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INCONTRI DI PRIMAVERA DEL CTRH Vita di classe e disabilita': comunicazione relazione tra docenti e famiglie Giovedì 14 maggio 2009.

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1 INCONTRI DI PRIMAVERA DEL CTRH Vita di classe e disabilita': comunicazione relazione tra docenti e famiglie Giovedì 14 maggio 2009

2 Articolazione dell'incontro 1. Vita di classe e disabilità Prof. Flavia Maffezzoni 2. Comunicazione di esperienze da parte dei presenti 3. Riflessioni conclusive Prof. Paola Bellandi

3 1. Vita di classe e disabilità Riferimenti legislativi: C. M. 3 settembre 1985 n. 250 C. M. 4 gennaio 1988 n. 1 Legge 5 giugno 1990 n. 148 Legge 5 febbraio 1992 n. 104 C. M. 16 novembre 1992 n. 339 D. M. 24 luglio 1998 n. 331 Accordo Quadro di Programma Provinciale ( 2004 – 2009)‏

4 Cambiamenti significativi degli ultimi 10 anni : autonomia scolastica legge sulla privacy diffusione di numerose microesperienze tra scuole di diverso ordine e proposte di orientamento

5 Alcuni criteri Si procede per facilitare non per complicare, per integrare non per separare La flessibilità è sempre importante Alcune scelte relative al passaggio dipendono anche dalla gravità del caso

6 GLI APPUNTAMENTI con la famiglia 1. prima delle iscrizioni 2. nel periodo delle iscrizioni gennaio - febbraio 3. dopo le iscrizioni febbraio- maggio 4. primi due mesi dell'inizio del nuovo anno scolastico 6. al termine dell'anno scolastico

7 Procedure TempiChi si attivaChi partecipaPer che cosa Prima delle iscrizioni Scuola grado inferiore Docenti, assistente per l’autonomia, operatori socio sanitari, famiglia Nell’incontro tecnico con gli operatori socio sanitari si parla con la famiglia circa l’intenzione per l’iscrizione alla scuola successiva, si valutano elementi a favore o a sfavore, si consiglia, si supporta nella scelta

8 Procedure TempiChi si attivaChi partecipaPer che cosa Prima delle iscrizioni Scuola di livello superiore su richiesta dei genitori Dirigente scolastico o referente H della scuola di livello superiore Incontrare i genitori dell’alunno disabile che lo richiedono per illustrare le proposte formative della nuova scuola (è importante essere realisti rispetto alle effettive opportunità che si potranno offrire)‏

9 5 apr 2009Task Force USR Lombardia9 Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di Istruzione Contributi per la riflessione Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Direzione Generale Task Force via Ripamonti, 85 – Milano – Tel – Fax

10 DALLE INDICAZIONI: Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini e, pur nella loro diversità, sono sempre portatrici di risorse che devono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola.

11 DALLE INDICAZIONI: Non vi sono piste già tracciate, ma occorre costruire insieme, docenti e genitori, la strada, nell’ascolto reciproco e nel rispetto dei diversi punti di vista dei ruoli e delle competenze di ciascuno Scuola e genitori affrontano insieme i grandi temi, proponendo ai bambini un modello positivo di dialogo coerente e rispettoso delle diverse scelte individuali. La scuola diventa il luogo dell’approfondimento culturale, di reciproca formazione tra genitori e insegnanti.

12 IL COLLOQUIO INDIVIDUALE Può avvenire in diversi momenti dell'anno scolastico, è un' occasione in cui si riflettere insieme, si esprimono le proprie idee riferite alle conquiste e alle eventuali difficoltà dell'alunno, in generale, si valuta l'evoluzione del suo percorso di crescita, in termini di: rapporto con gli altri (adulti e coetanei)‏ in relazione con gli spazi (scolastici ed extrascolastici)‏ acquisizione di capacità strumentali (competenze grafico- pittoriche, manipolative abilità motorie competenze comunicativo-linguistiche

13 MA... ATTENZIONE MASSIMA APERTURA DIALOGO CONTINUO NEI MOMENTI INFORMALI: accompagnamento mattutino e ritiro incroci casuali nei corridoi o negli spazi della scuola Parole... 7% Tono di voce ritmo…38% Mimica corporea e facciale… CNV 55%

14 RAPPRESENTAZIONI MENTALI DEI GENITORI ATTORNO AL DOVER ESSERE DEL FIGLIO DELLA SCUOLA DELLA VITA

15 RAPPRESENTAZIONI MENTALI DEI DOCENTI ATTORNO AL DOVER ESSERE Degli ALUNNI / STUDENTI DELLA SCUOLA DELLA VITA

16 ANCHE CON CON I GENITORI  La comunicazione-empatia  L'ascolto relazionale (quando il docente prova a mettersi nei panni dei genitori, proprio nei loro panni...)  La comunicazione-contatto

17 LA COMUNICAZIONE - EMPATIA “E’ la via per accedere all’intera persona dell’altro ( a livello emotivo, cognitivo e comunicativo” “ Le attività cognitive si colorano emotivamente, le emozioni sviluppano un’intenzionalità” Sentire l'altro, 2006 L. Boella,

18  L'ascolto relazionale valorizza al massimo grado la capacità di saper ascoltare l'altro la consapevolezza della relazione L'ascolto amplifica l'attenzione dell'ascoltatore Inoltre,conduce a...

19 L'importanza dei fatti Cercare di valorizzare i dati senso percettivi di quando è intorno a noi e di ciò comunicano i presenti Sforzarsi di riconoscere ciò che appartiene esclusivamente a noi e non al momento

20 LE VOSTRE ESPERIENZE


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