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C.A.A. Comunicazione Aumentativa Alternativa. "La gente pensa che chi non può parlare non può neppure pensare". Ruth Sienkewicz–Mercer "I Raise My Eyes.

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1 C.A.A. Comunicazione Aumentativa Alternativa

2 "La gente pensa che chi non può parlare non può neppure pensare". Ruth Sienkewicz–Mercer "I Raise My Eyes to Say Yes" (1989)

3 Le persone che non riescono a parlare rischiano : di essere ritenute incapaci di comprendere e provare emozioni; di venire spesso interpretate e non capite; di venire anticipate nelle risposte; di non essere considerate nei loro tentativi di comunicare. Un grave deficit comunicativo quindi ha conseguenze anche sul piano relazionale, linguistico, cognitivo e sociale.

4 "Spesso la gente fa un parallelo fra la capacità di parlare e la nostra intelligenza. La C.A.A. rende più difficile ignorarci e permette a ciascuno di noi di far sentire la propria voce" Ruth Sienkewicz–Mercer nel suo libro "I Raise My Eyes to Say Yes" (1989)

5 Comunicazione Aumentativa Alternativa Anni ’70 Nord Europa, Nord America e nei paesi anglosassoni si sviluppano ricerche volte a facilitare la comunicazione a persone con grave disabilità motoria ed impossibilitate a parlare In America nasce l’ International Society Augmentative and Alternative Communication (I.S.A.A.C.) 1996 In Italia, a Milano, viene fondata la prima Scuola di Formazione in C.A.A. presso il Centro Benedetta d’Intino 2002 Chapter Italiano dell’ I.S.A.C.C Redatte le Linee Guida per la riabilitazione del bambino affetto da PCI da parte della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (S.I.M.F.E.R.) e della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’ Adolescenza (S.I.N.P.I.A.) sottolineano contenuti propri della C.A.A.

6 Definizione: Comunicazione Aumentativa Alternativa: “Tutte le modalità di comunicazione che possono facilitare e migliorare la comunicazione di tutte le persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura”. (www.isaacitaly.it) “Progetto” costruito sulla persona costituito da un insieme di conoscenze, strategie e tecniche che facilitano la comunicazione con persone che presentano carenza o assenza del linguaggio. La C.A.A. sistema multimodale: INTEGRAMIGLIORA ACCRESCE STIMOLA SOSTITUISCE FORNISCE

7 Perché non comunico? Cause congenite: PCI, sindromi genetiche… Cause acquisite: Ictus, trauma cranico… Cause neurologiche evolutive: SLA, SM, Morbo di Parkinson,… Cause temporanee: tracheostomia,…

8 Gli interventi di CAA Prevedono più figure professionali Aspetti medici Abilità presenti Ambienti di vita Barriere Sistema di comunicazione già esistente Non sono riabilitativi ma consistono in un approccio da applicare sempre in interventi ad ampio raggio. Obiettivo è quello di studiare e fornire soluzioni che facilitino da subito l’interazione tra bambino ed ambiente. Sono percorsi che partono dai bisogni comunicativi che non possono prescindere dall’evoluzione della persona nel tempo, dagli aspetti emotivi cognitivi e sociali.

9 Sistema multimodale che per essere efficace deve sfruttare anche: Modalità comunicative già esistenti (verbali e non,…) Modalità naturali (sguardo, gesti…) Modalità aumentative speciali (simboli, ausili…) Prevedono disponibilità, abilità e addestramento anche del “partner comunicativo”. Porre attenzione al proprio linguaggio Sollecitare l’attenzione Creare opportunità di interazione Stimolare l’iniziativa Rispettare i tempi ed i ritmi Strutturare l’ambiente idoneo Aiutarlo ad esprimere preferenze

10 I SISTEMI GRAFICI Si classificano: Richiesta cognitiva che necessitano per essere interpretati. Iconicità si valuta la relazione tra simbolo e significato (Trasparenti, traslucenti opachi). Strutturazione interna: BLISS sono un sistema; PCS sono un set.

11 PCS: PICTURE COMMUNICATION SYMBOLS 4800 simboli sia dettagliati sia stilizzati

12 PIC: PICTURE IDEOGRAM SYMBOLS 400 simboli bianchi su sfondo nero

13 PICSYMS: PICTURE SYMBOLS Sistema di 800 simboli

14 CORE: CORE PYCTURE VOCABOLARY 160 simboli in italiano

15 BLISS Sistema di 3000 simboli nati come linguaggio universale. 11 caratteri lineari 24 simboli internazionali

16 6 simboli arbitrali contrariocosa chimicaazione fisica valutazione umanacreazione tempo

17 8 simboli grafici mente emozione

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20 Comunicatori simbolici

21 Vocas Big Mack I Talk 2 Go Talk Go Talk 20 + Alcuni esempi

22 Super Talker Tech Scan Chat Box 40 Chat Box Alcuni esempi

23 FALCK ULTIMATE 8 Alcuni esempi

24 Comunicatori Alfabetici

25 Light Writer Alcuni esempi

26 Neo Spock 21 Allora Alcuni esempi

27 Comunicatori Dinamici

28 Mercury Helpitablet Pocket Alcuni esempi

29 I SOFTWARE DI COMUNICAZIONE

30 Clicker 4 Comunica BoardMaker The Grid Alcuni esempi

31 GLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE A BASSA TECNOLOGIA

32 Etran Comboard Alcuni esempi

33 Le tabelle di carta

34 Per la creazione della tabella si deve considerare: Vocabolario: pensato per diversi contesti,… Sistema grafico: Aspetti fisici: mobilità,… Sensoriali: vista,… Intellettivi: simboli scelti insieme,…. Formato della tabella: grandezza, materiale,… per poter essere STRUMENTO DINAMICOE DUTTILE

35 ALTRE MODALITA’ COMUNICATIVE:

36 LIS: LINGUA ITALIANA DEI SEGNI Francia seconda metà del 700

37 DATTILOLOGIA Padre Assarotti nella prima metà dell’800 inventa l’antico alfabeto manuale

38 METODO MALOSSI Inizi del ‘900. Si toccano le lettere in nero, si pizzicano le lettere in azzurro.

39 STAMPATELLO SULLA MANO Facile metodo da utilizzare con chi è diventato sordo cieco dopo aver appreso la lettoscrittura

40 TADOMA Inventato da Sophie Alcorn educatrice americana.

41 BRAILLE 1829 Francia, inventato da Luis Braille

42 CARTA DEI DIRITTI ALLA COMUNICAZIONE Ogni persona indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare, mediante la comunicazione, le condizioni della sua vita. Oltre a questo diritto di base, devono essere garantiti i seguenti diritti specifici: Il diritto di chiedere oggetti, azioni persone e di esprimere preferenze e sentimenti Il diritto di scegliere tra alternative diverse Il diritto di rifiutare oggetti, situazioni, azioni non desiderate e di non accettare tutte le scelte proposte Il diritto di chiedere e ottenere attenzione e di avere scambi con altre persone Il diritto di richiedere informazioni riguardo oggetti, persone, situazioni o fatti che interessano Il diritto di attivare tutti gli interventi che rendano loro possibile comunicare messaggi in qualsiasi modo e nella maniera più efficace indipendentemente dal grado di disabilità Il diritto di avere riconosciuto comunque il proprio atto comunicativo e di ottenere una risposta anche nel caso in cui non sia possibile soddisfare la richiesta Il diritto di avere accesso in qualsiasi momento ad ogni necessario ausilio di comunicazione aumentativa - alternativa, che faciliti e migliori la comunicazione e il diritto di averlo sempre aggiornato e in buone condizioni di funzionamento Il diritto a partecipare come partner comunicativo, con gli stessi diritti di ogni altra persona, ai contesti, interazioni e opportunità della vita di ogni giorno Il diritto di essere informato riguardo a persone, cose e fatti relativi al proprio ambiente di vita Il diritto di ricevere informazioni per poter partecipare ai discorsi che avvengono nell'ambiente di vita, nel rispetto della dignità della persona disabile Il diritto di ricevere messaggi in modo comprensibile e appropriato dal punto di vista culturale e linguistico National Committee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities, 1992 Trad. Dal Servizio di CAA del Centro Benedetta d‘Intino di Milano

43 “ … gli ingenui non sapevano che l’impresa era impossibile, dunque la fecero … “ BERTRAND RUSSEL Fine


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