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SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Liceo scientifico statale Galileo Ferraris - Varese SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Appunti di storia del pensiero scientifico per.

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Presentazione sul tema: "SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Liceo scientifico statale Galileo Ferraris - Varese SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Appunti di storia del pensiero scientifico per."— Transcript della presentazione:

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2 SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Liceo scientifico statale Galileo Ferraris - Varese SCIENZA, CONOSCENZA UMANA Appunti di storia del pensiero scientifico per la sezione G

3 20/2/98 Visione positivista Scienza = Verità incontrovertibilmente stabilita, l'unico campo della conoscenza umana con queste caratteristiche e dunque l'unico degno di attenzione e interesse. Il resto è poesia, cioè emozione effimera e comunque soggettivismo. Alle spalle di questa visione è l'affermazione della filosofia positivista dell'800 e della sua fiducia nella scienza la scienza e la scienza sola può rendere all'umanità ciò senza di cui essa non può vivere, un simbolo e una leggeE. Renan, 1848: la scienza e la scienza sola può rendere all'umanità ciò senza di cui essa non può vivere, un simbolo e una legge

4 20/2/98 Visione idealista Affermazione del positivismo in Italia negli anni '70 dell'800. Nel 1866 nasce Croce e nel 1875 Gentile: entrambi si formano dunque in un ambiente culturale che vede la scienza con gli occhiali del positivismo. Reazione agli eccessi del positivismo scientifico e al problema del convenzionalismo: la scienza per l'idealismo è ancora Verità incontrovertibilmente stabilita solo ciò che è garantito-non-concluso può aspirare a rispondere alle domande che l'uomo pone su se stessoHusserl, 1935: solo ciò che è garantito-non-concluso può aspirare a rispondere alle domande che l'uomo pone su se stesso

5 20/2/98 G. Gentile, 1916 Ogni scienza è... empirica e dogmatica, perché presuppone di conoscere il conosciuto: appunto come Platone presupponeva allo spirito le idee, che sono pure l'oggetto del suo conoscere. E per questo stesso motivo per cui non è possibile dialettica (che non sia apparente) delle idee platoniche e non è quindi concepibile su quel fondamento storia della filosofia, non è neppur possibile concepire la storia d'una scienza. Essendo la realtà da conoscere determinata, o si conosce o non si conosce. Se in parte si conosce e in parte no, vuol dire che essa ha parti separabili: e allora c'è quella che si conosce totalmente e quella che totalmente si ignora. Di qua della verità, che si pone in maniera irreformabile, non c'è altro che errore; e tra errore e verità, l'abisso. La storia delle scienze infatti ha assunto tante volte l'aspetto di una enumerazione degli errori e pregiudizi, che appartennero tutt'al più alla preistoria, ma non alla storia della scienza. La storia dovrebbe essere lo svolgimento della scienza: e la scienza come tale non può avere svolgimento, perché presuppone una verità perfetta alla quale non si può aderire per gradi, ma nella quale converrebbe saltare di botto: quindi il concetto, tutto proprio delle scienze naturalistiche, della scoperta, dell'intuizione, è sostanzialmente identico al concetto platonico dell'intuito primitivo e trascendente delle idee.

6 20/2/98 Pitagora, aC Comprensibilità della natura attraverso l'aritmetica Aritmetizzazione della natura, ma anche della geometria (Aritmo-Geometria o algebra geometrica) Maggior fiducia nell'Aritmetica, più astratta, che nella Geometria (Archita)

7 20/2/98 V secolo Due critiche profonde: –l'una, tecnica, interna alla scuola –l'altra, filosofica, esterna.

8 20/2/98 La scoperta dell’incommensurabilità V secolo

9 20/2/98 Parmenide e Zenone V secolo

10 20/2/98 Esempi Si parla del sottomultiplo di un segmento perché si riesce a costruirlo con la sola riga Si parla della metà di un angolo perché si riesce a costruirlo con riga e compasso Si parla della terza parte di un angolo perché si è riusciti a costruirlo utilizzando curve meccaniche complicate Non si parla in generale della n sima parte di una grandezza qualsiasi.

11 20/2/98 Moti naturali celesti Stabilità dei cieli (periodicità) e perfezione della circonferenza  Moti celesti perfetti  Dualismo moti  Dualismo mondi. La scissione tanto profonda che la riunificazione tra circonferenza e retta sarà alla base della rivoluzione del '600: (si pensi allo sconvolgimento dovuto alla scoperta di Cusano per cui la circonferenza infinita coincide con la retta del suo diametro) 55 sfere trasmettono il movimento del motore immobile dalle stelle fisse alla luna in un mondo di etere

12 20/2/98 Moti naturali nel mondo sublunare Corpi pesanti cadono più velocemente Mezzi rarefatti lasciano cadere più velocemente Corpo che cade dapprima accelera e poi raggiunge una velocità costante v ÷ P/d P non è forza, ma la tendenza al luogo naturale v è la velocità max consentita dal mezzo (a=0) vuoto impossibile poiché d=0 v=  e v pesanti =v leggeri la causa del moto naturale è finale (luogo naturale dove P=0): niente di ciò che è contro natura è perpetuo.

13 20/2/98 Moti violenti (nel mondo sublunare) Osservazione di sasso che cade, di carro trainato, ecc. Privazione moto (pietra) e quiete: 2 stati che non necessitano di spiegazione Moto sì, poiché cosmo finito  moto assoluto (diverso da Democrito); sopprimete motore o separatelo e moto cesserà v ÷ F/R (è la "legge di inerzia aristotelica") problema del proietto: il mezzo é R, ma anche F (circolazione fluido e impossibilità del vuoto) nel vuoto R=0 e v=  ; totale asimmetria nel lancio di un sasso, il moto verso alto è violento: v ÷ F/R R = R corpo + R mezzo F = F mezzo

14 20/2/98 Impossibilità del vuoto Nel vuoto, omogeneo e isotropo:Nel vuoto, omogeneo e isotropo: –Non c'è motore e Democrito non può spiegare il moto (e infatti non lo spiega: ha uno status ontologico) –Tutti i luoghi sono simili –Non vi sono direzioni privilegiate –Non vi sono luoghi naturali –Una traslazione non cambia niente –Un corpo nel vuoto non saprebbe dove andare ERGO: Vuoto attuale incompatibile con ordine e cosmo. Quindi: perché ci sia inerzia ci vuole il vuoto; se nego il vuoto, l'inerzia è impossibile.

15 20/2/98 Schema riassuntivo dei due paradigmi epistemici DEMOCRITO, aCDEMOCRITO, aC Vero = Intelligibile Atomismo finitista Vuoto necessario Inerzia atomi Più mondi possibili Mondo celeste simile a terreno Riduce le differenze qualitative alle quantitative Matematica applicabile alla fisica Solo cause meccaniche Non vi sono dèi fuori natura Autosufficienza della natura ARISTOTELE, aCARISTOTELE, aC Vero = Sensibile Divisibilità infinita in potenza Vuoto impossibile Nessuna inerzia Un solo mondo Mondo celeste e terreno diversi Differenze qualitative irriducibili alle quantitative Matematica inapplicabile a fisica Soprattutto cause finali Motore immobile Esiste un livello soprannaturale


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