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02/12/13 IC 1 A.S2013/2014 A.S. 2013/2014 “Inquinamento Ambientale” Istituto Tecnico Industriale Statale Leonardo da Vinci di Napoli Dies Natalis Solis.

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1 02/12/13 IC 1 A.S2013/2014 A.S. 2013/2014 “Inquinamento Ambientale” Istituto Tecnico Industriale Statale Leonardo da Vinci di Napoli Dies Natalis Solis Invicti

2 DISCIPLINAARGOMENTO ITALIANO/STORIA 2013: ANNO DELL’ARIA CHIMICA GLI INQUINANTI MATEMATICA STATISTICHE E GRAFICI SUI TASSI D‘ INQUINAMENTO INGLESE POLLUTION AND ITS DAMAGES FISICA INQUINAMENTO AMBIENTALE ACUSTICO SCIENZE DELLA TERRA GESTIONE RIFIUTI DIRITTO L'ART. 9 DELLA COSTITUZIONE E LA DIFESA DELL'AMBIENTE SCIENZE MOTORIE LO SPORT E IL MOVIMENTO NELL'AMBIENTE NATURALE

3 2013: Anno dell’aria Italiano - Storia Relatori: Aiello - Lin - Tubelli

4 2013: Anno dell’aria  “L’inquinamento dell’aria fa male alla salute. Riduce l’aspettativa di vita delle persone, in media, di più di otto mesi nelle città maggiormente inquinate. Gli Stati membri devono raggiungere velocemente gli standard di qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti”  Così si apre il documento “Air quality in Europe” dell’European Environment Agency. 4

5  E’ per questo che l’Unione Europea ha deciso di dichiarare il 2013 “Anno dell’aria”.  In quest’anno le discussioni sulle politiche ambientali dell’Unione Europea si sono concentrate sul tema della qualità dell’aria e dell’inquinamento. 5

6  L’inquinamento dell’aria, a differenza di quello terrestre o delle acque, può non essere visibile.  Le micro polveri che rimangono sospese nell’aria sono infatti molto pericolose per la salute e, nella maggior parte dei casi, sottovalutate.  L’impegno della Comunità Europea per il 2013 è stato il controllo ed il monitoraggio della qualità dell’aria. 6

7  Come ha dichiarato Janez Potocnik, a capo della Commissione Ambientale dell’ Unione Europea: É necessario ridurre le emissioni di CO 2 e gas serra in tutti gli stati membri  La situazione è infatti molto più seria di quanto si possa pensare.  Ogni anno 400 mila persone muoiono per le conseguenze dovute all’esposizione all’aria inquinata. …..Troppe !! 7

8  Le iniziative prese riguarderanno principalmente le nuove tecnologie volte a ridurre le emissioni nocive.  Tra di esse:  le macchine elettriche  le macchine ibride  la sensibilizzazione allo sfruttamento delle energie rinnovabili  una maggiore consapevolezza a livello personale. 8

9  Oltre alle contromisure ambientali che devono essere prese dalle aziende, la tutela dell’aria passa per i comportamenti individuali con un utilizzo moderato e consapevole di:  automobili (andare a piedi)  riscaldamento  raffreddamento dell’aria in casa. 9

10  I consigli comunali dovrebbero stabilire dei piani viabilità per evitare ingorghi e quindi traffico.  Le aziende dovrebbero rispettare le direttive europee in materia di emissioni. 10

11 Cause del fallimento  Cinque le principali cause del fallimento sul fronte anti-smog evidenziate da Bruxelles: 1. Inadeguato coordinamento delle politiche 2. Persistenza dell'inquinamento transfrontaliero 3. Mancata riduzione delle emissioni del traffico 4. Mancato coinvolgimento di tutti i settori nel taglio degli inquinanti 5. Poca sinergia con le politiche contro i cambiamenti climatici. 11

12 Cause del fallimento  In occasione del lancio dell'Anno europeo dell'aria, Potocnik ha spiegato :  '‘ Dobbiamo riconoscere che alcuni degli standard Ue sulla qualità dell'aria stabiliti alla fine degli anni '90 non sono stati rispettati '‘. 12

13 Cause del fallimento  A dispetto delle proroghe e della flessibilità concessa da Bruxelles, la maggioranza degli Stati membri viola le norme Ue sulla qualità dell'aria, con relativi costi per la salute e per l'ambiente: i due terzi della rete dei siti protetti di Natura 2000, oggi sono colpiti dal fenomeno dell'eutrofizzazione legata all'inquinamento dell'aria 13

14  Per affrontare il problema il commissario europeo intende prima di tutto: '‘ Assicurare il rispetto della legislazione attuale al più presto possibile ''. '‘ Assicurare il rispetto della legislazione attuale al più presto possibile ''.  I segnali in questo senso negli ultimi anni non sono mancati.  Pioggia di procedure di infrazione per i Paesi fuorilegge  Tra questi, l'Italia, appena riconosciuta inadempiente dalla Corte di Giustizia Ue per il superamento dei limiti delle Pm10 negli anni 2006 e

15 GLI INQUINANTI CHIMICA Relatori: Aiello - Tubelli

16 Quali sono i principali inquinanti dell'aria PARTICOLATI Particelle microscopiche in sospensione nell'aria; Provengono soprattutto dalla combustione del legno o del carburante Le particelle più piccole penetrano in profondità nelle vie respiratorie, ma anche nel sangue Molto nocive per la salute umana. 16

17 OZONO Ha origine da diverse reazioni chimiche sotto l'effetto dell'irradiazione solare; La presenza maggiore si verifica durante i mesi estivi, e i venti possono trascinare le sostanze che lo contengono L'ozono è un gas potente ed aggressivo, in grado di corrodere non solo materiali o edifici, ma anche tessuti viventi Riduce la capacità delle piante di effettuare la fotosintesi ed è in grado di causare infiammazioni polmonari e bronchiali. 17

18 OSSIDI DI AZOTO Si tratta del monossido di azoto (NO) ma soprattutto del diossido (NO 2 ). Gli ossidi di azoto sono prodotti dalla combustione L'NO 2 è il più nocivo per la salute umana E’ un gas irritante 18

19 ALTRE SOSTANZE Diossido di zolfo: è all'origine di numerose patologie respiratorie e contribuisce alle piogge acide; Benzene: prodotto dalla combustione del legname da riscaldamento e dai motori automobilistici, è uno dei composti organici volatili più nocivi; Ammoniaca: è prodotta dalla reazione dell'azoto e dell'idrogeno. Le industrie emettono, inoltre, metalli pesanti, piombo, cadmio, nichel, arsenico e mercurio, che si accumulano nell'organismo e possono danneggiare il sistema nervoso e le funzioni epatiche, renali o respiratorie. 19

20 Quali sono i principali inquinanti dell'acqua Inquinanti fecali Materiali, provenienti dagli scarichi fognari o liquami zootecnici non adeguatamente trattati. Un elevato inquinamento di tipo fecale può provocare la presenza nell'acqua di microrganismi patogeni. 20

21 Sostanze inorganiche tossiche Costituite dagli ioni di metalli pesanti che possono avvelenare o uccidere organismi viventi. In teoria, le industrie devono depurare le acque per eliminare ogni residuo di metallo pesante ….. ma lo faranno davvero? Sostanze inorganiche nocive Sostanze a base di fosforo Contenute nei detersivi, fertilizzanti, composti fosforati e azotati e in alcuni scarichi industriali. Provocano l'eutrofizzazione. Sostanze organiche non naturali Diserbanti, antiparassitari, insetticidi, ecc. Vantaggiose per l'agricoltura ma possono inquinare sia le acque sia il suolo. Tra esse si trovano anche i solventi organici utilizzati dalle industrie, come ad es. la trielina, l'acetone, il benzene, ecc.; sostanze che devono essere eliminate prima che l'acqua venga scaricata. 21

22 Oli liberi e emulsionanti Sostanze che formano degli strati superficiali oleosi Impediscono lo scioglimento dell'ossigeno nell'acqua, provocando veri e propri disastri ecologici. Solidi sospesi Composti che rendono l'acqua torbida e impediscono alla luce solare di passare. Depositati sul fondo, impediscono la crescita della vegetazione. Calore, acidi e basi forti Diminuiscono la solubilità dell'ossigeno Modificano la temperatura dell'ambiente, causando alterazioni patologiche, oppure la scomparsa di organismi viventi o al contrario l'apparizione di altri. 22

23 Quali sono i principali inquinanti del suolo RIFIUTI solidi, liquidi o gassosi Solidi Carta, vetro, plastica, pile scariche, medicinali scaduti e rifiuti organici. Alcuni sono biodegradabili (rifiuti organici), altri invece no ( carta, vetro, e altri). Questi ultimi, per essere smaltiti, vengono buttati nelle discariche. In certi paesi, come il nostro, esiste la raccolta differenziata. Rifiuti liquidi Insetticidi, fertilizzanti, concimi chimici, mercurio, medicinali liquidi scaduti, liquidi di pile usate. Si sono rivelati molto dannosi per l'ambiente Rifiuti gassosi Come il CFC che viene espulso dalle bombolette al momento dell'uso 23

24 Conseguenze della contaminazione del suolo La contaminazione del suolo da parte di quantità eccessive di sostanze chimiche determina un’alterazione delle caratteristiche del suolo stesso, causando problemi anche alle acque sotterranee e superficiali, all’ atmosfera, e alla catena alimentare interessando anche la salute umana. 24

25 Altri fenomeni dannosi per il suolo Agricoltura intensiva: Fa uso di fitofarmaci e fertilizzanti chimici Attività estrattiva: Produce modifiche irreversibili nel paesaggio, perdita di suolo e possibili inquinamento delle acque. Industria: Influisce particolarmente sul suolo: acidificanti, metalli pesanti e composti organici come idrocarburi vengono immessi nell’atmosfera per poi cadere al suolo, o direttamente sparsi su questo. Erosione del suolo: Fenomeno che, pur non inquinando, provoca numerosi danni. Interessa il 30% del territorio italiano. Le acque di ruscellamento superficiale asportano parte della superficiale del suolo. Salinizzazione: Accumulo di sali nel suolo che può portare alla desertificazione 25

26 Statistiche e grafici sui tassi d’inquinamento Matematica Relatori: Storto - Albanese

27 Indicatore sintetico di qualità dell’aria per Macro - Regioni Europee. Anni

28 Indicatore sintetico di qualità dell’aria per alcune città italiane. Anni

29 PM10  PM10: è il particolato, cioè le particelle solide sospese nell’aria, di diametro inferiore a 10 micron, in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore  PM2,5: sono particelle di diametro più piccolo, inferiore a 2,5 micron, e in grado di raggiungere trachea, bronchi e alveoli polmonari 29

30 PM10 - Giorni di superamento nell’anno del valore limite di 50 µ/m 3 in alcune città italiane. Anni

31 31

32 32

33 ENGLISH SPEAKERS: Tubelli- Aiello POLLUTION AND ITS DAMAGES

34 Pollution Inquinamento Modern industrial society caused many damages to the environment in the last years. Pollution overpopulation, deforestation are some of the big problems of our society. Polluting agents make the air, the water and the land dangerously dirty. La società industriale moderna ha causato danni all’ambiente negli ultimi anni. L’inquinamento, il sovraffollamento, la deforestazione sono alcuni dei grandi problemi della nostra società. Gli agenti inquinanti rendono l’aria, l’acqua e il suolo pericolosamente inquinati. 34

35 Tutela dell’ambiente nel Regno Unito e in Inghilterra Le grandi quantità di anidride solforosa che vengono emesse dalle industrie nel Regno Unito producono un notevole inquinamento atmosferico. Dal 1980 le emissioni si sono però ridotte e dovrebbero calare ulteriormente in seguito alle direttive dell’Unione Europea. 35

36 Inquinamento delle acque La qualità dell’acqua dei fiumi e delle spiagge britanniche è gradualmente migliorata negli ultimi vent’anni E’ in corso un programma di investimenti per rendere più efficiente il trattamento delle acque. Lo smaltimento dei rifiuti urbani sta diventando un problema crescente nel paese, per la progressiva scarsità di luoghi adatti a ospitare discariche. Le acque del mare risultano ancora parzialmente contaminate dalle scorie della produzione di energia nucleare.

37 Produzione elettricità Il 22,8% dell’elettricità del paese è prodotto da reattori nucleari. Inizialmente sembrava che l’energia nucleare avrebbe soppiantato il carbone Essa ha consentito la chiusura di molti impianti di carbone, fortemente inquinanti. Il suo sviluppo produttivo è stato rallentato da numerosi problemi. Le centrali idroelettriche e quelle a carbone forniscono la maggior parte dell’elettricità.

38 Deforestazione Il Regno Unito condivide, con gran parte dei paesi europei, il processo di deforestazione. Esso era coperto per due terzi da foreste. Le attività umane hanno ridotto la superficie forestale all’11,7% ( 2005). Il 12,7% (2007) del territorio britannico è tutelato da parchi nazionali e regionali e aree protette di minore estensione. In tutto il paese vi sono inoltre numerosi enti locali per la conservazione: il solo National Trust protegge e cura aree per oltre ettari.

39 INQUINAMENTO AMBIENTALE ACUSTICO FISICA Relatori: Arrigo-Albanese-Storto

40 L’Acustica ► L'acustica è quella branca della Fisica che studia il suono. ► In particolare:  le sue cause  le onde di pressione  le onde di pressione  la sua propagazione  la sua ricezione ► Più in generale, si intende talvolta con acustica lo studio delle vibrazioni meccaniche nei mezzi materiali. 40

41 ► Il suono è un fenomeno fisico di carattere ondulatorio che stimola il senso dell‘ udito. ► Il significato del termine suono è stato esteso dai fisici moderni anche a fenomeni ondulatori che si verificano in campi di frequenza situati al di fuori del campo di udibilità dell'orecchio umano. ► In particolare, ai suoni di frequenza superiore ai hertz, che sono detti ultrasuoni. 41

42 Cause dell’ inquinamento ► L'inquinamento acustico è causato da un'eccessiva esposizione a suoni e rumori di elevata intensità. Questo può avvenire in città ed in ambienti naturali. ► La legge n. 447/1995 art. 2 fornisce la definizione di inquinamento acustico:  è “l'introduzione” di rumore nell'ambiente abitativo, o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane. 42

43 Inquinamento da rumori ► L'inquinamento acustico può causare nel tempo problemi psicologici, di pressione e di stress alle persone che ne sono continuamente sottoposte. ► Le cause e/o sorgenti dell'inquinamento acustico possono essere fabbriche, cantieri, aeroporti, autostrade, circuiti per competizioni motoristiche. 43

44 Inquinamento acustico sulla tangenziale di Napoli ► L’inquinamento acustico sulla tangenziale di Napoli, rilevato nel tratto Vomero-Fuorigrotta incide “fortemente” lungo gli 1,2 chilometri dell’area abitata che attraversa; infatti si sono registrate in essa immissioni rumorose superiori ai 75 decibel (livello limite stabilito per legge). ► Interventi di riduzione delle suddette immissioni sono stati previsti e realizzati dalla società Tangenziale di Napoli con l’impiego, in particolare, di protezioni acustiche. 44

45 Misure di protezione acustiche  Una barriera antirumore o barriera acustica o barriera fonoassorbente è un'opera avente lo scopo di ridurre la propagazione dei rumori verso uno o più soggetti sensibili (ricevitori o ricettori).  Il sistema è utilizzato principalmente per proteggere i luoghi abitati dall'inquinamento acustico prodotto da strade, autostrade, ferrovie o nuclei industriali. 45

46 Misure di protezione acustiche Teoria del rumore nella progettazione di una barriera  La progettazione scientifica di una barriera antirumore è basata sull'ipotesi di considerare la carreggiata stradale come una particolare e complessa fonte sonora involontaria.  Si sviluppa in laboratorio un modello che deve prevedere una “fonte sonora” contenente: il rumore del motore, il rumore aerodinamico, il rumore di rotolamento delle gomme su asfalto.  Inoltre in tale studio si devono considerare varie caratteristiche al contorno quali:  il tipo di veicolo,  la velocità dello stesso. 46

47 Misure di protezione acustiche Per ridurre l'immissione, le barriere sfruttano tre fenomeni acustici:  Diffrazione, solitamente il fenomeno più rilevante dal punto di vista progettuale: le onde sonore devono scavalcare la barriera, allungando il proprio percorso  Assorbimento: la barriera assorbe l'energia sonora incidente, piuttosto che rifletterla  Potere fonoisolante: la barriera attenua la propagazione diretta del suono attraverso di sé. 47

48 Misure di protezione acustiche Tangenziale di Napoli  La società ”Tangenziale di Napoli SpA” che gestisce il tratto di tangenziale di Napoli ha già eseguito in passato ed ha ancora in corso di realizzazione interventi per mitigare l'inquinamento acustico prodotto dal flusso veicolare in tale tratto stradale.  A tal fine sono in corso di istallazione barriere fonoassorbenti e fono isolanti su alcuni tratti dell'infrastruttura.  I principali interventi sono quelli in corso sui tratti Pozzuoli- Fuorigrotta, Fuorigrotta-Camaldoli e Corso Malta. I lavori iniziati a gennaio 2005 con un investimento di 22,5 milioni di euro, con completamento previsto entro luglio

49 Gestione dei rifiuti Scienze della Terra Relatori: Storto-Simeone-Arrigo

50 Gestione dei rifiuti Riguarda l’ insieme delle politiche, procedure o metodologie necessarie per gestire l’intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione alla loro destinazione finale Coinvolge la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall'attività umana. Tenta di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l'impatto sull’ambiente. 50

51 Un interesse particolare negli ultimi decenni riguarda:  la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull'ambiente,  la possibilità di risparmiare e recuperare risorse naturali da essi  la riduzione della produzione di rifiuti stessi. 51

52 La gestione integrata dei rifiuti affronta la questione delineando delle priorità di azioni da seguire. Esse sono: Criteri di priorità, quali:  Sviluppo di tecnologie pulite.  Ideazione e messa in commercio di prodotti che diano un contributo minimo alla produzione di rifiuti ed all'inquinamento.  Miglioramenti tecnologici.  Ruolo attivo delle amministrazioni pubbliche. Principi del sistema integrato italiano 52

53  Prevenzione della produzione di rifiuti, vale a dire:  Corretta valutazione dell'impatto ambientale  Promozione di accordi e programmi sperimentali per prevenire e ridurre la quantità e pericolosità dei rifiuti  Recupero dei rifiuti, quali:  Riutilizzo, reimpiego e riciclaggio  Produzione di materia prima secondaria  Favorire il mercato dei prodotti reimpiegati  Uso dei rifiuti per produrre energia 53 Principi del sistema integrato italiano

54 Trattamento dei rifiuti Consiste nell'insieme di tecniche volte ad assicurare che i rifiuti abbiano il minimo impatto sull'ambiente. Può riguardare sostanze solide, liquide o gassose Le pratiche di trattamento dei rifiuti sono diverse Secondo le attuali politiche di gestione, una delle possibili modalità di trattamento dei rifiuti solidi urbani, attuata in Italia, è:  Raccolta differenziata  Raccolta indifferenziata 54

55 Raccolta differenziata I rifiuti raccolti in maniera differenziata possono sostanzialmente essere trattati, a seconda del tipo, mediante due procedure:  Riciclaggio, per le frazioni secche;  Compostaggio, per la frazione umida. 55

56 Riciclaggio dei rifiuti Comprende tutte le strategie organizzative e tecnologiche per riutilizzare, come materie prime, materiali di scarto Numerosi sono i materiali che possono essere riciclati: metalli, carta, vetro e plastiche sono alcuni esempi Vi sono tuttavia complessità associate ai materiali cosiddetti "poliaccoppiati" come ad es. flaconi di succhi di frutta o latte, nonché per oggetti complessi (per es. automobili, elettrodomestici ecc) Particolare è, anche, il caso delle differenti tipologie di plastica (PET, PVC, polietilene ecc.) In alcuni casi la plastica viene comunque avviata all'incenerimento anche se dal punto di vista energetico e ambientale non è certo la scelta ottimale. Non sono tuttavia problemi insormontabili e possono essere risolti con tecnologie particolari, in parte già adottate anche in Italia 56

57 Compostaggio della frazione umida Il compostaggio è una tecnologia biologica usata per trattare la frazione organica dei rifiuti raccolta differenziatamente (anche detta umido), sfruttando un processo di bio- ossidazione, trasformandola in concime naturale Tramite digestione anaerobica viene ottenuto anche del biogas che può essere bruciato per produrre energia elettrica e calore; in tal modo è possibile diminuire il livello di emissioni inquinanti della discarica e migliorarne la gestione approfittando anche della conseguente diminuzione dei volumi legata al riciclo dell'umido. 57

58 Questi rifiuti sono naturalmente molto più difficili da trattare di quelli raccolti in modo differenziato. Possono essere seguite tre strade principali:  Trattamenti a freddo, ovvero separazione e parziale recupero di materiali, biostabilizzazione e conferimento in discarica;  Trattamenti a caldo ovvero incenerimento cosi com’è o a valle di separazione e produzione di CDR e conferimento in discarica;  Conferimento diretto in discarica (oggi molto usato ma certamente da evitarsi). In ogni caso è evidente che gli inevitabili scarti di questi processi finiranno per forza di cose in discarica. Raccolta indifferenziata 58

59 L'ART. 9 DELLA COSTITUZIONE E LA DIFESA DELL'AMBIENTE DIRITTO ED ECONOMIA Relatori: Dell'Ascenza -Simeone

60 Articolo 9 Nell’articolo 9 della Costituzione Italiana, si fa riferimento alla tutela del paesaggio e non a una vera e propria difesa dell’ambiente, in quanto i Costituenti, al momento della stesura del testo costituzionale, non potevano pensare che l’ambiente dovesse essere oggetto di una particolare salvaguardia: all’epoca la natura era ancora ben conservata e il pianeta non temeva ancora di soffocare a causa dell’inquinamento. 60

61 Tuttavia, negli anni successivi, anche la legislazione ordinaria è stata scarsa, tardiva e di difficile applicazione, tanto da favorire la speculazione privata che, quasi indisturbata, ha provocato danni ambientali gravi e in determinati casi irreparabili. Ma il diritto all’ ambiente, inteso come salvaguardia dei beni naturali, è stato riconosciuto come un diritto fondamentale all’individuo soltanto nel 1986 dalla stessa legge che ha istituito il relativo ministero (attualmente Ministero dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare). 61

62 La Corte Costituzionale invece, nell’interpretare l’articolo 9, nel 1987, ha ricompreso nel concetto di ‘’paesaggio’’ quello dell’ ambiente in generale con la sentenza 210/1987 : << La conservazione, la razionale gestione e il miglioramento delle condizioni naturali (aria, acqua, suolo e territorio in tutte le sue componenti), l’esistenza e la preservazione dei patrimoni genetici terrestri o marini di tutte le specie animali o vegetali che in esso vivono allo stato naturale e in definitiva la persona umana in tutte le sue estrinsecazioni >> 62

63 Interventi normativi Gli interventi normativi per la salvaguardia dell’ambiente, anche in seguito all’adesione a trattati internazionali e all’applicazione di normative Comunitarie, sono: –notevoli –tendenti a recuperare e tutelare i beni naturali, facendo leva sulla formazione di una coscienza ambientale. 63

64 Lo sport e il movimento nell’ambiente naturale Scienze Motorie Relatori: Albanese-Nunziata-(Storto)

65  Gli sport più conosciuti, e praticati in ambiente naturale, sono ad esempio quelli che si praticano in mare o nei laghi o nei grandi fiumi, quindi il canottaggio, la canoa, la vela e il nuoto di gran fondo. 65

66 Il Canottaggio  Il canottaggio ci fa pensare alla mitica regata che si svolge da tantissimi anni in Inghilterra nel fiume Tamigi.  Partecipano studenti universitari di Cambridge e Oxford, insieme ad altri studenti inglesi e stranieri. 66

67 La Vela  Per la vela, il pensiero va a Luna Rossa, nome con cui era riconosciuta la barca italiana che partecipò alla famosa gara velica “Coppa America”  Negli ultimi due anni, noi napoletani abbiamo avuto il piacere di vivere e vedere, dal nostro golfo, alcune regate di qualificazione della Coppa America 67

68 Il nuoto di gran fondo  Il nuoto di gran fondo, sport recentemente inserito alle Olimpiadi, comporta tre gare da: 5 Km, 10 Km e 25 Km.  Per quanto riguarda le traversate italiane, che hanno una consolidata tradizione, ricordiamo la traversata di nuoto Capri - Napoli e quella dello Stretto di Messina. 68

69 Il nuoto di gran fondo  In questo sport, la Campania, e soprattutto Napoli, ha dato alla nazionale italiana atleti eccellenti che hanno ottenuto risultati di gran prestigio. 69

70 Conclusione ….. e TU puoi fare qualcosa? 70

71 In 5 mosse 1.Privilegia i mezzi pubblici, spostati in bicicletta o a piedi. Per i lunghi tragitti usa il treno. 2.Limita il più possibile l’uso dell’auto privilegiando l’utilizzo del car-sharing 3.Se devi usare l’auto, cerca di viaggiare con più passeggeri. 4.Se devi acquistare un’automobile, scegli tra le vetture più ecologiche. 5.Insieme ad altri cittadini, chiedi alle amministrazioni locali di realizzare piste ciclabili o zone pedonali e a traffico limitato. 71

72 La IC 1 ringrazia della partecipazione e (con un po’ di anticipo) Augura a tutti BUON NATALE


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