La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La prosa del Duecento Lezioni d'Autore. I comuni dell’Italia centro settentrionale sono i nuovi centri della vita sociale ed economica. Le attività mercantili.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La prosa del Duecento Lezioni d'Autore. I comuni dell’Italia centro settentrionale sono i nuovi centri della vita sociale ed economica. Le attività mercantili."— Transcript della presentazione:

1 La prosa del Duecento Lezioni d'Autore

2 I comuni dell’Italia centro settentrionale sono i nuovi centri della vita sociale ed economica. Le attività mercantili e finanziarie si concentrano nelle realtà urbane. Emerge una borghesia fatta da mercanti, banchieri, imprenditori. → I borghesi hanno bisogno di approfondire le proprie conoscenze tecniche e accrescere il proprio livello culturale. Il contesto storico

3

4 Cambia la prospettiva attraverso cui il cittadino guarda la realtà e se stesso. Alla cultura dei chierici si sostituiscono i valori borghesi. La nuova mentalità borghese

5 Nella cultura feudale → dimensione statica e immutabile dello spazio. Tranne i pellegrinaggi e le esigenze militari, niente portava il feudatario a spostarsi dal suo feudo, il monaco dal suo monastero, il servo dal luogo dove era nato. Nella realtà urbana e mercantile → il viaggio è fonte di ricchezza per l’estendersi delle possibilità di scambi. Il senso dello spazio

6 Nel mondo rurale del feudo, il tempo coincide con i cicli immutabili della natura e la realtà è il prodotto di un piano provvidenziale. Nel mondo mercantile, il tempo è un elemento fondamentale per misurare i valori della produzione; Nella realtà comunale, il tempo è la dimensione entro cui si muovono le relazioni sociali e politiche, all’interno di un corso di eventi riconducibili all’agire umano, quindi controllabili e conoscibili. La dimensione temporale

7 - Acquisire e diffondere conoscenze nei diversi campi del sapere; - Fornire ammaestramenti nel campo civile e sociale; - Soddisfare il gusto per la narrazione di puro intrattenimento. Tre tipologie di testo: il resoconto di viaggio, la cronaca, la novella Le esigenze del pubblico borghese

8

9 Testo utile come fonte di informazione, Prodotto di un diverso modo di guardare la realtà → L’osservatore svolge un ruolo attivo nel documentare e valutare ciò che vede. Il Milione di Marco Polo Il resoconto di viaggio

10

11 Memoria degli eventi essenziali. Struttura annalistica Circoscritta alla realtà della città di cui si raccoglie la memoria storica. Non ha l’intento di valutare né di dare un’interpretazione generale degli eventi. Gli eventi sono il risultato dell’azione storica dell’uomo → Interesse sempre più laico per la realtà. La cronaca

12 Dino Compagni ( ) Nella Cronica → il ruolo dell’autore, testimone e protagonista appassionato dei fatti che sceglie di narrare. Novità di prospettiva e linguaggio: Compagni

13 Giovanni Villani ( ) Nella Nuova cronica → il codice linguistico, definito “piano volgare” → i destinatari dell’opera, “laici” e “alletterati”: la classe mercantile che apprezzava la registrazione puntuale di dati ed eventi di tipo economico e sociale, finora assenti dalla narrazione storica. Novità di prospettiva e linguaggio: Villani

14 L’aneddotica degli exempla, dei fabliaux, della tradizione popolare orale: narrazione variegata di motti di spirito, beffe, fatti curiosi e dall’intenzione morale e didascalica. La novellistica araba e orientale La letteratura cavalleresca Il romanzo ellenistico La storiografia Narrazioni ampie e complesse, con una spiccata vocazione al puro intrattenimento. La novella: modelli e temi – le fonti

15 Il primo e più originale esempio di prosa narrativa. Raccolta di racconti di lunghezza, tipologia e argomento diversi, di autore fiorentino anonimo della seconda metà del Duecento. I racconti hanno l'intento comune di fornire al lettore borghese un modello di vita vicino agli ideali cortesi. Il Novellino

16 Nel Trecento, il Trecentonovelle di Franco Sacchetti ( ) inserisce l’intervento diretto dell’autore che, a fine racconto, fornisce un ammaestramento sull’avvenimento narrato, dettato dalla morale spicciola e dal buon senso borghese. Il Trecentonovelle

17 Il destinatario ideale: borghese, di media e buona cultura, in grado di fruire in modo individuale e privato di un prodotto culturale, senza la mediazione della narrazione orale in versi (come per molta letteratura cavalleresca), ma al tempo stesso non sempre in grado di comprendere il latino. Il destinatario ideale: il borghese

18 - La prosa come forma e il volgare come lingua. - Varietà degli argomenti. - Abbandono dell'insegnamento morale. - Ambientazioni spaziali e temporali sempre più definite. - Personaggi più complessi, articolati e sfumati. Elementi di novità

19 FINE Lezioni d'Autore


Scaricare ppt "La prosa del Duecento Lezioni d'Autore. I comuni dell’Italia centro settentrionale sono i nuovi centri della vita sociale ed economica. Le attività mercantili."

Presentazioni simili


Annunci Google