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P. P. IANO DELL’ O. O. FFERTA F. F. ORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO “ MAMELI” Marina di Ravenna (RA) Anno scolastico 2010/2011.

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1 P. P. IANO DELL’ O. O. FFERTA F. F. ORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO “ MAMELI” Marina di Ravenna (RA) Anno scolastico 2010/2011

2 ISTITUTO COMPRENSIVO “MAMELI” L’Istituto Comprensivo “Mameli” è collocato sulla costa ravennate. La Circoscrizione di riferimento è quella del mare. L’Istituto Comprensivo comprende sei plessi di cui uno di scuola dell’infanzia, quattro di scuola primaria ed uno di scuola secondaria di I° grado. Gli alunni iscritti sono circa 800.

3 Scuola dell’infanzia “Ottolenghi” Marina Di Ravenna Scuola Primaria “Mameli” Marina Di Ravenna Scuola Secondaria di 1°Grado “Mattei” Marina Di Ravenna Scuola Primaria “Moretti” Punta Marina Terme Scuola Primaria “Garibaldi” Porto Corsini Scuola Primaria “C.Colombo” Casalborsetti

4 ANALISI DEL TERRITORIO il bacino d’utenza delle scuole dell’Istituto Comprensivo Mameli comprende le località della costa quali Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano. Accanto ad una parte di popolazione che si riconosce ed identifica nelle tradizioni e nella cultura locale radicate si sono manifestate nel corso degli anni nuove realtà sociali dovute all’immigrazione di famiglie provenienti da altre regioni d’Italia e di famiglie provenienti da paesi stranieri nonché dovute all’evoluzione dei nuclei familiari. Da questo quadro generale risulta chiaro che la scuola è lo spazio privilegiato e il luogo fondamentale, oltre che per l’acquisizione delle competenze e delle conoscenze, per la promozione di forme di integrazione sociale e culturale, di rafforzamento del senso di appartenenza degli abitanti e di costruzione di un nuovo modo di fare comunità TERRITORIO Porto Corsini RISORSE DEL TERRITORIO  Amministrazione Provinciale  Amministrazione Comunale  AVIS  HERA  La Lucertola  Coop Adriatica  Coop Atlantide  AUSL  Croce Rossa  Polizia di Stato  LIPU  Incontri con esperti delle varie arti  Compagnia Portuale  Strutture Sportive  Ludobus  Palomar  Delegazione del Mare e Commissione Scuola e Cultura  Parrocchia  Corpo Forestale  Pro Loco  Museo delle attività subacquee  Comitato Fabbrica Vecchia  Centro Lettura “Ada Ottolenghi”  Società Sportiva “Mercurio” e pista d’atletica  Comitato pensionati del centro polivalente  ANPI di Porto Corsini  Carabinieri  Agenti Polizia Municipale  Consulta dei Ragazzi e delle Ragazze

5 TRASPORTI TRASPORTI E SERVIZI Le località di Punta Marina Terme e Lido Adriano sono collegate a Marina di Ravenna da una linea di trasporto pubblico gestita dall’ATM che assicura le corse in corrispondenza con l’ingresso e l’uscita degli alunni alla scuola secondaria; Casalborsetti, Marina Romea e Porto Corsini sono collegate a Marina di Ravenna dal traghetto gestito dall’ATM mentre per gli alunni è in funzione una linea privata organizzata dal Comune di Ravenna. L’amministrazione comunale fornisce un servizio mensa quotidiano a tutti i plessi. Nel plesso Mameli di Marina, dalle 7,30 alle 8,25, è attivo un prescuola; nel plesso di Porto Corsini è attivo, il lunedì, mercoledì e venerdì fino alle 14, un servizio di post scuola. Il servizio è organizzato e gestito dal Comune.

6 ISTITUTO COMPRENSIVO “MAMELI” MARINA DI RAVENNA Telefono: 0544/ Fax: 0544/ Indirizzo: Via Trieste Marina di Ravenna Sito Internet: Dirigente Scolastico dell’ Istituto: Prof. Vittore Pecchini Riceve tutte le mattine, in orario d’ ufficio, su appuntamento. In caso di impedimento, il Dirigente è sostituito dal docente vicario Prof.ssa Anna Xella. Riceve preferibilmente su appuntamento. Il Direttore Generale dei Servizi Amministrativi è la dott.ssa Maria Luisa Palazzese. Riceve per appuntamento. Gli uffici di Dirigenza e di Segreteria sono ubicati a Marina di Ravenna (RA) in via IV Novembre, presso i locali della scuola media “Mattei”. La Segreteria è aperta al pubblico tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 7.45 alle 9.00 e dalle 12 alle Mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17 (ufficio alunni/personale)

7 FORMARE L'UOMO E IL CITTADINO INSERIRSI NELLA REALTA' ARRICCHIRE LE PROPRIE ESPERIENZE RISPETTARE L'AMBIENTE CONQUISTARE LA PROPRIA IDENTITA' CONOSCERE ED ACCETTARE SE' E GLI ALTRI SVILUPPARE LE PROPRIE POTENZIALITA’ STAR BENE INSIEME

8 IDENTITA’ In una Istituzione scolastica abbastanza vasta e complessa come la nostra risulta fondamentale condividere obiettivi, progetti, metodologie e linguaggio. Tale indirizzo prioritario si cercherà di conseguirlo attraverso il lavoro delle commissioni, la socializzazione e la discussione del lavoro svolto. CORRESPONSABILITA’ INTEGRAZIONE L’integrazione degli alunni in situazione di handicap nasce dal riconoscimento del diritto di ognuno ad un inserimento attivo e partecipe nella realtà sociale, e nello sviluppo delle proprie potenzialità attraverso un percorso mirato di educazione e di istruzione. La Scuola, nel riconoscere piena validità a questi assunti, prende atto che l’integrazione e la diversità costituiscono dimensioni integranti dell’ Offerta Formativa, componenti essenziali della progettazione educativa orientata al rispetto e alla valorizzazione delle differenze. Per rispondere positivamente ai bisogni formativi dei singoli alunni, garantendo loro il pieno sviluppo delle possibilità e il diritto-dovere allo studio (riferimenti alla Costituzione e alla Legge Quadro per l’handicap del ’92), la scuola si configura come: Tutte le componenti della scuola, alunni, genitori, docenti, personale, amministrativo, collaboratori, vengono coinvolte e partecipano nei processi decisionali attivati dall’Istituzione scolastica. INDIRIZZI CULTURALI ACCOGLIENZA CONTINUITÀ’ Questo è un momento importante e cruciale per la scuola italiana alle prese con molteplici cambiamenti di natura sociale, culturale, organizzativa e professionale. Uno dei mutamenti cui dare risposta in maniera efficace e responsabile è certamente connesso alla presenza in costante crescita di famiglie immigrate. Ogni bambino nuovo arrivato, ogni bambino migrante ha il diritto all’accoglienza, sia esso italiano o straniero. Per questo nella nostra scuola è nata l’esigenza di trovare soluzioni organizzativo-didattiche capaci di rispondere, in modo adeguato, a situazioni legate all’interazione/ integrazione di diverse culture. La necessità della saldatura tra i segmenti che compongono il sistema scolastico si legittima psicologicamente e pedagogicamente per il fatto che anche le più svariate elaborazioni culturali, in definitiva, convergono su un punto centrale: esiste, fondamentalmente, una reale continuità nello sviluppo psicoevolutivo della persona a cui dovrebbe corrispondere, conseguentemente, una continuità verticale. In tale ottica la Scuola si impegna a realizzare una continuità pedagogica, didattica, curriculare attraverso l’ elaborazione di un curricolo unitario. In tale progetto educativo rientrano percorsi che: facilitano l’accoglienza e l’inserimento degli alunni, facendo ricorso all’attivazione di tutte le opportunità che predispongono e favoriscono momenti di interazione; riconoscono la specificità culturale di ciascun alunno e il diritto a mantenerla, in una prospettiva di efficace e reale integrazione; promuovono la consapevolezza della molteplicità degli stili di vita e degli universi simbolici; valorizzano la formazione di identità personali all’interno di una pluralità di culture.  Luogo di vita e di apprendimento nel quale “star bene” e sentirsi ben considerati;  Luogo in cui si mettono in atto interventi formativi diversificati e strategie mirate per facilitare l’acquisizione di competenze ( a livello emotivo-affettivo, delle autonomie, motorio, sociale, cognitivo);  Momento di riflessione aperta, continua e collegiale in cui si integrano tutte le figure che partecipano al processo formativo (docenti, famiglie, collaboratori scolastici, operatori dei servizi sociali, specialisti A.S.L., Enti Locali, Associazioni, ecc.).

9 L'istituzionalizzazione della Scuola in Ospedale in Italia è dovuta al Decreto del 12/10/2004 che regolamenta altresì l'attribuzione degli organici e i percorsi di istruzione domiciliare. Quest’ultima nello specifico è legata ad un principio fondamentale della nostra Costituzione che sancisce "il diritto allo studio" per tutti e per ciascuno. Di norma il presidio ospedaliero in accordo con la scuola più vicina disponibile, chiede l'istituzionalizzazione della Scuola in ospedale. Su questa premessa, l’ I.C. “Mameli ” contribuisce a promuovere l’esperienza della “scuola in ospedale” e ne attua finalità, percorsi, metodi e attività. L’esperienza condotta sarà verificata e monitorata, oltre che per rispondere ai bisogni della particolare utenza, anche per definirne le sue fasi. FINALITA’ L ’ intervento della scuola in ospedale si colloca all ’ interno di un progetto di cura “ globale ” della persona e pertanto risponde alle seguenti finalit à : 1- Creare un clima positivo ed accogliente che favorisca il senso di una normalità di esistenza a chi si trova in degenza ospedaliera. 2 - Consentire un percorso di continuità nel processo educativo anche nella condizione di permanenza in ospedale. 3 - Favorire il positivo reinserimento degli alunni nella classe scolastica di provenienza dopo le dimissioni. LA SCUOLA IN OSPEDALE

10 LABORATORI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTIVITA’ CURRICOLARI DIDATTICA

11 Secondo Piaget il fine dell’educazione è la costruzione dell’intelligenza in direzione creativa. Lo scopo principale dell’educazione è di creare uomini in grado di fare cose nuove, capaci di creare, inventare, scoprire, non già semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto. Il secondo scopo dell’educazione è di formare menti capaci di criticare, di verificare e non già di accettare qualsiasi cosa sia loro offerta... Il Laboratorio è un contesto culturale dove è possibile utilizzare gli strumenti che favoriscono la percezione e la struttura del pensiero. Il Laboratorio è un contesto di condivisione dove le conoscenze si acquisiscono come verifica di ipotesi. Il Laboratorio è il luogo privilegiato in cui si realizza una situazione d’apprendimento che coniuga conoscenze e abilità su compiti significativi per gli alunni, possibilmente in una dimensione operativa e applicativa che li metta in condizione di dovere e poter utilizzare il proprio sapere in un modo competente. Le attività laboratoriali sono attuabili per tutti gli ordini di scuola. Tanto più che qualsiasi insegnamento, in qualsiasi grado scolastico, si può svolgere in maniera laboratoriale. Nelle Scuole dell’Istituto Comprensivo “Mameli” vengono organizzati laboratori con gruppi di alunni della stessa classe o di classi parallele o di classi verticali, riuniti secondo criteri diversi: per livello di apprendimento per eseguire un preciso compito/progetto- per assecondare liberamente interessi e attitudini comuni. Laboratori LARSA (attività di recupero e/o potenziamento per singoli alunni e/o piccoli gruppi. Laboratori di L2 Laboratori di Attività Informatiche Laboratori di Attività Espressive (arte e immagine, musica, lettura e scrittura creativa,...) Laboratori sull’Educazione alla Convivenza Civile (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività) Laboratori di Attività Motorie e Sportive. Laboratori di Attività Opzionali “ SE ASCOLTO DIMENTICO, SE VEDO RICORDO, SE FACCIO CAPISCO! ” (La didattica laboratoriale) Laboratorio ha la funzione di: Aiutare l’alunno ad imparare rispettando i suoi tempi. Permettere un’organizzazione didattica flessibile. Consentire un approccio all’educazione basato sull’interesse e sull’esperienza. Attivare il piacere di “imparare ad imparare” ed un metodo di studio basato sulla ricerca/azione.

12 L’Istituto Comprensivo “Mameli” in una logica di continuità nell’arco dell’obbligo scolastico (Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado) si prefigge la costruzione di un ambiente positivo per l’apprendimento e lo sviluppo di relazioni sociali e si pone l’obiettivo prioritario di promuovere e di garantire il successo formativo degli alunni. A tale scopo si impegna a migliorare la qualità della scuola, per prevenire la dispersione scolastica e le varie forme di disagio, favorendo: l’orientamento e l’acquisizione da parte dell’alunno della consapevolezza di sé e della propria relazione col mondo e con gli altri sulla base della cultura. La capacità di affrontare e risolvere le problematiche che riguardano la conoscenza di sé sia sul piano fisico che psicologico. Il raggiungimento della consapevolezza di vivere in un ambiente complesso e articolato, nel quale dovrà intraprendere rapporti sociali e affettivi con altre persone. ARRICCHIRE L’OFFERTA FORMATIVA!... Trasversalità Il P.O.F. si sviluppa intorno ad obiettivi trasversali che consentono una declinazione in termini disciplinari ed interdisciplinari, a seconda dei diversi contesti, della domanda delle famiglie, delle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, sulla base di standard curricolari nazionali definiti. La flessibilità La flessibilità consente di rinnovare il rapporto tra apprendimento e insegnamento, di adattare la didattica sulle modalità e sui tempi di apprendimento degli alunni rispondendo alle esigenze dei singoli.

13 ARRICCHIRE L’OFFERTA FORMATIVA... (Obiettivi) Obiettivi cognitivi 1.Sviluppo di competenze metodologiche. 2.Sviluppo di capacità logiche, critiche, operative. 3.Sviluppo delle capacità linguistico espressive. 4.Sviluppo delle capacità di comprensione dei messaggi verbali e non verbali. 5.Sviluppo delle capacità motorie. 6.Ampliamento e consolidamento delle conoscenze di base. 7.Responsabile impegno nello studio. 8.Decodificare i messaggi e coglierne i significati. 9.Sviluppo della capacità di ascoltare e prestare attenzione. 10.Interiorizzare le conoscenze nella memoria e saperle organizzare in modo razionale e utile. 11.Esprimere, attraverso tutti i linguaggi a propria disposizione, le conoscenze, le idee e le sensazioni personali. 12.Sviluppo della capacità di stabilire confronti e relazione; comprendere ragionamenti e percorsi logici; formulare progetti e fornire giudizi personali con spirito critico. 13.Saper svolgere attività manuali coordinando l’azione con il ragionamento. 14.Esprimere le proprie abilità attraverso la scrittura, l’arte, la musica, la gestualità, il movimento del corpo, il lavoro. Obiettivi socio affettivi 1.Favorire un clima di serenità e benessere generale. 2.Migliorare l’integrazione e la solidarietà tra alunni provenienti dalle più diverse parti d’Italia e dall’Estero e alunni “locali”. 3.Favorire forme di aggregazione e partecipazione a gruppi di lavoro anche extrascolastici, dando il proprio contributo personale e sapendo rinunciare a rigide posizioni individualistiche. 4.Evitare che gli alunni abbiano una ricezione passiva e acritica dei modelli negativi della società, veicolati anche dalla TV. 5.Migliorare la diffusione e l’interiorizzazione di valori sociali e civili. 6.Contrastare la violenza fisica, i soprusi, l’emarginazione. 7.Migliorare la consapevolezza di sé e la capacità di relazionarsi positivamente con compagni e adulti. 8.Favorire la capacità di diventare autonomi nella gestione di sé e nell’assolvimento dei propri compiti. 9.Saper rispettare le regole del contesto e avere coscienza del proprio operato. 10.Sviluppare una cosciente partecipazione ai valori della nostra società. 11.Partecipare attivamente alla vita scolastica ed instaurare corretti rapporti con gli altri. 12.Sviluppare i valori della collaborazione, della solidarietà, della tolleranza.

14 PROGETTI D’ ISTITUTO PROGETTAZIONE Per garantire il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati, i vari ordini di scuola dell’ Istituto Comprensivo hanno sviluppato una progettualità, suddivisa su tre livelli, individuando linee di lavoro comune PROGETTI IN RETE PROGETTI DI PLESSO

15 PER VISUALIZZARE CLICK SUL PULSANTE A LATO DEL PROGETTO PROGETTI D’ISTITUTO DISLESSIA – DISGRAFIA DISCALCULIA PROGETTO INTERCULTURA INTEGRAZIONE ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP PROGETTO LETTURA “LIBRI.....AMO” ANTIDISPERSIONE E DISAGIO LINGUE COMUNITARIE CONTINUITA’ EDUCATIVA VERTICALE

16 FARE STORIA CON LA STORIA Scuola Capofila : I.C. S.Pietro in Vincoli (Ra) LA DIDATTICA DEL QUOTIDIANO Scuola Capofila : 3° Circolo Didattico (Ra) PROMOZIONE CULTURA TECNICO - SCIENTIFICA Scuola Capofila : I.C. Montanari (Ra)... ed ancora PER VISUALIZZARE CLICK SUL PROGETTO

17 PROGETTO 15ENNI Scuola Capofila : Secondaria di I°grado Ricci-Muratori (Ra) FRUIZIONE MUSEI PER DIDATTICA I° E II° RISORGIMENTO Scuola Capofila : 2° Circolo Didattico (Ra) EX REMARE Scuola Capofila : Valgimigli Mezzano (Ra) PER VISUALIZZARE CLICK SUL PROGETTO

18 PROGETTO.Rete “ LIM Ra – Fe” Scuola Capofila I.C. Bassi di Castelbolognese

19 NEI PLESSI... Scuola dell’infanzia “Ottolenghi” Marina Di Ravenna Scuola Primaria “Mameli” Marina Di Ravenna Scuola Primaria “Garibaldi” Porto Corsini Scuola Primaria “C.Colombo” Casalborsetti Scuola Secondaria di 1°Grado “Mattei” Marina Di Ravenna Scuola Primaria “Moretti” Punta Marina Terme PER VISUALIZZARE I POFFINI CLICK SUI PULSANTI

20 LA NOSTRA SCELTA PEDAGOGICA VALUTAZIONE PER L’APPRENDIMENTO: UNA SFIDA A 360°! VALUTAZIONE IN S E G N A M E N T OA P P R E N D IM E N T O IL SENSO DELLA SFIDA... Non bisogna cercare la misura solo della comprensione “scolastica” di un contenuto o dell’acquisizione di un’abilità da parte dello studente, bensì della capacità con la quale quest’ultimo dà senso ai problemi di vita quotidiana o risolve problemi reali utilizzando le conoscenze che possiede (Comoglio,2004), in altre parole occorre valutare le competenze. “ Si tratta di accertare non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa” (Wiggins, 1993) VALUTAZIONE ALUNNI ( Come e che cosa valutare) IN TALE COMPITO SONO FONDAMENTALI: LA SIGNIFICATIVITÀ DEI COMPITI VALUTATIVI LA RESPONSABILIZZAZIONE DELL’ALUNNO L’INTEGRAZIONE PROCESSO/PRODOTTO IL RIFERIMENTO A PROBLEMI COMPLESSI

21 DISPOSIZIONI AD AGIRE CONTENUTI DI CONOSCENZA I COMPITI DI PRESTAZIONE QUINDI SARANNO... RIFERIMENTO A SITUAZIONI DIMENSIONE DI SFIDA E PROBLEMATICHE PLURALITÀ DI SIGNIFICATIVE SOLUZIONI "problemi complessi e aperti posti agli studenti come mezzo per dimostrare la padronanza di qualcosa." (Glatthorn, 1999) ATTENZIONE ALLE DIVERSE DIMENSIONI DELL'APPRENDIMENTO PROCESSI E ABILITÀ

22 POICHÉ: IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO È EFFICACE SOLO SE GLI ALUNNI...  COMPRENDONO CHE COSA CI SI ASPETTA DA LORO  RICEVONO UN FEEDBACK SULLA QUALITÀ DEL LORO LAVORO  RICEVONO CONSIGLI SU COME MIGLIORARE  SONO RESPONSABILI E COIVOLTI NEL LORO APPRENDIMENTO DAI PERCORSI CHIUSI AI PERCORSI APERTI IN TAL MODO REALIZZEREMO IL PASSAGGIO: DALLA CONOSCENZA INERTE DAL SAPERE PARCELLIZZATO DALLA RIPRODUZIONE AI COMPITI AUTENTICI AL SAPERE COMPLESSO ALLA RIELABORAZIONE

23 LE NOSTRE MODALITÀ OPERATIVE SARANNO:  CONDIVISIONE DEI CRITERI  DOCUMENTAZIONE DEI PROCESSI E DEI RISULTATI  VERIFICHE PERSONALIZZATE  AUTOVALUTAZIONE E VALUTAZIONE TRA PARI  FEEDBACK SUI RISULTATI  CONFRONTO SULLE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO  MOLTE PROVE DIFFERENZIATE  COINVOLGIMENTO DEI GENITORI REALIZZEREMO IL PASSAGGIO DALLA VALUTAZIONE FORMATIVA ALLA VALUTAZIONE FORMANTE NONCHÈ L’ AUTOVALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI COME ATTIVITÀ METACOGNITIVA ATTRAVERSO:  LA CONOSCENZA DEI PROCESSI E DELLE STRATEGIE MENTALI  LA CONOSCENZA DEL PROPRIO SAPERE  LA CONSAPEVOLEZZA DEI FATTORI ATTRIBUZIONALI E MOTIVAZIONALI  IL CONTROLLO NELLA GESTIONE DI COMPITI COGNITIVI

24 VALENZA METACOGNITIVA DELLA VALUTAZIONE “L’apprendimento si qualifica (in tal modo) come una pratica consapevole guidata dalle proprie intenzioni e da una continua riflessione basata sulla percezione dei vincoli e delle risorse interne ed esterne.” [ Johnassen, 1997] PERCEZIONE INTENZIONE AZIONE RIFLESSIONE CONSAPEVOLEZZA

25 NELL’ ANALISI DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE si possono individuare tre prospettive di osservazione privilegiate: DIMENSIONE SOGGETTIVA, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento; DIMENSIONE INTERSOGGETTIVA, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime; DIMENSIONE OGGETTIVA, che richiama le evidenze osservabili, che attestano la prestazione del soggetto ed i suoi risultati; UNA VALUTAZIONE DI COMPETENZA RICHIEDE UNA VISIONE PLURIPROSPETTICA, ATTENTA A RILEVARE ED A CONFRONTARE LE DIVERSE DIMENSIONI Le tre dimensioni indicate richiedono strumentazioni differenti, da integrare e comporre in un disegno valutativo plurimo ed articolato: PER LA DIMENSIONE SOGGETTIVA ci riferiremo a strumenti quali i diari di bordo, le autobiografie, i questionari di autopercezione, i giudizi più o meno strutturati sulle proprie prestazioni. PER LA DIMENSIONE INTERSOGGETTIVA prevederemo l’ uso di strumenti quali :rubriche valutative, come dispositivi attraverso cui esplicitare i criteri valutativi impiegati, protocolli di osservazione strutturati e non strutturati; questionari o interviste, intesi a rilevare le percezioni dei diversi soggetti. PER LA DIMENSIONE OGGETTIVA utilizzeremo prove di verifica, più o meno strutturate, compiti di realtà, realizzazione di manufatti o prodotti assunti come espressione di competenza. IN CONSIDERAZIONE CHE...LE DIFFERENTI STRUMENTAZIONI

26 NORMATIVA SULLA VALUTAZIONE IL D.L. N° 137/08 convertito dalla L.N° 169/09 e C.M. N° 10/09 stabilisce che i criteri essenziali per una valutazione di qualità sono:  la finalità formativa;  la validità, l’attendibilità, l’ accuratezza, la trasparenza, l’equità;  la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;  la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;  il rigore metodologico nelle procedure;  la valenza informativa. Per gli alunni con disabilità certificata, la valutazione è riferita al “comportamento, discipline ed attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato” (art.9 del Regolamento). Per gli alunni con D.S.A. certificato( disturbi specifici dell’ apprendimento) la valutazione tiene conto delle situazioni soggettive (art.10 del Regolamento). Gli alunni di cittadinanza non italiana sono valutati allo stesso modo di quelli italiani (art.1, comma 9 del Regolamento). NELLA SCUOLA PRIMARIA la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti è espressa in decimi sia in cifre che in lettere ed è illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’ alunno mentre la valutazione del comportamento rimane espressa da giudizio. La non ammissione alla classe successiva può essere effettuata solo in casi eccezionali e debitamente motivati. Il Regolamento non prevede che, per essere ammessi alla classe successiva, occorra avere 6 in tutte le discipline; pertanto un alunno può essere ammesso alla classe successiva anche con voti inferiori a 6, ma tutto ciò va verbalizzato e va consegnata una specifica nota ai genitori. Al termine della Scuola Primaria (classe quinta) le competenze sono descritte e certificate (art.8, comma 1 del Regolamento).

27 NORMATIVA SULLA VALUTAZIONE IL COLLEGIO DEI DOCENTI ritiene la valutazione numerica riduttiva se considerata come unico momento esaustivo di verifica degli apprendimento dell’ alunno. Può essere invece intesa come momento finale (valutazione sommativa, quadrimestrale e di fine anno) di un percorso che descrive in maniera più analitica i processi e le varie fasi dell’ apprendimento, quindi i livelli delle prestazioni e delle competenze di volta in volta raggiunte. La salvaguardia della “ valutazione formativa” da un lato come momento di verifica in itinere continuativa dell’ alunno, dall’ altro come momento di autoregolazione della stessa programmazione didattica delle attività, punto fondamentale di un corretto processo di insegnamento/apprendimento/ programmazione/ valutazione. NELLA SCUOLA SECONDARIA la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici, espressi in decimi sia in cifre che in lettere. Relativamente alla valutazione finale, definita in sede di scrutinio, sono ammessi alla classe successiva al primo ed al secondo anno di corso gli alunni che abbiano ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento. Il Consiglio di Classe delibera l’ammissione dello studente all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per essere idoneo occorre una votazione non inferiore a 6 in ciascuna disciplina e nel comportamento. Il giudizio di idoneità è espresso in decimi e considera il percorso scolastico compiuto dallo studente nel corso della Scuola Secondaria di 1° grado. Il voto finale al termine degli esami è dato dalla media aritmetica dei seguenti voti espressi in decimi:voto di ammissione (idoneità), voto prova nazionale INVALSI, voto delle 3 o 4 prove scritte, voto del colloquio pluridisciplinare. La media viene arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0.5. Se lo studente ottiene una media di 10, la commissione all’unanimità può attribuire la lode. Al termine della Scuola Secondaria di 1°grado le competenze sono descritte e certificate (art.8,comma 1 del Regolamento).

28 Come viene espresso il voto sintetico di fine quadrimestre: viene trascritto nelle pagine centrali del documento di valutazione, in cifre e in lettere ed è il risultato numerico di una serie di registrazioni formali ed informali delle performances dell’alunno, volte a rilevare il livello di padronanza di conoscenze ed abilità,competenze, unitamente all’ impegno personale, alla disponibilità ad apprendere, al suo percorso formativo. Come viene espresso il “giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto” (solo Scuola Primaria): questo giudizio viene trascritto nell’ ultima pagina del documento di valutazione e riporta il profilo dinamico dell’alunno in riferimento ai progressi nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’ alunno. VALUTAZIONE ALUNNI Cosa esprime il voto o il giudizio sul comportamento: la valutazione comportamentale viene qui intesa nella sua formulazione allargata di costruzione di competenze comportamentali, per cui viene riferita ai progressi nello stile sociale e relazionale dell’ alunno. Nella Scuola Primaria, inoltre, per l’ espressione del giudizio relativo al comportamento si aggiungono le osservazioni sul comportamento di lavoro scolastico (interesse, motivazione, partecipazione, rispetto delle consegne di lavoro e delle scadenze).

29 I criteri metodologici finalizzati ad orientare i comportamenti valutativi sono: 1° comprensibilità e comunicabilità agli utenti diretti (alunni)e indiretti (famiglie) del modello di valutazione che la scuola adotta; 2° valorizzazione dell’alunno nelle sue specificità, anche tramite l’ utilizzo di prove di verifica di più tipi: non strutturate: osservazione con uso di griglie, interazione, discussione di gruppo, dialogo, colloquio, interrogazioni, brain storming; semi-strutturate: questionari a risposta aperta, mappe concettuali, elaborazioni grafiche, ricostruzione di sequenze operative, narrative; strutturate: questionari a scelta multipla, vero e falso, a completamento, a correzione errori e prove oggettive; prove pratiche: grafiche, tecniche- operative, esecuzione di compiti; 3° coerenze dei tre piani costituiti dal Profilo, dalla progettazione didattica e dalla valutazione; 4° promozione di ogni possibile forma di partecipazione attiva, consapevole e responsabile da parte dell’alunno al processo di valutazione; 5° finalizzazione di strumenti e procedure valutative al miglioramento dei processi di insegnamento- apprendimento e non solo all’attribuzione del voto; 6° potenziamento delle prove in itinere rispetto a quelle di inizio e fine percorso; 7° impegno ad utilizzare e/o elaborare prove che abbiano i requisiti della “validità” e della “attendibilità”; 8° strutturazione di prove che rispettino il principio della complessità crescente. Le procedure operative che impegnano l’intero collegio sono: utilizzo di una scala di valutazione strutturata in 6 livelli per la Scuola Primaria e in 7 livelli per la Scuola Secondaria di primo grado; descrizione analitica di ciascuno dei livelli per ciascuna classe e per ciascuna disciplina; adozione, per la valutazione del comportamento, di una stessa scheda di osservazione; indicazione sulle prove strutturate di: a) conoscenze ed abilità che si intendono valutare; b) data di somministrazione; c) criteri per l’ attribuzione dei punteggi parziali e del voto globale; conferma, per la valutazione di fine quadrimestre del modello già utilizzato negli anni precedenti, in cui saranno riportati i voti sia in cifre che in lettere. CRITERI METODOLOGICI E PROCEDURE OPERATIVE

30 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA A)RISPETTO VERSO SE STESSI INDICATORI: 1. CURA DELLA PERSONA 2. CURA DEL PROPRIO LINGUAGGIO 3. USO RESPONSABILE DEL PROPRIO MATERIALE B)RISPETTO VERSO GLI ALTRI INDICATORI: 1. RISPETTO DEL PERSONALE SCOLASTICO 2. RISPETTO E CORRETTEZZA NEI RAPPORTI COI COMPAGNI 3. RISPETTO DEL MATERIALE ALTRUI C) RISPETTO VERSO L’AMBIENTE INDICATORI : 1. UTILIZZO RESPONSABILE DELLE STRUTTURE E DEL MATERIALE DELLA SCUOLA 2. UTILIZZO APPROPRIATO DEGLI SPAZI COMUNI 3. COMPORTAMENTO RESPONSABILE OVUNQUE E ANCHE DURANTE LE VISITE D’ISTRUZIONE VotoVoto Descrittore 10 Comportamento soddisfacente nei tre ambiti con qualche punta di eccellenza 9 Comportamento soddisfacente nei tre ambiti 8 Comportamento Non soddisfacente in almeno uno degli indicatori degli ambiti A, B e C 7 Comportamento Non soddisfacente in almeno due degli indicatori degli ambiti A, B e C e con note sul registro di classe. 6 Comportamento Non soddisfacente in almeno tre degli indicatori degli ambiti A, B e C ( e/o presenza di provvedimenti di sospensione) 5 Comportamento Grave: quando tende a destabilizzare i rapporti sociali e personali, nonché limita l’attività scolastica, in modo permanente e /o diventa fonte di pericolo per l’incolumità psico-fisica propria e degli altri VALUTAZIONE ALUNNI

31 Scuola primaria Parametri di riferimento GIUDIZIOLivello dl conseguimento delle competenze da parte dell'alunno La valutazione del comportamento nella scuola primaria tiene conto dei seguenti indicatori: Partecipazione alle attività scolastiche Rispetto delle regole Autonomia (organizzazione del lavoro / tempi) Impegno Ottimo – Ha un comportamento partecipe, apporta contributi personali significativi alla vita scolastica e sociale. – Ha consapevolezza del proprio dovere, è sempre responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita sociale. – Organizza il proprio lavoro sempre in assoluta autonomia nel rispetto delle consegne date. – L'impegno è lodevole. Distinto – Partecipa in modo propositivo alla vita scolastica e sociale. – E' responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita sociale. – Organizza il proprio lavoro in autonomia nel rispetto delle consegne date. – L'impegno è costante. Buono – La partecipazione è sostanzialmente buona ma non sempre è attiva (ad esempio: distrazioni che comportano a volte richiami durante le lezioni). – Ha un comportamento abbastanza rispettoso delle regole, in alcune circostanze, però, va sollecitato. – Organizza il proprio lavoro con discreta autonomia, quasi sempre nel rispetto delle consegne date. – L'impegno è soddisfacente. Sufficiente – La partecipazione alle attività scolastiche è incostante, difficilmente è propositivo. – Non sempre rispetta le norme che regolano la vita sociale. – Va guidato ad organizzarsi nel lavoro. – L 'impegno è appena accettabile. Non sufficiente – Ha poca consapevolezza del proprio dovere e la partecipazione alle attività scolastiche è scarsa. – Ha comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole. – Va affiancato e va guidato ad organizzarsi. – L' impegno è assente. VALUTAZIONE ALUNNI

32 INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA VALUTAZIONE ALUNNI INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA VOTOGIUDIZIO DESCRITTORI DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO 10 OTTIMO 1. Conoscenza e comprensione ampia, approfondita e critica dei contenuti 2. Esposizione ricca, rielaborata, organica, corretta e personale 3. Capacità di procedere nelle applicazioni con precisione, logicità e originalità personale 9 DISTINTO 1. Conoscenza completa ed esauriente dei contenuti 2. Esposizione chiara, corretta e appropriata 3. Capacità di procedere nelle applicazioni o nelle esercitazioni in modo esatto e completo 8 BUONO 1. Conoscenza buona e sicura dei contenuti 2. Esposizione chiara e corretta 3. Capacità di procedere autonomamente e in modo corretto nelle applicazioni o nelle esercitazioni 7 DISCRETO 1. Conoscenza buona dei contenuti essenziali 2. Esposizione abbastanza chiara e corretta 3. Capacità di procedere abbastanza autonomamente nell’esecuzione degli esercizi proposti 6 SUFFICIENTE 1. Conoscenza essenziale dei contenuti 2. Esposizione sufficientemente corretta, semplice e/o in parte guidata 3. Capacità parziale di procedere nelle applicazioni o nell’esecuzione degli esercizi proposti 5 NON SUFFICIENTE 1. Conoscenza carente e lacunosa dei contenuti 2. Esposizione confusa e disordinata 3. Carenze nelle applicazioni e nell’esecuzione degli esercizi

33 VOTOGIUDIZIODESCRITTORI DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO 10 OTTIMO – Conoscenza e comprensione ampia, approfondita e critica dei contenuti – Esposizione ricca, rielaborata, organica, corretta e personale – Capacità di procedere nelle applicazioni con precisione, logicità e originalità personale. 9DISTINTO – Conoscenza completa ed esauriente, dei contenuti – Esposizione chiara, corretta ed appropriata – Capacità di procedere nelle applicazioni o nelle esercitazioni in modo esatto e completo. 8BUONO – Conoscenza buona e sicura dei contenuti – Esposizione chiara e corretta – Capacità di procedere autonomamente e in modo corretto nelle applicazioni o nelle esercitazioni. 7 DISCRETO – Conoscenza buona dei contenuti essenziali – Esposizione abbastanza chiara e corretta – Capacità di procedere abbastanza autonomamente nelle applicazioni o nell' esecuzione degli esercizi proposti 6SUFFICIENTE – Conoscenza essenziale dei contenuti. – Esposizione sufficientemente corretta,semplice e/o in parte guidata – Capacità parziale di procedere nelle applicazioni o nell'esecuzione degli esercizi proposti 5NON SUFFICIENTE – Conoscenza carente e lacunosa dei contenuti – Esposizione confusa e disordinata – Carenze nelle applicazioni e nell' esecuzione degli esercizi 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE – Conoscenza molto lacunosa dei contenuti – Esposizione scorretta e disorganica – Carenze gravi nelle applicazioni e nella esecuzione di esercizi Scuola secondaria di I° grado VALUTAZIONE ALUNNI

34 I DOCENTI... FLESSIBILITÀ DIVERSIFICAZIONE EFFICIENZA EFFICACIA i principi a cui si ispirano per realizzare l’integrazione, il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, nel rispetto delle individualità, nel riconoscimento dei talenti, promuovendo la crescita di tutti e di ciascuno...

35 A TAL FINE... IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA del nostro Istituto CONSIDERATE: la mancanza di un adeguato numero di insegnanti di sostegno, dovuto alle nuove disposizioni che assegnano l’insegnante di sostegno solo agli alunni con certificazione di invalidità permanente, escludendo così tutti i molteplici casi di alunni in difficoltà di apprendimento dovute a problematiche varie come la dislessia, l’iperattività, i disturbi della sfera affettiva, ecc; la formazione di alcune classi numerose; le situazioni di disagio socioculturale presenti nel nostro territorio RITIENE rispettare i tempi di apprendimento degli alunni; dedicare attenzione agli scolari in difficoltà di apprendimento affinché giungano tutti agli stessi traguardi; dedicare tempo all’ascolto ed alla circolarità delle idee; lavorare per gruppi di alunni con attività di rinforzo, recupero, potenziamento; svolgere con cura, attenzione e continuità, attività che per loro natura richiedono un gruppo più ridotto di alunni o la presenza di più docenti: laboratorio espressivo, teatrale, informatico, scientifico ed uscite sul territorio; svolgere attività di integrazione con alunni disabili nelle ore “scoperte” del sostegno; svolgere attività che permettano l’alfabetizzazione di alunni di altra lingua madre. che le ore di contemporaneità dei docenti siano indispensabili per:

36 SI REALIZZERANNO QUINDI: attività di recupero e/o approfondimento linguistico, logico-matematico e curricolare; attività di laboratorio interculturale; laboratori di informatica; laboratori di scrittura creativa; laboratori teatrali; laboratori musicali; laboratori sulle varie educazioni (ed. alimentare, alla salute, stradale, ecc.); laboratori di lingua inglese; attività di arricchimento dell’ offerta formativa; uscite didattiche.

37 UN PERCORSO EDUCATIVO E FORMATIVO CONTINUO... SARÀ NOSTRO OBIETTIVO LA REALIZZAZIONE DI UN CONTINUUM PROGETTUALE CHE ACCOMPAGNI GLI ALUNNI DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA CONCLUSIONE DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE, NELLA PROSPETTIVA DELLA SUCCESSIVA PROSECUZIONE DEGLI STUDI. L’ITINERARIO... Questo itinerario sarà caratterizzato da tappe ben definite e tra loro raccordate, avvicinando l’alunno alle discipline di studio, nonché all’acquisizione di strumenti culturali di base, alla costruzione dei saperi essenziali, all’esplorazione di metodi interpretativi per comprendere la società e il mondo, competenze indispensabili per continuare ad apprendere sia nel successivo percorso scolastico e formativo, sia lungo tutto l’arco della vita. In tal modo contribuiremo a “rimuovere gli ostacoli...che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione...all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, così come afferma il dettato costituzionale.

38 UN CURRICOLO IN VERTICALE... Per saperne di più Privilegeremo un approccio curricolare verticale ancorato alla dimensione formativa delle discipline. QUINDI... sarà predisposto un CURRICOLO che a partire dai CAMPI D’ESPERIENZA della SCUOLA DELL’INFANZIA, PORTERÀ nella SCUOLA PRIMARIA ad un approccio disciplinare attraverso un’IMPOSTAZIONE PREDISCIPLINARE, FINO AD ARRIVARE al PIENO RAGGIUNGIMENTO DI TRAGUARDI COMPIUTI DI APPRENDIMENTO NELLE DIVERSE DISCIPLINE, NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

39 AUTOVALUTAZIONE COME PROCESSO DI GESTIONE STRATEGICA DELLA SCUOLA...

40 Il punto di partenza della qualità nella scuola dell’ autonomia è costituito dall’ autoanalisi e dall’ autovalutazione dell’ efficacia e dell’ efficienza del servizio erogato e quindi delle scelte decisionali “autonomamente” effettuate. Le strategie autovalutative divengono così lo strumento con cui ogni scuola interrogando se stessa, il proprio funzionamento ed i propri referenti esterni può riconoscere le sue peculiarità ed i suoi difetti, ponendovi conseguentemente rimedio. PREMESSA

41 IN TAL MODO... L’ATTIVITA’ DI AUTOVALUTAZIONE NON SARÀ FINALIZZATA SOLAMENTE A CONOSCERE LA REALTÀ DELLA SCUOLA, MA COSTITUIRÀ UN PASSAGGIO ESSENZIALE DEL PROCESSO DI GESTIONE STRATEGICA DELLA SCUOLA CHE SI REALIZZERÀ ATTRAVERSO LA DEFINIZIONE DI OBIETTIVI E DI STRATEGIE I CUI RISULTATI SARANNO CONTINUAMENTE VERIFICATI IN FUNZIONE DELLA DEFINIZIONE DI NUOVI OBIETTIVI. NEL MODELLO DELLA GESTIONE STRATEGICA, IL PROCESSO DI VALUTAZIONE INIZIALE - DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI - VALUTAZIONE DEI RISULTATI, SARA’ UN PROCESSO CIRCOLARE, AL CUI INTERNO LA VALUTAZIONE ASSUMERA’ CARATTERISTICHE DIVERSE DI SEGUITO RIPORTATE: A TAL FINE: NEL NOSTRO ISTITUTO SI EFFETTUERA’ L’AUTOSOMMINISTRAZIONE DI UN PACCHETTO DI STRUMENTI, COMPOSTO DA TEST NAZIONALI E LOCALI E DA QUESTIONARI PER LE FAMIGLIE, PER GLI STUDENTI, PER IL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE, IN MODO DA POTER ATTUARE RILEVAZIONI DI PROFITTO, INTEGRATE CON L’ANALISI DELLA SODDISFAZIONE DELL’ UTENZA.

42 LA VALUTAZIONE INIZIALE DI TIPO DIAGNOSTICO COMPIRÀ UN’ANALISI GENERALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA E DUNQUE SOTTOPORRÀ AD ESAME TUTTI I PRINCIPALI ASPETTI DELL’ ATTIVITÀ SC0LASTICA, CON UN APPROCCIO CHE SARÀ PREVALENTEMENTE DI TIPO DESCRITTIVO; ANDRÀ DUNQUE CONSIDERATA COME IL PUNTO DI PARTENZA DEL PROCESSO DI GESTIONE STRATEGICA DELLA SCUOLA COME UN’ANALISI COMPLESSIVA DELL’ANDAMENTO DELL’ISTITUTO. LA VALUTAZIONE FINALE SARÀ FOCALIZZATA SULLA VERIFICA DEL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI PREVISTI DALLA PROGETTAZIONE D’ISTITUTO ED ANDRÀ CONDOTTA ANNUALMENTE PER VERIFICARE I RISULTATI RAGGIUNTI ED IMPOSTARE GLI OBIETTIVI PER L’ANNO SUCCESSIVO. IN QUEST’AMBITO POTRÀ ESSERE CONDOTTA UNA VALUTAZIONE PER PRIORITÀ IN RAPPORTO A SPECIFICI OBIETTIVI D’ISTITUTO.

43 LA GESTIONE STRATEGICA DELL’ISTITUTO ANALISI DELLA SCUOLA ED INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA. DEFINIZIONE DI OBIETTIVI DI PRODOTTO E DI PROCESSO NEL PROGETTO D’ ISTITUTO (IN TERMINI OSSERVABILI E MISURABILI). DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE (PROCESSI) DA METTERE IN ATTO. ORGANIZZAZIONE DELLA VERIFICA E LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI. REVISIONE DEGLI OBIETTIVI SULLA BASE DEI RISULTATI RAGGIUNTI E RIPROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEMA DI SINTESI:

44 FUNZIONI STRUMENTALI AREA PROGETTAZIONE E DIDATTICA TUTORAGGIO E VALUTAZIONE DOCENTI SICUREZZA NELL’AMBIENTE DI LAVORO RISORSE UMANE FUNZIONIGRAMMA/ ORGANIGRAMMA AREA FUNZIONAMENTO PERSONALE ATA COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO AGGIORNAMENTO E VALUTAZIONE P.O.F. AREA PROGETTAZIONE E DIDATTICA AREA FUNZIONAMENTO COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO FUNZIONI STRUMENTALI TUTORAGGIO E VALUTAZIONE DOCENTI SICUREZZA NELL’AMBIENTE DI LAVORO PERSONALE ATA AGGIORNAMENTO E VALUTAZIONE P.O.F. RISORSE UMANE FUNZIONIGRAMMA/ ORGANIGRAMMA

45 FUNZIONI STRUMENTALI -Dott.ssa Grazia Calvanese -Ins. Valeria Poliseno -Ins. Margherita Todisco -Ins. Alessandra Grilli -Prof.ssa Marilena Corbi -Prof.ssa Giuliana Casazza -Ins. Eleonora Boschetti Compiti:  Coordinamento del POF  Promozione e coordinamento progetti  Monitoraggio e valutazione formativa dei progetti  Analisi dei bisogni formativi dei docenti  Promozione, coordinamento e gestione aggiornamento dei docenti  Promozione di progetti di recupero delle abilità di base e di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica  Promozione e coordinamento di progetti per l’integrazione scolastica dell’handicap  Promozione e coordinamento progetti di educazione all’intercultura e valorizzazione delle disuguaglianze  Coordinamento progetti sulle pari opportunità  Promozione e coordinamento di progetti in collaborazione con il territorio Collaboratore vicario del D.S. Prof.ssa Anna Xella Compiti: svolge le funzioni di coordinamento ed è autorizzato all’ assunzione e all’ emanazione di atti interni (Comunicazioni) relativi all’ organizzazione dell’ Istituzione scolastica (anche didattica) dopo aver consultato il Dirigente;  è delegato all’ autorizzazione, controllo e verifica dello svolgimento delle attività connesse al P.O.F., relative a recupero e potenziamento che impegnano risorse di organico;  partecipa alle riunioni con i Coordinatori e a tutte le riunioni per le quali il D.S. lo ritenga essenziale, in base ad eventuali ampliamenti di delega. Dirigente Scolastico Prof. Vittore Pecchini Compiti:  Direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane nel rispetto delle competenze degli organi collegiali AREA PROGETTAZIONE e DIDATTICA

46 Dirigente Scolastico Prof.Vittore Pecchini Compiti  Cura la gestione unitaria ed il funzionamento generale dell’istituzione scolastica dal punto di vista organizzativo, didattico e amministrativo Collaboratore vicario del D.S. Prof.ssa Anna Xella Compiti:  assume tutte le funzioni dirigenziali in caso di impedimento del Dirigente sull’intera Istituzione scolastica;  è autorizzato alla firma di atti con rilevanza esterna, anche in presenza del Dirigente, laddove l’ atto non comporti assunzione di impegni da parte dell’ Istituzione scolastica;  è autorizzato a rappresentare il Dirigente Scolastico nelle fasi istruttorie di attività rivolte all’ esterno. Coordinatori didattici di plesso: Plesso “Ottolenghi” M.a Luisa Guerrini Plesso “Garibaldi”: M.o Andrea Foschi Plesso “Mameli”: M.a Fiorella Comparato Plesso “Moretti”: M.a Laura Conti Plesso “Mattei”: Prof.ssa Stefania Beccari Compiti  Coordinamento per l’organizzazione del servizio scolastico nel plesso d’appartenenza COMMISSIONE AGGIORNAMENTO E VALUTAZIONE DEL P. O. F.: Componenti  Funzioni Obiettivo delle varie aree  Coordinatori di plesso  Dirigente Scolastico  Collaboratore Vicario Compiti  Cura l’aggiornamento del P. O. F  Cura l’elaborazione di strumenti funzionali alla valutazione del P. O. F e dei Servizi .Opera una lettura dei dati emersi dalla valutazione del P. O. F e dei Servizi ai fini dell’adeguamento e dell’azione di riprogettazione. AREA FUNZIONAMENTO

47 Dott.ssa GRAZIA CALVANESE Gestione del piano dell’offerta formativa Area d’intervento Coordinamento delle attività del POF Coordinamento della progettazione curricolare Valutazione delle attività del POF Coordinamento dei rapporti tra la scuola e le famiglie Proposte ed organizzazione della formazione per i docenti Ricerca/azione sui curricoli in verticale Commissioni di riferimento Aggiornamento e valutazione del POF. Ins. VALERIA POLISENO Sostegno al lavoro dei docenti Area d’ intervento Analisi dei bisogni formativi e gestione del Piano di formazione e aggiornamento Raccolta di materiali didattici e cura della documentazione educativa Commissioni di riferimento Aggiornamento e valutazione del POF Commissione lettura. FUNZIONI STRUMENTALI

48 Ins. MARGHERITA TODISCO Ins. ALESSANDRA GRILLI Interventi e servizi per studenti Area d’ intervento Analisi dei bisogni formativi degli alunni in situazione di disagio; Coordinamento delle attività extracurricolari; Coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento e tutoraggio; Coordinamento dei progetti di prevenzione per la dispersione scolastica; Coordinamento dei progetti di educazione alla salute e di educazione interculturale; Coordinamento delle attività di compensazione integrazione e recupero degli alunni portatori di handicap; Coordinamento di rapporti con i settori servizi sociali, ASL, Diritto allo Studio del Comune; Coordinamento incontri di lavoro (team docente-operatori servizi sociali-genitori); Valutazione e documentazione specifica Commissioni e referenti di riferimento Commissione multicultura; Referenti di plesso per la dispersione; Commissione integrazione handicap; Gruppo di lavoro Dislessia; Commissione delle educazioni; Gruppo di lavoro GLH operativi Prof.ssa GIULIANA CASAZZA Ins. ELEONORA BOSCHETTI Rapporti con il territorio Area d’ intervento Monitoraggio risorse e bisogni scolastici; Monitoraggio risorse territoriali; Promozione e coordinamento dei progetti proposti dal e per il territorio; Promozione e coordinamento di progetti interterritoriali; Coordinamento dei rapporti scolastici con enti pubblici ed aziende; Valutazione e documentazione specifica. Commissioni di riferimento Commissione multicultura Referenti di plesso per la dispersione FUNZIONI STRUMENTALI

49 DOCENTI TUTOR Compiti  Svolgono azione di tutoraggio per i docenti in anno di prova SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Compiti Svolge i compiti definiti dall’art. 11 del D.L.vo 626/94 SQUADRE DI EMERGENZA Antincendio/evacuazione edifici 1 squadra per ogni plesso Pronto soccorso 1 squadra per ogni plesso Compiti Le squadre curano il piano di emergenza delle scuole relativamente a:  prevenzione/lotta incendi  modalità/tempi di evacuazione degli edifici scolastici  applicazione delle norme in materia di primo intervento/soccorso COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI Compiti  Valuta il servizio dei docenti di nuova nomina/in anno di prova SICUREZZA NELL’AMBIENTE DI LAVORO TUTORAGGIO E VALUTAZIONE DOCENTI

50 Gruppo di lavoro “Progetto Ponte” Componenti  Docenti di Scuola Secondaria di I grado  Docenti di scuola primaria  Docenti della Scuola dell’infanzia Compiti Cura la realizzazione di attività educative e didattiche curricolari e trasversali per progetti-ponte Orientamento Docente referente: Docente di Scuola Secondaria di I grado Compiti Cura iniziative finalizzate all’attività di orientamento con particolare riferimento per le classi di terza Secondaria di I grado. Gruppo di lavoro “Orario scuola Secondaria di 1° grado” Componenti Docenti di Scuola Secondaria di I grado Compiti Elabora proposte, criteri per l’organizzazione di un orario delle lezioni e delle attività laboratoriali funzionali al P. O. F. Gruppo Progetto “Lingue comunitarie” Componenti  Docenti di Scuola Secondaria di I grado  Docenti di scuola primaria  Docenti della Scuola dell’infanzia Compiti Elabora il progetto di potenziamento delle lingue straniere COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO

51 Commissione “Progetto Lettura” Componenti  Funzione strumentale Area 2  Docenti di Scuola Secondaria di I grado  Docenti di scuola primaria  Docenti della Scuola dell’infanzia Compiti Elabora il Progetto Lettura di Istituto Cura la valutazione e la documentazione delle azioni progettuali realizzate. COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO Commissione “Multicultura” Componenti  Funzione strumentale Area 4  Funzione strumentale Area 3/b  Docenti di Scuola Secondaria di I grado  Docenti di scuola primaria  Docenti della Scuola dell’infanzia Compiti Gestione del comitato di accoglienza per l’integrazione degli alunni stranieri Promuovere progetti a carattere interculturale che riconoscano la specificità culturale di ciascun alunno e il diritto a mantenerla, in una prospettiva di efficace e reale integrazione; Proporre modalità di intervento attraverso progetti laboratoriali di italiano L2, individuando le risorse necessarie per tali interventi; Promuovere iniziative di formazione rivolte ai docenti per l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri

52 Commissione “Integrazione Handicap” Componenti  Funzione strumentale Area 3  Docenti di sostegno della Scuola Secondaria di I grado  Docenti di sostegno della Scuola primaria  Docenti di sostegno della Scuola dell’infanzia Compiti Individuazione di percorsi mirati attraverso l’analisi delle potenzialità degli alunni; Articolazione di progetti particolari; Proposta ed attivazione di interventi specifici che prevedano la collaborazione di tutto il team pedagogico ed in particolare della classe; Monitoraggio delle esperienze; Individuazione di corsi di particolare interesse; Progettazione per la costituzione di classi con ridotto numero di alunni per promuovere un migliore inserimento dell’alunno diversamente abile; Individuazione delle necessità e stesura del piano d’acquisto per le richieste di materiale o strumentazioni necessarie; Documentazione delle esperienze ; GLHI Componenti  Docenti  Operatori dell’ Asl  Genitori Compiti Collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal Piano educativo Gruppo di lavoro” Handicap Operativo” Componenti  Funzione strumentale Area 3  Docente/i dell’alunno disabile  Operatori socio-sanitari  genitori Compiti Cura l’elaborazione, la realizzazione e la verifica/valutazione di P.D.F. e P.E.I (o P.E.P) Effettua incontri periodici con gli operatori socio-sanitari COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO

53 COLLABORATORI SCOLASTICI Compiti Il collaboratore scolastico è addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni; di pulizia e di carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli spazi scolastici, e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. D.S.G.A. Direttore dei servizi generali ed amministrativi Compiti Assicura l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’Istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa ASSISTENTI AMMINISTRATIVI  Gli assistenti amministrativi che operano nell’ Istituto sono 5 con le seguenti funzioni: Gestione Alunni Compiti Iscrizioni, trasferimenti alunni, esami, attestazioni e certificati degli alunni, diplomi, tenuta fascicoli, statistiche, uscite didattiche. Gestione Docenti Compiti Assunzioni in servizio, documenti di rito, certificati di servizio, contratti supplenti, decreti congedo e aspettative procedimenti pensionistici, tenuta dei fascicoli, sostituzione docenti, adempimenti fiscali e previdenziali, stipula contratti d’acquisto di beni, tenuta degli inventari, discarico, passaggio di consegne, protocollo PERSONALE ATA

54 DISCLAIMER: Molte delle gifs animate, delle clip art e delle immagini qui utilizzate, per scopi didattici e sicuramente non commerciali, sono state trovate nel web, in siti che ne consentono lo scaricamento gratuito, indicate come Royalty-Free e/o parte del pubblico dominio e/o prive di copyright. Se ritenete che vi siano state delle violazioni di diritto d'autore non esitate a scrivere alla segreteria della scuola specificando l'immagine e documentando i diritti. L'immagine verrà aggiornata con il copyright, limitazioni d'uso, link alla home page dell'autore o, se desiderate, eliminata dalla presentazione.


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