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Corso Formazione Catechisti Nuoro, 26 gennaio 2015 Parlare di Dio o Parlare con Dio?

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Presentazione sul tema: "Corso Formazione Catechisti Nuoro, 26 gennaio 2015 Parlare di Dio o Parlare con Dio?"— Transcript della presentazione:

1 Corso Formazione Catechisti Nuoro, 26 gennaio 2015 Parlare di Dio o Parlare con Dio?

2 Nuovi linguaggi per comunicare la fede? O riscoperta e vitalità di una sapienza antica e sempre nuova? È Cristo che opera. ANNUNCIARE IL VANGELO IN UN MONDO CHE CAMBIA

3 Essere CATECHISTI CHIAMATI È rispondere ad una vocazione: quella di educare alla fede i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti. Aiutarli a conoscere e ad amare sempre di più il Signore. Non FARE il catechista ma ESSERE catechista! Per riuscire in questo, prima di ogni altra cosa il catechista è una persona trasformata dalla fede, capace di rendere ragione di essa pronto a accompagnare nella fede vissuta all'interno di una comunità. (IG73)

4 ne costituì dodici - che chiamò APOSTOLI perché STESSERO CON LUI e PER MANDARLI a PREDICARE con il potere di SCACCIARE I DEMONI Mc 3,14 Più si è fedeli alla vocazione, al mandato ricevuto più si è freschi e attuali nell'evangelizzazione.

5 Ripartire da Cristo significa aver familiarità con Lui. Se siamo uniti a Lui possiamo portare frutto. È uno stare alla presenza del Signore. Lasciarsi guardare da Lui... Ci lasciamo guardare da Lui? S. Padre ai catechisti STARE CON LUI

6 INVIATI Più ti unisci a Gesù e Lui diventa il centro, più Lui ti fa uscire da te stesso, ti apre agli altri. Dio è il centro, ma è sempre dono, relazione, Vita che si comunica. L'amore di Cristo ci spinge Attrazione e uscita

7 Ripartire da Cristo significa non aver paura di andare con Lui nelle periferie. Lui ci dà la forza di cambiare, sanare, ridestare la vita di coloro a cui ci manda. Ci insegna a non aver paura di uscire dai nostri schemi per seguire Dio perché Dio va sempre oltre. Oltre i nostri schemi. Non ha paura delle periferie. È fedele, creativo es. illuminante Giona Non si capisce un catechista che non sia creativo... Allora ci chiediamo: come annunciare oggi la Buona Notizia ? TAUMATURGHI

8 Per essere fedeli, essere creativi bisogna saper cambiare Ma Gesù non ci dice: andate, arrangiatevi. Gesù dice: Andate io sono con voi! Se noi usciamo a portare il suo Vangelo con amore con vero spirito apostolico, con parresia, Lui cammina con noi ci precede.

9 MISSIONARI AUDACI GIOIOSI Sogno una Chiesa capace di trasformare ogni cosa, consuetudini, stili, orari, linguaggi, strutture ecclesiali, diventino un canale adeguato per l'evangelizzazione del mondo attuale. Si tratta di una CONVERSIONE PASTORALE EG27

10 Nuove terre di missione Diffusa indifferenza relativista: ognuno ha la sua verità Media: il reale cede il posto all'apparenza Nuovi movimenti religiosi: sottili e accoglienti reti con rischio di fondamentalismo Famiglia: cellula vitale di impegno e dedizione Culture: per inculturare il Vangelo dobbiamo evangelizzare le culture

11 CONOSCENZA dei DESTINATARI : Chi sono le Persone? con cui condividere e sperimentare la fede Linguaggio adeguato Condividere e guidare le esperienze Mettersi e mettere in gioco Quali sono i Bisogni? nei quali incarnare una fede rivelata Come si ascoltano i bisogni? PROFONDI SOCIALI SPECIFICI L'attenzione ai destinatari aiuta a comprendere e individuare nuove strade.

12 Annuncio Essenziale L'obiettivo pastorale si concentra sull'essenziale, su ciò che è bello, più grande, più attraente e allo stesso tempo necessario. La proposta si semplifica, senza perdere per questo profondità e verità, così diventa più convincente e radiosa. In questo nucleo fondamentale ciò che risplende è la bellezza dell'amore salvifico di Dio manifestato in Gesù Cristo morto e risorto.

13 13 Ad ogni modo non potremo mai rendere gli insegnamenti della Chiesa qualcosa di facilmente apprezzato da tutti. La fede conserva sempre un aspetto della croce, qualcosa di oscurità che non toglie fermezza alla sua adesione. Perciò ogni insegnamento deve situarsi nell'atteggiamento evangelizzatore che risvegli l'adesione del cuore con la vicinanza, con l'amore e la testimonianza. EG42 Mi sono fatto tutto a tutti

14 Dio opera misteriosamente in ogni persona. Va al di là dei suoi difetti e delle sue cadute. Un cuore missionario sa che egli stesso deve crescere nella comprensione del Vangelo e nel discernimento dei sentieri dello Spirito. E allora non rinuncia al bene possibile, benché corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada. EG 45

15 Fuori c'è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: Date voi stessi da mangiare! Mc 6,37 Deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza sapere che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita. EG49

16 Come dare un orizzonte di senso? Delineando Percorsi chiari per: FINALITÀ Scelta dei temi da sviluppare durante l'anno Con riferimento a: Testi magisteriali e catechismi legati alla fascia d'età che ci interessa Ai bisogni riconosciuti nei destinatari

17 Definire in quante tappe spezzare il tema scelto In quali contenuti di fede sviluppare il percorso Definire le mete a cui si vuol giungere nei vari incontri Intermedi: riferiti alle unità Specifici: riferiti ai singoli incontri Chiari STRUTTURA OBIETTIVI

18 Solo individuando buoni obiettivi potremo provocare un cambiamento. CAMBIAMENTO che costantemente va verificato può essere di tre tipi: Cognitivo (40%): si vuole insegnare qualcosa, un concetto Pratico (10%): si vuole insegnare un'abilità, un'attitudine Spirituale (50%): si vuole sviluppare la dimensione interiore, i valori, il modo di guardare la vita. È il più difficile da verificare.

19 INSIEME CONFRONTO SCAMBIO COLLABORAZIONE PASTORALE INTEGRATA L'atto educativo è efficace se avviene in rete.

20 L'educazione alla fede passa per CHIAVI CARDINI PORTA GIUSTE?

21 21 Contenuti di fede CARDINI

22 22 CHIAVI Relazioni Linguaggi Attività giuste

23 È efficace se: Coerente con gli obiettivi Adatta ai destinatari Coinvolgente Diversificata È gestita con padronanza

24 24 LINGUAGGI Incontro con la Parola che trasforma Dialogo di Dio con il suo popolo Calore della voce Gioia dei gesti Ritmo e tempi Mansuetudine dello stile delle sue frasi Non lezione scolastica Comprensibile Vari Accompagnarsi alla bellezza e al bene! Noi non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi siamo servitori a causa di Gesù. 2Cor 4,5

25 25 L'annuncio non si improvvisa. Ci si prepara. Un predicatore che non si prepara non è 'spirituale' è disonesto ed irresponsabile verso i doni che ha ricevuto. Il Signore vuole utilizzarci come esseri vivi, liberi, creativi che si lasciano penetrare dalla Parola prima di trasmetterla. Collegare il messaggio biblico alle esperienze di vita

26 Per tessere una buona predicazione sono necessari tre elementi: Un'IDEA = VERITÀ Un SENTIMENTO = VITA Un'IMMAGINE = VIA

27 27 SEMPLICE CHIARO POSITIVO RISPETTOSO ATTRAENTE

28 28 L'esperienza di Cristo è radicata nell'appartenenza ecclesiale. Il catechista annuncia la Parola Accompagna in modo affidabile chi gli è affidato. Media e favorisce l'appartenenza alla comunità. Il catechista è inviato dalla comunità e agisce in nome della stessa. Da qui il profondo legame che lo vincola. PORTA

29 29 Il vero missionario, che non smette mai di essere discepolo, sa che Gesù cammina con Lui, respira con Lui, lavora con Lui. Sente Gesù vivo insieme con lui nel mezzo dell'impegno missionario. Se uno non lo scopre... perde presto l'entusiasmo e smette di essere sicuro di ciò che trasmette, gli manca la forza e la passione. E una persona che non è convinta, entusiasta, sicura, innamorata, non convince nessuno.

30 30 Così riscopriamo che Lui vuole riservirsi di noi per arrivare sempre più vicino al suo popolo amato. Ci prende in mezzo al popolo, ci invia al popolo, in modo che la nostra identità non si comprende senza questa appartenenza. EG 266


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