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ISTITUTO COMPRENSIVO EUROPA UNITA AFRAGOLA. Il piano dell’offerta formativa può essere definito come l’ insieme delle scelte culturali, educative ed organizzative.

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO EUROPA UNITA AFRAGOLA

2 Il piano dell’offerta formativa può essere definito come l’ insieme delle scelte culturali, educative ed organizzative che caratterizzano una scuola e che ne definiscono l’ identità. Rappresenta il primo e fondamentale strumento dell’azione educativa con il quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative degli utenti e tenendo conto delle risorse disponibili, intende perseguire i suoi obiettivi in ordine alla formazione personale, sociale e culturale degli alunni Il piano dell’offerta formativa può essere definito come l’ insieme delle scelte culturali, educative ed organizzative che caratterizzano una scuola e che ne definiscono l’ identità. Rappresenta il primo e fondamentale strumento dell’azione educativa con il quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative degli utenti e tenendo conto delle risorse disponibili, intende perseguire i suoi obiettivi in ordine alla formazione personale, sociale e culturale degli alunni

3 L’Istituto Comprensivo Statale EUROPA UNITA promuove la formazione e l’educazione dell’allievo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dove la personalità dell’alunno si struttura su aree e capacità diversificate (cognitive, affettive, emotive, senso-motorie, sociali) al cui sviluppo concorrono tutte le discipli ne

4 CHI SIAMO… L’Istituto Comprensivo comprende tre ordini di scuola: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado, distribuiti su due plessi. Plesso Salicelle con scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado Plesso San Marco con scuola dell’infanzia. L’Istituto Comprensivo comprende tre ordini di scuola: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado, distribuiti su due plessi. Plesso Salicelle con scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado Plesso San Marco con scuola dell’infanzia.

5 Scuola infanziaClassi plesso Salicelle 8 Plesso San Marco 9 Plesso primariaClassi Plesso unico Salicelle 25 classi : corso A-B-C-D( dalla classe I alla V classe corso A-B-C- D-E(dalla classe II alla V classe) Plesso secondaria I grado Classi Plesso unico Salicelle Classi a tempo normale: corso A e B ( I classe) Corso C ( tutte le classi) Corso D ( classe terza ) Corso E con indirizzo musicale Classi a tempo prolungato corso A e B ( II e III classe )

6 STRUTTURE E DOTAZIONI Laboratori di Informatica– linguistico Laboratorio scientifico Laboratorio musicale Biblioteca e sala lettura Palestre– – Spazi verdi – aule polifunzionali Aule LIM ( scuola primaria e secondaria ) laboratorio informatico per docenti Aree di parcheggio Serre coltivate Servizi garantiti agli alunni :Mensa ( scuola infanzia )

7 ORARIO SCOLASTICO SCUOLA DELL’INFANZIA funziona dal lunedì al venerdì’ dalle h 8 alle h Scuola Primaria Dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13,54 Scuola Secondaria di I Grado : classi funzionanti a tempo normale: h dal lunedì al sabato; classi funzionanti a tempo prolungato( classi II e III delle sez A e B ) h lunedì, mercoledì, venerdì e sabato; h martedì e giovedì corso E ( corso musicale ) : dal lunedì al venerdì ore pomeridiane SCUOLA DELL’INFANZIA funziona dal lunedì al venerdì’ dalle h 8 alle h Scuola Primaria Dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13,54 Scuola Secondaria di I Grado : classi funzionanti a tempo normale: h dal lunedì al sabato; classi funzionanti a tempo prolungato( classi II e III delle sez A e B ) h lunedì, mercoledì, venerdì e sabato; h martedì e giovedì corso E ( corso musicale ) : dal lunedì al venerdì ore pomeridiane

8 DOVE SIAMO AFRAGOLA quartiere Salicelle Carenze di strutture di aggregazione culturale situazioni di microcriminalità e delinquenza minorile forme di emarginazione e di abbandono quartiere Salicelle Carenze di strutture di aggregazione culturale situazioni di microcriminalità e delinquenza minorile forme di emarginazione e di abbandono Quartiere San Marco il plesso della scuola infanzia è caratterizzato da un alta densità di popolazione. E’ la zona dell’entroterra afragolese dove sono presenti strutture abitative e negozi di vario genere. Nella piazza sorge la magnifica Chiesa di San Marco. Quartiere San Marco il plesso della scuola infanzia è caratterizzato da un alta densità di popolazione. E’ la zona dell’entroterra afragolese dove sono presenti strutture abitative e negozi di vario genere. Nella piazza sorge la magnifica Chiesa di San Marco.

9 VISION E MISSION VISION rappresenta e riguarda l’obiettivo, per tempi lunghi, di ciò che vuole essere la nostra Organizzazione Scolastica VISION rappresenta e riguarda l’obiettivo, per tempi lunghi, di ciò che vuole essere la nostra Organizzazione Scolastica MISSION il mezzo con cui l’Istituto vuole ottenere l’obiettivo di Vision MISSION il mezzo con cui l’Istituto vuole ottenere l’obiettivo di Vision

10 MISSION DELL’ISTITUTO… ACCOGLIERE… FORMARE..ORIENTARE Attivare azioni per valorizzare le Potenzialità e supportare gli alunni in difficoltà di apprendimento limitando la dispersione scolastica e favorendo l’integrazione Realizzare azioni per incentivare la ricerca- azione di una didattica che migliori le proposte operative dell’Istituto Predisporre azioni per favorire l’Accoglienza di Studenti, Famiglie e Personale in un’ottica di collaborazione e di appartenenza. Predisporre/realizzare azioni che favoriscano la Continuità educativa e l’Orientamento

11 Staff dell’istituto Dirigente Scolastico dott.ssa Flora Celiento Collaboratore Vicario prof. Giosefranco Esposito 2° Collaboratore doc. Rosa Giugliano Responsabili di plesso scuola infanzia doc. Michela Falco ( San Marco) doc. Rosa Grandine ( Salicelle) funzioni strumentali a.s Area 1 Gestione del piano del’offerta formativa e rapporti con il territorio prof. Laura Campajola Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti e formazione prof. Santa Daniele Area 3 Interventi a sostegno degli alunni, inclusi diversamente abili doc. Davide Capobianco prof. M.Luisa Ceparano doc. Assunta De Filippis Area 4 Interventi per la prevenzione e la lotta alla dispersione prof. Francesco Tortora doc. Adele Sibilio

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13 Comitato di valutazione dei docenti Commissione Continuità e orientamento gruppo progettazione Commissione Inclusione- Accoglienza Coordinatori dipartimenti disciplinari ( scuola primaria- sec.I grado ) Comitato di valutazione dei docenti Commissione Continuità e orientamento gruppo progettazione Commissione Inclusione- Accoglienza Coordinatori dipartimenti disciplinari ( scuola primaria- sec.I grado )

14 SCELTE DELL’ISTITUTO Accoglienza,integrazione e inclusione continuità e orientamento per aiutare gli alunni a vivere in modo sereno e consapevole l’esperienza scolastica, dalla scuola dell’ infanzia fino alla secondaria. Valorizzazione del curricolo e promozione del successo formativo attraverso una didattica flessibile e diversificata, il rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni, tramite l’approfondimento delle competenze, sulla base del recupero, del consolidamento e del potenziamento delle abilità Accoglienza,integrazione e inclusione continuità e orientamento per aiutare gli alunni a vivere in modo sereno e consapevole l’esperienza scolastica, dalla scuola dell’ infanzia fino alla secondaria. Valorizzazione del curricolo e promozione del successo formativo attraverso una didattica flessibile e diversificata, il rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni, tramite l’approfondimento delle competenze, sulla base del recupero, del consolidamento e del potenziamento delle abilità

15 SCELTE DELL’ISTITUTO Promozione dell’agio scolastico e della responsabilità sociale con attività, regole, comportamenti e prassi che favoriscano lo star bene a scuola, l’acquisizione del senso civico, di valori sociali di rispetto per le persone, le cose, l’ ambiente ( prevenzione della dispersione scolastica) Promozione della conoscenza, della comunicazione e della collaborazione tra scuola e contesto extrascolastico: il territorio come risorsa educativa, luogo di relazione e fonte di conoscenza Promozione dell’agio scolastico e della responsabilità sociale con attività, regole, comportamenti e prassi che favoriscano lo star bene a scuola, l’acquisizione del senso civico, di valori sociali di rispetto per le persone, le cose, l’ ambiente ( prevenzione della dispersione scolastica) Promozione della conoscenza, della comunicazione e della collaborazione tra scuola e contesto extrascolastico: il territorio come risorsa educativa, luogo di relazione e fonte di conoscenza

16 In rapporto alla didattica si propone : di privilegiare la qualità del curricolo e della didattica: di prestare attenzione, nella proposta didattica, ai tempi e agli stili di apprendimento degli alunni; di valorizzare gli alunni e motivarli nello sviluppo delle loro capacità, senza trascurare le eccellenze che dovessero emergere nei diversi ambiti disciplinari; di promuovere il più possibile la continuità didattica, compatibilmente con il turnover dei docenti e le risorse umane disponibili; di garantire uno spazio adeguato alla dimensione operativa del processo di apprendimento, stimolando l’autonomia degli alunni ed il lavoro di gruppo;  di garantire a tutti gli alunni il diritto al gioco e al movimento, come dimensione fondamentale dello sviluppo armonico della persona di privilegiare la qualità del curricolo e della didattica: di prestare attenzione, nella proposta didattica, ai tempi e agli stili di apprendimento degli alunni; di valorizzare gli alunni e motivarli nello sviluppo delle loro capacità, senza trascurare le eccellenze che dovessero emergere nei diversi ambiti disciplinari; di promuovere il più possibile la continuità didattica, compatibilmente con il turnover dei docenti e le risorse umane disponibili; di garantire uno spazio adeguato alla dimensione operativa del processo di apprendimento, stimolando l’autonomia degli alunni ed il lavoro di gruppo;  di garantire a tutti gli alunni il diritto al gioco e al movimento, come dimensione fondamentale dello sviluppo armonico della persona

17 IL CURRICOLO VERTICALE L’attuazione del curricolo si realizza attraverso tre tappe fondamentali: INTEGRAZIONE: la scuola con le famiglie e con il territorio; nella comunità scolastica i soggetti diversamente abili e gli alunni stranieri. CONTINUITÀ: realizzare un percorso formativo in continuità tra scuola infanzia primaria-secondaria di primo grado al fine di assicurare a tutti gli alunni una formazione unitaria e graduale. PROGETTUALITÀ: offrire un percorso didattico ricco di una varietà di linguaggi e di strumenti volto a favorire un cammino di crescita e di maturazione personale. L’attuazione del curricolo si realizza attraverso tre tappe fondamentali: INTEGRAZIONE: la scuola con le famiglie e con il territorio; nella comunità scolastica i soggetti diversamente abili e gli alunni stranieri. CONTINUITÀ: realizzare un percorso formativo in continuità tra scuola infanzia primaria-secondaria di primo grado al fine di assicurare a tutti gli alunni una formazione unitaria e graduale. PROGETTUALITÀ: offrire un percorso didattico ricco di una varietà di linguaggi e di strumenti volto a favorire un cammino di crescita e di maturazione personale.

18 La scuola dell’ infanzia si pone come finalità la promozione dello sviluppo personale, dell’autonomia della competenza e cittadinanza dei bambini Attività didattiche secondo le Indicazioni Nazionali nei modi e nei tempi appropriati alle fasce di età, anche con l’ausilio di laboratori e attività specifiche laboratori e attività integrative: laboratorio artistico-musicale, inglese, attività motoria e sportiva La scuola dell’ infanzia si pone come finalità la promozione dello sviluppo personale, dell’autonomia della competenza e cittadinanza dei bambini Attività didattiche secondo le Indicazioni Nazionali nei modi e nei tempi appropriati alle fasce di età, anche con l’ausilio di laboratori e attività specifiche laboratori e attività integrative: laboratorio artistico-musicale, inglese, attività motoria e sportiva

19 Attività didattica nella scuola infanzia · Accoglienza, dalle ore 8.30 alle ore 9.30 Preghiera/colazione: dalle ore 9,30 alle ore Attività didattica: dalle ore alle ore Gioco in classe o in salone: dalle ore alle ore Pratiche igieniche: dalle ore alle ore Preparazione al pranzo: dalle ore alle ore Pranzo: dalle ore alle ore Gioco in classe, in salone o in giardino: dalle ore alle ore Attività didattica per i bambini di 4 e 5 anni: dalle ore alle ore Attività ludiche dalle ore alle ore Attività ludiche per i bambini di 3 anni: dalle ore alle ore Uscita: dalle ore alle ore dalle ore alle ore le insegnanti sono presenti nelle sezioni in contemporaneità didattica, al fine di offrire una più efficace proposta formativa ed educativa. · Accoglienza, dalle ore 8.30 alle ore 9.30 Preghiera/colazione: dalle ore 9,30 alle ore Attività didattica: dalle ore alle ore Gioco in classe o in salone: dalle ore alle ore Pratiche igieniche: dalle ore alle ore Preparazione al pranzo: dalle ore alle ore Pranzo: dalle ore alle ore Gioco in classe, in salone o in giardino: dalle ore alle ore Attività didattica per i bambini di 4 e 5 anni: dalle ore alle ore Attività ludiche dalle ore alle ore Attività ludiche per i bambini di 3 anni: dalle ore alle ore Uscita: dalle ore alle ore dalle ore alle ore le insegnanti sono presenti nelle sezioni in contemporaneità didattica, al fine di offrire una più efficace proposta formativa ed educativa.

20 La scuola Primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, promuove, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base

21 La Scuola Secondaria di primo Grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all ‟ interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l ‘alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità

22 la Scuola Secondaria di I° Grado è riconosciuta come scuola con indirizzo musicale ai sensi del DM 201/99 Gli strumenti sono il pianoforte,la chitarra la tromba, e il flauto traverso; le lezioni si svolgono in orario pomeridiano, e comprendono, oltre allo studio dello strumento, le lezioni di solfeggio e musica d ‘ insieme.

23 PATTO FORMATIVO La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare, cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione umana e orientarli alle future scelte scolastiche

24 L’OFFERTA FORMATIVA: Frequenza e partecipazione : lotta alla dispersione scolastica La dispersione si configura come negazione del diritto allo studio del cittadino a rischio, come assenza delle istituzioni La scuola pertanto propone interventi flessibili e innovativi attraverso : percorsi personalizzati di apprendimento partecipazione a progetti esterni per superare il disagio creare ambienti adeguatamente attrezzate a livello laboratoriale promuovere occasioni di socializzazione potenziare e valorizzare gli interessi, le attitudini e capacità creative incrementare le abilità della comunicazione interpersonale coinvolgere piccoli gruppi nel processo insegnamento- apprendimento La dispersione si configura come negazione del diritto allo studio del cittadino a rischio, come assenza delle istituzioni La scuola pertanto propone interventi flessibili e innovativi attraverso : percorsi personalizzati di apprendimento partecipazione a progetti esterni per superare il disagio creare ambienti adeguatamente attrezzate a livello laboratoriale promuovere occasioni di socializzazione potenziare e valorizzare gli interessi, le attitudini e capacità creative incrementare le abilità della comunicazione interpersonale coinvolgere piccoli gruppi nel processo insegnamento- apprendimento

25 Alunni diversamente abili La scuola, come istituzione sociale, riveste un ruolo fondamentale nell’integrazione dell’alunno diversamente abile in quanto, come ambiente di educazione e di apprendimento, fornisce le basi necessarie per partecipare alla vita sociale Alunni con disturbi specifici di apprendimento I DSA, meglio conosciuti con i termini di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia sono, quindi, disturbi che riguardano lo sviluppo di abilità specifiche

26 Alunni stranieri Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, la scuola s’impegna a realizzare iniziative volte a creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel ragazzo la percezione di sé come minoranza ALUNNI BES Esiste in ogni classe un certo numero di alunni, che presentano disagi di varia natura, le cui cause possono essere legate a difficoltà di apprendimento, difficoltà relazionali e/o sociali, carenze della scuola o della famiglia Alunni stranieri Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, la scuola s’impegna a realizzare iniziative volte a creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel ragazzo la percezione di sé come minoranza ALUNNI BES Esiste in ogni classe un certo numero di alunni, che presentano disagi di varia natura, le cui cause possono essere legate a difficoltà di apprendimento, difficoltà relazionali e/o sociali, carenze della scuola o della famiglia

27 ISTRUZIONE DOMICILIARE L’istruzione domiciliare, nasce dall’esigenza di garantire il diritto allo studio e pertanto, non solo garantirà all’alunno un adeguato percorso didattico ma, grazie all’uso di tecnologie informatiche avanzate, gli permetterà di “familiarizzare” con lo spazio classe e il gruppo di coetanei.

28 Promozione di attività sportive Nella nostra scuola è fondamentale promuovere e sostenere attività motorie e sportive programmate in quanto concorrono efficacemente alla crescita complessiva della persona, costruiscono risposte didattiche e occasioni formative che avvicinino i giovani all´istituzione contribuendo alla lotta contro la dispersione scolastica. Promozione di attività sportive Nella nostra scuola è fondamentale promuovere e sostenere attività motorie e sportive programmate in quanto concorrono efficacemente alla crescita complessiva della persona, costruiscono risposte didattiche e occasioni formative che avvicinino i giovani all´istituzione contribuendo alla lotta contro la dispersione scolastica.

29 CONTINUITÀ La Continuità si sviluppa come continuità orizzontale e come continuità verticale. favorisce concretamente il passaggio degli alunni della scuola infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola media per prevenire disagi ed insuccessi CONTINUITÀ La Continuità si sviluppa come continuità orizzontale e come continuità verticale. favorisce concretamente il passaggio degli alunni della scuola infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola media per prevenire disagi ed insuccessi orientamento Occasioni di sviluppo della personalità degli alunni in tutte le direzioni, mediante processi educativi, volti a renderli auto-consapevoli rispetto al carattere, agli interessi, alle attitudini e ai limiti, come “presa di coscienza di sé e della propria identità” orientamento Occasioni di sviluppo della personalità degli alunni in tutte le direzioni, mediante processi educativi, volti a renderli auto-consapevoli rispetto al carattere, agli interessi, alle attitudini e ai limiti, come “presa di coscienza di sé e della propria identità”

30 L’ampliamento dell’offerta formativa si propone, infine, di potenziare interessi e attitudini, coinvolgendo i ragazzi in progetti extracurricolari che, in coerenza con gli obiettivi formativi descritti nel piano dell’offerta formativa della scuola, offrano ricchi stimoli e sollecitazioni culturali, attraverso metodologie didattiche attive e laboratoriali

31 percorsi di educazione: alla legalità alla convivenza civile all’affettività all’ambiente percorsi di educazione: alla legalità alla convivenza civile all’affettività all’ambiente

32 Laboratorio in attività… Laboratorio scientifico Laboratorio artistico Laboratorio motorio Laboratorio musicale Informatico-linguistico Laboratorio scientifico Laboratorio artistico Laboratorio motorio Laboratorio musicale Informatico-linguistico

33 Progetto Qualità e scuola Progetto dispersione : “non perdiamoci di vista “ Progetto a rischio : “ricomincio da me“ Progetto con la fondazione del Sud “ io sono scuola “ Progetti in collaborazione tra Parlamento e MIUR Sport a scuola diritti: Costruiamoci il futuro Progetto :” Segnali “ Progetto Qualità e scuola Progetto dispersione : “non perdiamoci di vista “ Progetto a rischio : “ricomincio da me“ Progetto con la fondazione del Sud “ io sono scuola “ Progetti in collaborazione tra Parlamento e MIUR Sport a scuola diritti: Costruiamoci il futuro Progetto :” Segnali “

34 L’Istituto valorizza la collaborazione con le altre agenzie educative del territorio che concorrono allo sviluppo degli alunni: Comuni, Associazioni, Enti di varia natura. Vengono privilegiate tutte le iniziative progettuali volte a favorire un clima di reciproca conoscenza e ad arricchire l’offerta formativa L’Istituto valorizza la collaborazione con le altre agenzie educative del territorio che concorrono allo sviluppo degli alunni: Comuni, Associazioni, Enti di varia natura. Vengono privilegiate tutte le iniziative progettuali volte a favorire un clima di reciproca conoscenza e ad arricchire l’offerta formativa

35 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica I provvedimenti adottati vengono sempre comunicati integralmente per iscritto alla famiglia dell'alunno I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica I provvedimenti adottati vengono sempre comunicati integralmente per iscritto alla famiglia dell'alunno

36 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ Piano annuale delle attività viene predisposto dal Dirigente Scolastico, in collaborazione col Direttore dei Servizi generali e amministrativi, all’inizio dell’anno scolastico e viene deliberato dal Consiglio di Istituto, nel quadro della programmazione dell’attività educativa e dell’organizzazione di tutto l’Istituto. Contiene le attività e gli impegni di lavoro del personale, anche relativamente ad attività aggiuntive. Il Piano annuale delle attività comprende tutta l’organizzazione dell’Istituto; è composto da due parti: piano del personale docente – vi sono riportati tutti gli impegni collegiali dei docenti, le nomine e gli incarichi affidati, la modalità dei gestione dei progetti didattici; viene approvato dal Collegio docenti; piano del personale ATA – vi sono riportati la suddivisione delle attività e delle mansioni, le disposizioni generali per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici. Si tratta perciò di un documento che presenta la migliore organizzazione possibile dei servizi didattici, generali, tecnici e amministrativi con lo scopo di ottenere risultati il più possibile corrispondenti a quanto indicato nel POF. ( In allegato)

37 L’attività d’insegnamento si svolge: a.In 25 ore settimanali per la Scuola dell’ Infanzia b)In 22 ore settimanali per la Scuola Primaria a cui vanno aggiunte 2 ore settimanali di programmazione collegiale di ciascuna classe,programmabili anche in modo flessibile e su base settimanale o plurisettimanalei n tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni. c)In 18 ore settimanali nella Scuola Secondaria di I grado: i docenti, il cui orario cattedra sia inferiore alle 18 ore,sono tenuti al completamento dell’orario d’insegnamento da realizzarsi mediante la copertura di ore disponibili in classi collaterali non utilizzate per la costituzione di cattedre orario, in interventi didattici ed educativi integrativi, con particolare riguardo alla scuola dell’obbligo, alle finalità di arricchimento della qualità dell’offerta formativa e di recupero, nonché mediante l’utilizzazione in eventuali supplenze e, in mancanza, rimanendo a disposizione anche per attività para ed interscolastiche a.In 25 ore settimanali per la Scuola dell’ Infanzia b)In 22 ore settimanali per la Scuola Primaria a cui vanno aggiunte 2 ore settimanali di programmazione collegiale di ciascuna classe,programmabili anche in modo flessibile e su base settimanale o plurisettimanalei n tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni. c)In 18 ore settimanali nella Scuola Secondaria di I grado: i docenti, il cui orario cattedra sia inferiore alle 18 ore,sono tenuti al completamento dell’orario d’insegnamento da realizzarsi mediante la copertura di ore disponibili in classi collaterali non utilizzate per la costituzione di cattedre orario, in interventi didattici ed educativi integrativi, con particolare riguardo alla scuola dell’obbligo, alle finalità di arricchimento della qualità dell’offerta formativa e di recupero, nonché mediante l’utilizzazione in eventuali supplenze e, in mancanza, rimanendo a disposizione anche per attività para ed interscolastiche

38 Valutazione processo di valutazione e autovalutazione come riflessione sui processi formativi e sul sistema educativo Valutazione quadrimestrale Valutazione INVALSI Autovalutazione d’istituto Percorso formativo Insegnamento Organizzazione Infrastrutture Clima relazionale Comunicazione processo di valutazione e autovalutazione come riflessione sui processi formativi e sul sistema educativo Valutazione quadrimestrale Valutazione INVALSI Autovalutazione d’istituto Percorso formativo Insegnamento Organizzazione Infrastrutture Clima relazionale Comunicazione


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