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L’incontro comunitario Strumento per favorire il dialogo come soluzione ai conflitti e ai disagi relazionali.

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Presentazione sul tema: "L’incontro comunitario Strumento per favorire il dialogo come soluzione ai conflitti e ai disagi relazionali."— Transcript della presentazione:

1 L’incontro comunitario Strumento per favorire il dialogo come soluzione ai conflitti e ai disagi relazionali

2 L’incontro comunitario L’incontro settimanale comunitario prevede: la condivisione della Parola accolta, meditata e vissuta come Verbo donato dal Padre, che ci dona la Comunione e ci aiuta nel discernimento delle iniziative apostoliche la programmazione apostolica secondo l’impegno proprio a ciascuno, da attuare in piena collaborazione il coordinamento comunitario delle attività inerenti l’andamento della casa e l’accoglienza la partecipazione ai ritiri mensili l’elaborazione e verifica del “progetto comunitario” annuale, che comporta interazioni, corresponsabilità e coordinamento, oltre che sintonia interiore (Direttorio – Vita fraterna – n. 30)

3 L’incontro comunitario Il primo criterio di gruppalità è costituito dalla presenza di interazioni frequenti fra non troppo numerosi componenti. Ma, affinché si abbia un gruppo, le interazioni devono risultare inquadrate in uno schema unitario e unificante, essere cioè orientate al perseguimento di uno scopo comune ai componenti del gruppo.

4 L’incontro comunitario Tutti i membri si attivano nella pratica di un progetto comune. Un progetto comune indica necessariamente la presenza di bisogni comuni o convergenti, implica caratteristiche motivazionali comuni

5 L’incontro comunitario La percezione di essere parte di una comunità produce azione integrata e induce l’attivazione di sentimenti di valorizzazione degli altri componenti e delle attività che essi svolgono. Il risultato è il riconoscimento dell’importanza e indispensabilità del gruppo

6 L’incontro comunitario I gruppi ristretti (la comunità), proprio per il numero relativamente limitato dei loro membri, potenzialmente consentono a tutti i partecipanti di conoscersi e influenzarsi personalmente, di interagire in presenza, anche se non necessariamente tutti insieme, di riunirsi con frequenza.

7 Perché è facile parlare ma diffcile capirsi? La comunicazione ha a che fare con l’altro che è sempre un enigma, un rischio, una sfida, un mistero.

8 L’incontro comunitario Perché è facile parlare ma diffcile capirsi? L’altro non è mai banale e comunicare vuol dire sforzarsi di andare al di là delle tensioni che l’altro mi provoca perché sperimenta il mondo in modo diverso da me.

9 L’incontro comunitario Perché è facile parlare ma diffcile capirsi? Atteggiamenti ostacoli: Il monologo L’eccessiva sicurezza di sé L’imperialismo dottrinale La polemica

10 L’incontro comunitario Se vuoi che un altro sia più intelligente, amalo di più

11 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Dalla sua definizione per me, conseguirà il rapporto

12 Ma chi è l’altro? L’altro è colui che rende possibile all’io il riconoscimento della propria irripetibilità e del proprio valore Risultato = Incontro

13 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Se l’altro è avvertito come ostacolo, limite entro cui vanno a sbattere le potenzialità dell’io, l’incontro assume la fisionomia di scontro, conflitto, forse duello…

14 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Forse ci manca, a volte, “la serietà, il dolore, la pazienza, e il travaglio del negativo”?

15 Ma chi è l’altro? Solo un’umanità in cui tutti siamo divenuti padroni di noi stessi, in cui ognuno possiede la sua dignità, può nascere un reciproco, autentico riconoscimento

16 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Siamo adulti per quel breve momento che un giorno ci è toccato di vivere, quando abbiamo guardato come per l’ultima volta tutte le cose della terra, e abbiamo rinunciato a possederle, le abbiamo restituite alla volontà di Dio: e, d’ un tratto, le cose della terra ci sono apparse al loro giusto posto, sotto il cielo (Natalia Ginsburg)

17 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? La solidarietà non la si scopre con la riflessione: la si crea, la si costruisce pezzo per pezzo. Bisogna estendere la nostra percezione del noi a persone che prima consideravamo loro. Per fare questo bisogna togliere importanza alle differenze

18 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Un elemento fondamentale che riduce l’aggressività è la conoscenza personale. In una comunità anonima, dove sono ridotte le possibilità di conoscenza personale aumentano i rischi del conflitto e dell’aggressività.

19 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? Per capire se stesso l’uomo ha bisogno di essere capito dall’altro, per essere capito dall’altro ha bisogno di capire l’altro. Gran parte delle relazioni interpersonali possiede questo carattere circolare.

20 L’incontro comunitario Ma chi è l’altro? I modi dell’ostilità sono infiniti perché ognuno sperimenta a suo modo la situazione in cui si trova. In ogni comunicazione c’è un aspetto di contenuto (che non è la cosa più importante) e un aspetto di relazione (che è la cosa più importante e più influenza la comunicazione

21 Ma chi è l’altro? Ma ci sono anche tante forme di ospitalità: Accorgersi del punto di vista dell’altro Esercitarsi nella capacità dialogica Evitare la neutralità, l’indifferenza, la superficialità Entrare nel concreto della vita degli altri Essere disposti a capire nel profonde le loro domande Portare i pesi degli altri Fare la verità a qualsiasi costo Evitare la comunità fittizia

22 La responsabilità: è una forma di dovere non basata sulla reciprocità. Va oltre l’utilitarismo dello scambio di ricompense e del “non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. Va oltre i valori dell’autorealizzazione,è un valore in cui non si chiede ma si dà. È irrevocabile, non negoziabile, globale. È il contrario della negligenza, del lasciar fare senza far nulla. Consiste nel farsi carico, nel prendersi un impegno

23 L’incontro comunitario Operare nella prospettiva del dono Realizzare un indebitamento reciproco positivo, conservando la sensazione che si riceve più di quanto si dà. Il dono rappresenta la dimensione più vicina dell’amore e l’amore è l’abolizione di ogni contabilità

24 L’incontro comunitario Che cos’è la comunità? La comunità rimanda all’aver qualcosa in comune, essere qualcosa insieme avere uno scopo comune condividere dei valori comuni concepire l’azione individuale come contributo per il bene comune

25 Che cos’è la comunità? Una sana e matura indipendenza è quella che riconosce una sana e matura dipendenza dagli altri.

26 L’incontro comunitario Che cos’è la comunità? Il bene comune non è la somma dei beni individuali. Può essere concepito come ciò che manca a ciascun individuo preso separatamente

27 L’incontro comunitario Che cos’è la comunità? Che cosa vale la pena di essere insegnato? Ciò che unisce e ciò che libera

28 L’incontro comunitario Che cos’è la comunità? Non c’è precetto che possa condurre all’incontro. l’incontro è l’esperienza di una comunicazione che apre alla soglia nascosta, è l’inizio di un percorso, di un viaggio: stare in modo esistenziale con l’altro


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