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Studio del moto parabolico A cura del gruppo di studio 5 Relatrice prof.ssa Michela Barsanti.

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1 Studio del moto parabolico A cura del gruppo di studio 5 Relatrice prof.ssa Michela Barsanti

2 Indice Selezionare una voce Fine  A. Materiale A. Materiale  B. L’apparato B. L’apparato  C. Funzionamento C. Funzionamento  D. Descrizione moto D. Descrizione moto

3 Fonti  Bibliografia: L’Amaldi per i licei scientifici.blu – Ugo Amaldi, ed. Zanichelli Meccanica – Giuseppe Ruffo, ed. Zanichelli  Sitografia: La parabola Wikipedia, Moto parabolico YouTube, how to make a trebuchet […] Simulatore moto del proiettile Fine

4 A. Materiale Legno di varie misure, chiodi, bulloni, scotch, scatoletta di plastica, colla vinilica, colla a caldo, barra filettata di ferro, cilindro di ferro cavo, martello, sega da legno e da ferro, trapano, contrappeso da 1Kg, bilancia (±0,1g), squadre (±0,1cm), metro da sarta (±0,1cm). Torna all’indice

5 Il nostro progetto è partito da due assi di legno, cui abbiamo incollato e poi inchiodato perpendicolarmente altre due assi più piccole, a formare una base a forma di “H”. Sulle due assi più lunghe abbiamo fissato una struttura triangolare in legno, poiché in natura rappresenta la figura geometrica più stabile. In seguito abbiamo forato la struttura tramite l’uso del trapano e abbiamo inserito la barra filettata nei fori. Dopo abbiamo preparato un’altra stecca di legno, forandola e inserendo un cilindro di ferro con il martello. Dopo di che, abbiamo preso altri due cilindri di ferro cavi, e li abbiamo disposti ai lati del braccio per centrarlo. Infine, abbiamo fatto passare la barra filettata di ferro nei due cilindri cavi e nel braccio, e abbiamo fissato ciascun lato mettendo alle due estremità della barra due bulloni. Poi abbiamo usato la colla a caldo per fissare una scatoletta di plastica, che poniamo nella parte alta della stecca. Finito tutto ciò, con l’uso del martello, abbiamo fissato dei chiodi a segnare diverse graduazioni trovate con le squadre. Infine, abbiamo fissato un chiodo per sorreggere il peso utile al corretto funzionamento della catapulta. P B. L’apparato  Cornice di base;  Struttura portante;  Braccio catapulta;  Contrappeso;  Stiva di lancio. Torna all’indice

6 P C. Funzionamento: 1. Caricare un proiettile nella stiva di lancio; P Torna all’indice 60°30°90° 45° 2. Portare in posizione di partenza il braccio;3. Scegliere un angolo di lancio (vedi lato dx cornice); 4. Rilasciare il braccio;

7 D. Descrizione del moto P P Rilasciamo il braccio e osserviamo la traiettoria del proiettile. Essa risulta parabolica. La catapulta lancia verso l’alto con moto parabolico, esso si può scomporre in: moto uniforme (asse x); moto unif. accelerato (asse y). Infatti V 0y è soggetta all’accelerazione gravitazionale, mentre V 0x non risente di alcuna forza. Torna all’indice


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