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CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO IL “CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO” OVVERO LA SICUREZZA A COSTO ZERO. Sì va bene ma cos’è?

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Presentazione sul tema: "CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO IL “CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO” OVVERO LA SICUREZZA A COSTO ZERO. Sì va bene ma cos’è?"— Transcript della presentazione:

1 CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO IL “CONTROLLO DEL TERRITORIO E/O VICINATO” OVVERO LA SICUREZZA A COSTO ZERO. Sì va bene ma cos’è?

2 CHE COS’E’  Il Controllo del Vicinato è un efficace strumento di prevenzione contro la criminalità che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dell’ordine al fine di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone  Fare Controllo del Territorio significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini FARE FRONTE COMUNE – FARE RETE (FARE FRONTE COMUNE – FARE RETE)

3 PRESTARE ATTENZIONE FARE FRONTE COMUNE DETTO IN DUE PAROLE: PRESTARE ATTENZIONE FARE FRONTE COMUNE UNA CITTA’ DEVE ESSERE COSTRUITA IN MODO DA DARE AI SUOI ABITANTI SICUREZZA E FELICITA’. Aristotele

4 S I C U R E Z Z A La prima cosa da capire è che la pace della città – delle strade e dei marciapiedi – non è mantenuta principalmente dalle Forze dell’Ordine, per quanto esse siano necessarie, ma è mantenuta soprattutto da una intricata quasi inconscia rete di controlli volontari esercitati dalla popolazione:  LA SICUREZZA IN QUANTO BENE PRIMARIO E’ LA PRECONDIZIONE PER IL PERSEGUIMENTO DI ALTRI BENI, TANTO MATERIALI QUANTO IDEALI, TANTO INDIVIDUALI QUANTO COLLETIVI. Thomas HOBBES  NON PUOI PENSARE CHE LA TUA CASA SIA SICURA, SE NON LO SONO ANCHE LE STRADE DEL TUO VILLAGGIO. Antico proverbio giapponese

5 COSA BISOGNA FARE PRATICAMENTE?  Concretamente si tratta di far notare a chiunque passi nella zona che la sua presenza potrebbe non passare inosservata  Ciò che viene richiesto a tutti gli abitanti è semplicemente di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi  Tra questi il far “sapere” ovvero il comunicare che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade nel quartiere/zona  Questo porta a uno dei principali effetti dell’iniziativa cioè quello deterrente ovvero miglioramento della sicurezza ed attenzione nelle vie del quartiere (alzare il livello di guardia – cooperazione tra cittadini)

6 Quanti di noi sono stati vittime di furti?  Una semplice azione preventiva – prendere il numero di una targa o chiedere qualcosa a chi fosse in strada a suonare campanelli o a guardarsi troppo attorno – potrebbe evitare che il malvivente commetta un’effrazione indisturbato, contando sull’indifferenza degli abitanti del quartiere  Al furto si aggiunge il rischio che in casa si trovi qualcuno, ancor peggio se una persona anziana o una mamma con dei bambini. Quanto è vicino un dispiacere?  Quanto ci sentiremmo più sicuri con la certezza che qualcuno uscirebbe al suono di un allarme, a un rumore sospetto o a un’invocazione di aiuto? Sapendo che tutti i vicini; donne, anziani, bambini, persone oneste possono agire come una grande catena di controllo preventivo?  Su questi semplici fattori fa leva il Controllo del Vicinato, sul fatto che se tutti sono più attenti e comunicando questo innalzamento del livello di guardia, si può creare da un lato un forte effetto deterrente per i malintenzionati e dall’altro un’atmosfera più collaborativa e “unita” tra un gruppo di vicini che vuole vivere in pace affidandosi alle autorità per tutelare la propria sicurezza e quella dei propri cari

7 E’ questa la semplice idea alla base del Controllo del Vicinato  A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale  A tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le nostre strade, alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio se solo si è più attenti (OSSERVARE – ASCOLTARE – COMUNICARE: evitare il peggio)  Parliamo un po’ di più con i vicini – come si faceva una volta – il principio stesso di aggregazione urbana nasce anche dalla necessità di un “gruppo” di proteggersi e di informarsi  Analizzando il trend su base biennale dei reati “di strada”, ovvero di crimini come vandalismi alle auto, graffiti, spaccio di stupefacenti, scippi e furti si potrà vedere come con una maggiore attenzione da parte di tutti e “mettendo fuori il naso” o se vogliamo “aprendo gli occhi” si può creare una valida prevenzione e diminuire anche sensibilmente questi episodi  Questo rappresenta uno degli effetti positivi del CdV, quello di aumentare la consapevolezza nei residenti di appartenere ad una comunità alla cui gestione sono chiamati a partecipare in prima persona, il che comporta non solo il vigilare su di essa, sul bene comune, ma anche aiutare il visitatore occasionale nella sua ricerca all’interno del quartiere

8 COSA FARE DUNQUE!?  Chiediamo gentilmente a qualcuno che gira guardandosi un po’ troppo intorno “posso aiutarla?” o “cerca qualcuno?” – magari ha effettivamente bisogno d’aiuto! In caso negativo niente di grave e comunque se si fosse trattato di un malintenzionato, questo saprà di essere stato notato (la maggior parte dei ladri sono improvvisatori che sfruttano l’occasione)  Segniamo la targa di un veicolo sospetto, magari fermo con il motore acceso o che circola a bassa velocità, o che è spento con qualcuno a bordo di fronte a un’abitazione  Prestiamo maggiore attenzione alla proprietà del vicino quando è assente  GUARDIAMO FUORI  GUARDIAMO FUORI tutte le volte che è possibile: quando suona l’allarme di un’auto o di un’abitazione  quando si sentono voci sotto casa  quando i cani nostri o del vicino abbaiano  quando usciamo per le nostre attività quotidiane; anche solo a stendere il bucato sul balcone, rientrando a casa la notte, portando fuori il cane, fumando l’ultima sigaretta o ancora alzandosi per uscire presto la mattina, guardiamo bene in strada, ascoltiamo cosa succede nel nostro quartiere

9 IL BUON VICINO E’ IL MIGLIOR STRUMENTO DI PREVENZIONE Questi sono i piccoli gesti cui pensare quando si parla di Controllo del Vicinato, messi insieme significano maggiore attenzione e sicurezza  Se tutti mettessimo in pratica queste semplici attività, ogni zona avrebbe molti più occhi e orecchie o forse in caso di necessità indizi da fornire alle forze dell’ordine nello sventare il verificarsi di atti criminosi  Molti dei reati alla proprietà sono reati “da occasione”, causati dalla noncuranza e negligenza: I nostri occhi e le nostre orecchie - uniti ad un po’ di buon senso - sono gli strumenti di prevenzione più importanti per fare della comunità dove viviamo un posto sicuro (attività informativa) sano  Ciò che si vuole stimolare è dunque in fin dei conti un sano senso civico che sia rivolto ad un benessere comune e ad una maggiore fiducia nell’intervento delle forze dell’ordine in caso di necessità

10 OBIETTIVI DEL CONTROLLO DEL VICINATO DUNQUE SONO:  Prevenire il crimine aumentando la sicurezza, la vigilanza e creando e mantenendo una comunità attenta che prevenendo consapevolmente il crimine lo combatta alla radice  Assistere le forze dell’ordine ad accertare fatti criminosi promuovendo una comunicazione efficace e una reportistica veloce e attenta di attività illecite – permettendo loro di concentrare gli interventi ed il proprio lavoro in zone più degradate sapendo di poter contare sulla collaborazione dei cittadini (reciprocità informativa – cittadinanza attiva – integrazione sicurezza)  Ridurre l’idea di “paura” da parte delle fasce più deboli fornendo reciprocamente informazioni accurate sui rischi e promuovendo un maggior senso di sicurezza in uno spirito comunitario nuovo  Rafforzare non un clima di sospetto dunque, quanto la fiducia nei propri vicini, nelle persone, nelle istituzioni.  Migliorare il rapporto forze dell’ordine-comunità scambiando informazioni tramite un “coordinatore” che raccoglie eventuali informazioni o avvenimenti criminosi e li riporti alle forze dell’ordine e/o alla comunità (vedi avanti).

11  I Carabinieri supportano la cittadinanza, pertanto il successo dipende anche dall’attiva collaborazione degli abitanti e cittadini del luogo: le forze dell’ordine hanno bisogno della comunità per poter essere ancora più efficaci nel punire comportamenti anti-sociali  Il Comune, a prescindere dall’appartenenza politica, è sensibile al tema della pubblica sicurezza e vede la “sicurezza partecipata” come alternativa ad altri sistemi di controllo più onerosi (videosorveglianza) e più invadenti per i cittadini: il sistema della vigilanza e/o del CdV si traduce in riunioni con la Polizia Locale o con l’Arma locale, mirando a fare formazione e a creare un dialogo tra autorità e cittadinanza  L’iniziativa parte sempre dal basso, ovvero non dalle istituzioni ma da un gruppo di vicini che a prescindere dal proprio status sociale, fede politica, razza, religione, decide di unirsi e cooperare per migliorare il clima di sicurezza e porre fine – o diminuire – comportamenti anti-sociali nella propria area/zona  Le Istituzioni Pubbliche hanno l’interesse di costruire uno spirito comunitario nuovo, utile a rafforzare il senso di sicurezza e più generalmente il senso civico dei propri cittadini COMPITI DELLE ISTITUZIONI:

12 ATTENZIONE!  E ’ importante ricordare che il ruolo dei cittadini è quello di vigilare/sorvegliare sull ’ ambiente circostante e non di catturare i ladri che resta un compito specifico delle Forze dell’Ordine (FF.PP.).  E’ bene ribadire che il controllo del territorio diventa molto più efficace/efficiente se avviene in base a segnalazioni mirate.  L’occhio umano a differenza dell’occhio elettronico rileva in tempo reale situazioni di disordine urbano (fisico e sociale) che costituiscono l’anticamera del crimine.  L’osservazione costituisce quindi un metodo d’indagine qualitativa. L’indagine qualitativa ci aiuta a studiare un fenomeno nelle sua dinamica di trasformazione urbana.

13 FIDUCIA – CORAGGIO – SOLIDARIETA’

14 IL CITTADINO l’anello di congiunzione tra “ISTITUZIONE” e FF.OO. Il ruolo quotidiano dei cittadini di un’area o una zona abitativa di un territorio è quello fondamentale della vigilanza e di: attività informativa  Comunicare SOLO le segnalazioni importanti alle FF.PP. e ricevere (dalle forze dell’ordine o terzi) informazioni sulle azioni criminali più recenti nella zona o in zone limitrofe e trasferire le informazioni ai vicini con un semplice passaparola (attività informativa)  Incoraggiare la vigilanza tra i residenti dell’area (sorveglianza)  Mettere insieme piccoli indizi per poterli comunicare alle forze dell’ordine se necessario (es.: vicino 1 comunica passaggio frequente auto rossa persone sospette targa XYZ, giorni dopo ci sono crimini in zona legati a un’auto rossa - la targa è disponibile almeno a livello indiziale)  Incoraggiare il vicinato a mettere in pratica misure preventive del crimine  Accogliere nuovi vicini informandoli ed integrandoli nell’attività di controllo del vicinato  Chi è il nostro vicino di casa? È colui che può aiutarci a rendere maggiormente sicura la nostra abitazione. È il guardiano più vicino al nostro appartamento, è un valido deterrente per tenere lontano il ladro dalla nostra casa. Allora impariamo a conoscerlo, ad instaurare delle relazioni capaci di creare una rete di informazioni utili per vivere sicuri nel nostro quartiere, tenendo lontano il ladro dal nostro territorio.

15 CITTADINANZA = CONCETTO DI APPARTENENZA = CONCETTO DI COMUNITA’ = SICUREZZA SOCIALE è cittadino chi, nella polis, è in grado di dedicare tempo e risorse al bene comune CITTADINANZA = CONCETTO DI APPARTENENZA = CONCETTO DI COMUNITA’ = SICUREZZA SOCIALE dalla definizione aristotelica “ è cittadino chi, nella polis, è in grado di dedicare tempo e risorse al bene comune ” L’appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme, non è il confronto di un normale voler bene, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé. L’appartenenza non è un insieme causale di persone, non è il consenso a un’apparente aggregazione, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé. “Giorgio Gaber. La canzone dell’appartenenza.”

16 Forza di reazione cittadinanza attiva La cittadinanza attiva è la partecipazione dei cittadini alle attività svolte sul territorio dai diversi Enti Pubblici. Tutelare i diritti e promuovere la partecipazione civica alla vita pubblica. L’obiettivo è quello di far sì che tutti i cittadini abbiano voce ed esercitino poteri e responsabilità in tutte le situazioni in cui i loro diritti vengono violati e/o disattesi. Slogan: fare i cittadini è il modo migliore di esserlo. Per un individuo essere cittadino attivo significa Per un individuo essere cittadino attivo significa contribuire alla comunità di riferimento (il territorio) grazie ad un senso di partecipazione civica insito in ognuno di noi. Le creature non sono buone per essenza, ma per partecipazione Le creature non sono buone per essenza, ma per partecipazione (S. Tommaso D’Aquino)

17 COSA NON E’ IL CONTROLLO DEL VICINATO Come spesso accade le novità sono difficili da digerire specie in un Paese come il nostro dove “omertà” e “menefreghismo” sono purtroppo diffusi mentre l’educazione civica - nemmeno più materia scolastica - scarseggia. Per questo dubbi e paure in relazione alle semplici attività appena esposte sono normali e pertanto si chiarisce:  Cdv NON significa impicciarsi degli affari altrui. Chi per natura lo fa purtroppo continuerà a farlo al di là dell’esistenza del CdV. L’intento è quello di aumentare la soglia di attenzione rispetto ad eventi “eccezionali” nelle aree coinvolte dai reati predatori  E’ evidente che un vicino che riceve degli amici o delle amiche, una coppia di innamorati che si bacia in auto o cose simili NON rientrano in situazioni degne di nota a nessun livello, tantomeno per le forze dell’ordine, né sono degne di nota eventuali segnalazioni di mitomani e allarmisti vari

18  Il CdV è un atteggiamento mentale, una scelta libera di cittadini vicini che decidono di essere uniti al di là della propria fede religiosa, politica o calcistica, della razza, dell’età o del ceto sociale «Progetto Cittadino Consapevole» ovvero l’iniziativa tesa ad informare la collettività sul tema dei diritti inviolabili  Il CdV non ha un colore politico; non può essere IMPOSTO ma può essere PROPOSTO ai residenti di determinate aree; saranno gli abitanti stessi a riflettere sull’iniziativa a parlarne insieme ai vicini e a decidere (per maggioranza) di iniziare un nuovo e più costruttivo tipo di prevenzione  Ciò che è importante è che vi sia nuova mentalità di partecipazione che si coniuga con una naturale attività di interesse dei vicini, anche con qualche riunione (es.: consigli di quartiere) per trasmettere i pochi concetti necessari a chi è interessato e farli circolare anche tra chi dei vicini è impossibilitato a partecipare  POCO cambia nel quotidiano: l’attività vera e propria si racchiude in qualche chiacchiera in più con i vicini, annotare movimenti sospetti con l’immediata comunicazione alla Stazione locale dei Carabinieri (es.: avvertire sempre tempestivamente le FF.PP. e poi i parenti, mai fare al contrario, chiudere le finestre o inserire l’allarme al piano superiore se mangiamo a quello inferiore), serve a migliorare e a far fronte ad una maggiore sicurezza percepita e degli aspetti sicuramente positivi che l’attività porta.

19 ESEMPI DI SICUREZZA PER OSTACOLARE E RITARDARE LA CONSUMAZIONE DEI FURTI Migliorare i sistemi di sicurezza abitativi, quali la applicazione di allarmi individuali, miglioramento e/o rinforzo degli infissi esterni ed interni oppure novità quali il “giardinaggio consapevole”:  mettere piante ungolate vicino alle palizzate, es. rose o alloro  mettere pietrisco sui camminamenti o sotto casa in modo da far produrre rumore  mettere fonti luminose temporizzate anche auto- alimentate negli angoli bui dei giardini o in modo che proiettino ombre sulla casa suggerimenti pratici come :  aggiungere una chiusura al cancello o al portoncino senza mai lasciare le chiavi inserite nella serratura  Stare attenti a non lasciare oggetti incustoditi fuori casa e a chiudere bene porte, finestre e finestrini dell’auto per non incoraggiare ladri occasionali  Sono tanti i piccoli spunti, a costo zero, utili per la sicurezza di tutti!

20 NUMERI: 112 – 113 – 117 – 118 – 115 – 1515 Importante crearsi un’agenda di numeri telefonici di riferimento delle Forze di Polizia locali oltre ai consueti 112 – 113 – 117 – 118 – 115 – 1515 : - del Comando di Polizia Locale/Municipale, della locale Stazione dei Carabinieri e della Compagnia di riferimento che possono intervenire rapidamente per far fronte a situazioni di potenziale pericolo e rischio o da dover monitorare a protezione del cittadino che effettuasse la chiamata - un elenco di numeri dei vicini più prossimi per poter comunicare eventuali notizie o risolvere dubbi legati ad attività sospette

21 ALTRI NUMERI: I RISULTATI DELLA SICUREZZA DEL VICINATO Come fatto notare in precedenza i risultati più apprezzabili sono:  Maggiore sicurezza effettiva  Maggiore percezione di sicurezza generale, specie da parte delle fasce più deboli  Maggiore comunicazione con le forze dell’ordine  Incremento dello spirito comunitario e della comunicazione tra i vicini  Il suo scopo è di adottare misure finalizzate a ridurre l’opportunità dell’evento criminale scoraggiando la presenza dei ladri, attraverso la individuazione e la rimozione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali, e la messa a punto di misure di prevenzione mirate.  In sintesi il C.d.V. è una risposta non emotiva al fenomeno ei furti nelle case e di altre forme di illegalità

22 I legami sociali sono la linfa vitale del Controllo del Territorio. Nella società rurale questi legami erano forti e consolidati: gli abitanti si conoscevano tra di loro e il senso di comunità legava l’uomo al suo territorio. I legami sociali sono delle connessioni durevoli tra i soggetti che facilitano la cooperazione, la reciprocità ed il senso civico. I legami di vicinato costituiscono una difesa contro l’insicurezza urbana intesa come malessere del vivere. Le reti sociali producono a livello comunitario un effetto rassicurante perché proteggono lo spazio territoriale da aggressioni esterne. Il Controllo produce sicurezza ed è la cura giusta per uscire dallo isolamento dei nostri quartieri: le relazioni tra i residenti si legano tra di loro e si intrecciano per creare un senso di Comunità. I legami sociali sono l’elemento di forza del Controllo del Vicinato, tengono lontano dal nostro territorio la paura del vivere riscoprendo il valore dello stare bene insieme ai propri abitanti. Ecco perché la CITTADINANZA, intesa almeno come appartenenza e in parte come complesso di diritti e doveri, non è più singolare ma PLURIMA.

23 BORSEGGI E BORSEGGIATORI 1) I borseggiatori preferiscono le vittime facili - se sembrate attenti e sembra che non portiate cose di valore in vista, è meno probabile che siate derubati. 2) I borseggiatori e gli imbroglioni tendono a lavorare in gruppi. Questo vi potrebbe confondere le idee - una persona (o un gruppetto) creano un diversivo mentre gli altri vi sottraggono i valori. Se vi imbattete in un gruppo di persone che vogliono la vostra piena attenzione, girate i tacchi alla svelta e andatevene. 3) Se siete turisti, portate con voi solo il denaro necessario per ogni singolo giorno e non di più. Lasciate i valori che non usereste quel giorno nella cassetta di sicurezza dell'hotel. segue

24 NON DISTRASI MAI! Non portate uno zainetto sulla schiena. I borseggiatori sono famosi per riuscire a rubare dagli zaini. Se possedete uno zaino, indossatelo sul davanti. Non mettete il vostro portafoglio nella borsa - tenetelo separato. 4) Se dovete consultare la cartina per qualsiasi motivo andate in un bar o sedetevi da qualche parte invece di guardare dove state andando mentre siete in piedi per la strada. Infatti questo è un segnale chiaro che non siete del posto e che siete un turista e questo è esattamente quello che i borseggiatori stanno cercando (NON DISTRASI MAI!). 5) Nei caffè e nei ristoranti tenete sempre sott'occhio le vostre borse/borsette e i vostri portafogli. Questo consiglio vi sembrerà ovvio, ma mentre si è in vacanza è facile rilassarsi e diminuire l'attenzione su dove siano le vostre cose. I posti tipici dove le borse vengono rubate sono i bar quando i turisti le appoggiano ai loro piedi, o quando mettono il portafogli nella tasca della giacca e poi appoggiano la giacca sullo schienale della sedia. Quando mettete giù la vostra borsa, tenetela sott'occhio e bene in vista. Se non riuscite a metterla dove potete vederla tutto il tempo, attorcigliate la cinghia attorno a qualcosa di fisso in modo che non possa semplicemente essere presa. 6) State attenti agli imbrogli e ai raggiri. Si comincia con un diversivo,(esempio: qualcuno vi chiede delle indicazioni stradali, fa cadere del denaro davanti a voi, vi chiede di fare un'offerta, e altre situazioni simili. Nel momento in cui la vostra attenzione viene catturata, la persona che vi sta parlando o anche un complice vi derubano). State attenti in particolare al famoso imbroglio della cacca di uccello. Qualcuno arriva dicendo che avete della cacca di uccello sulla schiena; vorranno aiutarvi a pulirla e nel frattempo vi deruberanno! Questo imbroglio è ora famigerato e molto conosciuto.

25 I borseggiatori lavorano molto in fretta. Un momento sono lì, il momento dopo non li vedi più. Fate attenzione alle persone che sono intorno a voi e guardate cosa stanno facendo. I borseggiatori di solito guardano solo una cosa - le borse e gli zaini dei turisti - non sono interessati a niente altro, a parte forse le Forze di Polizia; quindi tenete gli occhi aperti e sarete più pronti a mettervi sulla difensiva. Evitate di passeggiare in viuzze laterali poco illuminate e isolate, specialmente se siete soli. Fate attenzione ai luoghi affollati e alle file per entrare nei luoghi di culto, ma soprattutto ad eventuali distrazioni per finti malori o per finte liti. ATTENZIONE!

26 CONSIGLI: -non portate mai grosse somme di denaro contante con voi, ma utilizzate quanto più possibile i servizi bancari (bancomat, carte di credito); -quando prelevate delle somme di denaro, non fate vedere quanti soldi avete ritirato e divideteli in più tasche; -custodite documenti e soldi in modo separato; -evitate di essere sovraccarichi di pacchi, pacchetti, borse della spesa, etc., perché siete più vulnerabili; evitate di tenere soldi o portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni; -se vi sentite seguiti dirigetevi verso la caserma più vicina,oppure, se nella zona è presente, avvicinatevi ad un agente della forza pubblica.

27 COLLABORAZIONE CON LE FORZE DELL’ORDINE: Se assistete ad un reato richiedete prontamente l'intervento delle forze dell'ordine chiamando il numero di emergenza (112), e fornite tutti i particolari che avete notato. Nel caso in cui vi capita di essere presenti nel momento in cui si verifica una rissa, chiamate il numero di emergenza (112) ed in attesa del nostro intervento, cercate di coinvolgere anche altri nella vostra attività di aiuto, perché la vostra mediazione potrebbe essere fraintesa. Se subite un reato ricordatevi di presentare sempre denuncia, anche se può sembrare inutile e di scarsa importanza. Tenete sempre un inventario dei documenti e dei beni, soprattutto di quelli più preziosi (di cui è sempre bene avere una fotografia) o, comunque, più appetibili ai ladri. In casi sospetti avvisate sempre le forze dell'ordine e ricordatevi che più siete precisi nel descrivere fatti, circostanze e particolari del vostro aggressore più aumenta la possibilità di individuare gli autori di un fatto e di impedire il verificarsi di nuovi reati.

28 FINE


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