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Aspetti gestionali del progetto Roma, 30 ottobre 2012.

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Presentazione sul tema: "Aspetti gestionali del progetto Roma, 30 ottobre 2012."— Transcript della presentazione:

1 Aspetti gestionali del progetto Roma, 30 ottobre 2012

2 Argomenti  Contatti (scuole, tutor, coordinamento)  Modalità di comunicazione  Programmazione interventi  Report degli interventi  Modalità di aggiornamento e valutazione  Progetto nelle classi

3 Le scuole Ambito provinciale Chieti NOMINATIVO DELL'ISTITUTO SCOLASTICO Istituto tecnico statale industriale "Luigi di Savoia" Istituto Istruzione Superiore G.B. Vico - Liceo Artistico Istituto Istruzione Superiore G.B. Vico - Liceo Classico ?

4 Le scuole Ambito provinciale Frosinone NOMINATIVO DELL'ISTITUTO SCOLASTICO Istituto Istruzione Superiore Bragaglia - Sezione Liceo Artistico Istituto Istruzione Superiore Dante Alighieri - Sezione Liceo Psicopedagogico linguistico e Liceo Classico Istituto Superiore Filetico - Liceo Classico Scientifico - ITC Istituto di Istruzione Superiore Pietrobono - Liceo Psicopedagogico, Linguistico e Scientifico

5 Le scuole Ambito provinciale Pescara NOMINATIVO DELL'ISTITUTO SCOLASTICO Liceo Scientifico "L. Da Vinci" Istituto Istruzione Superiore "E. Alessandrini" Istituto Tecnico Statale "Tito Acerbo" Istituto Artistico "Belisario"-Liceo Artistico "Misticoni"

6 Le scuole Ambito provinciale Roma NOMINATIVO DELL'ISTITUTO SCOLASTICO Liceo Classico Luciano Manara In attesa……. ITC Piero Calamandrei Liceo Scientifico Manfredi Azzarita

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9 Tutor e coordinamento NominativoFunzioneContattoE mail Gizzi Maria tutor Ricci Marilena Maddalena tutor Riggio Guido tutor Vona Simone tutor Giallatini Maura coordinamento Skype:maura giallatini

10 Funzione dei tutor Figura di sostegno all’azione condotta dai docenti referenti  Partecipa, insieme al docente, alla: -formazione del gruppo dei supporter -definizione dei tempi del progetto -Partecipa insieme ai supporters alla costruzione del progetto

11 Funzione dei tutor  Relaziona al coordinamentol’andamento del progetto  Mantiene relazioni con il referente di Italia Nostra per l’ambito provinciale di appartenenza

12 Funzione del coordinamento  Definisce le modalità gestionali del progetto, in base alle indicazioni del CTS  Fornisce modelli e materiali  Riceve gli aggiornamenti periodici dei tutor  Sottopone al CTS eventuali situazioni di sofferenza del progetto  Gestisce le comunicazioni con le scuole  Partecipa all’osservatorio provinciale

13 Quando si inizia?  Il progetto inizia dopo la fase dei seminari di lancio.  L’incontro,uno per regione,in piccolo riproduce in parte le modalità con le quali si svolgeranno le azioni del progetto in classe

14 Prima fase: la programmazione interventi  Contattare docenti referenti  Stabilire un calendario degli interventi  comunicare al coordinatore gli accordi presi ( modello 1-modalità progetto ) Ricorda: Possibili variazioni vanno comunicate al coordinamento ed in copia alla direzione del progetto

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16 Numero interventi L’impegno previsto per ogni istituto coinvolto è di 30 ore da svolgersi nell’anno scolastico di riferimento, per ogni anno del progetto Gli incontri dovranno tenersi circa 1 volta alla settimana, e per la durata di un’ora Ricordatelo quando andrete a stabilire un calendario con i docenti

17 Time sheet del tutor  Strumento di sintesi che ci permette di riportare i vostri interventi nella fase di rendicontazione e stesura dei report  Deve coincidere con monte orario e numero incontri riportati sul modello interno ( modello1_modalità progetto ) Ciascun operatore è tenuto a farlo

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19 Comunicazione con coordinamento  Avviato il progetto, le modalità con le quali ci aggiorniamo: -Telefono in caso di urgenze -e mail le mail possono essere condivise nel gruppo, vanno sempre messe in copia nel gruppo tutor/coordinatore  Preferibile aprire un account skype per ogni tutor

20 Regolarità degli aggiornamenti Ogni mese è necessario comunicare (via mail): -Time sheet Serve per la rendicontazione -Modello interno attività funzionali al progetto ( modello2_attvità funzionali al progetto) Serve al progetto, per capire le attività che si stanno svolgendo

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22 Osservatorio provinciale Tale organo è composto da :  un referente provinciale di Italia Nostra Onlus  un referente di Opera Onlus  il tutor di competenza provinciale  Dirigente scolastico, oppure docente designato a rappresentarlo, per ciascuno degli istituti coinvolti La funzione dell’ Osservatorio provinciale è quella di esaminare, valutare e valorizzare l’andamento del progetto

23 Quando si incontra l’osservatorio provinciale? Sarebbe preferibile prevedere almeno due incontri l’anno Il primo incontro da effettuarsi in itinere Il secondo incontro da effettuarsi in prossimità della chiusura dei lavori

24 Come procediamo? Presentazione progetto con i docenti Brainstorming Simulazione Seminario di lancio Avvio del progetto Stabilire un calendario (contratto di classe) Swot analisi Diagramma Causa Soluzioni Costruzione del progetto

25 Con la costruzione del progetto per ogni istituto, si conclude la prima annualità

26 Per ricordare 1)Contatto docenti referenti e richiesta di un primo appuntamento per la programmazione del primo incontro da effettuarsi con i ragazzi, per la presentazione del progetto Deve avvenire prima del seminario di lancio (previsto per la fine novembre,inizi di dicembre)

27 2) Incontro di presentazione del progetto agli alunni del gruppo classe (supporter) o della classe 3) Seminario di lancio del progetto 4)Stabilire un contratto di classe sulla base del calendario già ipotizzato con docenti

28 5) Somministrare il questionario di valutazione ex ante per gli alunni Strumento che potrà costituire un canovaccio per raccogliere prime impressioni ed aspettative dei ragazzi


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