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Ghana Kenya Marocco India Polonia Romania Nepal Libano Camerun Nigeria Albania Corea del Sud Cina Giappone Moldavia Congo EcuadorUcraina Libia Egitto Filippine.

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Presentazione sul tema: "Ghana Kenya Marocco India Polonia Romania Nepal Libano Camerun Nigeria Albania Corea del Sud Cina Giappone Moldavia Congo EcuadorUcraina Libia Egitto Filippine."— Transcript della presentazione:

1 Ghana Kenya Marocco India Polonia Romania Nepal Libano Camerun Nigeria Albania Corea del Sud Cina Giappone Moldavia Congo EcuadorUcraina Libia Egitto Filippine L’Istitutodove si realizza l’articolo 13 La scuola che ha accolto ben 50 nazionalità del mondo Canada Iran Perù I stituto C omprensivo “Corrado Melone” di L adispoli

2 La Terra è la Casa Comune di tutti i membri della famiglia umana

3 La Caritas Diocesana diLadispoli

4 - Accoglienza: gli immigrati potrebbero avere un’accoglienza migliore se ad es. le ambasciate e i consolati rilasciassero documenti di identità validi e gli stranieri potessero acquistare biglietti per voli aerei e viaggi in nave piuttosto che affrontare i rischiosi e disumani viaggi con gli scafisti. - Ricerca della felicità: se non si è felici nel proprio paese si può viaggiare, ci si può spostare e cercare di esserlo altrove. Dove si è felici? Dove ci sono gli affetti, l’amore, il lavoro, la casa... - Cooperazione e sviluppo: è necessario migliorare le condizioni sociali ed economiche dei paesi del Sud del mondo e sviluppare progetti (come quelli del Commercio equo e solidale) che rispettino il lavoro dei popoli, spesso sfruttati dalle multinazionali. - Utile presenza dei lavoratori stranieri: gli immigrati svolgono lavori per i quali è spesso difficile trovare disponibilità tra gli Italiani. Anche grazie ai loro contributi si riescono a pagare le pensioni. - Ladispoli: da piccolo borgo è cresciuta e ancora oggi continua a crescere grazie ai flussi migratori; è la seconda città, in Italia, dopo Brescia ad avere la percentuale di stranieri più elevata.

5 L’inasprimento delle leggi sull’immigrazione non ha fermato, né rallentato, il flusso migratorio.

6 TURCO-NAPOLITANO TURCO-NAPOLITANO: AL COMPIMENTO DEL 14° ANNO DI ETA' AL MINORE ISCRITTO NEL PERMESSO O NELLA CARTA DI SOGGIORNO DEL GENITORE E' CONCESSA UNA CARTA DI SOGGIORNO VALIDA FINO AI 18 ANNI. BOSSI-FINI BOSSI-FINI: I MINORI NON ACCOMPAGNATI DA PARENTI, SONO AMMESSI PER ALMENO 3 ANNI AD UN PROGETTO DI INTEGRAZIONE SOCIALE E CIVILE DI UN ENTE PUBBLICO O PRIVATO. IL PERMESSO DI SOGGIORNO SARA' RILASCIATO AI 18 ANNI E L'ENTE GESTORE DOVRA' PROVVEDERE A TUTTE LE ESIGENZE DEL RAGAZZO

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12 A PARTIRE DAL 1978 MIGLIAIA DI EBREI RUSSI RAGGIUNSERO LADISPOLI, LUOGO DI SOSTA IN ATTESA DI OTTENERE IL VISTO PER “IL MONDO LIBERO” SI SOSTENEVANO VENDENDO DI TUTTO: MACCHINE FOTOGRAFICHE, LENTI D’INGRANDIMENTO, SPARTITI MUSICALI, MATRIOSKE E MEDAGLIERI “A “A Ladispoli venne meno quel senso di paura che gli adulti intorno a noi avevano e ci trasmettevano: la paura di essere scoperti” Helen Eliassian

13 Ma … il concetto di libertà dovrebbe presupporre la possibilità di una scelta e non essere il risultato di una costrizione, di un bisogno, di una impossibilità di alternative o un’amara strategia di sopravvivenza, dettata dalla disperazione. Si fugge … dalla guerra, dalla fame, dalla povertà, dalla paura. Alla ricerca di una diversa possibilità. Non tutti raggiungono le mete verso le quali si muovono, molti tornano indietro, altri vengono respinti, altri ancora vengono separati, altri non trovano accoglienza e tutela adeguate, alcuni si adattano a condizioni di vita e di lavoro umilianti addirittura degradanti, altri vengono adoperati o inglobati dentro organizzazioni criminali. Così … ci siamo resi conto che le nobilissime affermazioni di principio contrastano con le realtà drammatiche che gli uomini spesso quotidianamente affrontano nell’allontanarsi dai propri paesi di origine intraprendendo viaggi più o meno lunghi in condizioni di pericolo, tremendo disagio, sfruttamento, violenza nuove ingiustizie DICHIARAZIONE UNIVERSALE dei DIRITTI DELL’UOMO ART.13 1.Ogni individuo ha diritto alla LIBERTA’ di MOVIMENTO e di RESIDENZA entro i confini di uno Stato. 2.Ogni individuo ha diritto di LASCIARE QUALSIASI PAESE, incluso il proprio, e di RITORNARE NEL PROPRIO PAESE. NON TUTTI SIAMO LIBERI NELLO STESSO MODO

14 ARTICOLO n°13 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI CITAZIONE DELLA FRASE DI ELEANOR ROOSVELT PAESI EMBLEMATICI CHE COS’E’ E’ il diritto ad abitare il Mondo da parte di tutti i membri della famiglia umana ed è condizione indispensabile per lo sviluppo umano. Quanti sono nel mondo i Paesi “non virtuosi, cioè quelli che non rispettano il DIRITTO ALLA LIBERTA’ di MOVIMENTO? Se ne contano ben 150. FIABA GIURIDICA DUDU VA IN VACANZA SE VIENE NEGATO L’INDIVIDUO E’ CONTEMPORANEAMENTE SOTTOPOSTO AD UNA REPRESSIONE … NON E’ UN DIRITTO MINORE.. La libertà di movimento è parte integrante della libertà dell’uomo A CHI SI RIFERISCE? CAUSE STORICHE CUBA L’ARTE NON HA CONFINI VIOLAZIONE DELL’ART. 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

15 Siamo partiti da questa affermazione E’ una chiara violazione dell’ Art.13 da parte di molti Paesi del Mondo ed offende profondamente tutto il genere umano. La libertà di movimento non è infatti un diritto minore ma è parte integrante della libertà, tutta, dell’uomo, cittadino del mondo. Tale diritto se viene negato o fortemente limitato sottopone l’uomo nello stesso tempo ad una repressione politica, obbligato a non praticare la propria religione, può essergli impedito con chi sposarsi o può essere bloccato da un lavoro che non gli piace. Gli può essere impedito di attuare la sua formazione o di conoscere nuove culture, fattori questi che potrebbero migliorare la qualità della sua vita.

16 Quando l’Art.13 viene violato esso causa sofferenza, disagio e numerosi problemi esistenziali. Esistono varie tipologie di violazione. Nel mondo esistono ben 150 Paesi “NON VIRTUOSI”. Affrontiamo lo studio di alcuni casi emblematici. Il Myanmar può essere catalogato tra quei Paesi dove gli abitanti non possono viaggiare da una città all’altra o andare in un Paese straniero a causa dei divieti e delle restrizioni. Moltissimi cittadini stranieri o birmani sono detenuti in carcere come prigionieri politici. Ne è un esempio importante il premio Nobel Daw AnnoSan Su Kyi. La Corea del Nord rappresenta il caso di un Paese dove si può andare solo con un viaggio organizzato, concordato con il Governo. Se si tenta di fuggire, alla frontiera ci sono le guardie che sparano sui fuggitivi. L’Arabia Saudita dove le donne possono muoversi solo se accompagnate da un parente maschio. Il Kenia dove molti che richiedevano asilo sono stati detenuti illegalmente senza accuse o processo o rimandati a forza in Somalia. Il TurKmenistan vieta ai membri dell’opposizione politica e alle loro famiglie di lasciare il Paese negando di fatto il permesso di ritornare a Mosca, anche per curare gravi malattie. Agli studenti universitari, tornati a casa per le vacanze, è stato vietato di rientrare nei loro Atenei in TagiKistan, senza fornire un motivo. In Azerbaigian l’Istituto per la Pace e la Democrazia è stato distrutto Turkmenistan Uzbekistan Tagikistan

17 L’ UzbeKistan impedisce ai rifugiati di rimanere nel loro Paese e procede a rimpatri forzati In Bielorussia si sono verificati espulsioni ed arresti ed è controllata da osservatori internazionali. Anche in Ucraina la Corte Europea ha fatto sospendere i rimpatri forzati. Caso a sé è rappresentato da CUBA che da poco ha adottato l’art.13. Precedentemente i cittadini cubani non potevano partire o tornare nell’isola senza permesso ufficiale. Ai pochi cittadini a cui il governo permetteva di espatriare venivano trattenuti in patria i figli, di fatto ostaggi per assicurarsi il rientro dei genitori. CAUSE STORICHE Le cause storiche che sottendono ad ogni violazione dei diritti umani universali, compresa la libertà di movimento, vanno ricercate sì nei fatti umani contingenti, ma anche nell’uomo stesso per la sua avidità e sete di potere, per il desiderio di egemonia sia individuale che economica. Inoltre non va dimenticata l’esasperazione per motivi religiosi come in Cina dove il governo non permette al Dalai Lama di ritornare in Tibet od anche i motivi politici come in Myanmar o in Corea del Nord dove si spara sui fuggitivi. Infine c’è il puro egoismo dell’uomo esercitato a volte ferocemente sulle donne come in Arabia Saudita che ha una propria Dichiarazione dei diritti umani islamici. L’ARTE NON HA CONFINI Come abbiamo visto, molti sono i Paesi che chiudono le loro frontiere a chi vuole entrare od uscire, ma le loro forme pittoriche, letterarie, visive, architettoniche o musicali, le invenzioni, valicano i confini e finiscono per diventare patrimonio dell’umanità. Ricordiamo Alex Castro con le sue famosissime fotografie e d il suo libro “ Il cubano che parla con gli occhi; l’arte coreana con le sue moderne opere in metallo, giada e bambù, le chine su carta; i famosissimi e numerosi templi buddisti( oggi se ne contano ben duemila; gli artisti di strada e di piazza del Kenia e molti altri.

18 Il ragazzo bengalese che abbiamo intervistato (di cui non diremo il nome), venuto in Italia per lavoro, è partito dal Bangladesh senza genitori (per superare meglio le frontiere) con un’agenzia di viaggi clandestini. Per questo viaggio ha dovuto spendere molti soldi e il viaggio è stato pieno di difficoltà e paure. Ha dovuto fare moltissimi cambi di mezzi per passare da un paese all’altro. E’ partito dal Bangladesh ed è arrivato a piedi fino in India, poi, con mezzi di fortuna è riuscito ad arrivare fino al Pakistan. In Pakistan ha preso un autobus con il quale è riuscito ad arrivare fino in Iran e da esso con il treno fino alla Turchia; da lì ha preso una nave clandestina che lo ha portato in Grecia ed è arrivato in Italia con un traghetto legale. Nel viaggio molti bengalesi sono morti per il freddo,per la fame e per le scarse condizioni igieniche; fortunatamente non è stato così per questo ragazzo che ora ha finito gli esami di terza media a Ladispoli.

19 La mia città è come una specie di “mondo”, sì, un microcosmo in cui tante persone di nazionalità differenti si trovano a vivere, si incontrano, si conoscono. Io vivo a Ladispoli da quando avevo un anno; i miei si sono trasferiti qui da Roma; da qualche anno, davanti casa mia vivono una ventina di ragazzi senegalesi. Non si sa mai di preciso quanti sono! Prima di loro, per qualche anno, ci ha abitato una famiglia molto numerosa di Romeni: in totale quattro generazioni. Abbiamo stretto subito amicizia perché c’era una bambina, Giovanna, di un anno più grande di mia sorella e un’altra, di nome Claudia, della stessa età di mio fratello. Avendo i giardini confinanti, giocavamo e scavalcavamo sempre uno dall’altro; noi bambini ci scambiavamo spesso gli inviti a pranzo e mia sorella ha dormito per la prima volta fuori casa proprio a casa loro. Dopo qualche tempo, nuovi vicini africani, senegalesi... Da allora sono passati circa quattro anni; la casa è un continuo viavai di persone, ma rimane sempre piena. Nonostante l’andirivieni, sono tutti molto legati fra loro e si aiutano a vicenda. In cambio di un piccolo lavoro fatto a loro, mio padre non ha voluto nulla ma ha chiesto di poter assaggiare un piatto tradizionale, a base di riso e carne; risposero che andava bene. Un giorno, sono passati davanti casa nostra con un vassoio enorme pieno di carne impilata a piramide ed abbiamo capito che quella sera mia madre non avrebbe dovuto cucinare perché avremmo mangiato riso e carne, e fu proprio così.

20 E’ bello pensare che al di là della strada, oltre il proprio giardino, fuori dalla propria finestra, si possa trovare il mondo. E’ bello pensare che si possano accogliere persone che vengono da altri luoghi, magari anche tanto lontani. Foto di Giorgia Gallozzi E’ giusto che se una persona voglia cercare di vivere meglio possa farlo e che per raggiungere l’obiettivo possa spostarsi liberamente, muoversi, viaggiare... Non credo che ci debbano essere confini, frontiere, limitazioni, muri... Un posto, un luogo, un territorio può essere per tutti, di tutti...


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