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Funzione Strumentale Sostegno alla prevenzione di dispersione e disagio Relazione finale sportello di ascolto a.s. 2013-2014 Docente incaricato: Prof.

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Presentazione sul tema: "Funzione Strumentale Sostegno alla prevenzione di dispersione e disagio Relazione finale sportello di ascolto a.s. 2013-2014 Docente incaricato: Prof."— Transcript della presentazione:

1 Funzione Strumentale Sostegno alla prevenzione di dispersione e disagio Relazione finale sportello di ascolto a.s Docente incaricato: Prof. Sergio Sabatini

2 Premessa Le risorse umane destinate allo sportello di ascolto quest’anno scolastico si sono arricchite dell’apporto di un consulente esterno, la psicopedagogista dott.ssa Carla Sivori, che ha affiancato la figura strumentale prof. Sergio Sabatini nei colloqui rivolti agli studenti e alle famiglie.

3 AZIONI INTRAPRESE Prof. Sabatini: attivare lo sportello di ascolto al mattino e da ottobre a dicembre tutti i martedì pomeriggio; da gennaio oltre il mattino anche il martedì pomeriggio ogni quindici giorni al mattino dedicare gli interventi per almeno 4 ore Dott.ssa Sivori: colloqui al mattino per circa 4 ore da novembre ad aprile rivolti sia ai singoli sia ad interventi sull’intero gruppo classe Per entrambi: disporre di un agenda collocata presso l’ingresso della sede dai collaboratori scolastici per segnare gli appuntamenti informare le famiglie, gli studenti e gli insegnanti dell’avvio dello sportello

4 Caratteristiche Del Progetto FINALITA’ /OBIETTIVI Promuovere il benessere e il successo scolastico degli studenti Potenziare la competenza relazionale e della didattica dell’inclusione tra gli insegnanti Sostenere il ruolo educativo dei genitori AMBITI DI INTERVENTO Climi di classe (es.: difficoltà nelle relazioni con i compagni di classe e/o con gli insegnanti) Difficoltà motivazionali Il metodo di studio (es.: metodo di lavoro; distribuzione del tempo tra studio e riposo; difficoltà di concentrazione; efficacia dell'applicazione) l'ansia da prestazione scolastica (es.: agitazione in relazione ad interrogazioni, compiti in classe, verifiche; ansia in relazione all'esame di stato) Ogni altra problematica che abbia effetti sul percorso di crescita personale e scolastica dello studente

5 METODOLOGIA Colloqui di sostegno rivolti al singolo o ai genitori Interventi sul gruppo classe per migliorarne la relazione Stesura di una breve scheda di report del colloquio Discussione casi tra i due operatori incaricati In alcuni casi di particolare rilievo restituzione al coordinatore di classe e o al Dirigente Scolastico

6 RILEVAMENTO DATI Prof. Sabatini : n° 48 studenti che hanno avuto accesso allo sportello così suddivisi: Indirizzo linguistico n° 16 Indirizzo delle Scienze Umane/Progetto Brocca psico- pedagogico n° 15 Indirizzo economico Sociale n° 3 Indirizzo Coreutico n° 14 Dott.ssa Sivori : n° 48 studenti 48 ore nel plesso di via Spataro 40 ore suddivise nei due plessi Sede e Largo Gozzano

7 Gli indicatori di comorbilità difficoltà di relazione in classe problemi conseguenti alla separazione dei genitori problemi di apprendimento, disturbi alimentari fobie sociali difficoltà di relazione con i genitori ansia/attacchi di panico difficoltà di relazione con gli insegnanti difficoltà di integrazione culturale autostima disturbi conseguenti il lutto fobia somatoforme problemi di adattamento scolastico altro (autolesionismo, inserimento in comunità, disturbi psichici in famiglia)

8 Frequenza relativa agli indicatori di comorbilità IndicatoriFrequenza Sabatini Sivori difficoltà di relazione in classe1 7 problemi conseguenti alla separazione dei genitori9 5 problemi di apprendimento3/4 problemi di adattamento scolastico4 difficoltà sentimentali1 3 disturbi alimentari8 6 disturbi conseguenti al lutto1 fobie sociali fobia somatoforme1 difficoltà di relazione con i genitori11 7 ansia/attacchi di panico 4 difficoltà di relazione con gli insegnanti2 autostima3 4 difficoltà di integrazione culturale Altro (autolesionismo, inserimento in comunità, disturbi psichici in famiglia) 4 7

9 Valutazione della qualità dell’attuazione del progetto (tratti da Progetto QUADIS- Lombardia ) Efficacia. Il progetto è intervenuto nel merito dei bisogni scolastici così come era stato previsto in fase di progettazione. Ovviamente i tempi a disposizione e le risorse in campo, in molti casi, hanno solo potuto avviare una meta riflessione, da parte del soggetto, sulle criticità presentate durante i colloqui. Rilevanza. Vi è stata coerenza nelle azioni intraprese con il programma presentato Efficienza. Sotto questo profilo si è rilevato quanto segue: necessità di implementare la cultura della didattica dell’inclusione nei consigli di classe per prevenire e/o attenuare gli effetti delle situazioni di svantaggio presenti nell’utenza scolastica. implementare il numero di ore a disposizione per poter servire le richieste sia in termini numerici che di soluzione dei problemi avviare percorsi di sostegno alla genitorialità necessità di individuare uno spazio preciso per i colloqui nei diversi plessi.

10 Prosecuzione indicatori di qualità Funzionalità. L’intervento ha consentito di implementare le azioni di sistema volte al contrasto della dispersione scolastica ( in aggiunta ad altri progetti quali il peer to peer, e un ulteriore progetto contro la dispersione scolastica avviato in rete con altra scuola e associazioni professionali) Significatività. L’intervento ha migliorato in generale la comprensione delle problematiche presentate creando i presupposti per il cambiamento da parte degli studenti e in alcuni casi delle loro famiglie. Tuttavia va rilevato che vista la particolare significatività dei problemi portati, in diverse situazioni, si è dovuto ricorrere all’invio a strutture esterne di tipo socio-sanitario. Equità. E’ stato possibile favorire la riduzione del gap cognitivo-comportamentale degli studenti e in alcuni casi il consiglio di classe ha avuto elementi per integrare la progettazione educativo-didattica

11 Conclusioni L’aumento dell’autoefficacia percepita dagli studenti è complessivamente un dato positivo e, sul piano della qualità del sistema, si può affermare che essersi dotati di uno strumento di intervento rappresenta un fattore di qualità riconosciuto. Probabilmente bisognerebbe implementare il lavoro di raccordo con le famiglie e i consigli di classe anche mediante l’individuazione di fasi di aggiornamento in itinere degli aspetti relazionali. Tuttavia la presenza di progetti avviati nel corso del corrente anno scolastico (peer to peer, dispersione scolastica, teatro, visite in villa, letture nella scuole,scambi culturali, collaborazioni presso il circuito dei musei cittadini ecc. ) potranno essere un utile strumento per migliorare la rilevanza degli interventi volti al benessere scolastico.


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