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1 Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive Giuseppe Giudici, docente a contratto Dipartimento di Economia, Universit.

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1 1 Il Mercato Assicurativo Europeo: caratteristiche generali e reti distributive Giuseppe Giudici, docente a contratto Dipartimento di Economia, Universit à degli Studi di Parma e ITAS Mutua

2 2 Il Mercato Assicurativo Mondiale ed Europeo

3 3 Il mercato assicurativo europeo(MAE) è il primo mercato per fatturato nel mondo  Nel 2012, con una quota del 33% del mercato globale, il settore assicurativo europeo è il più grande del mondo, seguito dal Nord America(USA –Canada) 30% e dall’Asia con il 29% (Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts, August 2013) 1° mercato contine ntale assicura tivo nel mondo

4 4 Il Mercato Assicurativo Mondiale  Come si può notare dal grafico il peso % della raccolta dei Paesi Industrializzati nell’ultimo decennio è gradualmente decrementato rispetto alla crescita dei Paesi Emergenti.  Al pari dei Paesi Industrializzati, anche all’interno dei Paesi Emergenti la crescita della raccolta risulta forte nel comparto Life, mentre meno che proporzionale alla crescita del PIL nell’area Danni.  Nel 2010 la raccolta premi è cresciuta nei Paesi Emergenti dell’11% rispetto a +1,4% dei Paesi Industrializzati.

5 5 (Fonte: Swiss Re, Accenture, Insurance Day, 27 settembre 2013, Milano). 1° mercato mondiale EU 33%, raccolta premi Danni 2012/ ,9% (+1,4% nei primi 15 paesi), Premi Life 2012/ ,8%, (+1,3% nei primi 15 paesi), Totale +2,7% (+1,4% nei primi 15 paesi), 2° mercato mondiale Nord America 30% di cui USA 27%, raccolta premi Danni 2012/ ,6%, Premi Life 2012/ ,3% 3° mercato mondiale ASIA 29% di cui GIAPPONE 14%, raccolta premi Danni 2012/ %, Premi Life 2012/ ,2% RUSSIA raccolta premi Danni 2012/ ,1%, Premi Life 2012/ ,8% CINA 4°mercato raccolta premi 246 MLD $ Danni 2012/ ,6%, Premi Life 2012/ ,2% INDIA raccolta premi Danni 2012/ ,2%, Premi Life 2012/2011 6,9% BRASILE raccolta premi Danni 2012/ ,6%, Premi Life 2012/ ,5% MERCATI ASSICURATIVI EMERGENTI 9% 91% MERCATI ASSICURATIVI MATURI

6 6 La raccolta premi Mondiale per paese in miliardi $

7 7  R ispetto al 2011, il MAE nel 2012 ha perso circa il 3% della quota di mercato globale assicurativo,  a beneficio del North America(+1,15%, dal 28,85 al 30% grazie soprattutto al +2,3% degli USA nel Life)  e dell’Asia(circa +1% dal 28,24 al 29%, grazie al forte incremento del Giappone +9,2% nel Life e di Cina ed India nei Rami Danni);  anche l’America Latina in recupero del +0,64% (dal 3,36 al 4% del mercato assicurativo mondiale) grazie al boom brasiliano. Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts, August 2013). Fonte: Swiss Re – SIGMA World Insurance in 2011

8 8  Nel 2012 la raccolta premi Vita in Europa rappresenta il 33% della raccolta assicurativa Life globale mondiale.  Nel settore Non-Life, la raccolta premi europea ricopre la quota del 30% dell’intera torta premi Danni a livello mondiale. Il mercato Assicurativo Mondiale/Europeo

9 9 Il Mercato Assicurativo Europeo

10 10 Il mercato assicurativo europeo(MAE)

11 11 Il mercato assicurativo europeo(MAE) Fonte: Insurance Europe, L’assicurazione italiana 2012/ ANIA nel 2012, nei primi 15 paesi europei la raccolta premi totale è stata milioni di € + 1,4% rispetto al 2011 Totale €1.103bn

12 12 è rappresentato per quasi 2/3 ossia per una quota del 65% da 4 soli paesi:  Regno Unito(€250,4bn)  Francia(€182,2bn)  Germania(€181,7bn)  Italia(€105,1bn) è un mercato molto concentrato Il mercato assicurativo europeo(MAE) le prime 4 Nazioni rappresentano il 65%  Più di compagnie di assicurazione (escludendo le piccole associazioni di assicurazione tedesche regionali, le “Mutuelles” francesi, le “mutuelles” del Belgio e gli Assicuratori regionali vigilati di Spagna) operavano in Europa nel La maggior parte di essi sono società per azioni.  L'industria assicurativa europea impiega direttamente più di persone. Ci sono inoltre circa 1 milione di lavoratori tra risorse in outsourcing e intermediari indipendenti.

13 13  Il MAE è un mercato in crescita: i premi emessi lordi sono aumentati in media di circa il 2,5% all'anno negli ultimi dieci anni. Nel 2012 ammontano a più di mld € nel 2012, con i premi vita pari a più di 651mld€ e i premi non-vita a 452mld€. Il mercato assicurativo europeo(MAE)

14 14 L’Assicurazione Life costituisce la quota maggiore dei premi lordi europei. Il settore Life ricopre il 59% dell’intera raccolta premi europea. La raccolta Non-Life è guidata dal settore motor che unito al property/casualty rappresenta il 31% della torta Danni, mentre l’Health nel 2012 è al 10%. Il mercato assicurativo europeo(MAE) + 1% rispetto alla compos izione 2011

15 15 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013). Gross written premium (€bn) 2011/ / ,8% ,5% ,7% Il mercato assicurativo europeo(MAE) 2012 Nell’ultimo trimestre del 2012, l’attenuarsi dei fattori d’incertezza e volatilità finanziaria, uniti al miglioramento dei risultati tecnici nei Rami Non-Life, ha permesso alle Compagnie quotate in Borsa di incrementare il ROE medio nel Life dal 5,1% del 2011 al 6,1% nel 2012 e nel Non-Life dal -3% al +5,3%.

16 16  Nel 2012, la raccolta premi Life si attesta a €651bn, in rialzo del +2,8% rispetto ai € 633bn del 2011(anno particolarmente critico con un decremento della raccolta Life del - 7% rispetto al 2010).  Il livello dei premi Life del 2012 è di poco superiore a quello del 2008, quando la raccolta Life, influenzata dall’andamento critico dei mercati finanziari, vide un calo dei premi dell’11%.  I quattro maggiori mercati (Regno Unito, Francia, Germania e Italia) rappresentano circa il 70% dei premi Vita totali in Europa. (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013). Il mercato assicurativo europeo Life

17 17 (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013). Il mercato assicurativo europeo Non-Life Nel 2012 il settore Danni (Non –Life), è cresciuto di quasi il +3%, parimenti al 2011

18 18  Nel 2012, la raccolta premi motor con €134bn ricopre il 40% dell’intera torta Non-Life e rappresenta il business più importante delle assicurazioni Danni in Europa. Il mercato assicurativo europeo Non-Life

19 19 Il quadro del mercato assicurativo europeo del settore motor (Fonte: CEA, Statistics n°46, European Insurance in Figures, January 2013).  Il settore dell’assicurazione motor nel 2011 ha raccolto complessivamente €129bn, rispetto a € 124bn nel Il mercato europeo delle assicurazioni Auto è costantemente in crescita dal 2009 e ha recuperato e superato i max livelli del 2007: è guidato da Germania, Italia, Francia e Regno Unito, che insieme rappresentano circa il 60% di tutti i premi dei rami Auto in Europa  Il combined ratio complessivo del MAE è sceso al 97,7% grazie soprattutto al significativo calo della frequenza dei sinistri motor  Si conferma l’importanza dei Canali Diretti nella raccolta premi motor che a livello europeo sale all’8%.  L'incremento maggiore nel motor (+ 20%), è stato riportato dalla Turchia, che detiene una quota pari al 2,1% delle imprese europee autoveicoli.

20 20 I singoli mercati nazionali in Europa

21 21 Nel 2012, le variazioni positive che hanno contribuito alla crescita del volume premi complessivo del MAE sono state registrate nel Regno Unito (+15,2%), in Finlandia (+9,9%) e in Germania (+4,2%); le variazioni negative più significative sono state registrate in Olanda (-5,7%), Italia (-4,6%) e Francia (-4,1%). Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei

22 22 Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei Per quanto riguarda il settore Life, gli andamenti che hanno inciso positivamente sul risultato 2012 sono stati osservati in Finlandia (+25,1%), nel Regno Unito (+17,8%) e in Germania (+5,0%).

23 23 Sempre con riferimento al settore Life nel 2012 : la raccolta ha subìto una forte contrazione in Ungheria(-9,4%), in Spagna(dal +9,5% al -9%) e in Francia(dopo il -14% del 2011, si continua con un altro -8,3%, a conferma della crisi della distribuzione delle polizze tradizionali Vita a beneficio della vendita di depositi “Livrets A”, tradizionale forma di impiego del risparmio delle famiglie francesi); diverso il trend negativo della raccolta Life in Italia che dal -18% del 2011 è passata al -5,6% (causato perlopiù dalla crisi della Bancassurance che ha registrato nel Life un decremento del -14,9% nel 2012), in forte recupero nell’ultimo trimestre del Tale recupero si conferma poi nel I° semestre del 2013 i cui dati statistici al 30 luglio ci parlano di un +30% della nuova produzione Life rispetto al 30/07/2012. Non solo ma il dato previsionale di fine anno, vede la raccolta Life italiana oltre gli €80.200bn, con un recupero della distribuzione dei prodotti unici con rendimento minimo garantito. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei

24 24 Nei Rami Danni il trend della raccolta premi del 2012 in Europa ha confermato la costante crescita iniziata nel 2009, grazie soprattutto all’innalzamento delle tariffe nel motor, al fine di riportare in equilibrio tecnico il settore (Italia caso a parte): i tassi di variazione positivi maggiormente significativi sono stati registrati nel Regno Unito (+9,0%), in Spagna (+4,4%) e in Francia (+3,8%); positive le variazioni, anche se inferiori, in Belgio (+3,5%) e in Germania (+3,4%). In Italia la situazione è diversa, poiché l’aggiustamento della tariffa RCA si è assestato, iniziando già nell’ultimo trimestre del 2012 una correzione delle tariffe a beneficio dei consumatori, determinando così (unitamente alla crisi della domanda interna) un decremento della raccolta Danni del -1,9%(di cui -1,2% nel motor in controtendenza al +5,2% del 2011). Tale riduzione si è poi realizzata più compiutamente nel I° semestre del Pertanto le previsioni dell’ANIA in merito al settore Non-Life per la fine del 2013, vedono l’Italia calare ulteriormente la raccolta premi di oltre il 3%(€34.161bn previsionali al 31/12/2013 rispetto ai €35.407bn del 31/12/2012), con i dati della raccolta Danni al I° semestre 2013 in flessione del -2,3% rispetto al 2012 ed ancora la raccolta motor al 30 giugno 2013 in flessione del -6,2% rispetto al giugno del Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei

25 25 In Germania la raccolta premi Non-Life è salita circa del +3,5% nel 2012, confermando e superando il +2,7% del 2011: ciò, grazie all’aumento del +5,4% del settore motor nel 2012(+3,5% nel 2011), trascinato sia dall’incremento delle immatricolazioni sia dalla crescita dei tassi delle tariffe RCA. In Spagna la grave crisi economica ha avuto come conseguenze: 1.un aumento vertiginoso della disoccupazione con corrispondente contrazione della capacità di spesa assicurativa, 2.contrazione delle vendite auto con corrispondente flessione della raccolta motor del -2,3% nel 2011 (negatività recuperata nel 2012), 3. nella seconda metà del 2012, la raccolta Non-Life è risalita oltre il +4%. Nell’Europa Centro-Orientale, la concorrenza tra operatori nel segmento motor ha provocato nel 2012 una contrazione della raccolta Danni, rispetto all’anno precedente, per cui: la Polonia è passata dal + 11,6% del 2011 al +3,8% del 2012, la Slovacchia dal +2,5% del 2011 al -1,6% del Da segnalare il caso della Turchia. Analisi della raccolta premi dei singoli mercati assicurativi europei

26 26 Analisi del Portafoglio Investimenti, dell’indice di Densità e del coefficiente di Penetrazione

27 27 Il portafoglio investimenti del mercato assicurativo europeo  Al 31 dicembre 2012, il settore assicurativo europeo aveva investito quasi €8.400bn(rispetto ai €7.740bn del 2011) in obbligazioni, quote di società e altre attività per conto di milioni di risparmiatori e clienti di assicurazione non vita. Nel 2011 gli assicuratori europei avevano più di 7.700bn € investiti nell'economia globale: pari al 55% del PIL europeo. Crisi

28 28 Il portafoglio investimenti del mercato assicurativo europeo  L’evoluzione e lo sviluppo del portafoglio degli investimenti totali delle imprese di assicurazione, in Europa, è guidata dal business Life, dal momento che le quote di investimento dell’industria assicurativa Vita rappresentano più dell’80% del totale.  Regno Unito, Francia e Germania sono gli attori più significativi del mercato europeo, infatti insieme rappresentano oltre il 60% degli investimenti di tutte le assicurazioni Vita in Europa.  Nonostante la difficile situazione dei mercati, il valore complessivo del portafoglio degli investimenti delle Compagnie di Assicurazione europee è aumentato dell’8,5% nel 2012 rispetto al 2011(nel 2011 tale portafoglio investimenti era cresciuto del 2,6% rispetto al 2010).

29 29 La Densità di un mercato assicurativo è intesa come la spesa media pro capite in servizi e prodotti assicurativi all’interno di un singolo Stato. La Densità dei mercati assicurativi europei L’indice di Densità assicurativa

30 30  Nel 2012, la spesa media pro capite in prodotti e servizi assicurativi è di 1.860€ in Europa, rispetto ai 1.816€ del 2011 e 1.879€ del Circa dieci anni prima in Europa si spendevano pro capite in prodotti/servizi assicurativi tra i e  Nel 2012, della spesa media pro capite di 1.860€, 1.098€ sono stati spesi in assicurazione Vita e 762 € in prodotti Danni. La Densità dei mercati assicurativi europei 1.860€

31 31  Anche escludendo il Liechtenstein, dove i premi pro capite sono superiori a €, vi è un'ampia variazione nella densità assicurativa in tutta Europa, che va da meno di 100 € in Romania a quasi 5.800€ in Svizzera. L’indice di densità dell’assicurazione in Europa, in generale è più alto nei grandi centri finanziari, come ad esempio Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo, oltre che in Scandinavia. Per tutti questi mercati, è il settore assicurativo Life che domina. Al contrario, è il settore Danni e più particolarmente l'assicurazione sanitaria privata che guida l’alto indice di densità in Olanda.  Nell'Europa Centrale ed Orientale, viene speso di più per l'assicurazione Non-Life, ma l’ importo medio dedicato dai clienti ai prodotti Life e Non-Life è di gran lunga inferiore alla media europea. E’ ancora la Slovenia che riporta la più alta densità di assicurazione nel 2011 con un livello di poco più di € pro capite. La Densità dei mercati assicurativi europei

32 32 La Densità dei mercati assicurativi europei

33 33 La Densità dei mercati assicurativi europei  Nel 2011, la Spagna, nonostante la crisi, ha registrato un aumento della densità del 5%;  i cali più evidenti sono stati osservati in Portogallo (-28%), Italia (-13%), Irlanda (-12%) e Francia (-9%).

34 34 Il coefficiente di penetrazione assicurativa(CPA) è l’espressione percentuale del grado di penetrazione, quest’ultimo inteso non come l’indicatore del contributo al sistema economico di un dato paese da parte del settore dei servizi assicurativi, ma piuttosto come uno strumento atto a permettere comparazioni tra i singoli Stati analizzati nel tempo, dal punto di vista appunto dello sviluppo dell’attività assicurativa. L’indice di penetrazione è il volume dei premi lordi emessi come percentuale sul PIL. Coefficiente di Penetrazione assicurativa L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei

35 35  Nel 2012, l’indice di penetrazione dato dal rapporto della raccolta premi totale sul PIL è leggermente aumentato al 7,7% in Europa, ossia del + 0,1% rispetto al 7,6% del  Dopo l’apice delle conseguenze della crisi finanziaria-economica sul sistema assicurativo europeo nel 2011, con il crollo del coefficiente di penetrazione assicurativa(CPA) dall’8,2% del 2010 al 7,6% del 2011(con la crescita nominale del PIL al +3,7% e un calo di poco più del 3% dei premi assicurativi complessivi), si assiste ad una lieve ricrescita dell’intero Mercato Assicurativo Europeo con il CPA al 7,7% nel 2012 che dovrebbe sfociare in un previsionale rapporto Premi/PIL oltre l’ 8% nel 2013, grazie soprattutto alla spinta del settore Life(si pensi all’esempio del mercato assicurativo italiano i cui dati del I° semestre 2013 evidenziano un +15% nel Life rispetto al -18% del 2012, con un costante calo del PIL). L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei

36 36 L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei dato previsionale

37 37  Al pari della densità, i dati medi di penetrazione di assicurazione nascondono notevoli differenze tra i paesi europei: nel 2012 si va dall’ 1,3% in Romania al 13,2% nel Regno Unito(in GB, il CPA è tornato a crescere sensibilmente dall’11,8% del 2011 ad oltre il 13% del 2012, grazie al 9,3% nel settore Life).  Nel 2012, i due paesi europei con il più alto tasso di penetrazione assicurativa(CPA) sono Gran Bretagna e Olanda che superano il 13%.  La Germania, è il 3° mercato assicurativo in Europa e 5° nel mondo nel 2012, registra un CPA al 6,9%, ma nel Life al 3,3% più basso dell’Italia;  l’Italia, nel 2012 registra un’incidenza dei premi (danni e vita) sul PIL pari al 6,8%, in lieve diminuzione rispetto al 2011(7%), il cui calo è dovuto alla contrazione della raccolta Life che ha ridotto la penetrazione nel comparto Vita, portando il rapporto premi Life/PIL dal 6% del 2010 al 4,5% del L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei

38 38 L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei Nel 2012 il CPA in Francia è all’8,9%, in particolare però nel settore Life, il CPA francese scende dal 7,5% del 2011 al 5,6% del 2012.

39 39 Premi Danni(Auto + RE) / PIL in Europa 2012 L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei

40 40 L’ Indice di Penetrazione dei mercati assicurativi europei Penetrazione Assicurativa Nord America(Canada e USA)8,5 (nel 2010) USA8,1 (nel 2011) Sud America2,4 (nel 2010) Europa7,7 (nel 2012) Asia6,6 (nel 2010) Africa4,8 (nel 2010) Oceania6,7 (nel 2010)

41 41 La concorrenza nei singoli mercati assicurativi in Europa

42 42 Il livello di concorrenza di un singolo mercato è determinato da almeno 5 fattori: 1) la concentrazione, 2) il numero di imprese di assicurazione e riassicurazione attive, 3) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici, 4) la struttura della distribuzione attraverso la diversificazione dei canali e quindi l’eventuale presenza di un’ampia multicanalità, 5) il livello di retention e quindi l’indice percentuale degli switchers, ossia degli assicurati che cambiano impresa di assicurazione o canale distributivo ogni anno. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei

43 43  il livello di concentrazione del mercato assicurativo europeo è assai elevato, tanto che i 2/3 dell’intero mercato è controllato dai primi 5 grandi Gruppi Finanziari-Assicurativi sia a livello complessivo, sia per singolo Stato europeo.  Alta la concentrazione sia in Francia(con il 65% ai primi 5 Gruppi e l’89% ai primi 10), sia nel Regno Unito(61% ai primi 5 e 76% ai primi 10 Gruppi). Altissima la concentrazione nei mercati scandinavi(in Finlandia il 92% ai primi 5 Gruppi e il 100% ai 10) e in Belgio. Parimenti alta anche in Italia(il 70% ai primi 5 Gruppi, e ben l’89% ai primi 10).  Relativamente bassa è la concentrazione rispetto alla media europea, in Germania(ove i primi 5 Gruppi controllano poco meno del 50% del mercato assicurativo tedesco) e in Spagna(solo il 59% ai primi 5 Gruppi). 1) La concentrazione del mercato è uno degli indici direttamente correlati al grado di concorrenza. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei

44 44 2) il numero di imprese di assicurazione e riassicurazione attive, Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei Bulgaria 420 Compagnie 4° mercato europeo per numero di imprese Bulgaria 420 Compagnie 4° mercato europeo per numero di imprese

45 45 Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 3 ) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici,  In Italia: I° Decreto Bersani, Decreto legge 223/06 conv. in Legge 248/06, II°Decreto Bersani bis, Decreto legge 07/2007 conv. in Legge 40/2007, Regolam. 34/19 marzo 2010 ISVAP(ora IVASS), Regolam. 35/26 maggio 2010 ISVAP(ora IVASS), 1° Decreto Monti, Decreto legge 24 gennaio 2012 n.1, 2° Decreto Monti, Decreto legge 179/18 ottobre 2012.

46 46 Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 3) il grado di tutela del consumatore/assicurato e le norme legislative atte a rendere un singolo mercato concorrenziale e liberalizzato da vincoli protezionistici,  In Francia: aprile 2012, disegno di Legge “Loi de consommation” adottato dal Governo, art.17 ammorbidimento delle clausole di cancellazione delle polizze assicurative. dal 1 gennaio 2014, con la nuova ondata di liberalizzazioni, il Governo guidato da Jean-Marc Ayrault sta per varare un nuovo pacchetto per aumentare la concorrenza tra le assicurazioni: la chiave di volta sta nella possibilità per i clienti di cambiare compagnia in qualsiasi momento. In pratica, non sarà più necessario aspettare la naturale scadenza del contratto, ma si può cambiare senza pagare penali per sostituirlo con uno più conveniente. Il Senato francese ha adottato il progetto di Legge di stabilizzazione dell’impiego, l’art.1 rende obbligatoria per tutte le imprese del settore privato l’adozione di un’assicurazione sanitaria complementare entro il 1°gennaio Aprile 2012, Rapporto Berger-Lefevre sul risparmio di lungo periodo: 1)mantenimento dei benefici fiscali per il risparmio regolamentato(Livret A), 2)mantenimento del trattamento fiscale di vantaggio per i prodotti Life, 3)creazione di un nuovo prodotto(“Euro- croissance(EC)”). Il rapporto Berger-Lefevre ha l’obiettivo di allungare la durata effettiva de contrats d'assurance-vie attraverso una fiscalità che tenga conto non solo della data di inizio del contratto ma anche dei versamenti e dei riscatti avvenuti durante il corso dell’intera durata della polizza.

47 47 Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei 4) la struttura della distribuzione attraverso la diversificazione dei canali e quindi l’eventuale presenza di un’ampia multicanalità,  Il Regno Unito è la realtà più concorrenziale in Europa per switching: in pratica un cliente ogni due muta Compagnia e/o intermediario ogni anno. Nel Regno Unito, per normativa, tutti i contratti di assicurazione sono su base annuale e non sono oggetto di tacito rinnovo alla scadenza. La distribuzione assicurativa britannica ci rappresenta un mercato dominato dai broker.  La concorrenza nel Regno Unito è legata anche ad una diffusione importante dei siti comparatori: nel 2009 il 90% degli inglesi aveva visitato almeno un sito comparativo: il primo sito comparativo sarebbe il Confused.com, del Gruppo Admiral, nato nel  Anche in Olanda è diffuso il fenomeno dei siti comparativi  La concorrenza è elevata anche in Francia, ma a differenza che in Gran Bretagna(ove il mercato distributivo è in mano ai Broker), i transalpini si caratterizzano per la più alta presenza di canali distributivi differenti, ossia in questo caso i clienti assicurati non cambiano tanto la Compagnia di assicurazione quanto l’intermediario.

48 48 5) il livello di retention e quindi l’indice percentuale degli switchers, ossia degli assicurati che cambiano impresa di assicurazione o canale distributivo ogni anno. Il livello di Concorrenza dei mercati assicurativi europei

49 49 La distribuzione assicurativa in Europa

50 50 La distribuzione Non-Life in Europa (Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts, August 2013).

51 51  L’analisi delle quote di mercato della raccolta premi Danni per canale distributivo in Europa evidenzia: 1.una forte presenza a livello di quasi monopolio in Italia degli Agenti Generali in appalto(82,4% nel 2010, 81,8% nel 2011 e 81% nel 2012); a seguire gli agenti della Slovacchia con il 70% di quota Danni, gli agenti turchi con il 68% e quelli sloveni con il 65%. Gli agenti generali nei Rami Danni esprimono un ruolo importante anche in Germania con il 56% della raccolta Danni(di cui oltre il 60% nel settore motor) ed in Spagna con oltre il 35%. 2.Più bilanciato il mercato distributivo francese ove il 34% della raccolta danni degli agenti è controbilanciata dalle reti dirette con il 35%, ossia Mutue Dirette (Mutuelles), La Poste, GDO Carrefour. 3.Nel 2011, i Broker dominano il mercato Non-Life in Belgio con una quota del 60% circa, in Gran Bretagna con il 58% e in Irlanda con il 59%. La distribuzione Non-Life in Europa

52 52 5.La Bancassicurazione evidenzia una propria e duratura fragilità nel settore dei Rami Danni raggiungendo interessanti quote del 15% nei Paesi Basi, 14% in Portogallo, del 13% in Turchia e dell’11% in Francia(ove nasce come canale di distribuzione di polizze Life nei primi anni ‘80) e 20% in Grecia. 6.La vendita diretta sia sotto forma di vendita a distanza(“distance selling”), sia sotto forma di Gerenze(ossia reti gestite in economia dai dipendenti direzionali “company employees”) si afferma soprattutto in Croazia e Olanda: nel paese balcanico la vendita diretta rappresenta i tre/quarti dell’intera raccolta Non-Life, mentre nei Paesi Bassi arriva al 34%. I canali diretti(direct sales) si affermano anche in Irlanda con il 41% e in Austria e Francia con il 35%. La vendita diretta esprime una rilevante presenza distributiva anche in Svizzera e nei paesi scandinavi. 7.La distribuzione Online permane ancora(se pure in forte crescita) in molti Stati europei a livelli di quota sotto il 5% dei Rami Danni e pressoché incentrata nella raccolta “motor”, con alcune eccezioni nei Paesi Bassi ed in Gran Bretagna con quote ben oltre il 30%(paesi quest’ultimi ove si vendono anche polizze no motor via on line). La distribuzione Non-Life in Europa

53 Olanda 53  Il canale della Bancassurance nel settore Non-Life in Europa evidenzia: La distribuzione Non-Life in Europa

54 54 (Fonte: CEA, European Insurance-Key Facts, August 2013). La distribuzione Life in Europa

55 55 a)La Bancassurance, nata in Francia all’inizio degli anni ‘80, è il modello distributivo che domina la maggior parte dei mercati Life europei con una quota del 92% a Malta, del 61% in Francia, del 63% in Austria e di oltre il 50% nei paesi del Sud Europa, Spagna e Italia, se pure in quest’ultima abbia decrementato vistosamente sotto il 48% a favore dei Promotori Finanziari(21%). b) In Germania, i leader distributivi del mercato delle polizze Vita è rappresentato dagli Agenti Generali monomandatari; tale situazione di così bassa penetrazione bancassicurativa è correlata alla storica presenza di molti piccoli e regionali istituti bancari che hanno limitato la distribuzione standardizzata dei prodotti linked. Sempre in Germania da segnalare l’esponenziale crescita della vendita Online di prodotti Life: il mercato tedesco risulta essere leader in Europa nel segmento Online/Life insurance. c) Ancor più limitato il ruolo della Bancassicurazione nel Regno Unito, ove il mercato distributivo delle polizze dei Rami Vita è letteralmente dominato dai Broker che raccolgono oltre il 75% dell’intera raccolta premi Life. La distribuzione Life in Europa

56 56 d)I Brokers si affermano anche nei mercati Life dell’Irlanda con il 48%, dei Paesi Bassi(dove insieme agli Agenti raggiungono il 57% dell’intera quota Life), del Belgio con il 33% e del Lussemburgo. e)A livello di mercati europei secondari, gli agenti generali rappresentano nella distribuzione delle polizze Vita ancora un ruolo di predominanza, raccogliendo tra il 50% e 60%, in Slovacchia, Slovenia, Bulgaria e Romania. f) Importante il ruolo distributivo nelle polizze Life ricoperto dai canali della Vendita Diretta presso Irlanda(42%), Croazia e Turchia con quote oltre il 30%, Slovacchia (36%) e Olanda (29%). La distribuzione Life in Europa

57 57 L’ Assicurazione Online in Europa

58 58  La vendita Online: 175 milioni di europei stanno già acquistando prodotti di qualsiasi genere attraverso il canale Online, rispetto agli 80 milioni del : nel 2012 i ricavi provenienti dai canali assicurativ Online e Diretti(Telefonico, Direct Marketing, ecc.), in Europa ammontano oltre gli 80 mld €. In Europa, in ambito assicurativo, le Compagnie pioniere che stanno raccogliendo i più alti tassi di crescita nella raccolta premi attraverso la vendita Online e Diretta sono: - Cosmos Direckt, controllata da Generali Group in Germania(dal 1982), - Direct Line, controllata da Royal Bank of Scotland nel Regno Unito(dal 1985), - in Italia Genertel, controllata sempre da Generali Italia di Generali Group(dal 1994) e - Genialloyd, controllata dal Gruppo Allianz(nata alla fine del 1996). Le assicurazioni Online in Europa

59 59  La vendita Online: In Europa il principale obiettivo delle Compagnie Online e Telefoniche è sviluppare i Rami Danni, con peculiarità diverse da paese a paese: - in Olanda il Ramo Malattia, - in Italia i Rami RCA e CVT, - in Gran Bretagna, Irlanda, Croazia, Svizzera e paesi Scandinavi i Rami Danni in genere; - invece, in Germania, Irlanda, Croazia, Slovacchia e Turchia in special modo i prodotti Life. Le quote di mercato delle assicurazioni Online e Dirette variano per aggregato di paesi europei presi in considerazione, a)“i paesi maturi” come il Regno Unito con quote di mercato superiori al 10%, b)“i paesi in via di sviluppo (Online)” tra cui l’Italia con quote tra l’1,1% e il 10%, c)“i paesi emergenti” come la Russia con quote dall’1% in giù (Fonte: ASSINEWS 240). a) “nei paesi maturi”, ossia in Gran Bretagna, più del 25% della popolazione assicurata ha sottoscritto una polizza RCA attraverso una Compagnia Diretta; sempre nel Regno Unito, la quota di mercato Online e Diretta è superiore al 30%. b) “Nei paesi in via di sviluppo” i leader del mercato Diretto Life, come la Germania, sono cresciuti sino a 10 volte di più per anno(18,1%) rispetto al mercato totale. Le assicurazioni Online in Europa

60 60  Analisi di tutti i canali assicurativi Online di MOUNT ONYX con l’Università di Vienna: negli ultimi 10 anni, il mercato europeo occidentale è cresciuto nell’Online ad un CAGR(Tasso medio annuo) del 14% contro il 40% dell’Europa dell’Est. I canali assicurativi Online e Diretti sono strutturati e sviluppati secondo modelli differenti: 1- i canali Online ibridi, sono basati sulla fidelizzazione dei clienti più predisposti al cambiamento e alla pratica dello shopping online, 2- I canali Online passivi, sono da una parte basati sulla fidelizzazione della clientela esistente e dall’altra mirano a conquistare nuove fette di clientela 3- I canali Online attivi, invece, sono proiettati a conquistare nuovi clienti attraverso un’intensa politica di marketing comunicazionale, finalizzata a diffondere il proprio brand e sito web. Le assicurazioni Online in Europa

61 61  Analisi di tutti i canali assicurativi Online di MOUNT ONYX con l’Università di Vienna: Nel 2012, tra i 250 canali assicurativi Online europei, riscontriamo che quasi il 25% si è organizzato come canale Online attivo, circa il 23,3% ha adottato un modello passivo, mentre la maggior parte di essi, ossia oltre il 50% utilizza soluzioni ibride. Le assicurazioni Online in Europa (Fonte: MOUNT ONYX, Online Insurance Trends,2012).

62 62  Analisi di tutti i canali assicurativi Online di MOUNT ONYX con l’Università di Vienna: In Europa, nel 2012, risultavano più di 250 canali assicurativi Online, operativi nei 32 maggiori paesi: di questi 232 sono assicuratori con canali Online, di poi abbiamo i Brokers Online e gli “aggregatori”. -“Nei paesi maturi”, come il Regno Unito, sono in media operativi 21 canali Online per paese; in Germania, nel 2012, risultavano essere operativi 27 canali Online. -In Europa, nel 2012, il mercato assicurativo Online era rappresentato per il 58% da canali Online internazionali(presenti in almeno 2 paesi europei) e per il 42% da canali Online nazionali, presenti solo nel proprio paese di origine. -Attualmente in Europa stanno operando 20 Gruppi assicurativi internazionali come canale Online, tra i quali ricordiamo per presenza i più importanti: Allianz, Generali, AXA ed RSA. Le assicurazioni Online in Europa

63 63  La vendita Online di prodotti assicurativi in Europa è partita in ritardo rispetto ad altri settori: ciò a causa dei conflitti di interesse all’interno delle reti distributive. Nella prima fase di nascita e sviluppo delle Compagnie Assicurative Online, tra la fine degli anni ‘80 e la prima metà degli anni ’90, si è assistito ad una triplice problematica: da una parte le Reti distributive tradizionali(Agenti Generali e Brokers) in chiaro ostruzionismo all’avvento di questo canale innovativo parallelo; dall’altra le Imprese di Assicurazione poco convinte e fiduciose nell’investire in questo canale a causa soprattutto del fatto che gran parte del portafoglio clienti era in possesso e fidelizzato ai canali tradizionali. Terzo fattore: il basso sviluppo ed utilizzo dell’informatica nel più dei paesi europei(si pensi all’Europa Meridionale ed Orientale ).  I nuovi player online completano i canali tradizionali, ma non li rimpiazzano(prof. Jorg Fisinger, Università di Vienna).  Gli agenti generali non devono temere l’avvento della vendita delle polizze attraverso il canale Online, poiché Internet integra la distribuzione assicurativa e non potrà mai soppiantare del tutto il canale agenziale: è chiaro che gli agenti non possono sperare di mantenere il monopolio della distribuzione RCA, né in Europa né in Italia(Roberto Anesin, AD April Italia). Considerazioni finali sulle assicurazioni Online in Europa

64 64 Breve panorama sulle Reti Distributive assicurative in Italia

65 65  Il mercato distributivo assicurativo italiano QUOTA MERCATO % PER CANALE DISTRIBUTIVO NEI RAMI DANNI TRA IL 1981 E IL I° semestre 2013 Agenzie 2013: 81,3%

66 66  Il mercato distributivo assicurativo italiano QUOTA MERCATO % PER CANALE DISTRIBUTIVO NEL RAMO AUTO TRA IL 1999 E IL I° semestre 2013 Agenzie 2013: 86% Vendita Diretta 2013: 8,9%

67 67  Il mercato distributivo assicurativo italiano QUOTA MERCATO % PER CANALE DISTRIBUTIVO NEI RAMI VITA TRA IL 1981 E IL 2012 Sportelli Bancari + Poste Vita 2012: 48,50% Promotori Finanziari 2012: 23,30%

68 68  I canali distributivi tradizionali: agenzie generali in appalto  Il canale agenziale in appalto evidenzia:  un’intensità della tendenza della riduzione del numero di agenzie e degli agenti generali : dal 1997 al 2011 con una perdita di agenti in 14 anni; parimenti il numero delle agenzie in appalto sono passate da del 1997 a nel 2011 con una perdita di quasi il 30% in 14 anni e soprattutto tra il 2010 e il 2011 una diminuzione di 800 unità agenziali. Il sistema distributivo assicurativo ha perso dal 2007 al 2011 circa agenzie. Metà della rete agenziale è a rischio chiusura, sulle agenzie circa sopravissute nel 2012, più di sono deboli con un portafoglio/premi di circa 1,5milioni€ e una percentuale di premi Auto oltre il 60%.  Nel Ramo RCA, si stima che da del 2011, gli Agenti iscritti in sez A siano diminuiti del 2,4% a unità: di questi l’81% opera in monomandato, mentre il restante 19% opera con più Compagnie(una grande fetta di plurimandatari opera nel Centro Italia).  Un costante calo della Redditività, per cui dal 2007 al 2011 l’utile lordo medio d’agenzia si è ridotto del -31,6%.  Limiti strutturali : dipendenza dal settore Auto per cui il portafoglio medio agenziale è costituito per il 55,3% dal Ramo Auto e solo per il 25% dai Rami Elementari e circa il 20% dai Rami Vita; inefficienza dovuta al troppo tempo dedicato ai processi gestionali.

69 69  I canali distributivi tradizionali: agenzie generali in appalto Le quote % di raccolta premi per settore del canale agenziale

70 70  I canali distributivi tradizionali: agenzie generali in appalto  Il canale agenziale in appalto evidenzia: nonostante il critico quadro della situazione della rete agenziale in appalto, sono circa l’85% gli intervistati che dichiarano di essere clienti di almeno un agente, mentre di questi quasi l’11% afferma di avere cambiato polizza Auto nell’ultimo anno COME DEVE CAMBIARE LA RETE AGENZIALE: 1) occorre rinnovare l’approccio alla clientela e studiare i comportamenti, gli stili e le abitudini di quest’ultima, 2) attraverso la relazione e il dialogo con la clientela, tradurre le esigenze di quest’ultima in nuovi prodotti = gli agenti devono essere l’occhio e l’orecchio della Compagnia mandante sul territorio = integrazione di marketing rete-impresa. 3) Intensificare i contatti alla clientela. 4) Attivare realmente il servizio di consulenza. 5) Utilizzare i social media(come negli Stati Uniti) per raggiungere nuovi mercati e innovare l’offerta e rinnovare la relazione con il cliente(uno degli aspetti delladigitalizzazione della rete). 6) Centralità della Formazione professionale per migliorare le competenze.

71 Fonte: Il mercato assicurativo e la gestione delle reti distributive, G.Giudici-E.Grassi, Educatt 2010 e Dossier Assicurazioni ‘13”L’evoluzione del mercato italiano flash 2012/13”, Generali Research & Development. POSTE VITA SPA 1° COMPAGNIA SUL MERC. ASS. ITA NELLA RACCOLTA VITA  I canali distributivi alternativi: le Poste  Il canale di Poste Vita spa in Italia evidenzia: La quota % di raccolta premi nel settore Life del canale Poste Vita spa

72  I canali distributivi innovativi: le Compagnie Telefoniche e Internet La quota % di raccolta premi nel settore Danni dei canali innovativi

73  Conclusioni e riflessioni sul mercato assicurativo italiano 1.Le Imprese di Assicurazione mandanti sottovalutano ancora il rapporto con gli intermediari Agenti: imponendo politiche distributive, strategie di vendita e prodotti, secondo una visione perlopiù protezionista e conservativa. 2.Sia le Compagnie sia gli intermediari non riescono a mettere al centro la Relazione con il cliente: la Relazione deve essere prima dell’interesse(Michaud); tutto partirà dalla Relazione con il cliente. 3.L’assicurazione Online si svilupperà ulteriormente e, grazie all’introduzione del non tacito rinnovo e della polizza base RCA, conquisterà altre quote del mercato Auto: ma non potrà mai sostituire la Relazione intima tra Agenti/Clienti. Le agenzie dovranno necessariamente da una parte riequilibrare il mix dei propri portafogli, poiché quelle sbilanciate sul Ramo Auto, pagheranno il prezzo più alto; dall’altra intensificare la frequenza dei contatti alla clientela(con mezzi e procedure digitali) e fare vera consulenza. 4.Per gran parte delle Compagnie italiane(soprattutto quelle con importanti reti agenziali in appalto) la via maestra sarà la digitalizzazione della rete agenziale. 5. Le conseguenze dei Decreti “Bersani” e dei Decreti “Monti” vanno gestite e sfruttate e non temute.

74 74 Breve panorama sul Mercato Assicurativo Spagnolo

75 75 IL MERCATO SPAGNOLO Secondo i più recenti(2012) ranking Swiss Re – Sigma, la Spagna è il 6° mercato assicurativo europeo e scende due posizioni nella classifica dei mercati assicurativi mondiali, posizionandosi al quattordicesimo posto, superata da Taiwan e Brasile. Nella raccolta Life è in sedicesima posizione su scala mondiale.

76 76 IL MERCATO SPAGNOLO  Per quanto riguarda il grado di concentrazione: il mercato spagnolo, al pari degli altri mercati latini europei, è assai concentrato (un po’ meno di quello italiano): i primi 5 grandi Gruppi raccolgono il 60% dei premi totali e i primi 10 Gruppi rappresentano più dell’80% dell’intero mercato assicurativo.  Il mercato iberico nel 2011 dava lavoro ad oltre 45mila dipendenti.  La Spagna è al ventiquattresimo posto nella classifica mondiale dei premi pro capite, dopo aver migliorato una posizione rispetto all'anno La spesa media per il Life è di 682 dollari ( 556 euro) e Non- Life di 807 dollari ( 658 euro). Per quanto riguarda la penetrazione assicurativa, il mercato spagnolo è al ventiseiesimo posto mondiale, con un tasso del 5,5 %.  Il principale gruppo assicurativo spagnolo è Mapfre : nasce nel 1931 come Mutua de Accidentes de Trabajo de la Agrupación de Propietarios de Fincas Rústicas de España - MAPFRE in seguito alla riforma agraria varata dal governo spagnolo del tempo. Dal 1984 inizia l'espansione internazionale dell'azienda, prima nel mercato latinoamericano poi in quello europeo. La società ha 74 milioni di clienti in tutto il mondo, 18,27 miliardi di fatturato di cui 14,3 derivanti da premi assicurativi, dipendenti.  Attività e servizi assicurativi all’estero: ci sono cinque gruppi spagnoli con investimenti diretti esteri nel settore assicurativo, BBVA, Catalana Occidente, CESCE, MAPFRE e Santander. Il principale mercato di destinazione degli investimenti è l'America Latina, a causa delle affinità culturali e delle potenzialità di crescita delle economie emergenti.

77 77 INTERMEDIAZIONE  In Spagna, nel 2012, risultano iscritti al Registro degli Intermediari di assicurazione e riassicurazione quasi unità( nel 2011) suddivisi in: agenti esclusivi e operatori, corredores(Brokers), 245 agenti e operatori di Bancassicurazione collegati, 43 intermediari di riassicurazione.  A livello di raccolta distributiva per canale: il 40,8 % della produzione totale del settore assicurativo è stata condotta da operatori di Bancassurance, seguita da vicino da agenti e broker, con il 39,8%.  Nel business Life il principale canale di vendita di assicurazione è il canale bancario con una quota del 71,4 %, mentre le assicurazioni Non-Life sono distribuite principalmente attraverso agenti e broker, con una quota del 28,1 % e 36,9 %, rispettivamente.

78 78 INTERMEDIAZIONE  Interessante anche la propensione degli assicurati spagnoli all’acquisto delle polizze motor attraverso il canale Internet con una crescita nel 2012 del + 0,9 %.  Un esempio importante di distribuzione di prodotti assicurativi tramite la grande distribuzione organizzata(GDO) è: El Corte Inglès. Nel 1982 El Corte Inglès avviò l’attività di brokeraggio: per i prodotti Vita costituì la società Seguros El Corte Inglès, mentre i prodotti Danni vengono ancor oggi distribuiti in partnership con AXA, Allianz, Mapfre e Grupama Plus Ultra. El Corte Inglèe oltre a vendere polizze sui rischi motor, abitazione e salute, distribuisce anche prodotti sui rischi del settore animali. Al 2007, El Corte raccoglieva 1 milione di clienti assicurati di cui fondi pensione.  Anche in Spagna vengono distribuiti prodotti assicurativi tramite gli sportelli postali; tuttavia il fatturato assicurativo raccolto da Correos (le poste nazionali spagnole) è ben al di sotto(poco meno di 1 miliardo e mezzo di euro) di La Poste francese e di Poste Italiane (Poste Vita spa e Poste Assicura spa).

79 79 Breve panorama sul Mercato Assicurativo Francese

80 80 Il mercato assicurativo francese nel 2012 è il quinto mercato del mondo e il secondo in Europa

81 81  Il mercato assicurativo francese evidenzia un’elevata concentrazione per cui i primi 5 gruppi rappresentano il 65% dell’intera raccolta premi nazionale, mentre i primi 10 gruppi quasi il 90%.  Il Gruppo Helvetia rileva il portafoglio francese dell'assicurazione trasporto di Gan Eurocourtage, affiliata di Groupama SA, diventando così il secondo colosso nel mercato francese dell'assicurazione trasporto. Dopo l'acquisizione di L'Européenne d'Assurance Transport (CEAT) nel 2009, questo rilevamento rappresenta dunque la seconda misura espansiva nel mercato francese in breve tempo.  Nel mercato assicurativo francese occorre annoverare la presenza del 4° riassicuratore del mondo Scor SE

82 82 Il mercato assicurativo francese si caratterizza proprio per la presenza di una moltitudine variegata di canali distributivi: è senza dubbio il mercato europeo più concorrenziale sotto l’aspetto della multicanalità.

83 83 La multicanalità costituisce un fattore chiave di successo. Fondamentali caratteristiche peculiari della distribuzione assicurativa francese : 1.il meccanismo distributivo del “petite courtage”, 2.le Imprese Mutualistiche Dirette(Le Mutuelles); 3.la Bancassurance; 4.la GDO - grande distribuzione organizzata (Carrefour); 5.nell’ambito dell’ Intermediazione Life  La Poste francese con oltre il 15% della raccolta premi.

84 84 Fattore concorrenziale: 1. il meccanismo distributivo del “petite courtage” ossia di un plurimandato attenuato orizzontale alla francese, ha permesso un equilibrato sviluppo della concorrenza grazie al fatto che permette agli intermediari in monomandato di piazzare rischi non graditi alla mandante originaria, presso altre compagnie o società di intermediazione(appositamente create per il petite courtage) in base ad accordi prestabiliti in armonia con la stessa mandante originaria. Fattore concorrenziale: 1. il meccanismo distributivo del “petite courtage” ossia di un plurimandato attenuato orizzontale alla francese, ha permesso un equilibrato sviluppo della concorrenza grazie al fatto che permette agli intermediari in monomandato di piazzare rischi non graditi alla mandante originaria, presso altre compagnie o società di intermediazione(appositamente create per il petite courtage) in base ad accordi prestabiliti in armonia con la stessa mandante originaria.

85 85 2. le Mutue Dirette Le cosiddette Mutuelles, Mutue Dirette alla francese, sono degli Enti assicurativi senza intermediari, nate e create negli anni 60’. Il modello di successo delle Mutue Dirette(diverse da quelle storicamente tradizionali e presenti nel resto d’Europa), sta nel proporre un prodotto unico, ossia l’assicurazione auto, ad un target di soci ristretto, attraverso ancora una gestione industrializzata e standardizzata, basandosi su un modello distributivo incentrato su personale dipendente. Le Mutue Dirette francesi acquistano sul 1° mercato prodotti assicurativi e li distribuiscono direttamente sul 2° mercato ai soci clienti assicurati. Alla fine degli anni 60’, le Mutue Dirette(Le Mutuelles) fanno il loro ingresso nel mercato assicurativo francese offrendo il prodotto auto a tariffe dal 20% al 30% meno care rispetto alla concorrenza. A cavallo tra gli anni 80’ e 90’ vi è un’evoluzione delle Mutuelles attraverso una modifica degli statuti, si aprono al mercato con la creazione di filiali specificatamente dedicate alle categorie di clienti che non possono aderire statutariamente ad esse; inoltre, le Mutuelles iniziano ad interessarsi al mass market e quindi a nuovi target più estesi di clientela comprese imprese e professionisti: a tal fine vi è il superamento del modello incentrato sul monoprodotto, a favore del multi prodotto. Ad oggi, le Mutuelles sans Intermediaires, in Francia raccolgono circa un terzo delle quote di mercato dell’assicurazione Non-Life. 2. le Mutue Dirette Le cosiddette Mutuelles, Mutue Dirette alla francese, sono degli Enti assicurativi senza intermediari, nate e create negli anni 60’. Il modello di successo delle Mutue Dirette(diverse da quelle storicamente tradizionali e presenti nel resto d’Europa), sta nel proporre un prodotto unico, ossia l’assicurazione auto, ad un target di soci ristretto, attraverso ancora una gestione industrializzata e standardizzata, basandosi su un modello distributivo incentrato su personale dipendente. Le Mutue Dirette francesi acquistano sul 1° mercato prodotti assicurativi e li distribuiscono direttamente sul 2° mercato ai soci clienti assicurati. Alla fine degli anni 60’, le Mutue Dirette(Le Mutuelles) fanno il loro ingresso nel mercato assicurativo francese offrendo il prodotto auto a tariffe dal 20% al 30% meno care rispetto alla concorrenza. A cavallo tra gli anni 80’ e 90’ vi è un’evoluzione delle Mutuelles attraverso una modifica degli statuti, si aprono al mercato con la creazione di filiali specificatamente dedicate alle categorie di clienti che non possono aderire statutariamente ad esse; inoltre, le Mutuelles iniziano ad interessarsi al mass market e quindi a nuovi target più estesi di clientela comprese imprese e professionisti: a tal fine vi è il superamento del modello incentrato sul monoprodotto, a favore del multi prodotto. Ad oggi, le Mutuelles sans Intermediaires, in Francia raccolgono circa un terzo delle quote di mercato dell’assicurazione Non-Life.

86 86 Altro fattore peculiare del mercato francese: 3. la Bancassurance La Bancassurance nasce proprio in Francia tra la fine degli anni 70’ e l’inizio degli anni 80’. In Francia negli anni 80’ viene avviata la riforma governativa delle privatizzazioni che determinerà importanti benefici fiscali e che si tradurrà con la privatizzazione del Credit Lione e con l’investimento dei prodotti Vita in SICAV azionarie. Parallelamente a detta riforma, nasce e si sviluppa appunto la Bancassurance che raccoglieva nel 2006 circa il 64% delle quote premi Vita: attualmente in calo, poco oltre il 60%(2012). Il modello di successo della Bancassurance è incentrato sull’offerta di prodotti standard, riservati alla personal lines e soprattutto su una rete capillare di 40mila agenzie bancarie, sparse su tutto il territorio francese. Altro fattore peculiare del mercato francese: 3. la Bancassurance La Bancassurance nasce proprio in Francia tra la fine degli anni 70’ e l’inizio degli anni 80’. In Francia negli anni 80’ viene avviata la riforma governativa delle privatizzazioni che determinerà importanti benefici fiscali e che si tradurrà con la privatizzazione del Credit Lione e con l’investimento dei prodotti Vita in SICAV azionarie. Parallelamente a detta riforma, nasce e si sviluppa appunto la Bancassurance che raccoglieva nel 2006 circa il 64% delle quote premi Vita: attualmente in calo, poco oltre il 60%(2012). Il modello di successo della Bancassurance è incentrato sull’offerta di prodotti standard, riservati alla personal lines e soprattutto su una rete capillare di 40mila agenzie bancarie, sparse su tutto il territorio francese.

87 87 Nel 1984 Carrefour avviò il servizio di Assurances Carrefour per il prodotto Auto: andò a costituire due società, CARMA e CARMA VIE, la prima per i prodotti Danni, la seconda per quelli Vita, in partnership con MMA(Mutuelles du Mans Assurances). Con questa partnership Carrefour era in grado di distribuire polizze di copertura RCA, sull’abitazione, sulla protezione famiglia e sulla salute. Attualmente Carrefour in partnership con AXA per la distribuzione delle polizze Vita ha superato i clienti per un fatturato annuo stimato ormai intorno al miliardo di euro. Nel 1984 Carrefour avviò il servizio di Assurances Carrefour per il prodotto Auto: andò a costituire due società, CARMA e CARMA VIE, la prima per i prodotti Danni, la seconda per quelli Vita, in partnership con MMA(Mutuelles du Mans Assurances). Con questa partnership Carrefour era in grado di distribuire polizze di copertura RCA, sull’abitazione, sulla protezione famiglia e sulla salute. Attualmente Carrefour in partnership con AXA per la distribuzione delle polizze Vita ha superato i clienti per un fatturato annuo stimato ormai intorno al miliardo di euro. 4. la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) Carrefour Altro fattore peculiare del mercato francese:

88 - 88 Carrefour Fonte IAMA

89 89 Breve panorama sul Mercato Assicurativo Tedesco

90 90 IL MERCATO ASSICURATIVO TEDESCO  Caratteristica peculiare del mercato assicurativo tedesco è la ridotta concentrazione: i primi 5 Gruppi non arrivano al 50% dell’intera quota nazionale della raccolta premi ed i primi 10 Gruppi si attestano sotto il 70%. Ciò in controtendenza con i mercati francese,italiano e spagnolo molto più concentrati a livello di grandi Gruppi Assicurativi.  Come numero di Compagnie di Assicurazione, il mercato tedesco si assesta sulle 580 unità, confermando la tenuta del settore assicurativo e i Titoli azionari assicurativi hanno sovraperformato con un aumento medio del 14% in valore nel corso dell'anno, rendendo nettamente di più dei Titoli delle imprese bancarie. IL MERCATO ASSICURATIVO TEDESCO  Caratteristica peculiare del mercato assicurativo tedesco è la ridotta concentrazione: i primi 5 Gruppi non arrivano al 50% dell’intera quota nazionale della raccolta premi ed i primi 10 Gruppi si attestano sotto il 70%. Ciò in controtendenza con i mercati francese,italiano e spagnolo molto più concentrati a livello di grandi Gruppi Assicurativi.  Come numero di Compagnie di Assicurazione, il mercato tedesco si assesta sulle 580 unità, confermando la tenuta del settore assicurativo e i Titoli azionari assicurativi hanno sovraperformato con un aumento medio del 14% in valore nel corso dell'anno, rendendo nettamente di più dei Titoli delle imprese bancarie.

91 91 Principali caratteristiche del mercato assicurativo tedesco:  oltre a una ridotta concentrazione,  è il mercato riassicurativo più importante del mondo con Munich RE e Hannover RE,  è il mercato europeo più specializzato nell’area della tutela legale,  è il secondo mercato europeo nel settore sanitario/malattia (dopo l’Olanda e davanti a quello svizzero). Principali caratteristiche del mercato assicurativo tedesco:  oltre a una ridotta concentrazione,  è il mercato riassicurativo più importante del mondo con Munich RE e Hannover RE,  è il mercato europeo più specializzato nell’area della tutela legale,  è il secondo mercato europeo nel settore sanitario/malattia (dopo l’Olanda e davanti a quello svizzero).

92 92 Il settore Health in Germania:  Il mercato assicurativo tedesco è considerato la patria delle assicurazioni sanitarie in Europa. Al pari dell’Olanda, in Germania sul fronte dello sviluppo delle polizze sanitarie private, la vera rivoluzione è da ricondursi al 2007, allorché venne emanata la riforma sanitaria: dal 1 gennaio 2009 è diventato obbligatorio per chi risiede in Germania il possesso di un’assicurazione sanitaria, pubblica o privata.  L’apparato sanitario pubblico tedesco è finanziato da un sistema di casse mutue semipubbliche, o Krankenkasse, cui i lavoratori e datori di lavoro versano il 50% dei propri contributi: le singole casse mutue rimborsano i medici e gli ospedali, secondo l’attività effettivamente svolta.  Il settore assicurativo sanitario privato ha in Germania una propria associazione delle imprese, il PKV, ovvero il Verband der Privaten Krankenvercherung. Il PKV conta 45 soci ordinari di cui 26 società per azioni e 19 mutue. Le compagnie appartenenti al PKV operano in tre rami:  l’assicurazione malattia completa,  l’assicurazione integrativa,  l’assicurazione long term care. Il settore Health in Germania:  Il mercato assicurativo tedesco è considerato la patria delle assicurazioni sanitarie in Europa. Al pari dell’Olanda, in Germania sul fronte dello sviluppo delle polizze sanitarie private, la vera rivoluzione è da ricondursi al 2007, allorché venne emanata la riforma sanitaria: dal 1 gennaio 2009 è diventato obbligatorio per chi risiede in Germania il possesso di un’assicurazione sanitaria, pubblica o privata.  L’apparato sanitario pubblico tedesco è finanziato da un sistema di casse mutue semipubbliche, o Krankenkasse, cui i lavoratori e datori di lavoro versano il 50% dei propri contributi: le singole casse mutue rimborsano i medici e gli ospedali, secondo l’attività effettivamente svolta.  Il settore assicurativo sanitario privato ha in Germania una propria associazione delle imprese, il PKV, ovvero il Verband der Privaten Krankenvercherung. Il PKV conta 45 soci ordinari di cui 26 società per azioni e 19 mutue. Le compagnie appartenenti al PKV operano in tre rami:  l’assicurazione malattia completa,  l’assicurazione integrativa,  l’assicurazione long term care.

93 93 l’ Intermediazione assicurativa in Germania In Germania esistono differenti tipologie di intermediari:  gli agenti monomandatari(Einfirmen-Agenten, gebundene Versicherungvertreter),  gli agenti plutimandatari(Mehrfachagenten),  i broker (Versicherungsmakler),  gli Sportelli Bancari,  la vendita Online. l’ Intermediazione assicurativa in Germania In Germania esistono differenti tipologie di intermediari:  gli agenti monomandatari(Einfirmen-Agenten, gebundene Versicherungvertreter),  gli agenti plutimandatari(Mehrfachagenten),  i broker (Versicherungsmakler),  gli Sportelli Bancari,  la vendita Online.

94 94 l’ Intermediazione assicurativa in Germania Gli i intermediari di assicurazione in Germania sono registrati per obbligo di legge(secondo il Gesetz zur Neuregelung des Versicherun- gsvermittlerrechts del 19/12/2006, la legge che recepisce nel diritto tedesco la Direttiva 2002/92/CE e il Regolamento del 15/05/2007) nel Registro degli Intermediari, gestito DIHK, la Camera di Commercio e Industria tedesca. Al 1° aprile 2011, gli intermediari registrati risultavano così composti: Agenti vincolati, unità, Agenti con autorizzazione, , Broker, , Agenti di prodotti specifici, unità, Broker di prodotti specifici, 117, Consulenti assicurativi, 205. l’ Intermediazione assicurativa in Germania Gli i intermediari di assicurazione in Germania sono registrati per obbligo di legge(secondo il Gesetz zur Neuregelung des Versicherun- gsvermittlerrechts del 19/12/2006, la legge che recepisce nel diritto tedesco la Direttiva 2002/92/CE e il Regolamento del 15/05/2007) nel Registro degli Intermediari, gestito DIHK, la Camera di Commercio e Industria tedesca. Al 1° aprile 2011, gli intermediari registrati risultavano così composti: Agenti vincolati, unità, Agenti con autorizzazione, , Broker, , Agenti di prodotti specifici, unità, Broker di prodotti specifici, 117, Consulenti assicurativi, 205.

95 95 l’ Intermediazione assicurativa in Germania Brokers raccolgono il 23% nei Rami Danni ed il 15% nel settore Life. La Germania è da sempre un mercato a forte presenza di agenti monomandatari in cui i broker detengono una ridotta quota di mercato, concentrata nell’area corporate-industriale. Tipico fenomeno tedesco nel settore del brokeraggio assicurativo: broker interni alle grandi multinazionali come Aventis, Bayer e DaimlerChrysler, controllano una quota rilevante di questi affari. Negli ultimi anni, l’importanza e il numero di broker interni è cresciuto notevolmente. Invece di ricorrere a un broker assicurativo indipendente e, quindi, esternalizzare le funzioni di risk management, come avviene negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le imprese tedesche preferiscono mantenere broker interni, in modo da trattenere le entrate all’interno del Gruppo Industriale. Uno dei motivi principali è che in Germania è illegale concedere sconti sulle commissioni di brokeraggio l’ Intermediazione assicurativa in Germania Brokers raccolgono il 23% nei Rami Danni ed il 15% nel settore Life. La Germania è da sempre un mercato a forte presenza di agenti monomandatari in cui i broker detengono una ridotta quota di mercato, concentrata nell’area corporate-industriale. Tipico fenomeno tedesco nel settore del brokeraggio assicurativo: broker interni alle grandi multinazionali come Aventis, Bayer e DaimlerChrysler, controllano una quota rilevante di questi affari. Negli ultimi anni, l’importanza e il numero di broker interni è cresciuto notevolmente. Invece di ricorrere a un broker assicurativo indipendente e, quindi, esternalizzare le funzioni di risk management, come avviene negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le imprese tedesche preferiscono mantenere broker interni, in modo da trattenere le entrate all’interno del Gruppo Industriale. Uno dei motivi principali è che in Germania è illegale concedere sconti sulle commissioni di brokeraggio

96 96 l’ Intermediazione Life A livello di quote premi raccolte per canale distributivo, nel Ramo Vita, nel 2009, dopo cinque anni, tornano ad affermarsi come primo canale, quello degli agenti che sommando il 29,6% degli agenti in esclusiva e il 6,6% degli Tied agent(ossia gli agenti plurimandatari con autorizzazione), raggiungono una quota complessiva da loro intermediata del 36,2%. Anche nel 2011, i leader distributivi del mercato delle polizze Vita sono rappresentati dagli Agenti Generali monomandatari. Al secondo posto della classifica della distribuzione delle polizze life, seguono le banche con il 28,7% : tale situazione di così bassa penetrazione bancassicurativa è correlata alla storica presenza di molti piccoli e regionali istituti bancari che hanno limitato la distribuzione standardizzata dei prodotti linked. Ed ancora gli intermediari indipendenti con il 27,3%. Al canale diretto residua una quota del 3,7%. l’ Intermediazione Non Life Nei Rami Danni, sempre alla chiusura del 2012 gli agenti vincolati in esclusiva confermano un ruolo importante con una quota oltre il 55% che con i tied agent intorno al 2%, raggiungono una quota complessiva intermediata dal canale agenziale vicino al 60%. Seguono gli intermediari indipendenti con una quota del 23% circa e così le banche che con il 7%, perdono un punto percentuale nel non life, mentre le reti dirette e i rivenditori auto crescono entrambi di un punto percentuale. l’ Intermediazione Life A livello di quote premi raccolte per canale distributivo, nel Ramo Vita, nel 2009, dopo cinque anni, tornano ad affermarsi come primo canale, quello degli agenti che sommando il 29,6% degli agenti in esclusiva e il 6,6% degli Tied agent(ossia gli agenti plurimandatari con autorizzazione), raggiungono una quota complessiva da loro intermediata del 36,2%. Anche nel 2011, i leader distributivi del mercato delle polizze Vita sono rappresentati dagli Agenti Generali monomandatari. Al secondo posto della classifica della distribuzione delle polizze life, seguono le banche con il 28,7% : tale situazione di così bassa penetrazione bancassicurativa è correlata alla storica presenza di molti piccoli e regionali istituti bancari che hanno limitato la distribuzione standardizzata dei prodotti linked. Ed ancora gli intermediari indipendenti con il 27,3%. Al canale diretto residua una quota del 3,7%. l’ Intermediazione Non Life Nei Rami Danni, sempre alla chiusura del 2012 gli agenti vincolati in esclusiva confermano un ruolo importante con una quota oltre il 55% che con i tied agent intorno al 2%, raggiungono una quota complessiva intermediata dal canale agenziale vicino al 60%. Seguono gli intermediari indipendenti con una quota del 23% circa e così le banche che con il 7%, perdono un punto percentuale nel non life, mentre le reti dirette e i rivenditori auto crescono entrambi di un punto percentuale.


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