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Che cos’è la filosofia?. filosofia La parola “filosofia “deriva dal greco philéin-sophia ossia “amore per il sapere”

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Presentazione sul tema: "Che cos’è la filosofia?. filosofia La parola “filosofia “deriva dal greco philéin-sophia ossia “amore per il sapere”"— Transcript della presentazione:

1 Che cos’è la filosofia?

2 filosofia La parola “filosofia “deriva dal greco philéin-sophia ossia “amore per il sapere”

3 In base all’etimologia il filosofo non è colui che possiede la sapienza ma che la cerca

4 Platone filo-sofo si definiva “filo-sofo” amante della sapienza, ricercatore della saggezza e non “sofo” sapiente possessore della sapienza

5 Ma come nasce la filosofia?

6 La filosofia nasce dalle domande che l’uomo si è posto o meglio la filosofia è nata dal sentimento di meraviglia che l’uomo ha provato di fronte alle cose Scrive Platone nel Teeteto: <>

7 Secondo Aristotele la riflessione filosofica ha avuto inizio dal sentimento della meraviglia che l’uomo ha provato di fronte alla natura e ai suoi fenomeni (l’alternarsi del giorno e della notte, le eclissi, i terremoti). Poi la meraviglia ha ceduto il posto all'esigenza di conoscere e dopo un primo momento di stupore per i fenomeni naturali l’uomo ha cercato di capirne la causa.

8 L’origine della filosofia affonda le sue radici nel bisogno di conoscere degli uomini davanti agli spettacoli della vita e dell’universo composto di enti molteplici e tutti diversi tra loro, agitati e travolti da un incessante divenire, dalla loro generazione, dal loro mutamento e dalla loro distruzione.

9 La conoscenza fu per i Greci il massimo valore della vita e la filosofia fu vista come un’attività disinteressata volta alla ricerca della verità

10 filosofia disinteressata La filosofia non aveva alcun altro scopo se non la conoscenza per “amore della conoscenza stessa”: era la ricerca disinteressata della verità

11 filosofo Il filosofo era dunque colui che desiderava conoscere la verità per amore della verità stessa; a lui non interessava la verità per strumentalizzarla ad un fine qualunque (denaro, potere, felicità, immortalità, ecc.), bensì per la sola ed esclusiva esigenza di verità e sete di conoscenza.

12 QUALI ERANO GLI INTERROGATIVI CHE PIU’ FREQUENTEMENTE RICORREVANO NEI DISCORSI DEI FILOSOFI? Quale scopo ha la vita? In che cosa consiste la felicità? Che cosa è giusto fare e che cosa è sbagliato? Qual è la forma migliore di governo politico? Dio esiste? Come possiamo provare la sua esistenza? Esiste l’anima? Come possiamo dimostrare che è immortale? Come conosciamo? Che cos’è il bello e che cos’è l’arte?

13 Gli interrogativi dei filosofi sono divenuti oggetto di studio di diversi ambiti della filosofia Metafisica Gnoseologia Etica Filosofia politica Filosofia del diritto Estetica Filosofia del linguaggio Epistemologia Antropologia Filosofia della storia

14 Perché studiare la filosofia? Lo studio della filosofia ci dà la possibilità di raggiungere quattro tipi di competenze: Logiche: ragionare correttamente imparando a concettualizzare cioè a fornire la definizione essenziale di concetto ( per esempio, che cos'è l’affetto?); problematizzare cioè mettere in discussione un’opinione che altrimenti si accetta in modo scontato); argomentare cioè riuscire a fornire delle ragioni sensate. Etiche: emettere dei giudizi etici e mettere in atto dei comportamenti coerenti con le proprie idee. Estetiche: riconoscere il bello interiore, consapevole che il bello aiuta a vivere. Socio-affettive: sviluppare il proprio pensiero con gli altri in rapporti affettivi e sociali armoniosi e costruttivi.

15 La filosofia è Amore per la sapienza Attività intellettuale (razionale, critica, coerente, organica) Ricerca di soluzioni a diversi interrogativi: l’arte, il senso della vita, le norme morali e la felicità, la vita politica, l’anima e Dio, la conoscenza

16 La prima riflessione filosofica risale al VII-VI secolo a.C. in Grecia e in particolare nelle colonie greche dell’Asia Minoreriflessione filosofica

17 Quali sono state le condizioni socio-economiche e politiche che hanno favorito il sorgere e lo sviluppo della filosofia? A differenza di Sparta, (città militarista e autoritaria, dal sistema sociale chiuso), nelle COLONIE IONICHE dell’Asia Minore,(brulicanti di commercianti) prima che ATENE, si respirava un’atmosfera di libertà e vivacità intellettuale che altrove non era presente In questo contesto si sviluppa una nuova classe di cittadini, borghesi e ricchi, che mettono in discussione il predominio delle vecchie aristocrazie agrarie Nasce la prima forma di democrazia detta ISONOMIA (“eguaglianza di fronte alla legge” per tutti) Il nuovo contesto tende a privilegiare la discussione pubblica nelle assemblee cittadine Nel V secolo a.C. la filosofia si trasferirà ad Atene

18 MA PRIMA DELLA FILOSOFIA? IL MITO

19 Coloro i quali cercarono di interpretare la realtà lo fecero attraverso modalità fantastiche e poetiche dando origine al mito. Le cosmogonie Le dottrine religiose dei Misteri (L'Orfismo) I motti dei Sette Savi La poesia

20 A quei tempi il mito più famoso sull’origine dell’universo era quello riassunto nella Teogonia di Esiodo. Esiodo racconta che l’universo ha avuto origine da quattro principi (il Caos, la Terra, il Tartaro Tenebroso ed Eros). il Caos rappresenta l’infinito numero delle cose; la Terra la loro corporeità che occupa spazio; il Tartaro l’ignoranza tenebrosa che condiziona la vita dell’uomo; l’Eros l’attrattività che gli esseri provano.

21 La filosofia occidentale non può più accettare un tale procedimento, favolistico e poetico, e promuove invece un procedimento intellettuale astratto, che tenga conto della concatenazione dei concetti con i quali dare un nesso logico alla realtà che ci circonda. La fantasia e il sentimento non possono avere più posto in un ricerca filosofica, la quale deve essere una rigorosa attività astratta della mente.

22 filosofia La filosofia rappresenta l’evoluzione della mentalità greca, il passaggio graduale dal mythos al logos

23 Periodi della filosofia greca Periodo cosmologico: scuole presocratiche (escluso i sofisti). Problema di rintracciare l'unità che garantisce l'ordine del mondo. Problema della possibilità della conoscenza umana. Periodo antropologico: sofisti e Socrate. Problema dell'uomo. Periodo ontologico: Platone e Aristotele. Problema dell'essere o della realtà in generale. Periodo etico: stoicismo, epicureismo, scetticismo, eclettismo. Problema della condotta dell'uomo Periodo religioso: scuole neoplatoniche. Problema di trovare per l'uomo la via di ricongiungimento con Dio (unica via di salvezza)

24 Chi furono i primi filosofi? In Grecia non incontriamo mai figure di filosofi che si dedicano alla ricerca in modo isolato. Al contrario, abbiamo a che fare con scuole filosofiche, cioè comunità di vita a carattere religioso o di comunità laiche in cui si dibattevano problemi teorici, si mettevano in comune difficoltà e dubbi, si condividevano scelte e soluzioni pratiche. Erano in sostanza, gruppi di uomini (detti “compagni”: “coloro che condividevano lo stesso pane”) legati dall’interesse per la ricerca e dal bisogno di comunicare i frutti delle loro conquiste intellettuali.

25 Le scuole filosofiche Possiamo classificare i filosofi che fioriscono tra il VI e il V sec. A.C., prima nelle colonie greche della Ionia, poi nella Magna Grecia e quindi ad Atene, nelle seguenti comunità o scuole: gli ionici: Talete, Anassimandro, Anassimene i pitagorici: Pitagora e seguaci gli eraclitei: Eraclito e seguaci gli eleati: Parmenide di Elea i fisici pluralisti: Empedocle, Anassagora, Democrito. Socrate, Platone, Aristotele rappresentano, poi, il pensiero più maturo della filosofia greca classica.

26 L’INIZIO DELLA RICERCA FILOSOFICA IONICI PITAGORICI ERACLITEI ELEATI FISICI PLURALISTI

27 La scuola ionica ricerca Il principio unificatore o archè inteso come Elemento d’origine del tutto Forza generatrice Legge divina ed eterna L’acqua l’apeiron l’aria poiché ossia un principio infatti Gli esseri viventi indefinito il mondo derivano dall’ e è Umido unitario un immenso animale che respira

28 I pitagorici ritengono che l’archè il numero Si identifica con dal quale le cose derivano In base a Rapporti armonici e matematici riguardanti L’anima il cosmo

29 ERACLITO AFFERMA CHE L’UNIVERSO È IN CONTINUO DIVENIRE OGNI COSA SI TRASFORMA NEL SUO OPPOSTO IN NATURA VI E ‘ALTERNANZA DI ELEMENTI CONTRARI ACQUA ARIA TERRA FUOCO IN SOCIETA’ VI E’ UN CONFLITTO TRA LE DIVERSE CLASSI CHE SEMBRA CAOTICO SI RIVELA E SCISSO RAZIONALE AI DORMIENTI CHE SONO AGLI SVEGLI CHE NELL’ERRORE SONO IN GRADO DI COGLIERE LA VERITA’ OSSIA IL LOGOS INTESO COME ORDINE RAGIONE DISCORSO

30 È rappresentata principalmente da Parmenide La scuola degli eleati Scrisse “Sulla Natura” La divinità insegna la vera sapienza Sapere stabile (epistéme) Che è Comanda di abbandonare accedere il mondo dei al mondo della sensi ragione e della opinione verità dominio della espressa nella tesi apparenza - l’essere è - il non essere non esiste e non è pensabile - Unico Ingenerato Imperituro Eterno Immobile Finito

31 I pensatori greci del V secolo AFFERMANO CHE LA CONOSCENZA SCIENTIFICA E’ Esperienza sensibile e ragione Techné e epistéme Mano e intelletto INTENDONO CONCILIARE OPPOSTE TESI SULLA REALTA’ Molteplice e in divenire una e immutabile Come testimoniano i sensi come dimostra la ragione (Ionici, Eraclito) (Parmenide) ELABORANO NUOVE IPOTESI PER SPIEGARE I FENOMENI ALLA LUCE DELLA RAGIONE Empedocle Anassagora Democrito Ippocrate Tucidide Le quattro radici i semi gli atomi il metodo della il metodo della scienza medica scienza storica


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