La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE Tutto il materiale elettrico immesso in commercio deve portare la marcatura “CE”. Un prodotto con tale marcatura deve.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE Tutto il materiale elettrico immesso in commercio deve portare la marcatura “CE”. Un prodotto con tale marcatura deve."— Transcript della presentazione:

1

2 IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE Tutto il materiale elettrico immesso in commercio deve portare la marcatura “CE”. Un prodotto con tale marcatura deve rispondere a tutte le direttive ad esso applicabili. In particolare alla direttiva “bassa tensione” (o, se del caso, la direttiva sulla compatibilità elettromagnetica e la direttiva macchine). Senza tale marcatura il materiale non può essere commercializzato.

3 IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE La direttiva “bassa tensione” stabilisce che ciascun prodotto elettrico deve essere fornito sia di marcatura CE che di targa con i dati caratteristici del costruttore e i parametri elettrici per un suo corretto uso

4 IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE L’apposizione di tale marchiatura sugli apparecchi elettrici garantisce: l’approvazione del costruttore l’approvazione del costruttore la corrispondenza del la corrispondenza del apparecchio alla apparecchio alla norma CEI norma CEI il controllo della il controllo della produzione produzione IMQ - ISTITUTO ITALIANO DEL MARCHIO DI QUALITA’

5 Sistemi elettrici

6

7 Distribuzione energia elettrica

8

9 ELETTRICITÀ E CORPO UMANO Ogni attività biologica del corpo umano è accompagnata da variazioni di potenziale elettrico e quindi da circolazione di correnti convogliate in una miriade di circuiti naturali. Se a queste piccole correnti fisiologiche si sovrappongono correnti elettriche esterne, si possono avere alterazioni delle funzioni vitali dell’organismo con conseguenti effetti dannosi. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

10 EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA Principali effetti della corrente elettrica sul corpo umano SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI SCOSSA SCOSSA TETANIZZAZIONE TETANIZZAZIONE FIBRILLAZIONE CARDIACA FIBRILLAZIONE CARDIACA USTIONI USTIONI

11 SCOSSA È una sensazione di formicolio più o meno dolorosa che, generalmente, non provoca disturbi. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

12 TETANIZZAZIONE È quel fenomeno per cui la corrente elettrica produce la contrazione involontaria dei muscoli. Il soggetto colpito da tetanizzazione non riesce a staccarsi dalla parte in tensione impugnata. Il perdurare del contatto può interessare i muscoli dell’apparato respiratorio provocando la morte per soffocamento. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

13 FIBRILLAZIONE CARDIACA È un insieme di eventi patologici consistenti in un’alterazione del ritmo cardiaco. Il funzionamento del cuore dipende da stimoli elettrici fisiologici che provocano le contrazioni necessarie per la circolazione del sangue. Se a questi impulsi si sovrappongono quelli dovuti a correnti elettriche esterne, si provoca una contrazione rapida e disordinata del cuore che non riesce più a pompare il sangue. Questo fenomeno è generalmente irreversibile. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

14 USTIONI Accompagnano quasi sempre i fenomeni di elettrocuzione, con effetti più o meno gravi a seconda dell’intensità della corrente elettrica e della sua durata. Sono dovute all’effetto Joule: il corpo umano ha una certa resistenza elettrica e al passaggio della corrente si ha produzione di calore. Siccome la resistenza del corpo umano è concentrata soprattutto nella pelle, gli effetti più gravi si hanno nei punti di ingresso e di uscita della corrente elettrica. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

15 ELETTROCUZIONE L’evento elettrocuzione si verifica quando, a seguito dell’applicazione di una differenza di potenziale fra due punti del corpo umano, questo viene attraversato da una corrente. La gravità dell’evento dipende da due fattori INTENSITÀ DELLA CORRENTE SUA DURATA NEL TEMPO SUA DURATA NEL TEMPO SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

16 ELETTROCUZIONE Fattori di percorso SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI Percorso Fattore di percorso Mani - Piedi Mani - Piedi 1 Mano sinistra - Piede sinistro 1 Mano sinistra - Piede destro 1 Mano sinistra - Entrambi i piedi Mano sinistra - Entrambi i piedi 1 Mano sinistra - Mano destra 0,4 Mano sinistra - Dorso 0,7 Mano sinistra - Torace 1,5 Mano destra - Piede sinistro 0,8 Mano destra - Piede destro 0,8 Mano destra - Entrambi i piedi Mano destra - Entrambi i piedi 0,8 Mano destra - Dorso Mano destra - Dorso 0,3 Mano destra - Torace Mano destra - Torace 1,3 Glutei - Mani Glutei - Mani 0,7 Tab Fattori di percorso

17 ELEMENTI DA CUI DIPENDE IL PERICOLO ELETTRICO V = tensione di contatto I = corrente che attraversa il corpo R = resistenza del corpo t = tempo di permanenza della corrente SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

18 CURVE TEMPO - CORRENTE In sede internazionale (pubblicazione IEC 479) sono state definite delle curve tempo - corrente che delimitano 4 zone: ad ognuna di esse corrispondono diversi effetti fisiologici prodotti dalla corrente elettrica nel corpo umano. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

19 CURVE TEMPO - CORRENTE ZONA 1 - Abitualmente nessuna reazione ZONA 1 - Abitualmente nessuna reazione. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

20 CURVE TEMPO - CORRENTE ZONA 2 - Abitualmente nessun effetto fisiologicamente pericoloso. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

21 CURVE TEMPO - CORRENTE ZONA 3 - Abitualmente nessun danno organico. Probabilità di effetti, in genere reversibili, che aumentano con l’intensità della corrente e con il tempo, quali: contrazioni muscolari, difficoltà di respirazione, disturbi nella formazione e trasmissione degli impulsi elettrici cardiaci, arresti temporanei del cuore ma senza fibrillazione ventricolare. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

22 CURVE TEMPO - CORRENTE ZONA 4 - Probabilità di fibrillazione ventricolare fino a circa al 5% (curva c 2 ), al 50% (curva c 3 ), oltre il 50% (al di là della curva c 3), di arresto del cuore, di arresto della respirazione, di gravi ustioni. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

23 CURVA DI SICUREZZA Tensione - Tempo Riguardo la pericolosità di un contatto si può fare riferimento, per comodità, anziché alla corrente, alla corrispondente tensione determinata tenendo opportunamente conto della resistenza complessiva del corpo umano. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

24 CURVA DI SICUREZZA Corrente - Tempo Curva di sicurezza Dalla curva di sicurezza tensione-tempo (condizioni normali), tenendo conto della resistenze del corpo umano e della resistenza di contatto piedi-terreno, si può ricavare la curva di sicurezza corrente- tempo. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI 30 m A 10 m A

25 CONTATTI DIRETTI E INDIRETTI Il contatto di una persona con parti in tensione può avvenire secondo due modalità In maniera “diretta” (CONTATTO DIRETTO) In maniera “indiretta” (CONTATTO INDIRETTO) In maniera “indiretta” (CONTATTO INDIRETTO) SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

26 Si verifica quando una persona viene in contatto con parti “attive” (normalmente in tensione) di un circuito elettrico (esempio: conduttore scoperto, prese o spine difettose, morsetti scoperti, ecc.). SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI CONTATTTO DIRETTO

27 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

28 CONTATTTO DIRETTO SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

29 Si verifica quando una persona viene in contatto con parti metalliche (“masse”) di un circuito elettrico normalmente non in tensione, ma che possono accidentalmente assumere un potenziale verso terra a causa del cedimento degli isolanti (esempio: involucro di un elettrodomestico, carcassa di una macchina elettrica, ecc.). SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI CONTATTTO INDIRETTO

30 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

31 CONTATTTO INDIRETTO

32 massa facente parte dell’impianto elettricoParte conduttrice facente parte dell’impianto elettrico che può essere toccata e che non è normalmente in tensione ma che può andarci se si ha un cedimento dell’isolamento principale. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

33 Esempi masse

34 massa estranea Per massa estranea si intende una parte conduttrice, che non fa parte dell'impianto elettrico in grado di introdurre nell'impianto un potenziale, generalmente quello di terra. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

35 Esempi masse estranee

36 Né masse né masse estranee

37 Si considera “massa estranea” se la sua resistenza rispetto alla terra è inferiore a 1000 ohm per gli ambienti normali e 200 ohm per gli ambienti particolari.

38 Stato delle masse e masse estranee in un sistema TT

39 classe 0 componente dotato di isolamento principale e non dotato di dispositivi di collegamento delle masse al PE. classe I componente dotato di isolamento principale e dotato di un dispositivo di collegamento delle masse al PE. classe II componente dotato di doppio isolamento e non provvisto di dispositivi di collegamento delle masse al PE. classe III componente ad isolamento ridotto perché destinato ad essere alimentato a bassissima tensione di sicurezza CLASSI APPARECCHI ELETTRICI

40 Indici di protezione IP

41 Protezione contro oggetti solidi

42

43 Strumenti per la prova ipx

44 Protezione contro i liquidi

45 Il grado IP67 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, la protezione contro l’immersione in acqua momentanea per 30 minuti a 1 metro di profondità Il grado IP68 permette una protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, contro l’immersione in acqua permanente a 1 metro di profondità.

46

47

48

49 PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI Protezione di tipo totale: isolamento, involucri, barriere non rimovibili se non con utensiliProtezione di tipo totale: isolamento, involucri, barriere non rimovibili se non con utensili Protezione di tipo parziale: allontanamento delle parti attive, ostacoli, barriere rimovibili senza utensili (es. grate metalliche).Protezione di tipo parziale: allontanamento delle parti attive, ostacoli, barriere rimovibili senza utensili (es. grate metalliche). Protezione di tipo addizionale:uso differenziale da 30 mA o 10mA.Protezione di tipo addizionale:uso differenziale da 30 mA o 10mA. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

50 PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI Protezione di tipo “passivo” (o “preventivo”). Deve Deve Impedire il contatto con le “parti attive”.Impedire il contatto con le “parti attive”. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI In alternativa, se il contatto con le “parti attive” non può essere evitato, impedire che sia pericoloso.In alternativa, se il contatto con le “parti attive” non può essere evitato, impedire che sia pericoloso.

51 PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI Per impedire il contatto con le parti attive si adottano Conduttori con adeguato isolamento.Conduttori con adeguato isolamento. Barriere e schermi protettivi.Barriere e schermi protettivi. Involucri isolanti.Involucri isolanti. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

52 PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI Per fare in modo che l’eventuale contatto con le parti attive non sia pericoloso si adotta Alimentazione con tensione di sicurezza inferiore a 50 V attraverso una sorgente di sicurezza: SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI (sistema SELV = Safety Extra Low Voltage)

53 PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI La protezione può essere di tipo PASSIVO (o PREVENTIVO) di tipo ATTIVO (o REPRESSIVO) di tipo ATTIVO (o REPRESSIVO) SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

54 PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI Impiego di apparecchi di Classe II (doppio isolamento).Impiego di apparecchi di Classe II (doppio isolamento). Separazione elettrica tra rete e carico mediante trasformatore d’isolamento.Separazione elettrica tra rete e carico mediante trasformatore d’isolamento. Utilizzo di bassa tensione di sicurezza (SELV).Utilizzo di bassa tensione di sicurezza (SELV). Locali isolanti.Locali isolanti. Locali equipotenziali.Locali equipotenziali. Tipo “passivo” (o “preventivo”) Si realizza con: SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

55 PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI Tipo “attivo” (o “repressivo”) Si realizza con: Sono i sistemi più utilizzati nelle abitazioni Sistemi che provvedono all’”interruzione automatica dell’alimentazione” in caso di guasto dovuto a un difetto d’isolamento. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

56 PROTEZIONE MEDIANTE INTERRUZIONE AUTOMATICA Deve interrompere l’alimentazione prima che una tensione di contatto superiore a 50 V possa persistere sulle persone per una durata sufficiente a causare effetti fisiologici pericolosi. Tale tipo di protezione si realizza con l’”impiego” e con il “coordinamento” di due elementi fondamentali IMPIANTO DI TERRAIMPIANTO DI TERRA INTERRUTTORE DIFFERENZIALEINTERRUTTORE DIFFERENZIALE SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

57 PROTEZIONE MEDIANTE INTERRUZIONE AUTOMATICA Interruttore differenziale Collegamento all’impianto di terra Utilizzatore Impianto di terra: deve convogliare a terra le correnti di guasto. Interruttore differenziale: deve aprire automaticamente il circuito in caso di guasto. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

58 COORDINAMENTO TRA DIFFERENZIALE E TERRA Deve essere soddisfatta la condizione R A = resistenza totale dell’impianto di terra (dispersore +R A = resistenza totale dell’impianto di terra (dispersore + conduttori di protezione + masse) in ohm. conduttori di protezione + masse) in ohm. I dn = corrente differenziale nominale dell’interruttoreI dn = corrente differenziale nominale dell’interruttore differenziale in ampere. differenziale in ampere. 50 = limite massimo consentito per la tensione di contatto50 = limite massimo consentito per la tensione di contatto in volt. in volt. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI R A ·I dn  50

59 IMPIANTO DI TERRA DA = dispersore intenzionale DN = dispersore di fatto CT = conduttore di terra PE = conduttore di protezione MT = collettore (nodo) principale di terra M = massa ME = massa estranea EQP = conduttore equipotenziale principale EQS = conduttore equipotenziale supplementare SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

60 INTERRUTTORE DIFFERENZIALE DIFFERENZIALE GENERALE DIFFERENZIALE PER PRESA SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

61 CORRENTE DIFFERENZIALE Isolamento intatto I 1 = I 2 Difetto d’isolamento I 1 > I 2 con I 1 - I 2 = I f Il rivelatore differenziale registra lo scarto fra corrente “entrante” e corrente “uscente” e apre i contatti. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

62 SISTEMA TT PERCORSO DELLA CORRENTE DI GUASTO I g M = massa utente Ig = corrente di guasto L1, L2, L3 = fasi N = neutro Ra = resistenza di terra utente Rb = resistenza di terra centro stella SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

63 INTERRUTTORE DIFFERENZIALE 1. Contatti di potenza 2. Aggancio meccanico 3. Elemento di sgancio 4. Elemento di riarmo 5. Toroide magnetico 6. Avvolgimenti principali 7. Avvolgimento di segnalazione 8. Sganciatore differenziale 9. Sganciatore termomagnetico 10. Pulsante di test ELEMENTI COSTITUTIVI SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

64 FUNZIONAMENTO DEL DIFFERENZIALE Assenza di guasto I 1 = I 2  1 =  2 Presenza di guasto I 1  I 2  1   2 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

65 SITUAZIONI DI PERICOLO La mancanza di uno o di entrambi i componenti di un sistema di protezione contro i contatti indiretti (interruttore differenziale e impianto di terra) crea situazioni di pericolo per le persone. SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

66 SITUAZIONE n. 1  Senza differenziale  Senza terra MASSIMORISCHIO SGANCIO MANCATO SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

67  Senza differenziale  Con terra non coordinata SGANCIO MANCATO ALTORISCHIOALTORISCHIO SITUAZIONE n. 2 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

68  Con differenziale (I dn = 30 mA)  Senza terra SGANCIO AUTOMATICO BUONAPROTEZIONE SITUAZIONE n. 3 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

69  Con differenziale (I dn = 30 mA)  Con terra coordinata MASSIMASICUREZZA SITUAZIONE n. 4 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI SGANCIO AUTOMATICO

70 NORMATIVA Norma CEI “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

71 LEGISLAZIONE Legge n.186 / “Disposizioni concernenti materiali ed impianti elettrici” (Regola d’arte)Legge n.186 / “Disposizioni concernenti materiali ed impianti elettrici” (Regola d’arte) Ex Legge n.46 / “Norme per la sicurezza degli impianti”Ex Legge n.46 / “Norme per la sicurezza degli impianti” D.M. 37/08 impiantistica Ex Dlgs 81/08 sicurezza sul lavoro T.U. 380/01 testo unico edilizia SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI

72

73 PROTEZIONE DEI CONTATTI DIRETTI PRESA A SPINA CON ALVEOLI NON SCHERMATI NON SCHERMATI PRESE A SPINA CON ALVEOLI SCHERMATI

74 PROTEZIONE DEI CONTATTI DIRETTI

75

76 PROTEZIONE DEI CONTATTI I INDIRETTI CON INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL CIRCUITO

77 I LOCALI BAGNO E DOCCIA SONO CONSIDERATI GLI AMBIENTI PIU’ PERICOLOSI ALL’INTERNO DI UNA ABITAZIONE E LA NORMA STABILISCE PARTICOLARI DISTANZE PER LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE

78 Non togliere la spina dalla presa tirando il filo. Si potrebbe rompere il cavo o l'involucro della spina rendendo accessibili le parti in tensione. Se la spina non esce, evitare di tirare con forza eccessiva, perché si potrebbe strappare la presa dal muro.

79 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Non attaccare più di un apparecchio elettrico a una sola presa. In questo modo si evita che la presa si surriscaldi con pericolo di corto circuito e incendio.

80 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Per qualsiasi intervento sull'impianto elettrico chiedere l'intervento di personale specializzato. Se proprio è necessario sostituire una lampadina, staccare prima l'interruttore generale di zona.

81 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Usare sempre adattatori e prolunghe adatti a sopportare la corrente assorbita dagli apparecchi utilizzatori. Su tutte le prese e le ciabatte è riportata l'indicazione della corrente, in Ampere (A), o della potenza massima, in Watt (W).

82 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Gli adattatori con spina 16 A e presa 10 A (o bipasso 10/16 A) sono accettabili. Quelli con spina 10 A e presa 16 A (o bipasso 10/16 A) sono vietati.

83 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Spine di tipo tedesco (Schuko) possono essere inserite in prese di tipo italiano solo tramite un adattatore che trasferisce il collegamento di terra effettuato mediante le lamine laterali ad uno spinotto centrale. Spine di tipo tedesco (Schuko) possono essere inserite in prese di tipo italiano solo tramite un adattatore che trasferisce il collegamento di terra effettuato mediante le lamine laterali ad uno spinotto centrale. E' assolutamente vietato E' assolutamente vietato l'inserimento a forza delle spine Schuko nelle prese di tipo italiano. Infatti, in tale caso dal collegamento verrebbe esclusa la messa a terra. l'inserimento a forza delle spine Schuko nelle prese di tipo italiano. Infatti, in tale caso dal collegamento verrebbe esclusa la messa a terra.

84 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Gli adattatori multipli consentiti dalle norme sono quelli con due sole prese laterali. L'altro tipo, con una terza presa parallela agli spinotti, viene considerato pericoloso perché consente l'inserimento a catena di più prese multiple.Il pericolo deriva dalla possibilità di superare la corrente massima sopportabile dalla presa e dalla possibilità di cedimento meccanico della presa e degli adattatori a causa del peso eccessivo sugli alveoli.

85 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Situazioni che vedono installati più adattatori multipli, uno sull'altro, vanno eliminate.

86 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Segnalare immediatamente eventuali condizioni di pericolo di cui si viene a conoscenza, adoperandosi direttamente nel caso di urgenza ad eliminare o ridurre l'anomalia o il pericolo. Ad esempio se vi sono segni di cedimento o rottura, sia da usura che da sfregamento, nei cavi o nelle prese e spine degli apparecchi utilizzatori, nelle prese a muro non adeguatamente fissate alla scatola, ecc. Segnalare immediatamente eventuali condizioni di pericolo di cui si viene a conoscenza, adoperandosi direttamente nel caso di urgenza ad eliminare o ridurre l'anomalia o il pericolo. Ad esempio se vi sono segni di cedimento o rottura, sia da usura che da sfregamento, nei cavi o nelle prese e spine degli apparecchi utilizzatori, nelle prese a muro non adeguatamente fissate alla scatola, ecc.

87 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Utilizzare gli apparecchi elettrici attenendosi alle indicazioni fornite dal costruttore mediante il libretto di istruzione.

88 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Prolunghe e cavi devono essere posati in modo da evitare deterioramenti per schiacciamento o taglio. Non fare passare cavi o prolunghe sotto le porte. Allontanare cavi e prolunghe da fonti di calore.

89 RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO AL DIFFERENZIALE O SALVAVITA” AFFIDIAMO OGGI LA QUASI TOTALITA’ DELLA SICUREZZA DELL’IMPIANTO ELETTRICO E DELLE PERSONE CHE LO UTILIZZANO. DOBBIAMO ESSERE CERTI DEL SUO BUON FUNZIONAMENTO PER CUI E’ INDISPENSABILE ESEGUIRE MENSILMENTE LA VERIFICA AGENDO SUL TASTO DI PROVA AL DIFFERENZIALE O SALVAVITA” AFFIDIAMO OGGI LA QUASI TOTALITA’ DELLA SICUREZZA DELL’IMPIANTO ELETTRICO E DELLE PERSONE CHE LO UTILIZZANO. DOBBIAMO ESSERE CERTI DEL SUO BUON FUNZIONAMENTO PER CUI E’ INDISPENSABILE ESEGUIRE MENSILMENTE LA VERIFICA AGENDO SUL TASTO DI PROVA


Scaricare ppt "IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE Tutto il materiale elettrico immesso in commercio deve portare la marcatura “CE”. Un prodotto con tale marcatura deve."

Presentazioni simili


Annunci Google