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Relatore: dott. Francesco Barone

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Presentazione sul tema: "Relatore: dott. Francesco Barone"— Transcript della presentazione:

1 Relatore: dott. Francesco Barone
LA LEGGE DI STABILITA’ 2015 Relatore: dott. Francesco Barone

2 CREDITO D’IMPOSTA Le agevolazioni fiscali relative al c.d. art-bonus
Si estendono anche alle erogazioni di sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche e teatri di tradizione

3 STABILIZZAZIONE BONUS 80 EURO
Compete un credito rapportato al periodo di lavoro nell’anno che non concorre alla formazione del reddito di importo pari a 960 euro se il reddito complessivo non è superiore a euro 960 euro se il reddito complessivo è superiore a ma non a euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di euro diminuito del reddito complessivo e l’importo di euro

4 SEGUE: STABILIZZAZIONE BONUS 80 EURO
Il bonus viene riconosciuto in via automatica dai sostituti d’imposta Dopo aver corrisposto gli 80 euro il sostituto d’imposta recupera le somme anticipate tramite compensazione nel modello F24

5 DEDUZIONE COSTO DEL LAVORO DALL’IRAP
A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al è ammessa in deduzione dall’IRAP Per i produttori agricoli e per le società agricole la deduzione è ammessa per ogni lavoratore dipendente che abbia lavorato almeno 150 gg e con contratto di durata triennale La differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente a tempo indeterminato e le vigenti deduzioni spettanti a titolo analitico o forfetario

6 SEGUE: DEDUZIONE IRAP Si deduce dalle imposte sul reddito
La quota residuale di deduzione del costo del lavoro prevista dalla nuova disposizione

7 CREDITO D’IMPOSTA IRAP
A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al Il credito è utilizzabile esclusivamente In compensazione a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione Per le imprese e per gli esercenti arti e professioni che NON si avvalgono di lavoratori dipendenti è previsto un credito d’imposta pari al 10% dell’IRAP lorda liquidata in dichiarazione

8 ALIQUOTE IRAP A decorrere dal periodo d’imposta successivo a
quello in corso al Si ripristinano le aliquote IRAP del 3,9% del 4,65% del 5,9% e dell’1,9%

9 TFR IN BUSTA PAGA In relazione ai periodi di paga
decorrenti dall’ al La quota TFR è assoggettata a tassazione ordinaria e non è imponibile ai fini previdenziali I lavoratori dipendenti del settore privato possono richiedere al datore di lavoro di percepire la quota maturanda di TFR nella busta paga mensile

10 CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO
A partire dal 2015 e fino al a tutte le imprese Il credito è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ogni beneficiario a condizione che siano sostenute spese almeno pari a euro È attribuito un credito d’imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al

11 SEGUE: CREDITO D’IMPOSTA R&S
Sono ammissibili le seguenti spese: personale altamente qualificato in possesso di titolo di dottore di ricerca o in possesso di laurea magistrale in discipline tecnico o scientifico; quote di ammortamento dei beni impiegati nella ricerca e sviluppo di costo non inferiore a euro; contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati e con altre imprese; competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica. Per le spese relative alle lettere a) e c) il credito spetta nella misura del 50%

12 SEGUE: CREDITO D’IMPOSTA R&S
Il credito d’imposta: deve essere indicato in dichiarazione dei redditi; non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP; è utilizzabile esclusivamente in compensazione: non si applicano il limite di euro in relazione all’utilizzo del credito maturato e euro come limite massimo di compensazione

13 SEGUE: CREDITO D’IMPOSTA R&S
In caso di mancato rispetto delle condizioni L’Agenzia provvede al recupero del relativo credito non spettante con sanzioni ed interessi I controlli riguardano i documenti certificati dal revisore legale o dal collegio sindacale o da un professionista revisore La certificazione deve essere allegata al bilancio Le imprese non soggette a revisione legale devono comunque avvalersi della certificazione

14 PATENT BOX I soggetti titolari di reddito d’impresa
possono optare per il regime di tassazione agevolata per 5 anni in modo irrevocabile I redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa nonché processi, formule e informazioni non concorrono a formare il reddito complessivo per il 50% del relativo ammontare Non si tassano le plusvalenze derivanti dalla cessione dei citati beni a condizione che almeno il 90% del corrispettivo venga reinvestito nella manutenzione o nello sviluppo in beni immateriali prima della chiusura del secondo periodo d’imposta successivo a quello della cessione

15 DETRAZIONI 2015 INTERVENTO DETR. SPESA
Manutenzione ordinaria e straordinaria 50% 96.000 Realizzazione autorimesse o posti auto comuni Eliminazione barriere architettoniche Rischio compimento atti illeciti da parte di terzi Opere per cablatura edifici e contenimento inq. acustico Adozione misure antisismiche 65% Acquisto mobili e grandi elettrodomestici 10.000 Riqualificazione energetica di edifici esistenti Involucro edifici, pannelli solari e schermature solari 92.307,69 Sostituzione impianti di climatizzazione invernale 46.153,84

16 ACQUISTO DI IMMOBILI DA IMPRESE
Si modifica l’art. 16-bis del Tuir e si estende da 6 a 18 mesi il periodo entro il quale le imprese o le cooperative edilizie possono vendere o assegnare l’immobile oggetto di intervento di restauro o ristrutturazione Si applica la detrazione del 50% sulle spese di acquisto o assegnazione nel 2015. Successivamente si applicherà il 36%

17 REGIME FORFETARIO Dal 1° gennaio 2015 si applica il regime forfetario
Il regime è riservato alle SOLE persone fisiche esercenti attività di impresa (comprese le imprese familiari) e di arti e professioni non in forma associata I soggetti che intraprendono l’attività possono avvalersi del regime forfetario comunicandolo nella dichiarazione di inizio attività di cui all’art. 35 del Dpr n. 633/1972

18 SOGLIE DI ACCESSO ELENCO ATTIVITA’ SOGLIE
Industrie alimentari e delle bevande 35.000 Commercio all’ingrosso e dettaglio 40.000 Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 30.000 Commercio ambulante di altri prodotti 20.000 Costruzioni e attività immobiliari 15.000 Intermediari del commercio Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Attività professionali Altre attività economiche

19 REQUISITI I soggetti interessati applicano il regime se al contempo
nell’anno precedente: hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a quelli elencati nella tabella precedente; hanno sostenuto spese per un ammontare non superiore a euro lordi per lavoro dipendente e collaboratori; il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non supera euro; i redditi conseguiti nell’attività di impresa, arti e professioni sono in misura prevalente rispetto a quelli percepiti come lavoro dipendente e redditi assimilati. La verifica non è rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi d’impresa, arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede l’importo di euro

20 INDIVIDUAZIONE DEL LIMITE
Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi e dei compensi per l’accesso al regime Non rilevano i ricavi ed i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore ed ai parametri Nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da diversi codici ATECO si assume il limite più elevato

21 Non possono avvalersi del regime forfetario
CAUSE DI ESCLUSIONE Non possono avvalersi del regime forfetario Le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito I soggetti non residenti ad eccezione di quelli residenti nella UE o in uno Stato aderente allo SEE I soggetti che effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati, di terreni edificabili, di mezzi di trasporto nuovi I soggetti che partecipano a società di persone, associazioni professionali o a SRL trasparenti

22 OPERAZIONI IVA Ai fini IVA i soggetti forfetari non hanno diritto alla detrazione dell’imposta assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti Non possono esercitare la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali Non possono esercitare la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali Per le cessioni di beni intracomunitari l’operazione non costituisce cessione Per gli acquisti intracomunitari fino a € non si considerano soggetti a IVA . Superata la soglia si versa l’IVA I soggetti che partecipano a società di persone, associazioni professionali o a SRL trasparenti Applicano alle prestazioni di servizi ricevuti da soggetti non residenti o rese agli stessi le regole ordinarie I soggetti che partecipano a società di persone, associazioni professionali o a SRL trasparenti Per le importazioni le esportazioni e operazioni ad esse assimilate si applicano le regole ordinarie

23 ESONERI I contribuenti che applicano il regime forfetario sono esonerati: dalla liquidazione e dal versamento dell’IVA; dalla registrazione delle fatture emesse; dalla registrazione delle fatture acquisti; dalla registrazione dei corrispettivi; dalla presentazione della dichiarazione IVA; dalla presentazione della comunicazione IVA; dalla presentazione dello spesometro; dalle comunicazioni delle dichiarazioni di intento; dalla comunicazione delle operazioni con Paesi blacK list; dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi

24 OBBLIGHI IVA E REDDITI I soggetti forfetari hanno l’obbligo di:
numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali; conservare i documenti emessi certificare i corrispettivi e conservare la documentazione; integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni (reverse charge) risultanti debitori d’imposta con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta; versare l’imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni; presentare i modelli Intra Resta fermo l’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi per alcune categorie di cui all’art. 2 del regolamento di cui al Dpr n. 696/1996 (es. cessioni di tabacchi, giornali)

25 PASSAGGI IVA Il passaggio dalle regole ordinarie IVA al regime
forfetario In caso di passaggio dal regime forfetario alle regole ordinarie deve essere eseguita la rettifica della detrazione nel primo anno di applicazione delle regole ordinarie Comporta la rettifica della detrazione da operarsi nella dichiarazione dell’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie

26 SEGUE: PASSAGGI IVA Nell’ultima liquidazione
relativa all’anno in cui è applicata l’IVA L’eccedenza IVA emergente dalla dichiarazione relativa all’ultimo anno in cui si applica il regime ordinario può essere richiesta a rimborso o utilizzata in compensazione Si computa l’IVA ad esigibilità differita e può essere esercitata la detrazione relativa alle operazioni IVA per cassa

27 ESEMPIO DI RETTIFICA IVA
Rimanenze di merci al € con IVA al 22% (3.000 x 22%) = 660 660 Attrezzatura acquistata nel 2012 € con IVA al 21% (4.000 x 21%) = 840 336 pari a 2/5 di 840 Attrezzatura acquistata nel 2013 € con IVA al 21% (3.000 x 21%) = 630 378 pari a 3/5 di 630 TOTALE IVA DA VERSARE 1.374

28 DETERMINAZIONE DEL REDDITO
Il reddito imponibile è dato applicando ai ricavi o ai compensi percepiti Sul reddito imponibile si applica l’imposta sostitutiva del reddito delle addizionali e dell’IRAP pari al 15% Il coefficiente di redditività nella misura indicata nell’allegato 4 annesso alla legge n. 190/2014 diversificata a seconda del codice ATECO che interessa l’attività esercitata

29 COEFFICIENTI DI REDDITIVITA’
ELENCO ATTIVITA’ COEFFICIENTI Industrie alimentari e delle bevande 40% Commercio all’ingrosso e dettaglio Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande Commercio ambulante di altri prodotti 54% Costruzioni e attività immobiliari 86% Intermediari del commercio 62% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Attività professionali 78% Altre attività economiche 67%

30 ESEMPIO Professionista con compensi pari a euro Reddito ( x 78%) = Contributi previdenziali € (2.000) Reddito imponibile Imposta sostitutiva x 15% da versare 870 Per le imprese familiari l’imposta sostitutiva è dovuta dall’imprenditore. I contributi previdenziali si deducono dal reddito. L’eventuale eccedenza si deduce dal reddito complessivo.

31 il contribuente non abbia esercitato attività nei tre anni precedenti
RIDUZIONE DEL REDDITO Per i soggetti che avviano nuove attività il reddito è ridotto di un terzo per l’anno di inizio e per i due successivi a condizione che il contribuente non abbia esercitato attività nei tre anni precedenti l’attività nuova non costituisca mera prosecuzione di altra attività in precedenza svolta come dipendente o lavoro autonomo Qualora venga proseguita un’attività svolta da altro soggetto i ricavi o i compensi di quest’ultimo non siano superiori ai limiti previsti dalla normativa

32 COMPONENTI ANNI PRECEDENTI
I componenti positivi riferiti ad anni precedenti a quello in cui ha effetto il regime forfetario I componenti negativi riferiti ad anni precedenti a quello in cui ha effetto il regime forfetario Le perdite fiscali riferite ad anni precedenti a quello in cui ha effetto il regime forfetario Partecipano per le quote residue alla formazione del reddito dell’esercizio precedente a quello di efficacia del regime forfetario. Es. Quote di plusvalenze o sopravvenienze attive Partecipano per le quote residue alla formazione del reddito dell’esercizio precedente a quello di efficacia del regime forfetario. Es. Quote di manutenzione e Riparazione, pubblicità Possono essere computate In diminuzione del reddito determinato in modo forfetario. Es. perdita fiscale relativa all’anno 2014

33 ELIMINAZIONE DELLA RITENUTA
I ricavi ed i compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto I contribuenti devono rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che il reddito è soggetto ad imposta sostitutiva

34 DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Si presenta nei termini ordinari I soggetti forfetari non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte . Tuttavia nella dichiarazione dei redditi devono indicare: il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento non è stata operata la ritenuta; l’ammontare dei redditi stessi

35 OPZIONI I contribuenti possono optare per l’applicazione dell’IVA e
del reddito in modo ordinario Trascorso il periodo minimo l’opzione è valida per ciascun anno successivo per mezzo del comportamento concludente L’opzione è valida per tre anni. deve essere comunicata nella dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata

36 DECADENZA I contribuenti cessano di applicare il regime forfetario a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno taluna delle seguenti condizioni: hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a quelli elencati nella tabella; hanno sostenuto spese per un ammontare superiore a euro lordi per lavoro dipendente e collaboratori; il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio supera euro; i redditi conseguiti nell’attività di impresa, arti e professioni non sono in misura prevalente rispetto a quelli percepiti come lavoro dipendente e redditi assimilati.

37 CAMBI DI REGIME In caso di passaggio dal regime forfetario a quello ordinario i ricavi e i compensi che in base alle regole del regime forfetario hanno già concorso a formare il reddito non assumono rilevanza nei periodi d’imposta successivi. I ricavi ed i compensi che erano di competenza del periodo in cui il contribuente si trovava nel regime forfetario ma non hanno concorso a formare il reddito imponibile assumono rilevanza nei periodi d’imposta successivi. Stessi criteri si applicano dal passaggio dal regime ordinario a quello forfetario

38 SEGUE: CAMBI DI REGIME In caso di passaggio dal regime forfetario a quello ordinario le spese sostenute nel periodo di applicazione del regime forfetario non rilevano nei periodi d’imposta successivi. Dopo l’uscita dal regime forfetario la cessione di un bene strumentale acquisito in un periodo precedente a quello di applicazione del regime forfetario la plusvalenza o la minusvalenza si determina tenendo conto del costo non ammortizzato risultante alla fine dell’esercizio precedente a quello di applicazione del regime forfetario. Se la cessione del bene strumentale riguarda beni acquisiti in regime forfetario si assume come costo non ammortizzabile il prezzo di acquisto

39 REGOLE Nel regime forfetario rileva il reddito per i carichi di famiglia. Il reddito non rileva ai fini dell’applicazione delle detrazioni dall’imposta lorda Non si applicano gli studi di settore ed i parametri nonché l’IRAP Non possono esercitare la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali In caso di infedele indicazione dei requisiti per l’accesso le sanzioni sono aumentate del 10% Il regime cessa dall’anno successivo a quello in cui a seguito di accertamento definitivo vengono meno le condizioni Il regime cessa dall’anno successivo a quello in cui a seguito di accertamento definitivo si verificano le cause di esclusione

40 AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE
I soggetti in regime forfetario possono applicare il regime agevolato contributivo presentando una comunicazione all’INPS Non trova applicazione il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi Non possono esercitare la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali Per i collaboratori familiari il titolare può indicare la quota di reddito nei limiti del 49% Il versamento a saldo e in acconto dei contributi segue le regole ordinarie Il regime contributivo agevolato cessa dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni previste per l’accesso

41 ABROGAZIONI Dal 1° gennaio 2015 sono abrogati
Il regime delle nuove iniziative produttive Il regime dei minimi ed il regime contabile agevolato Il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

42 CAMBIO REGIME I soggetti che al applicavano il regime delle nuove iniziative produttive I soggetti che al applicavano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità I soggetti che al applicavano il regime contabile agevolato Se in possesso dei requisiti applicano il regime forfetario salva opzione per l’applicazione dell’IVA e delle imposte sul reddito nei modi ordinari

43 APPLICAZIONE VECCHI REGIMI
I soggetti che al applicavano il regime delle nuove iniziative produttive I soggetti che al applicavano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Possono avvalersi se in possesso dei requisiti del regime forfetario con riduzione a un terzo del reddito per i soli periodi d’imposta che residuano al compimento del triennio Possono avvalersi se in possesso dei requisiti del regime forfetario con riduzione a un terzo del reddito per i soli periodi d’imposta che residuano al compimento del triennio

44 SEGUE: APPLICAZIONE VECCHI REGIMI
I soggetti che al applicavano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Possono continuare ad avvalersene per il periodo che residua al completamento del quinquennio e comunque fino al compimento dei 35 anni di età

45 AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI
Non si versano i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato decorrenti dall’ con riferimento a contratti stipulati non oltre il esclusi apprendisti e lavoro domestico L’importo massimo di esonero è pari a euro su base annua L’agevolazione non vale per I premi ed i contributi INAIL

46 AUMENTO EROGAZIONI LIBERALI
Aumento dal 1° gennaio 2015 da a euro annui Aumento dal 1° gennaio 2015 da a euro annui Del limite massimo delle erogazioni liberali per le quali spetta la detrazione dall’imposta lorda IRPEF del 26% Del limite massimo delle erogazioni liberali per le quali spetta la deduzione IRES nel limite del 2% dal reddito d’impresa

47 ANALISI RISCHIO EVASIONE
Le informazioni comunicate all’anagrafe tributaria Sono utilizzate dall’Agenzia delle Entrate per le analisi del rischio di evasione

48 PROROGA RIVALUTAZIONE
Riaperti i termini per rivalutare terreni e partecipazioni. La data di riferimento del possesso è del Il versamento dell’imposta sostitutiva del 4% per le partecipazioni non qualificate può avvenire in unica rata entro il ovvero in tre rate uguali di pari importo entro il ; e Il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% per le partecipazioni qualificate per i terreni agricoli ed edificabili può avvenire in unica rata entro il ovvero in tre rate uguali di pari importo entro il ; e La perizia di stima deve essere redatta entro il

49 REVERSE CHARGE Dal 1° gennaio 2015 il meccanismo
dell’inversione contabile si applica anche Alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione impianti e di completamento relative ad edifici

50 SEGUE: REVERSE CHARGE Dal 1° gennaio 2015 e PER 4 ANNI
il meccanismo dell’inversione contabile si applica anche Per trasferimenti di quote di emissione di gas ad effetto serra Alle cessioni di gas e di energia elettrica nei confronti di un soggetto passivo-rivenditore Ai trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla direttiva n. 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica

51 SEGUE: REVERSE CHARGE Il meccanismo dell’inversione contabile si
applica anche Alle cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentari. Si attende l’autorizzazione comunitaria

52 ESEMPI DI REVERSE CHARGE
Servizio di pulizia per la biblioteca comunale Installazione di un impianto termico presso uno studio professionale Il Comune è debitore di imposta in quanto obbligato ad applicare il reverse charge. Il prestatore emette la fattura con l’indicazione «inversione contabile» Lo studio professionale è debitore di imposta in quanto obbligato ad applicare il reverse charge. Il prestatore emette la fattura con l’indicazione «inversione contabile»

53 LO SPLIT PAYMENT Per le cessioni di beni e per
le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Stato, organi dello Stato, enti pubblici territoriali, consorzi, camere di commercio, istituti universitari, aziende sanitarie locali, enti ospedalieri enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, enti pubblici di assistenza e previdenza Per i quali i cessionari o committenti non sono debitori di imposta ai fini IVA l’imposta è versata dagli stessi secondo le modalità e termini fissati da D. M. 23 gennaio 2015

54 SEGUE: SPLIT PAYMENT La disposizione non si applica
Ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito Alle operazioni soggette a inversione contabile

55 SEGUE: SPLIT PAYMENT Nei confronti degli enti pubblici
cessionari o committenti che omettono o ritardano il versamento dell’IVA Si applicano le sanzioni relative agli omessi o tardivi versamenti di cui all’art. 13 del Dpr n. 471/1997

56 ESEMPI DI SPLIT PAYMENT
Servizio di pulizia dei locali riservati agli uffici tecnici Appalto per la costruzione di una strada comunale Il Comune è obbligato ad applicare lo split payment. Il prestatore emette la fattura con l’indicazione dell’IVA Il Comune è obbligato ad applicare lo split payment. Il prestatore emette la fattura con l’indicazione dell’IVA

57 ESEMPIO Fattura emessa dalla società «Rossi Srl» nei confronti di un Comune a seguito di appalto per un importo pari a euro oltre IVA al 22% per euro 2.200 Le scritture per la società: Crediti v/Comune a Diversi a Ricavi a IVA split payment 2) IVA split payment a Crediti v/Comune 3) Banca XY c/c n… a Crediti v/Comune

58 DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A SFAVORE
E’ possibile applicare il ravvedimento operoso

59 RAVVEDIMENTO OPEROSO NORMA AMBITO TEMPORALE SANZIONI RIDOTTE
APPLICAZIONE lett. a) Entro 14 giorni dalla violazione 1/10 del minimo + 1/15 per gg ritardo Tutti i tributi ma solo per versamenti Da 15 a 30 giorni dalla violazione 1/10 del minimo lett. a-bis) Entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione o entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore 1/9 del minimo Tutti i tributi lett. b) Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno di commissione della violazione o entro un anno dall’omissione o dall’errore 1/8 del minimo lett. b-bis) Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo di commissione della violazione o entro due anni dall’omissione o dall’errore 1/7 del minimo Solo tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate lett. b-ter) Oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello di commissione della violazione ovvero oltre due anni dall’omissione o dall’errore 1/6 del minimo lett. b-quater) Se la sanatoria avviene dopo la constatazione delle violazione nel PVC 1/5 del minimo Solo tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate escluse le violazioni su scontrini fiscali lett c) Entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione ovvero entro 30 giorni per le dichiarazioni IVA periodiche Tutti i tributi solo per violazione di omessa dichiarazione

60 SEGUE: RAVVEDIMENTO OPEROSO
Regole applicabili dopo le modifiche Le lettere b-bis) e b-ter) si applicano SOLO ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate Il pagamento o la regolarizzazione non precludono l’inizio o la prosecuzione di controlli Il ravvedimento può essere effettuato solo se non sono stati notificati atti di liquidazione o di accertamento ovvero comunicazioni di cui agli artt. 36-bis e 36-ter Dpr n. 600/1973 e 54-bis Dpr n. 633/1972

61 ABROGAZIONE DEFINIZIONI AGEVOLATE
Definizione agevolata inviti a comparire Adesione ai verbali di constatazione Abrogata dal 1° Rimane efficace per gli inviti al contradditorio notificati entro il 31 dicembre 2015 Abrogata dal 1° Rimane efficace per i PVC consegnati entro il 31 dicembre 2015

62 SEGUE: ABROGAZIONE DEFINIZIONI AGEVOLATE
Definizione agevolata inviti a comparire per le Imposte indirette Riduzione delle sanzioni in caso di omessa impugnazione degli atti di accertamento non preceduti da inviti Abrogata dal 1° Rimane efficace per gli inviti al contradditorio notificati entro il 31 dicembre 2015 L’abrogazione opera per gli atti definibili notificati a decorrere dal 1°

63 TERMINI NOTIFICA CARTELLE
In caso di presentazione della dichiarazione integrativa ovvero in caso di regolarizzazione di omissioni o errori se non è prevista la dichiarazione periodica I termini di notifica delle cartelle decorrono dalla presentazione delle dichiarazioni integrative limitatamente agli elementi oggetto di integrazione Non possono esercitare la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali I termini di decadenza per l’accertamento decorrono dalla presentazione della dichiarazione integrativa limitatamente agli elementi oggetto di integrazione I termini di decadenza per l’azione della finanza per l’imposta di registro decorrono dalla regolarizzazione spontanea degli errori od omissioni I termini per l’accertamento per le imposte di successione e donazione decorrono dalla regolarizzazione spontanea degli errori od omissioni

64 DICHIARAZIONE IVA La dichiarazione relativa all’IVA dovuta per il 2015
Si presenta in modo autonomo La dichiarazione si presenta nel mese di febbraio Viene meno l’obbligo di redigere la comunicazione dei dati relativi all’IVA dell’anno precedente

65 RITENUTA SU RISTRUTTURAZIONI
Dal 1° Sale all’8% la ritenuta operata dagli istituti bancari

66 IVA SUI LIBRI ELETTRONICI
Dal 1° Si applica l’IVA al 4% sui libri commercializzati tramite mezzi di comunicazione elettronica

67 FRANCHIGIA TRANSFRONTALIERI
Dal 1° La franchigia IRPEF per i lavoratori transfrontalieri sale a euro

68 RIMBORSO IRPEF Dal 1°.1.2015 E’ fissato il termine di sette
mesi entro il quale l’Agenzia delle entrate rimborsa le imposte di importo complessivo superiore a euro


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