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Premessa: L’evento cosmico Quando scoccò «l‘Ora», sul grande bilanciere dello Zodiaco, l’amore cosmico prese forma uma- na per il pianeta Terra.

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Presentazione sul tema: "Premessa: L’evento cosmico Quando scoccò «l‘Ora», sul grande bilanciere dello Zodiaco, l’amore cosmico prese forma uma- na per il pianeta Terra."— Transcript della presentazione:

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5 Premessa: L’evento cosmico Quando scoccò «l‘Ora», sul grande bilanciere dello Zodiaco, l’amore cosmico prese forma uma- na per il pianeta Terra. Gaia, il pianeta Azzurro, si apprestava a vivere una nuova «Stagione» della Vita universale. Le «Stelle» designarono gli Dei, i Signori della Fiamma in partenza da Venere per Gaia, e nel rispetto delle Leggi Universali, crearono una «Sfera di Fuoco» dalle irradiazioni incalcolabili ediedero vita alla grande avventura cosmica. Premessa: L’evento cosmico Quando scoccò «l‘Ora», sul grande bilanciere dello Zodiaco, l’amore cosmico prese forma uma- na per il pianeta Terra. Gaia, il pianeta Azzurro, si apprestava a vivere una nuova «Stagione» della Vita universale. Le «Stelle» designarono gli Dei, i Signori della Fiamma in partenza da Venere per Gaia, e nel rispetto delle Leggi Universali, crearono una «Sfera di Fuoco» dalle irradiazioni incalcolabili e diedero vita alla grande avventura cosmica. Avanza con un clic

6 La fondazione della Gerarchia La sua apparizione sul nostro pianeta Non ci siamo proposti di occuparci in questo libro delle cause che condussero alla fondazione della Gerarchia sul nostro pianeta, né di considerare le condizioni precedenti alla venuta dei grandi Esseri che la compongono. Tutto ciò può essere studiato in altri libri di occultismo occidentali e nelle sacre Scritture orientali. Per il nostro scopo basti dire che verso la metà dell'epoca lemure, circa diciotto milioni di anni fa, ebbe luogo un grandioso evento, il quale tra l'altro ebbe i seguenti effetti:

7 il Logos planetario del nostro schema, uno dei sette Spiriti davanti al trono, s'incarnò fisicamente, e assumendo la forma di Sanat Kumara, l'Antico dei Giorni, il Signore del Mondo, discese sul nostro pianeta fisico denso nel quale da allora è sempre rimasto il Logos planetario del nostro schema, uno dei sette Spiriti davanti al trono, s'incarnò fisicamente, e assumendo la forma di Sanat Kumara, l'Antico dei Giorni, il Signore del Mondo, discese sul nostro pianeta fisico denso nel quale da allora è sempre rimasto.

8 Per l'estrema purezza della Sua natura e per il fatto che Egli è (dal punto di vista umano) relati- vamente senza peccato, e quindi incapace di ri- spondere a qualsiasi richiamo del piano fisico denso, Egli non poté assumere un corpo fisico co- me i nostri, e deve vivere nel corpo eterico. Egli è il maggiore di tutti gli Avatar (i grandi Esseri di- vini che di tempo in tempo si manifestano sulla terra) poiché è un riflesso diretto della grande Entità che vive, respira ed opera attraverso tutte le evoluzioni in questo pianeta, mantenendo tut- to entro la Sua aura o sfera magnetica d'influen- za. In Lui abbiamo la vita, il movimento e l'essere e non uno di noi può oltrepassare il raggio della Sua aura.

9 Egli è il Grande Sacrificio, che rinunciò alla gloria dei luoghi elevati e per amore degli uomini in evoluzione s'incarnò in forma fisica. Egli è l'Oss- ervatore Silenzioso, per quanto concerne l'uma- nità immediata, sebbene per quanto riguarda lo schema planetario, il vero Osservatore Silenzioso sia il Logos planetario stesso. Si potrebbe dire che il Signore del Mondo, l'Unico Iniziatore, risp- etto al Logos planetario si trova nella medesima posizione di quella di un Maestro in manifestazi- one fisica rispetto alla propria Monade sul piano monadico. In entrambi i casi lo stato di coscienza intermedio, dell'Ego o sé superiore, è stato supe- rato e ciò che vediamo e conosciamo è la diretta manifestazione auto-creata del puro spirito. In ciò consiste il sacrificio.

10 Ma trattandosi di Sanat Kumara, vi è un'immensa differenza di grado, poiché il Suo stadio di evolu- zione è tanto più avanzato di quello di un adepto, quanto quello di un adepto lo è dell'uomo anima- le. Con l'Antico dei Giorni discese un gruppo di altre Entità altamente evolute che rappresentano il Suo gruppo karmico ed esprimono la triplice natura del Logos planetario. Esse incarnano le forze che emanano dai centri della testa, della gola e del cuore, se così possiamo esprimerci, e vennero con Sanat Kumara per costituire i punti focali di forza planetaria che dovevano contribui- re al grande piano per lo sviluppo autocosciente di tutta la vita del pianeta.

11 I loro posti furono occupati progressivamente dai figli degli uomini che se ne resero idonei, e fino a poco tempo fa pochi di essi appartenenti alla no- stra umanità terrestre. Gli Esseri che formano ora il gruppo interiore attorno al Signore del Mondo, sono stati in massima parte reclutati tra coloro che vennero iniziati nella catena lunare (il ciclo evolutivo precedente) o da altri Esseri qui venuti con certe correnti di energia solare, astro- logicamente determinate, da altri pianeti. Tuttavia, il numero di uomini che hanno conse- guito la meta è andato rapidamente aumentando, ed essi ricoprono le cariche minori, sotto il Grup- po esoterico centrale dei Sei i quali, con il Signo- re del Mondo, costituiscono il cuore dell'azione gerarchica.

12 L'effetto immediato Il risultato del lavoro avvenuto, milioni di anni fa, fu grandioso tanto che se ne risentono ancora gli effetti, e possono essere così descritti: il Logos planetario sul proprio piano poté usare un meto- do più diretto per produrre i risultati che deside- rava, allo scopo di manifestare il proprio piano. Come è ben noto, il pianeta con il suo globo den- so ed i globi interiori più sottili, sta al Logos pla- netario come il corpo fisico ed i corpi più sottili stanno all'uomo.

13 Per rendere più chiaro il concetto, possiamo dire che l'incarnarsi di Sanat Kumara fu qualcosa di analogo all'affermarsi al dominio autocoscien- te di un Ego sopra i suoi veicoli, quando è stato raggiunto il necessario stadio nella evoluzione. Nella testa di ogni uomo vi sono sette centri di forza, collegati con gli altri situati nel corpo, attraverso i quali la forza dell'Ego si diffonde e circola, attuando in tal modo il piano. Analoga è la posizione di Sanat Kumara, con gli altri sei Kumara.

14 Queste sette Entità centrali sono come i sette centri della testa rispetto al corpo nel suo insie- me. Essi sono gli agenti direttivi ed i trasmettitori dell'energia, della forza, del proposito e della vo- lontà del Logos planetario sul proprio piano. Questo centro della testa planetario agisce diret- tamente attraverso i centri del cuore e della gola e domina quindi tutti gli altri. Questo è per far notare il rapporto esistente fra la Gerarchia e la sua sorgente planetaria, nonché la stretta analo- gia fra il funzionamento di un Logos planetario e quello di un uomo, il microcosmo….. (Alice A. Bailey: Iniziazione Umana e Solare pag. 51, 52, 53)

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16 Un cenno storico biografico di Thoth La storia delle tavolette smeraldine scritte da Thoth e tradotte all’inizio del secolo scorso, sono riportate nelle Power Point che segui- ranno a questa introduzione. Sono di là dal credo dei moderni scienziati. La loro origine è molto antica, è straordina- riamente, datata anni A.C. Thoth, questo Grande Essere di Luce, nella sua incommensurabile saggezza, è stato anche Sacerdote-Re Atlantideo.

17 Dopo l'affondamento della sua madre terra, cioè l’ultima parte del continente Atlantide, fondò una colonia nell'antico Egitto. Egli è stato il costruttore della Grande Pira- mide di Giza, erroneamente attribuita a Che- ope. In essa egli ha incorporato la conoscen- za dell‘antica saggezza ed anche segrete re- gistrazioni e strumenti dell'antica Atlantide. Per circa anni, egli ha governato l'an- tica razza d'Egitto, da circa A. C. al A.C. A quel tempo, lui e i suoi, della casta sacerdotale, si stabilirono presso l'anti- ca razza barbara e questa, raggiunse un alto grado di civiltà. Dopo l'affondamento della sua madre terra, cioè l’ultima parte del continente Atlantide, fondò una colonia nell'antico Egitto. Egli è stato il costruttore della Grande Pira- mide di Giza, erroneamente attribuita a Che- ope. In essa egli ha incorporato la conoscen- za dell‘antica saggezza ed anche segrete re- gistrazioni e strumenti dell'antica Atlantide. Per circa anni, egli ha governato l'an- tica razza d'Egitto, da circa A. C. al A.C. A quel tempo, lui e i suoi, della casta sacerdotale, si stabilirono presso l'anti- ca razza barbara e questa, raggiunse un alto grado di civiltà.

18 Thoth era un immortale, cioè, egli ha vinto la morte! Abbandonava il proprio corpo fisico in stato di coscienza senza ricorrere mai attrav- erso l’evento della morte. La sua vasta sag- gezza ha fatto di lui il capo di varie colonie di Atlantide, incluse quelle emigrate nell'Ameri- ca Centrale e del Sud. Quando giunse per lui, il tempo di lasciare l'Egitto, egli eresse la Grande Piramide. Oltre l'entrata della Grande Sala di Amenti, lasciò i suoi registri, documenti e strumenti di alta precisione emananti energie polarizzate. Mise a guardia di tali segreti, i più alti iniziati del suo popolo.

19 In tempi successivi, i discendenti di queste guardie divennero sacerdoti della piramide, in cui Thoth fu deificato come Dio della Sag- gezza da quelli che nell'età delle tenebre, hanno seguito il suo passaggio. Nella leggenda le sale di Amenti divengono sottofondi, le sale degli dei, dove l'anima passava dopo la morte per una valutazione del proprio vissuto umano. Durante le ere successive, l'ego di Thoth pas- sava nei corpi degli uomini nel modo descrit- to nelle tavolette. In tempi successivi, i discendenti di queste guardie divennero sacerdoti della piramide, in cui Thoth fu deificato come Dio della Sag- gezza da quelli che nell'età delle tenebre, hanno seguito il suo passaggio. Nella leggenda le sale di Amenti divengono sottofondi, le sale degli dei, dove l'anima passava dopo la morte per una valutazione del proprio vissuto umano. Durante le ere successive, l'ego di Thoth pas- sava nei corpi degli uomini nel modo descrit- to nelle tavolette.

20 Come tale egli si è incarnato tre volte, nella sua ultima incarnazione egli fu conosciuto come Hermes, il tre volte nato. (Ermete Trismegisto) In questa incarnazione, ha lasciato i suoi scritti conosciuti ai moderni occultisti come le Tavolette di Smeraldo, una più lontana e minore esposizione degli antichi misteri. Le tavolette tradotte sono dieci e sono state lasciate nella Grande Piramide in custodia ai sacerdoti. In seguito, le dieci sono state divi- se in altre parti per convenienza data la loro grande portata. Come tale egli si è incarnato tre volte, nella sua ultima incarnazione egli fu conosciuto come Hermes, il tre volte nato. (Ermete Trismegisto) In questa incarnazione, ha lasciato i suoi scritti conosciuti ai moderni occultisti come le Tavolette di Smeraldo, una più lontana e minore esposizione degli antichi misteri. Le tavolette tradotte sono dieci e sono state lasciate nella Grande Piramide in custodia ai sacerdoti. In seguito, le dieci sono state divi- se in altre parti per convenienza data la loro grande portata.

21 Tuttavia, per lo studente serio, per il ricerca- tore, i segreti, il contenuto delle tavolette è di valore inestimabile. Esse dovrebbero essere lette non una volta ma centinaia di volte perché solo così posso- no rivelare il vero significato. Una lettura casuale darà lampi di bellezza, ma un più intenso studio aprirà viali di sag- gezza al ricercatore. Di seguito, un cenno su come questi potenti segreti sono venuti a essere rivelati all'uomo moderno dopo essere stati nascosti così a lungo.

22 Circa 1300 anni A.C, l’Egitto, l'antico Khem, era in agitazione e molte delegazioni di sa- cerdoti furono inviati in altre parti del mon- do. Fra questi alcuni sacerdoti della piramide portarono con loro le Tavolette di Smeraldo come talismano con cui esercitare autorità sopra i meno avanzati sacerdoti discendenti da altre razze di coloni Atlantidei. Le Tavolette erano intese da leggenda come portanti l'autorità di Thoth. Il particolare gruppo di sacerdoti portante le Tavolette emigrò nell'America del Sud, dove fondarono una fiorente razza, I Maya che ricordò molto dell’antica saggezza.

23 I sacerdoti si stabilirono e rimasero tra que- sti. In seguito, i Maya si stabilirono nell’Yuc- atan, e le tavolette sono state disposte sotto l'altare di uno dei più grandi templi al Dio So- le. Dopo la conquista dei Maya da parte degli spagnoli, le città furono abbandonate e i te- sori dei templi dimenticati. Avvalendoci del discernimento risulterà chia- ro che la Grande Piramide d'Egitto è stata ed è ancora il tempio d’iniziazione ai misteri. Gesù, Salomone, Apollonio e altri furono iniziati lì.

24 Poi a tempo debito, esseri di luce ricevettero l’incarico di recuperare e restituire le Antiche Tavolette alla Grande Piramide. Il lavoro di traduzione è avvenuto nel 1925 e solo oggi è stata permessa la parziale pubblicazione. Se la luce è in te, la luce che è incisa in que- ste tavolette ti risponderà. - L'aspetto materiale delle tavolette: Esse consistono in dodici tavolette di smeraldo verde, formate da una sostanza creata tramite trasmutazione alchemica.

25 Esse sono indistruttibili, resistenti a tutti gli elementi e sostanze. In effetti la struttura atomica e cellulare è fissa, nessun cambiam- ento avviene mai. A tale riguardo, esse viola- no la legge materiale della ionizzazione. Su di loro sono incisi caratteri nell’antica lin- gua di Atlantide: caratteri che rispondono a combinate onde pensiero, ed emettono vibr- azioni che si associano alla mente del lettore. La saggezza contenuta in esse è il fondamento degli antichi misteri.

26 E per colui che legge con occhi e mente aper- ti, la sua saggezza verrà a essere incremen- tata centinaia di volte. Leggi e la vibrazione trovata, risveglierà una risposta nella tua anima. Nel loro aspetto materiale le tavolette sono fissate insieme con cerchi dorati. La ricerca umana per la comprensione delle leggi universali che regolano la vita è stata senza fine, tuttavia sempre appena oltre il velo che protegge i più alti piani dalla visione materiale dell'uomo!

27 La verità è sempre esistita, pronta a essere assimilata da coloro che allargano la loro vi- sione interiore, tralasciando l’esteriore, nella loro ricerca. Il silenzio dei sensi materiali è la chiave per ottenere la rivelazione e la saggezza. Chi parla non sa; chi sa non parla. La più alta conoscenza è inesprimibile, per questo esiste come un entità che trascende tutte le parole o simboli materiali. La saggezza non la si può donare. La verità è sempre esistita, pronta a essere assimilata da coloro che allargano la loro vi- sione interiore, tralasciando l’esteriore, nella loro ricerca. Il silenzio dei sensi materiali è la chiave per ottenere la rivelazione e la saggezza. Chi parla non sa; chi sa non parla. La più alta conoscenza è inesprimibile, per questo esiste come un entità che trascende tutte le parole o simboli materiali. La saggezza non la si può donare.

28 Tutti i simboli sono chiavi per le verità ma molte volte la porta non si apre perché la chiave è troppo grande per le verità celate che sono dietro, protette e non sono visibili per le coscienze non ancora del tutto libera- te. Se noi possiamo capire che tutte le chiavi, tutti i simboli materiali sono manifestazioni, ma sono estensioni di una grande legge e ve- rità, noi inizieremo allora a sviluppare la visi- one che ci permetterà di penetrare il velo. Tutte le cose in tutti gli universi si muovono secondo la legge, e la legge che regola i mo- vimenti dei pianeti.

29 È la stessa legge immutabile che governa il libero andare dell'uomo. Una delle più grandi di tutte le Leggi Cosmiche è quella che forma l'uomo nel suo aspetto: spirituale, psichico e materiale. Lo scopo grande delle scuole del mistero di tutte le età è stato quello di rive- lare l’Opera della Legge che connette l'uomo materiale all'uomo spirituale. L'aspirante alla più alta conoscenza deve sviluppare il lato spirituale della propria natura e così rinfor- zerà la sua volontà che sarà concentrata sul piano desiderato: Essere, non divenire!

30 Il fondamento nella materia è il primo passo; successivamente l'obiettivo sarà il consegui- mento spirituale: l'unità con la coscienza universale con il Tutto. Infine, sono celati nelle parole di Thoth molti significati che non appaiono in superficie.* La luce della conoscenza applicata alle Tavo- lette aprirà molti nuovi orizzonti del pensie- ro. La comprensione profonda che è inerente qualità dell'anima, sarà la luce della tua coscienza risvegliata.

31 * A tal uopo, per rendere meno ermetico il prezioso contenuto delle tavolette, è possibi- le accedere tramite link a inserti che amplifi- cano le citazioni di Thoth. I medesimi, sono numerati e evidenziati di volta in volta nelle diapositive che compongono le Power Point visionate. L’inserti, sono documenti word di più pagine. Pertanto, il loro inserimento come note nelle diapositive, risulterebbe poco pratico. Tuttavia, vi suggeriamo di completare la lettura della P.P. in questione e poi al termine, aprire i documenti tramite i Link.

32 Come aprire i documenti? 1 – La diapositiva che contiene il Link deve esse- re in movimento. 2 – Cliccare sul Link e attendere l’apertura dell’- inserto. A lettura ultimata del medesimo una vol- ta chiuso il documento, cliccare nuovamente sulla diapositiva rimasta in standby Importante: Se richiesto, (ma quasi sempre lo è), attivate le Macro. Se non vengono attivate le Macro, non è possibile accedere agli inserti! (è sufficiente cliccare su: Attiva)

33 In fraterna amicizia a cura di:


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