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Per le aziende di assicurazione che esercitano il ramo danni, il “portafoglio” premi costituisce il tipico bene immateriale non strutturale. Il valore.

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Presentazione sul tema: "Per le aziende di assicurazione che esercitano il ramo danni, il “portafoglio” premi costituisce il tipico bene immateriale non strutturale. Il valore."— Transcript della presentazione:

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2 Per le aziende di assicurazione che esercitano il ramo danni, il “portafoglio” premi costituisce il tipico bene immateriale non strutturale. Il valore del portafoglio premi è legato alla capacità dell’azienda assicurativa di raccogliere in modo stabile e continuativo una certa massa di premi sul mercato.

3 Alcuni metodi per stimare il valore economico del portafoglio premi: - Metodo dei moltiplicatori dei premi individuati sulla base della capitalizzazione dei profitti o extraredditi attesi - Metodo dei coefficienti calcolati sui prezzi di mercato desunti da operazioni di trasferimento di portafogli premi raccolti nel ramo danni - Metodo dei moltiplicatori ricavati indirettamente dai prezzi di mercato

4 Metodo dei moltiplicatori dei premi individuati sulla base delle capitalizzazione dei profitti o extraredditi attesi

5 Le caratteristiche di i: - È composto dal tasso risk-free e dal premio per il rischio economico-finanziario; - Deve rispettare il principio di coerenza tra flusso da attualizzare e il tasso di sconto. ____________________________________________________________________________ Nella valutazione del portafoglio premi si fa riferimento a flussi reali e incerti, quindi si utilizza il saggio di attualizzazione (i) reale, il quale deve comprendere il premio per il rischio economico-finanziario.

6 Per la stima del sovrarendimento della raccolta premi si può applicare la seguente equazione: Il sovrarendimento è determinato per differenza tra il rendimento netto tecnico- finanziario e la congrua remunerazione.

7 La logica della metodologia in esame coincide con quella della stima dell’avviamento con il metodo della capitalizzazione illimitata degli extraredditi:

8 La metodologia di valutazione precedentemente analizzata è definita come sintetica ed è in contrapposizione con una metodologia di stima di tipo analitico. In formula:

9 h indica che le grandezze non sono più generiche, ma riguardano uno specifico h-esimo ramo danni

10 Il metodo analitico può assumere due diverse formulazioni:

11 Per la determinazione delle variabili r(h) e P(h), l’operato del valutatore è agevolato senza dubbio dai prospetti obbligatori allegati al bilancio. Tuttavia, la stima di certe grandezze economico-patrimoniali esposte nei bilanci delle aziende assicurative risente talvolta di un non indifferente margine di discrezionalità.

12 Il metodo dei coefficienti calcolati sui prezzi di mercato desunti da operazioni di trasferimento di portafogli premi raccolti nel ramo danni Valore economico del Portafoglio h = Moltiplicatore Empirico h x Volumi premi medio normale atteso relativo al ramo h La metodologia basata sull’utilizzo di coefficienti che traggono origine dai prezzi di mercato formatisi in operazioni di trasferimento di portafogli tra compagnie di assicurazione rientra nell’alveo delle tecniche di tipo empirico. L’equazione di stima del valore economico del portafoglio di ciascun ramo danni è la seguente:

13 Le principali fonti alla quali fare riferimento in occasione dell’applicazione di tale metodologia sono le seguenti: - Studio del Lamonica; - Comitato degli agenti di cambio della Borsa Valori di Milano; - Studio del Guatri; - Studio dello Jovenitti.

14 Percentuali da applicare per la stima del valore del portafoglio premi

15 I moltiplicatori illustrati sono da applicare al rispettivo volume medio normalizzato dei premi afferenti ai singoli rami danni. Il metodo trattato ha suscitato perplessità, legate principalmente all’empirismo che caratterizza tale procedimento.

16 Per rispondere alle critiche, la prassi valutativa si è orientata verso un coefficiente unico da applicare al volume dei premi complessivo per stimare il valore dell’intero capitale economico, tale coefficiente dovrebbe essere compreso tra 0,70 e 1,40. Il valore economico del portafogli premi relativo all’esercizio dei rami viene così determinato: VPP = c P – Portafoglio ramo vita – k’

17 Consiste nel determinare il valore dei moltiplicatori dei singoli rami apportando delle “correzioni” al moltiplicatore base. Queste correzioni vengono apportate in funzione della redditività differenziale e della rischiosità differenziale esistente fra i singoli rami del portafoglio ed il ramo di riferimento usato per il calcolo del moltiplicatore-base. Il metodo dei moltiplicatori ricavati indirettamente dai prezzi di mercato

18 Gli indicatori che si possono usare sono numerosi. I più significativi sono: - Redditività della gestione caratteristica= saldo tecnico/ premi netti; - onerosità della rete distributiva= oneri acquisizione, produzione e organizzazione/ premi netti; - congruità delle riserve tecniche= riserva sinistri netti/ premi netti; - incidenza dei sinistri = sinistri di competenza/ premi di competenza; - efficienza personale rete distributiva= premi di competenza/organico rete di vendita; - efficienza personale di struttura= premi di competenza/ organico di struttura.

19 Il valore del moltiplicatore da applicare al volume dei premi è dato dalla seguente formula: Moltiplicatore Ramo Danni= Moltiplicatore Ramo base x Punteggio ramo da valutare Punteggio ramo base

20 Il punteggio esprime un giudizio quantitativo relativo alla rischiosità/redditività del ramo: - se il ramo da valutare è “più appetibile” del ramo base; - se il ramo da valutare è “meno appetibile” del ramo base.

21 I criteri valutativi possono considerarsi virtualmente neutrali, ma dipendono per la maggior parte dal perito che effettua la valutazione. Considerazioni critiche sulle metodologie di stima del valore economico del portafoglio premi di aziende assicurative esercenti il ramo danni - Utilizzo del paradigma: RAZIONALITÀ–OBIETTIVITÀ-NEUTRALITÀ-STABILITÀ

22 Metodi dei moltiplicatori dei premi individuati sulla base della capitalizzazione dei profitti o extraredditi attesi - requisito della razionalità; - stima teoricamente corretta dei moltiplicatori da applicare ai premi raccolti. Pregio = “calibra” l’entità dei moltiplicatori in funzione di ciascuna valutazione; Difetto = la redditività dei rami danni è soggetta a variazioni repentine nel tempo.

23 Metodo dei coefficienti calcolati sui prezzi di mercato per transazioni effettivamente realizzate - Minore razionalità rispetto al modello precedente; - i moltiplicatori empirici risultano più stabili dei moltiplicatori ricostruiti.

24 Metodi dei coefficienti ricavati indirettamente dai prezzi di mercato - scarso impiego nella prassi valutativa; - le difficoltà di applicazione risiedono nel «procedimento di correzione»; - trasparenza.

25 Emerge con chiarezza che la valutazione del portafoglio premi di un’azienda assicurativa esercente ramo danni abbia natura aleatoria. La scelta della metodologia appropriata si può idealmente individuare sulla base del trade-off esistente fra requisito della razionalità e quelli della stabilità-obiettività. All’aumentare del livello di razionalità, la stima alla quale si perviene sembra meno “stabile-obiettiva”.

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