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Approccio al paziente con alterazione dello stato di coscienza.

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Presentazione sul tema: "Approccio al paziente con alterazione dello stato di coscienza."— Transcript della presentazione:

1 Approccio al paziente con alterazione dello stato di coscienza

2 Alterazione dello stato di coscienza → confusione → letargia → ottundimento → stupor → coma Molto meglio descrivere quello che osserviamo!!!!!

3 Definizione “ assenza completa della consapevolezza di se stessi e dell’ambiente circostante anche quando il soggetto è stimolato con stimoli intensi”

4 Coscienza: consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante Dipende da -Interazione tra emisferi cerebrali -SRA

5 COMA : COMPROMISSIONE DELLA COSCIENZA DOVUTA A SOFFERENZE METABOLICHE O STRUTTURALI DELL’ENCEFALO CORTECCIA CEREBRALE DIENCEFALO MESENCEFALO 2/3 ROSTRALI DEL PONTE SOSTANZA RETICOLARE STRUTTURE INDISPENSABILI AL MANTENIMENTO DELA COSCIENZA

6 SRA: sistema di cellule localizzato nella regione paramediale del ponte che si spinge lungo il mesencefalo fino al talamo e svolge la funzione di vigilanza cioè del mantenimento spontaneo o dopo stimoli degli occhi aperti Emisferi cerebrali: funzioni cognitive complesse (es orientamento temporo-spaziale, memoria, attività motorie finalizzate, capacità di calcolo ecc)

7 Fisiopatologia Il coma può essere dovuto a: ►compromissione (anche unilaterale) del SRA (lesione diretta o indiretta) ► Compromissione diffusa, bilaterale della corteccia cerebrale

8 Dimensione del problema E’ un emergenza-urgenza Rappresenta il 3-5% degli accessi in DEA Sdr clinica con numerosissime cause possibili Necessità di una strategia diagnostica terapeutica veloce La prognosi è strettamente correlata alla causa

9 Obiettivi in DEA Mantenere e/o ripristinare le funzioni vitali (ABCD) Trattare velocemente le cause potenzialmente reversibili di coma Valutare la gravità Stabilire una diagnosi di sede (sopra o sottotentoriale) Definire uno schema di valutazione e trattamento iniziale Valutazione della eventuale progressione in senso rostro caudale del coma: rivalutare, rivalutare, rivalutare!!!!! Prevenire l’aggravamento (trattare acidosi, iposssia, ipovolemia, alterazioni metaboliche

10 Cause ►Da danno cerebrale diffuso ( 2/3) generalmente assenti segni neurologici focali ►Da danno cerebrale focale (1/3) – segni neurologici focali

11 Plum and Posner 1982 –500 casi consecutivi di coma 101 sopratentoriali (44/101 ICH) 65 lesioni sottotentoriali(40/65 infarti del trocoencefalo) 326 danno diffuso o disfunzione metabolica –149 intossicazioni

12 Da danno cerebrale diffuso (malattia corticale bilaterale) DA MALATTIE ENDOCRINO-METABOLICHE. ipo-iperglicemia. Ipotiroidsmo. Encefalopatia epatica. Insufficienza surrenalica. Uremia avanzata. Addison disease DA DISTURBI IDROELETTROLITICI. Ipo- ipernatriemia. Ipercalcemia DA ENCEFALOPATIA IPOSSICA DA ALTERAZIONI DELLA T°C Ipotermia disturbi endocrini, alcool, barbiturici ipertermia sepsi, menigoencefalite, crisi tireotossica, colpo di calore, ipertermia maligna, s. serotoninergica) DA STATI INFETTIVI. sepsi. Meningiti-enecefaliti DA ENCEFALOPATIA IPERTENSIVA DA CARBONARCOSI DA STATI CARENZIALI (encefaopatia di Wernicke) DA INTOSSICAZIONI ESOGENE EPILETTICO. Coma post critico. Stato epilettico non convulsivo

13 Stati di coma da intossicazioni esogene Barbiturici Alcool Triciclici BZD Narcotici Litio Monossido di carbonio

14 Da danno cerebrale diffuso Coma + Assenza di segni di compromissione della SRA (a meno che non ci sia compressione indiretta)

15 Da danno strutturale della SRA ►Da danno diretto del tronco encefalo - stroke (infarti del Tronco-encefalo - neoplasie ►Da danno secondario (compressione emisferica sulla linea mediana) -Traumatico: ematoma sottodurale o epidurale, danno assonale diffuso, contusione cerebrale -Vascolare: emorragia intra -cranica: intra parenchimale o ESA Stroke ischemico: grossi infarti nel territorio dell’ACM con erniazione, -Neoplasie -Ascessi

16 Da danno strutturale della SRA Stato di coma + Alterazione dei riflessi del tronco encefalo

17 Principali quadri di eventi cerebrovascolari causa di coma  Emorragia talamica e gangli base: esordio acuto con cefalea, vomito, emiplegia, pupille piccole non reattive  ESA cefalea e vomito, meningismo, III e VI nc, rigidità in estensione  Emorragia pontina: pupille piccole areattive, perdita dei riflessi corneale e movimenti oculari, riflessi, iperventilazione, sudorazione,ocular bobbing  Emorragia cerebellare vomito, cefalea occipitale, paralisi della fissazione, incapacità a stare in piedi  Trombosi arteria basilare: diplopia, diasrtria, anormalità riflesso corneale, e paralisi asimmetriche  Idrocefalo acuto: r.m. estensione, Babinsky bil. pupille piccole areattive, alterazione dei movimenti oculari verticali

18 Acronimi per memorizzare le cause più comuni di coma T trauma, temperatura, tumori I infezione neurologica o sistemica P psichiatria, poisoning S shock, stroke, ESA A alcool e Abuso di farmaci e tossici E endocrinopatie, epilessia, encefalopatia I Ipoglicemia, Ipertensione O ossigeno-oppiacei U uremia

19 Valutazione primaria del paziente in coma Valutazione e stabilizzazione parametri vitali: A pervietà vie aeree, stabilizzazione rachide cervicale Brespirazione –Ossigeno –Supporto ventilatorio –Protezione vie aeree (IOT) –Sa O2 Ccircolo –Accesso venoso –PA, FC, Monitoraggio ritmo cardiaco

20 Cause rapidamente reversibili ? Coma Ipoglicemico Sindrome di Wernicke Intossicazione da oppiacei Intossicazione da benzodiazepine Considera: Ipossia, Ipotermia- Ipertermia,Iperglicemia, Acidosi, Anemia, Disturbi Elettrolitici “coma cocktail”

21 Cause rapidamente reversibili ? Coma Ipoglicemico Sindrome di Wernicke Intossicazione da oppiacei Intossicazione da benzodiazepine Glucosio Tiamina Naloxone Flumazenil

22 Coma cocktail Glucosio –Dopo dosaggio glucometrico se disponibile –25-50g ev. D50 (D25 bambini) –Glucagone 1mg ev,sc,im (latenza 20min) –Octreotide mcg sc ( mcg/h ev) Tiamina –Nel sospetto di alcolismo, malnutrizione, cachessia, vomito… –Triade: alterazione coscienza, atassia, oftalmoplegia –100mg ev Barlett D.:“The coma cocktail: indications, contraindications, adverse effects, proper dose, and proper route“. J Emerg Nurs Dec;30(6): Seger DL.:”Flumazenil--treatment or toxin”. J Toxicol Clin Toxicol. 2004;42(2):209

23 Coma cocktail Naloxone –Nel sospetto di possibile intossicazione da oppiacei (anamnesi, segni di ev recenti, miosi, bradipnea…) Naloxone (f.0.4mg/0.04mg): –Piccoli boli (0.1mg) e.v. titolando l’effetto (coscienza e FR) –Dose necessaria non prevedibile (media 1.2mg, descritti 5-10mg) –La somministrazione IM, nasale o nel tubo tracheale è possibile ma l’assorbimento è meno prevedibile –Possibile aggressività al risveglio, ricaduta dopo risveglio con oppiacei a lunga emivita (metadone, propoxiphene 24h) –Possibile ipertensione, tachicardia, edema polmonare e convulsioni –Osservazione almeno 4 ore dopo risveglio

24 Coma cocktail Flumazenil –In caso di intossicazione certa da BDZ (anamnesi, disartria, atassia, bradipnea, pupille intermedie-reattive) con depressione respiratoria Flumazenil (f.1mg/10ml): –Piccoli boli ( mg) e.v. ripetibili ogni 30-60sec titolando l’effetto, fino max 1-2.5mg –Via IM, rettale e orale possibili ma effetto meno controllabile –Sotto monitoraggio ECG (possibili aritmie nell’OD mista) –Rischio di convulsioni in OD mista con antidepressivi triciclici e cocaina, o se anamnesi positiva per epilessia –Rischio di sindrome da astinenza al risveglio in consumatori abituali

25 Valutazione secondaria Anamnesi EO Diagnostica Rivalutazione!!!! COMA STRUTTURALE O METABOLICO?

26 Anamnesi Familiari, testimoni Circostanze Prodromi: cefalea, afasia, disturbi motori, trauma, febbre Inizio graduale o acuto? Storia di trauma? Uso di farmaci o droghe? Malattia psichiatrica? Malattie concomitanti?

27 Esame obiettivo generale Segni vitali: PA, FC, T°C, Sat O2% Ipertermia: meningite, sepsi, colpo di calore, ipertermia maligna, sdr serotoninrrgica Ipotermia: alcool, barbiturici, disturbi endocrini Ipertensione: encefalopatia ipertensiva,  PIC Aspetto della cute e mucose - itterico: encefalopatia epatica - iperpigmentazione: addison - cute secca: disidratazione, chetoacidosi - rosso ciliegia: intoss da CO - cianosi: encefaopatia ipossica - rush petecchiale: meningococco Testa: segni di trauma Rigidità: meningite, ESA Morsus (stato post critico) Tremore-asterixis: coma epatico Segni di trauma

28 Esame obiettivo neurologico ► Paziente simmetrico? ► Segni di interessamento del tronco encefalo Rapid neurologic assessment is key for appropriate management

29 Esame obiettivo neurologico Gravità -CGS Risposta motoria Esame delle pupille Esame della motilità oculare spontanea Riflessi del tronco-encefalo Tipo di respiro Valutazione del deterioramento in senso rostro caudale Rivalutare, rivalutare, rivalutare!!!!!!

30 Glasgow coma scale Apertura spontanea occhi: integrità S.R.A. Localizzazione degli stimoli: integrità emisferi –Apertura occhi Spontanea4 A stimolo verbale3 A stimolo doloroso2 Assente1 –Risposta verbale Orientata5 Confusa4 Incoerente3 Incomprensibile2 Assente1 –Risposta motoria Esegue comandi 6 Localizza lo stimolo5 Allontana lo stimolo4 Flette (decortica)3 Estende (decerebra)2 Assente1

31 Risposta motoria Movimenti spontanei Localizza Allontana Risposta decorticata Risposta decerebrata

32 Risposta motoria I movimenti di allontanamento in abduzione allo stimolo nocicettivo sono atti finalizzati di origine corticale ed indicano che la via cortico-spinale per quell’arto è integra La risposta in adduzione o flessione può invece essere una risposta riflessa e non implica necessariamente l’integrità della via corticospinale

33 Risposta motoria Rigidità decorticata (flessione anomala) Lesioni emisferiche capsula interna, in generale lesioni che interrompono la via cortico-spinale

34 Risposta motoria Rigidità decerebrata (estensione anomala) Si ha in caso di lesioni mesencefaliche e parte rostrale del ponte

35 Esame delle pupille Forma Diametro: nucleo di Edinger Westphal nel mesencefalo Reattività alla luce

36 Esame delle pupille In generale: Le vie che regolano le pupille sono relativamente resistenti agli insulti metabolici Le malattie emisferiche scarsa influenza sullo stato delle pupille- solo lievi modificazioni con reattività alla luce conservata La persistenza del riflesso fotomotore in pupille simmetriche suggerisce un origine metabolica del coma

37 Esame delle pupille Pupille puntiformi: lesioni pontine narcotici, colinergici, Pupille midriatiche:triciclici, cocaina, anticolinergici (atropina), sostanze cicloplegiche, anossia, danno mesencefalico Pupilla dilatata fissa Lesione espansiva intracranica ipsilaterale Cicloplegici Aneurisma comprimente III nervo cranico Erniazione dell’uncus Pupille isocoriche reagenti Integrità del mesencefalo e III nc

38 Motilità oculare Nel paziente vigile i movimenti oculari dipendono da: ► Lobo frontale anteriore ►Lobo occipitale posteriore ►Centri pontini dello sguardo ►Nervi oculomotori: III, IV VI ►Fascicolo longitudinale mediale

39 Movimenti oculari A differenza del riflesso fotomotore i movienti oculari sono spesso alterati anche nel coma tossico-metabolico Nel paziente che dorme si osservano movimento oculari in divergenza orizzontale

40 Motilità oculare Posizione degli occhi a riposo Movimenti non coniugati Adduzione di un occhio: paresi del retto laterale VI nc- ponte Abduzione di un occhio: paresi retto mediale (III nc) Deviazione oculare strabica (Skew deviation: un occhio guarda verso il basso e uno verso l’alto) lesione pontina Bobbing: movimenti oculari intermittenti bruschi verso il basso seguiti da un ritorno lento nella posizione primaria (lesione pontina bilaterale) Lenta divergenza orizzontale a va e vieni (coma epatico

41 Movimenti oculari Posizione degli occhi a riposo Movimenti coniugati Deviazione coniugata dello sguardo opposta al lato paretico (lesione emisferica) Deviazione coniugata dello sguardo verso il lato paretico (lesione vie centrali sovranucleari sotto la decussazione Deviazione coniugata verso l’alto o verso il basso ( lesione mesencefalica) Movimenti erratici lenti orizzontali e coniugati (qualsiasi coma -solitamente escludono causa pontina- mesencefalica)

42 Riflessi del tronco encefalo Mesencefalo III e IV nc Ponte VI, VII, VIII nc Reattività pupillare alla luce Movimenti oculari spontanei e riflessi Riflesso corneale Riflesso faringeo attività respiratoria Bulbo IX, X, XI, XII nc Questi riflessi sono soppressi nel pz sveglio per effetto del azione di controllo della corteccia

43 Riflessi Tronco Encefalici - Riflesso fotomotore (pupillare) - Riflesso corneale - Riflesso oculo-cefalico - Riflesso oculo-vestibolare - Riflesso glosso-faringeo

44 Riflesso fotomotore Deve essere esaminato con luce diretta (non lama del laringoscopio!!!) Non di facile valutazione nelle pupille < 2 mm di diametro (lente di ingrandimento) La reattività alla luce esclude lesioni del tronco encefalo dirette o indirette

45 Riflesso fotomotore diretto e consensuale afferenza II nc, efferenza parasimpatico con III nc

46 Riflesso corneale Afferenza: nervo trigemino Efferenza: III nc (fenomeno di Bell) e VI nc (chiusura dell’occhio)

47 Riflesso oculocefalico (riflesso degli occhi di bambola) Non fare se sospetto trauma cranico Afferenza: VIII nc Efferenza: III, IV e VI Nel paziente in coma con troncoencefalo intatto gli occhi si muovono in modo coniugato dalla parte opposta al movimento del capo La deviazione dal lato della rotazione della testa o l’assenza di movimento indicano sofferenza del tronco

48 Riflesso oculo-vestibolare Nel paziente in coma con tronco intatto c’è deviazione lenta verso il lato stimolato (abolita la fase di ritorno rapido) Una deviazione disconiugata indica sofferenza del tronco

49 Riflesso glossofaringeo Afferenza: glossofaringeo IX Efferenza: vago X Importante per valutare il rischio di inalazione

50 Riflesso ciliospinale Dilatazione della pupilla in risposta ad uno stimolo doloroso nella parte superiore del corpo Se conservato: indice di integrità del tronco encefalo

51 Riflesso corneale Dipende dall’integrità delle vie pontine Chiusura bilaterale rapida delle palpebre alla stimolazione corneale Afferenza: trigemino V nc Efferenza: faciale VII nc

52 Tipo di respiro Cheyne-Stokes: sofferenza diencefalica Iperventilazione neurogena: rara, FR 40-70/min, lesione pontina Respiro apneustico: sofferenza mesencefalo- pontina Respiro a grappolo: sofferenza parte caudale del ponte e midollo allungato Respiro atassico: sofferenza midollo allungato, arresto respiratorio imminente Interessante ma poco utilizzabile sul campo!!!! Iperventilazione centrale

53 Semeiotica neurologica per sede di lesione cortecciaDiencefaloMesencefaloponte Apertura degli occhi spontaneaA stimoloAssenteassente Diametro pupillare NormaleMiosiMidriasi e/anisocoria Miosi puntiforme Reattività pupillare Reagente Non reagente Riflesso corneale Si No Risposta motoria AllontanaFlessione decorticata Estensione decerebrata nulla

54 Emergenza !!! Ipertensione endocranica Sdr da erniazione cerebrale Consulto NCH immediato!!!!!!

55 Ipertensione endocranica Riflesso di Cushing - ipertensione arteriosa - bradicardia - bradipnea Vomito Papilledema

56 Rapido deterioramento della coscienza Segni di erniazione cerebrale Testa sollevata 30° (anti-Trendelemburg) Mannitolo 1g/Kg in bolo –Correggere eventuale ipovolemia (osmolarità <320mOsm) Iperventilazione moderata e per breve tempo –PaCO mmHg

57 Rapido deterioramento della coscienza Segni di erniazione cerebrale Intubazione in sequenza rapida Pretrattamento: Lidocaina 1.5mg/kg Vecuronio 0.01 mg/kg (defascicolante) Fentanil 3 mcg/Kg Atropina 0.02 mg/kg Induzione e paralisi: Tiopentone 3-5mg/kg Propofol 1-2mg/Kg Midazolam 0.2mg/Kg Ketamina 1mg/Kg + mdz 0.05mg/Kg Succinilcolina 1mg/Kg

58 Ipertensione endocranica Mannitolo: agisce in 30 minuti e dura 4-6 ore Mannitolo –1 - 2 gr/kg in bolo – gr/kg 6 hours

59 Ipertensione endocranica: iperventilazione L’ipervintilazione riduce la PIC acutamente ma torna al valore di partenza in 1-2 ore La riduzione della pCO2 al di sotto di 25mmHg non aggiunge benefici valore ideale intorno a 30 mmHg

60 Ernie cerebrali Lesioni con effetto massa –Vascolari Infarti Emorragie intraparenchimali ESA –Traumi Ematomi (subdurale) Focolai contusivi –Flogosi Meningiti batteriche Encefaliti (herpetica) Ascessi Toxoplasmosi –Neoplasie Primitive SNC metastatiche Coma secondario a compressione del diencefalo e della SRA

61 Ernie cerebrali Secondo la sede della lesione espansiva: –Sovratentoriale Ernia uncale Ernia centrale Ernia sottofalciale –Sottotentoriale Ernia tonsillare

62 Sdr da erniazione cerebrale A-Sottofalciale B-Uncale C-Central D-Extradurale E-Tonsillare

63 Ernia uncale Il lobo temporale va a comprimere il III nc ipsilaterale e attraverso il tentorio il peducolo cerebrale controlaterale Uncale

64 Segni di ernia uncale: stadio tardivo del III nervo cranico

65 Ernia sottofalciale Ernia del giro cingolato sotto la falce che comprime il territorio dell’ACA Paraplegia per infarto emorragico da compressione e stiramento delle art. cerebrali anteriori Ernia del cingolo Infarto secondario arteria cerebrale anteriore Infarto arteria cerebrale media con intenso edema

66 Ernia tonsillare Le tonsille cerebellari vanno a comprimere la parte bassa del tronco-encefalo Da lesioni sottotentoriali Rapido deterioramento dello stato di conoscenza preceduto da cefalea occipitale, rigidità del collo, atassia diplopia, disartria

67 Diagnostica in DEA ECG EE EGA Esami tossicologici Ammoniemia Esami colturali TC cranio Angio TC Angiografia cerebrale Rachicentesi EEG

68 EGA glicemia pH iponatriemia carbonarcosi pCO2 Intossicazione da CO CO ipernatrienìmia Na Coma chetoacidotico Coma ipoglicemico acidosi Coma iperosmolare

69 TC cranio Una TC cranio normale non esclude la presenza di una lesione anatomica come causa di coma!!!!! Scarsa risoluzione sulla fossa cranica posteriore e tronco-encefalo

70 TC cranio Cause evidenziabili: ematoma sottodurale, ematoma epidurale, tumore, emorragia, grossi infarti cerebrali, idrocefalo Cause non evidenziabili: infarti emisferici bilaterali precoci, infarti del tronco encefalo meningite, encefalite, danno assonale diffuso da trauma, trombosi dei seni venosi,

71 EEG Raramente di aiuto Eccezione:  stato epilettico non convulsivo  encefalite da herpes Virus, Creutzfeldt Jacob  stato di morte cerebrale  Locked in sdr

72 Puntura Lombare Uniche indicazioni: Meningite encefalite Emorragia subaracnoidea (casi selezionati)

73 Diagnosi differenziale Mutismo acinetico Locked-in sindrome Catatonia Reazioni di conversione

74 Mutismo acinetico Paziente vigile con occhi aperti, immobile Estrema lentezza nelle domande poste (possono impiegare anche diversi minuti per rispondere alle domande poste) L’enorme ritardo spesso porta a diagnosi errata Malattie del lobo frontale

75 Locked in sindrome Paziente ad occhi aperti Coscienza perfettamente conservata Unico movimento conservato: movimento verticale degli occhi Causa: distruzione dei tratti ventrali pontini-trombosi dell’arteria basilare

76 catatonia Paziente sveglio ad occhi aperti Nessun movimento volontario Normale postura motoria Talora “flessibilità cerea” Normalità all’EO neurologico Incapacità di comunicare con l’esterno

77 Reazioni di conversione -isteria Mancata risposta sia volontaria che involontaria sia a stimoli verbali, nocicettivi, fisici Riflessi protettivi Resistenza all’apertura degli occhi La presenza di nistagmo alla stimolazione con acqua fredda indica che il paziente è fisiologicamente sveglio

78 Grazie per l’attenzione!


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