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2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi1 scritto e parlato variazioni informalitàinformalità formalitàformalità parlato scritto variazione funzionale contestuale.

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1 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi1 scritto e parlato variazioni informalitàinformalità formalitàformalità parlato scritto variazione funzionale contestuale

2 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi2 Fattori (funzioni): emittente, destinatario, messaggio, codice, canale, referente. Situazione (contesto): argomento, ruolo, tempo, luogo, presupposizione.

3 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi3 Dare ampio spazio alle situazioni comunicative in classe. Accentuare l’attenzione sugli elementi contestuali e sugli scopi della comunicazione. Sostituire il concetto di correttezza con quello più ampio di “appropriatezza”.

4 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi4 Situazione argomento ruolo: –unidirezionale, bidirezionale, scambio –sociale, psicologico tempo: –durata –frequenza luogo: –vicinanza / lontananza (distanza) presupposizione

5 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi5 Cooperazione testuale o normalizzazione del testo aspettative rispetto all’argomento, alla situazione o al contesto dell’interazione informazioni su testi analoghi, prodotti da situazioni simili e dalla stessa persona proposizione dell’argomento presente nel titolo, nel sommario ecc. l’uso di particolari accorgimenti (tipografici, immagini, schemi ecc.) che segnalano le frasi o le parole chiave la struttura retorica del testo che può in parte aiutare a prevedere i contenuti semantici a livello globale la struttura schematica del testo, soprattutto se rispondente a stereotipi

6 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi6 scritto e parlato caratteristiche (1) PARLATO compresenza degli interlocutori presenza di altri mezzi di comunicazione “non verbali” frequente ricorso a deittici per rapporti: –interni al testo –tra testo e situazione possibilità di feed-back: –verbale –non verbale correggibile SCRITTO è differito tutti i segnali che accompagnano la c.o. devono essere tradotti occorre esplicitare tutto ciò che nella c.o. può essere lasciato implicito o espresso tramite deittici la mancanza di f.b. impedisce di modificare il testo in funzione del destinatario deve prevenire il fraintendimento

7 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi7 scritto e parlato caratteristiche (2) PARLATO lessicalmente più povero: si serve soprattutto delle parole di maggiore frequenza (occorrenza lessicale) è discontinuo: presenza di pause, esitazioni, correzioni... è frammentario e impone strategie di autoriparazione: intercalari, segnali generici, “mh”, “ehm”, espressioni di ripresa dopo le pause SCRITTO è dissimmetrico rispetto alla c.o.: non è solo trascrizione ma richiede ulteriori competenze controllato/controllabile chi scrive deve definire ed esplicitare un programma di lettura (a causa dell’assenza di retroazione)

8 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi8 scritto e parlato caratteristiche (3) PARLATO possiede espressioni di “contatto” scarsa pianificazione che incide sui fenomeni di concordanza, di coerenza e di coesione testuale altri aspetti dell’oralità SCRITTO è distanziato: scrivere richiede anche capacità di mediazione cosciente che si interpone tra realtà della situazione (il vissuto) e l’atto stesso dello scrivere; da uso del linguaggio come proiezione immediata dell’io ad uno più riflessivo e controllato: presuppone il superamento del lingaggio egocentrico

9 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi9 l’oralità (aspetti) forte motivazione le parole concrete sono assai più numerose di quelle astratte il lessico è relativamente povero e polivalente semplicità sintattica forte presenza di elementi paralinguistici e cinesici

10 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi10 forte motivazione –(l’opposto di “arbitrarietà“) –fonetica: suono connesso al significato; icone acustiche e onomatopee –semantica: significati connessi ad altri significati (somiglianza - metafora, contiguità - metonimia). Aspetti che seguono spesso la “corporalità“ per un mondo concepito animisticamente, come proiezione di sé in una costruzione egocentrica

11 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi11 le parole concrete sono assai più numerose di quelle astratte –il nome permette di evocare la cosa –idea di legame “essenziale” e non solo “formale” tra le parole e le cose –nominalizzazione e cosmogonie –concezione magico - animistica della lingua (sostanzialistica)

12 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi12 semplicità sintattica –si evitano le costruzioni e le relazioni complesse –adesione alla sequenza degli avvenimenti –uso della giustapposizione senza la rielaborazione degli eventi –semplicità legata al linguaggio originale dei gesti –tendenza sintetico globalistica dei linguaggi orali originali

13 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi13 forte presenza di elementi paralinguistici e cinesici –gesti e suoni completano e precisano il linguaggio –il linguaggio continua ad essere legato al corpo e alla concretezza –la lingua, più che una realtà interiore, è una realtà visibilmente corporea, legata all’agire e al manifestarsi della persona

14 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi14 principali linguaggi extaverbali –contatto corporeo –utilizzo dello spazio –tono neuromotorio –sguardo –la voce (tono, ritmo) –gesto –prossemica –cinesica

15 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi15 leggere La lettura è un processo di riduzione delle incertezze, basato fondamentalmente sulla ridondanza: i lettori fanno uso di tutte le forme disponibili, all’interno del linguaggio scritto, di ridondanza ortografica, sintattica e semantica per ridurre la loro indipendenza dalle informazioni visive. L’informazione può essere considerata come una riduzione di incertezza, intendendo per incertezza il numero di alternative tra le quali il lettore può scegliere. (Smith, 1978)

16 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi16 Pragmatica della comunicazione impossibilità a non comunicare: il comportamento è comunicazione contenuto (informazione) e relazione (comportamento): la relazione orienta l’interpretazione dell’informazione, collocandosi come elemento di metacomunicazione analogica: possiede semantica ma non è dotata di sintassi in grado di ridurre l’ambiguità numerica: possiede sintassi complessa ma scarsa semantica di relazione ciascuno interpreta la relazione comunicativa assunzione di ruolo: simmetrica / complementare

17 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi17 medium e tecnologia “Le tecnologie sono modi per tradurre un tipo di conoscenza in un altro: queste tecnologie devono ricorrere a semplificazioni, tanto che si potrebbe dire che la tecnologia è chiarezza, ovvero, la traduzione sarebbe un’espressione semplificata delle forme di conoscenza Tutti i medium sono metafore attive in quanto hanno il potere di tradurre l’esperienza in nuove forme: la parola parlata è stata la prima grazie alla quale l’uomo ha potuto lasciare andare il suo ambiente per afferrarlo in modo nuovo (M. Mc Luhan, 1977)

18 2006fortic 2 Bardolino - G. Prevedi18 riduzioni Le caratteristiche del medium contenitore (tecnologia) influiscono decisamente sul medium che contengono (linguaggio verbale) tanto da modificarne il campo di variazione: ne deriva uno scarto tra aspettative degli interlocutori e situazione imposta dal medium - contenitore


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