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Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica La Durata del Riflesso Gastrico aspecifico e La Contrazione Gastrotonica Dott. Davide Mastroianni.

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1 Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica La Durata del Riflesso Gastrico aspecifico e La Contrazione Gastrotonica Dott. Davide Mastroianni Napoli Settembre 2014

2 Posizione del paziente Il paziente è disteso in posizione supina, psico-fisicamente rilassato, con occhi aperti per ridurre la secrezione di melatonina.

3 Posizione dello stetoscopio Il paziente aiuta il medico tenendo, con un polpastrello digitale, il tamburo del fonendoscopio, che è fissato su un qualsiasi punto della proiezione cutanea dello stomaco.

4 Demarcazione della grande curva Occorre delimitare un piccolo tratto della grande curva gastrica nel suo segmento inferiore, dato che lo stomaco può essere in posizioni diverse dipendendo dalla struttura fisica del paziente.

5 Percussione dello stomaco Il medico esegue la percussione con il dito medio, piegato a martelletto, direttamente, dolcemente e con delicatezza sulla pelle, lungo linee centripete e radiali, fermandosi sempre prima della grande curva.

6 Tempo di Latenza del Riflesso Tempo di Latenza (TL) in secondi: il tempo che trascorre dal momento dello stimolo all’inizio della dilatazione dello stomaco. Variabile da un sistema biologico all’altro e all’interno dello stesso parenchima in condizioni patologiche. Il TL dipende dalla locale quantità di energia libera endocellulare: ossigenazione tessutale. Durante la stimolazione ortosimpatica il sistema biologico impiega tanto più tempo per consumare ATP presente e manifestare uno stato acidosico, dando luogo al riflesso, quanto più è elevato il livello di energia libera endocellulare di base.

7 Durata del Riflesso Gastrico asp. La durata del Riflesso Gastrico aspecifico è data dal tempo, in secondi, che passa dall’inizio del movimento di dilatazione della grande curva fino al momento di arresto del suo movimento di ritorno, avendo come riferimento la posizione basale a riposo.

8 Durata del Riflesso

9 Intensità e Durata del Riflesso Gastrico aspecifico Intensità in centimetri: riflette il grado di alterazione della funzionalità dei tessuti indagati. Durata del Riflesso (D) in secondi: nel sano, la durata è > 3 sec. (tempo impiegato dalle strutture istangiche per prolungare la diastole, ovvero dilatazione delle arteriole e piccole arterie, sec. Hammersen) ma inferiore a 4 sec (efficace intensità della sistole per riequilibrare l’acidosi prodotta). La (D) risposta dell’Unità MicroVascoloTessutale al consumo di ATP ed alla progressiva produzione di idrogenioni e quindi riduzione del pH: attuazione della Riserva Funzionale Microcircolatoria.

10 Durata del riflesso Sano: 3 sec. < D < 4 sec. Reale Rischio: 4 sec. ≤ D < 6 sec. Patologia: D > 6 sec. Nel sano la Durata del Riflesso Gastrico aspecifico è sempre tra 3 e 4 secondi. Il Precondizionamento è fisiologico (ripetizione della ricerca del Riflesso dopo 5 secondi: attivazione microcircolatoria associata tipo I e allungamento del TL del Riflesso Gastrico aspecifico). La Durata (D) tende ad aumentare in caso di Reale Rischio Congenito: da 4 a < 6 sec. Il Precondizionamento è patologico (non aumento o riduzione del TL del Riflesso Gr asp)). Valori superiori a 6 secondi si ottengono in caso di patologia conclamata e può superare i 7 secondi in stati molto avanzati. Con valori di Durata superiori a 6 secondi comincia a ridursi il Tempo di Latenza. Quando il TL è inferiore a 6 secondi si rileva la Contrazione Gastrotonica.

11 La Contrazione Gastrotonica (CGt) La CGt consiste in un riflesso ad opera di fibre nervose recettoriali stimolate dall’intensa acidosi tessutale, dalla presenza di citochine infiammatorie, da radicali liberi e dalla alterata funzionalità del microcircolo con locale ipertono ortosimpatico. Tale Riflesso della CGt si evidenzia come evoluzione del Riflesso Gastrico aspecifico dal momento che la percussione auscultata della grande curva monitorata al suo ritorno andrà oltre il punto di partenza. L’Intensità della CGt verrà misurata in centimetri dalla linea di partenza della grande curva dello stomaco.

12 La Contrazione Gastrotonica La Cgt è provocata dalla stimolazione diretta o indiretta di un tessuto sede di intensa acidosi e di immunocomplessi depositati: Reumopatie e Terreno Costituzionale reumatico. Appendicite. Alterazioni tessutali neoplastiche. Diverticolite

13 Relazione tra Durata e Latenza

14 Durata Valori Fisiologici Tempo di Latenza: 8 sec Durata: > 3 < 4 sec Precondizionamento fisiologico

15 Durata Reale Rischio e Patologia iniziale Tempo di Latenza: 8 sec Durata: > 4 < 6 sec Precondizionamento patologico

16 Durata > 6 sec TL < 6sec Contrazione gastrotonica Tempo di Latenza: < 6 sec Durata: > 6 sec Contrazione Gastrotonica

17 Ricerca del Riflesso Reumo-Gastrico aspecifico Valori Normali TL: 8 sec D: > 3 < 4 sec Delimitazione della grande curva dello stomaco e percussione sull’area di ascolto.

18 Pizzicotto “medio-intenso”di cute e sottocute del dorso della mano: TL 8 sec In verde l’area di spostamento del margine della grande curva di 2 cm (Intensità del Riflesso)

19 La posizione (Intensità) raggiunta dalla grande curva si è auscultata per 6 sec: Durata del Riflesso Continuando ad auscultare il ritorno della grande curva si rileva il superamento (1 cm) della linea di partenza: la Contrazione Gastrotonica

20 Grazie per l’attenzione


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