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L’AIDS è una malattia complessa caratterizzata dalla perdita delle difese immunitarie dell’organismo umano a causa dell’azione di un virus specifico. Le.

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Presentazione sul tema: "L’AIDS è una malattia complessa caratterizzata dalla perdita delle difese immunitarie dell’organismo umano a causa dell’azione di un virus specifico. Le."— Transcript della presentazione:

1 L’AIDS è una malattia complessa caratterizzata dalla perdita delle difese immunitarie dell’organismo umano a causa dell’azione di un virus specifico. Le persone sono così molto più facilmente esposte a malattie che l’organismo sarebbe normalmente in grado di combattere. Queste malattie diventano gravi e mortali. Attualmente non c’è nessun tipo di cura che possa sconfiggere l’AIDS.

2 I primi casi si sono avuti negli U.S.A., cinque giovani uomini, precedentemente in buona salute, erano affetti da un tipo di polmonite estremamente rara, nello stesso anno si ebbe notizia di ventisei uomini che avevano contratto una forma di cancro molto rara. Queste malattie fino a quel momento si manifestavano solo in persone il cui sistema immunitario non funzionava nella maniera giusta, questo fece pensare che qualcosa avesse danneggiato il loro sistema immunitario.

3 Esiste un esame di sangue che rivela la presenza di anticorpi contro il virus HIV ( virus immunodeficienza umana). La positività del test indica che l’individuo è stato contagiato (sieropositività), anche se non presenta nessun sintomo di malattia (AIDS). Il soggetto sieropositivo può trasmettere il virus ad altre persone. Il test rivela la sieropositività in media dopo due mesi dal contatto con il virus, a volte fino a sei mesi, in questo periodo ( periodo finestra) il soggetto può essere sieronegativo, ma è infetto e può contagiare gli altri. IL VIRUS CHE CAUSA L’AIDS Il virus che causa l’AIDS è chiamato HIV (virus dell’immunodeficienza umana). L’HIV quando si propaga nel sangue distrugge certi globuli bianchi lasciando l’organismo indifeso di fronte agli attacchi delle infezioni.

4 Chiunque abbia contratto il virus può trasmetterlo. Le vie di trasmissione sono:  Sangue-sangue scambio siringhe trasfusioni non controllate  Sperma-sangue rapporti sessuali non protetti  Liquido vaginale-sangue rapporti sessuali non protetti  Gravidanza (trasmissione al feto) in donna infettata da HIV  Latte materno (trasmissione al lattante) in donna infettata da HIV Il virus è anche presente nelle lacrime, nella saliva e nel sudore, ma non si sono dimostrati finora casi di contagio tramite queste vie. Quindi l’unica possibilità di trasmissione attraverso il bacio è dovuta alla presenza di microlesioni attraverso le quali avvenga un contatto sangue-sangue, non al ruolo della saliva. Finora, comunque, non sono stati dimostrati casi di contagio attraverso il bacio.

5 Le seguenti pratiche non sono pericolose solo se effettuate in centri specializzati, dove venga utilizzato materiale monouso o sterile:  Mesoterapia, elettrocoagulazione, eletrolipolisi, pedicure o manicure  Piercing ( pratica che prevede l’applicazione di orecchini e monili in varie parti del corpo)  Tatuaggi  Non usare in comune con altre persone spazzolini da denti, rasoi, forbici per manicure, che possono causare abrasioni e quindi contatti diretti con il sangue.  Se ti capita di soccorrere un ferito cerca di non imbrattarti di sangue, o usa guanti di gomma, soprattutto se hai ferite o tagli sulle mani  Dopo aver prestato soccorso lavati abbondantemente le mani con acqua e sapone e disinfettati con alcool  Per pulire superfici sporche di sangue usa acqua e sapone e disinfetta con la comune candeggina che si è dimostrata capace di uccidere il virus HIV

6  Mangiando insieme ad un sieropositivo, anche utilizzando le stesse stoviglie, bicchieri compresi  Usando lo stesso W.C., la stessa doccia o asciugamani, la stessa sauna  Usando gli stessi mezzi di trasporto  Frequentando gli stessi locali pubblici: scuole, bar, discoteche, biblioteche. Chiese, ospedali, fabbriche, cinema  Utilizzando le stesse strutture e attrezzature sportive  Giocando insieme  Abbracciandosi, dandosi la mano, conversando  Utilizzando lo stesso telefono pubblico  Leggendo lo stesso giornale  Se si è punti dalla stessa zanzara  Ballando  Baciandosi  Accarezzandosi  Ascoltando musica dalle stesse cuffie  Donando sangue  Dal dentista (dentisti ed estetiste hanno l’obbligo di usare solo materiale sterile).

7 TRASFUSIONI C’è un rischio molto basse, quasi nullo, grazie al meccanismo volontario delle donazioni e ai test scrupolosi per ogni sacca: Dal 1985 il test HIV sul sangue donato è obbligatorio. Esiste anche la possibilità dell’autotrasfusione. IL TEST HIV  Il test HIV è volontario, confidenziale, gratuito e coperto da segreto professionale.  E’ facile farlo e non costa niente, basta un semplice prelievo di sangue.  Se sei minorenne è necessario il consenso dei genitori.  Ad Alcamo puoi rivolgerti al SER.T (Servizio per le Tossicodipendenze), in Via Cernaia n. 8, tel. 0924/ – fax 0924/ IL PERIODO FINESTRA  E’ il periodo che va dal momento del contagio dell’infezione al momento della comparsa degli anticorpi contro il virus e quindi alla positivizzazione del test.  Questo periodo dura in media due mesi, ma può durare fino a sei mesi, il soggetto è fortemente contagiante ma il test risulta negativo.

8  Alla fine del 2000: 36,1 milioni di persone con HIV nel mondo  Solo nel 2000: 5,3 milioni di nuove infezioni nel mondo e più di 3,8 milioni di morti per AIDS  Il 95% delle persone con HIV vive nei paesi in via di sviluppo  Circa la metà delle persone con HIV si infetta prima di compiere 25 anni e muore di AIDS prima dei 35 anni  In Italia nel 2000 sono stati segnalati 1426 casi di AIDS ( con ritardi di notifica), e 131 decessi, sempre considerando i ritardi di notifica.  Nel 1998 è stato stimato che ogni minuto circa 11 uomini,donne e bambini si sono infettati con il virus HIV.  Nel 2000 più di un decimo delle nuove infezioni, ovvero circa 600 mila, sono state registrate in giovani sotto i 15 anni che hanno ricevuto il virus dalla madre prima o dopo la nascita o durante l’allattamento.  Le nuove infezioni vanno progressivamente coinvolgendo i giovani dai 15 ai 24 anni.  Dall’inizio il virus ha infettato più di 50 milioni di persone ed è costata la vita a 16,3 milioni di adulti e bambini.

9  Il preservativo è attualmente il metodo più sicuro per evitare la trasmissione dell’infezione da HIV, e da virus dell’epatite B e C.  Che tu conosca o meno il /la tuo/tua partner, parla sempre con lui/lei dell’opportunità di usare il preservativo. L’uso corretto è la condizione indispensabile per la sua efficacia.  Deve essere usato una sola volta fin dall’inizio del rapporto.  Preferisci i modelli con serbatoio e quelli già lubrificati.  Evita la vaselina o lubrificanti a base di grassi, perché danneggiano il lattice del preservativo rendendolo poroso.  Non tenere il preservativo accanto ad oggetti appuntiti o vicino a fonti di calore che ne deteriorano la gomma, quindi neanche nel cruscotto dell’auto o della moto o nel portafoglio.  Apri la confezione delicatamente con le dita, senza usare unghia o strumenti taglienti.  L’uso del preservativo non è un gesto vergognoso anzi è una testimonianza di rispetto e di affetto verso il/la partner

10  Hai paura che il/la tuo/tua partner ti possa prendere in giro  Temi di rovinare l’atmosfera  Devi rinunciare ad un’avventura  Hai paura di rimanere solo/a  Sei in preda alla passione  Tu e il/la tuo/tua partner siete entrambi sieropositivi  In quel momento ti mancano gli argomenti per convincere il/la tuo/tua partner


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