usare telefoni o auto.

37 La casa antisismica: E’ necessario costruire secondo criteri attenti per ridurre il rischio di crollo degli edifici. (norme antisismiche) bisogna valutare bene la zona, é fondamentale che la popolazione venga istruita.

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