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Musica: Nightengale Serenade Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968.

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Presentazione sul tema: "Musica: Nightengale Serenade Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968."— Transcript della presentazione:

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2 Musica: Nightengale Serenade Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968

3 "Dio non ha scritto il suo messaggio solo nella Bibbia. Lo ha fatto anche sugli alberi, sui fiori, tra le nuvole e le stelle."

4 “Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti”. "Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette."

5 "La non collaborazione al male è un obbligo come lo è la collaborazione al bene."

6 "Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla."

7 “Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio. Se non puoi essere un'autostrada, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei.

8 Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere. Poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.”

9 "Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell'altruismo creativo o nel buio dell'egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente ed urgente domanda della vita è: "Che cosa fate voi per gli altri?" (da Il sogno della non violenza. Pensieri)

10 "La mia libertà finisce dove incomincia la vostra."

11 "L'ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque." "La legge e l'ordine saranno rispettati solo quando si concederà la giustizia a tutti indistintamente."

12 “In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima”

13 I have a dream... Io ho un sogno... Martin Luther King

14 Io ho un sogno. Io sogno che un giorno gli uomini Si solleveranno e capiranno Che sono fatti per vivere da fratelli. Io sogno che un giorno il nero di questo paese e ogni uomo di colore del mondo intero saranno giudicati in base al loro valore personale anziché per il colore della pelle e che tutti gli uomini rispetteranno la dignità dell’essere umano. Sogno che un giorno la giustizia scorrerà come l’acqua e la rettitudine come un fiume irruente. Sogno che un giorno la guerra cesserà e gli uomini trasformeranno le loro spade in aratri, le lance in falci; le nazioni non si scaglieranno più le une contro le altre e non progetteranno più la guerra. Sarà un giorno meraviglioso quello! Le stelle del mattino canteranno insieme e i figli di Dio grideranno di gioia! Martin Luther King

15 "I sogni non sempre si realizzano. Ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché noi smettiamo di crederci."

16 "Se avremo aiutato una sola persona a sperare, non saremo vissuti invano."

17 "Sii sempre il meglio di ciò che sei."

18 L'odio è radicato nella paura e l'unico rimedio per l'odio- guerra è l'amore. La nostra situazione internazionale che va sempre peggiorando è attraversata dai dardi letali della paura... Non è forse la paura una delle maggiori cause della guerra?

19 "Noi diciamo che la guerra è conseguenza dell'odio, ma un attento esame rivela questa sequenza: prima la paura, poi la guerra e infine un odio più profondo. Se una guerra nucleare da incubo inabissasse il nostro mondo, la causa ne sarebbe non tanto il fatto che una nazione odiava l'altra, ma che entrambe le nazioni avevano paura una dell'altra."

20 "Che metodo ha usato la sofisticata ingenuità dell'uomo moderno per trattare la paura della guerra? Ci siamo armati fino all'ennesima potenza."

21 "L'occidente e l'oriente si sono impegnati in una febbrile gara di armamenti: le spese per la difesa sono salite a proporzioni di montagne e agli strumenti di distruzione si è data priorità su tutti gli sforzi umani.

22 Le nazioni hanno creduto che maggiori armamenti avrebbero eliminato la paura, ma ahimè, essi hanno prodotto una paura più grande."

23 "La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica... con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio."

24 Infatti la violenza aumenta l'odio e nient'altro... restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch'è già priva di stelle. L'oscurità non può allontanare l'odio; solo l'amore può farlo." P.Bruegel caduta degli angeli ribelli.

25 "L'amore è l'unica forza capace di trasformare un nemico in amico."

26 "Sono fermamente convinto che la verità disarmata e l'amore disinteressato avranno l'ultima parola." P. Picasso

27 "La questione non è se saremo degli estremisti, ma quale tipo di estremisti saremo."

28 È sempre il momento giusto per fare la cosa giusta!

29 Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.

30 "Dobbiamo imparare a vivere insieme come fratelli o periremo insieme come stolti." P.Bruegel

31 Il 3 aprile 1968, a Memphis, Martin Luther King ha pronunciato “I’ve Been to the Mountaintop”, il suo ultimo discorso pubblico. Il giorno successivo è stato assassinato. Il Reverendo conclude la sua orazione parlando di una morte prematura, paragonandosi al profeta Mosè.

32 “Come chiunque, mi piacerebbe vivere una lunga vita; la longevità ha la sua importanza. Ma ora non mi preoccupo di questo. Voglio soltanto fare la volontà di Dio. E lui mi ha concesso di salire sul monte. E ho guardato in basso e ho visto la Terra Promessa. Potrei non raggiungerla insieme a voi. Ma voglio che sappiate questa sera che noi, in quanto popolo, ci andremo. Sono così contento, questa sera. Non sono preoccupato di nulla, non temo nessun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria della venuta del Signore”.

33 Monumento a Martin Luther King, Yerba Buena Gardens, San Francisco, USA opera di Christopher Beland

34 La nostra vita comincia a finire il giorno in cui diventiamo silenziosi sulle cose che contano. Martin Luther King


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