La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PRESENTA. UNA RIFLESSIONE SULLA VIOLENZA DI GENERE - OMOFOBIA 2.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PRESENTA. UNA RIFLESSIONE SULLA VIOLENZA DI GENERE - OMOFOBIA 2."— Transcript della presentazione:

1 PRESENTA

2 UNA RIFLESSIONE SULLA VIOLENZA DI GENERE - OMOFOBIA 2

3 Wonderwall- Oasis “Forse sarai colei che mi salverà e dopotutto tu sei il mio wonderwall”. Cos’è un wonderwall? Una donna, un muro delle meraviglie, un’ancora di salvezza, un rifugio, qualcuno su cui puoi sempre contare… “Forse sarai colei che mi salverà e dopotutto tu sei il mio wonderwall”. Cos’è un wonderwall? Una donna, un muro delle meraviglie, un’ancora di salvezza, un rifugio, qualcuno su cui puoi sempre contare…

4 “La violenza di genere e tutte le forme di molestia e di sfruttamento sessuale, incluse quelle derivanti da pregiudizi culturali e da traffici internazionali, sono incompatibili con la dignità e il valore della persona umana e devono essere eliminate. Questo obiettivo può essere conseguito attraverso strumenti legislativi e attraverso un’azione nazionale e una cooperazione internazionale in campi come lo sviluppo economico e sociale, l’educazione, la tutela della maternità e della salute, i servizi sociali”. (Dichiarazione di Vienna delle Nazioni Unite, 1993, art.18) “La violenza di genere e tutte le forme di molestia e di sfruttamento sessuale, incluse quelle derivanti da pregiudizi culturali e da traffici internazionali, sono incompatibili con la dignità e il valore della persona umana e devono essere eliminate. Questo obiettivo può essere conseguito attraverso strumenti legislativi e attraverso un’azione nazionale e una cooperazione internazionale in campi come lo sviluppo economico e sociale, l’educazione, la tutela della maternità e della salute, i servizi sociali”. (Dichiarazione di Vienna delle Nazioni Unite, 1993, art.18) 4

5 Elina Chouvet, artista messicana, ha dato vita al progetto “zapatos rojos” cioè “scarpette rosse” : ha esposto nelle piazze principali di molte città del mondo migliaia di scarpe rosse a rappresentare le migliaia di donne che ogni anno sono vittima di femminicidio. 5

6 Le scarpe rosse rappresentano il sangue che ogni giorno le donne versano per mano dei propri mariti, padri, ex compagni o fidanzati. Ogni paio rappresenta una donna e la traccia della violenza subita, donne di cui rimangono solo le scarpe. 6

7 Sono state 180 le donne uccise in Italia a causa delle violenza di genere. Centottanta femminicidi compiuti in tutta la Penisola, ai quali occorre sommare i tentati femminicidi. Le vittime di femminicidio vengono uccise prevalentemente in casa (63%) e spesso non sono le uniche a soccombere: nel 2012 otto persone, tra le quali anche figli della coppia, sono state ammazzate durante la furia omicida. Nei primi sei mesi del 2013 le vittime sono state 65 (una donna uccisa ogni due giorni e mezzo). 7

8 “Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite, sappiate che se volete diventare persone e non oggetti, dovete fare subito una guerra dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma contro voi stesse che vi cavate gli occhi con le dita per non vedere le ingiustizie che vi fanno” 8

9 Malala Yousafzai è la giovane attivista pachistana per i diritti umani e il diritto allo studio delle giovani in Pakistan, ridotta in fin di vita dai talebani e premio Nobel per la Pace All'età di tredici anni era diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrario ai diritti delle donne. A Malala è dedicata la canzone “Aisha” 9

10 10

11 11

12 L'omofobia è la paura e l'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (LGBT), basata sul pregiudizio. L'Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo. Con il termine "omofobia" quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali. L'omofobia non è inserita in alcuna classificazione clinica delle varie fobie; infatti, non compare né nel DSM né nella classificazione ICD; il termine, come nel caso della xenofobia, è solitamente utilizzato in un'accezione generica (riferita a comportamenti discriminatori) e non clinica. 12

13 13

14 L'omofobia può diventare causa di episodi di bullismo, di violenza o di mobbing nei confronti delle persone LGBT. Secondo l'Agenzia per i diritti Fondamentali (FRA) dell’Unione Europea l'omofobia nel 2009 danneggia la salute e la carriera di quasi 4 milioni di persone in Europa. L'Italia è il paese dell'Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale. Secondo i dati del Dipartimento di Salute Pubblica i suicidi della popolazione gay, legati alla discriminazione omofoba in modo più o meno diretto, costituirebbero il 30% di tutti i suicidi adolescenziali. La città di Milano ha sospeso nel 2012 il gemellaggio con la città di San Pietroburgo, Russia, avvenuto nel 1967, in seguito al divieto del governo russo di fare "propaganda omosessuale". 14

15 15


Scaricare ppt "PRESENTA. UNA RIFLESSIONE SULLA VIOLENZA DI GENERE - OMOFOBIA 2."

Presentazioni simili


Annunci Google