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“SOS Desertificazione” Istituto Superiore “MAJORANA” Anno 2009 – 2010 Insegnante: Prof. E. Genna Tutor: M. Perricone Dott.ssa Geologo T.Dieli D.ssa Biologo.

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1 “SOS Desertificazione” Istituto Superiore “MAJORANA” Anno 2009 – 2010 Insegnante: Prof. E. Genna Tutor: M. Perricone Dott.ssa Geologo T.Dieli D.ssa Biologo Progetto di sensibilizzazione degli studenti ai temi della desertificazione attraverso il linguaggio dei simboli e delle immagini” Assessorato Territorio ed Ambiente

2 desertificazione definita come “il degrado delle terre nelle aree aride, semi- aride e sub-umide secche, attribuibile a varie cause, tra le quali le variazioni climatiche e le attività umane”

3 l’importanza del SUOLO

4 Indice di aridità Indice di siccità Temperature Piogge fattori naturalifattori antropici Urbanizzazione Agricoltura intensiva Pascolamento Incendi Boschivi

5 precipitazioni scarse o assenti

6 fattori antropici: urbanizzazione

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8 incendi boschivi

9 Ha una superficie complessiva di kmq 127,52 L’asta principale è lunga 23 km

10 - Descrizione del BACINO IDROGRAFICO DEL FIUME ORETO - Analisi della STORIA DEL FIUME - Caratterizzazione CHIMICA/FISICA E BIOLOGICA di un tratto - Definizione dello STATO DI “SALUTE” DEL FIUME - Idee per la RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE di alcuni tratti del FIUME ORETO.

11 Comuni del bacino idrografico del fiume Oreto Altofonte, Belmonte Mezzagno, Monreale, Palermo; Piana degli Albanesi

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13 Ponte Ammiraglio

14 VIA IMERA – PALERMO, 1931

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17 Foce del Fiume Oreto. Canale di Boccadifalco. Pressi dell’acqua park di Monreale, Prelievo campioni. Stop 1 Stop 2 Stop 3

18 STOP 1 - LA FOCE DEL FIUME ORETO

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21 STOP 2 – A MONTE DEL CANALE DI BOCCADIFALCO

22 STOP 3 – Località Pioppo IL PROTOCOLLO "I.B.E." (Indice Biotico Esteso)

23 L’INDICE "I.B.E." FASI DELL’APPLICAZIONE 1)Definizione degli obiettivi dell’indagine 2) Studio preliminare del corso d’acqua (analizzare reticolo idrografico, regime idrologico, morfologia corso, localizzazione e consistenza scarichi inquinanti, chimismo del corso, localizzazione stazioni di campionamento,verifica accessi al corso e possibilità di corretto campionamento) L’ecosistema fluviale 3) Procedure di campionamento e prima definizione del valore dell’indice biologico Compilazione schede di campo Campionamento,con verifica dell’efficienza di cattura Separazione in vivo degli organismi Determinazione sistematica degli organismi da eseguire in campo e formulazione di un primo giudizio di qualità (Calcolo preliminare dell’indice) Etichettatura dei campioni degli organismi separati in campo ed eventuale conservazione del rsiduo non separato 4) Procedure di controllo in laboratorio e definizione del valore di indice Verifica in laboratorio della determinazione sistematica e stesura della scheda definitiva con formulazione del giudizio finale Ordinamento delle schede per una analisi complessiva dei dati e per le necessarie verifiche da realizzare più avanti Verifica delle possibili cause di turbativa dell’ambiente,in relazione all’impatto prodotto sulle comunità

24 L’INDICE "I.B.E." A CHE SERVE? Serve a determinare la qualità biologica di un tratto di un corso d’acqua mediante l'uso dei macroinvertebrati Si basa essenzialmente sulla diversa sensibilità di alcuni gruppi faunistici agli inquinanti e sulla ricchezza complessiva in specie della comunità di macroinvertebrati.

25 L’INDICE "I.B.E." OBIETTIVI a) fornire un giudizio sintetico sulla qualità complessiva dell’ambiente (diagnosi di qualità a grande scala) b) fornire un giudizio complementare al controllo chimico-fisico e microbiologico c) individuare e quantificare gli effetti di scarichi saltuari o accidentali d) classificare i corsi d'acqua in classi di qualità lungo il profilo longitudinale e) valutare le capacità autodepurative di un corso d’acqua f) definire i livelli di riferimento della qualità dell'ambiente su cui commisurare nel tempo l'efficacia degli interventi risanatori g) definire il valore naturale di un determinato ambiente per una politica di protezione e conservazione h) supportare la redazione delle carte ittiche L’ecosistema fluviale Definizione degli obiettivi dell’indagine:

26 Perché i macroinvertebrati? ● Numerose specie sono sensibili all’inquinamento e reagiscono prontamente; ● Esiste una conoscenza approfondita dell’ecologia di numerose specie; ● Questi organismi vivono sul fondo dei corsi d’acqua senza grandi migrazioni; ● Hanno cicli di vita raramente inferiori ad un anno, per cui sono presenti stabilmente nel corso d’acqua; ● Sono facilmente campionabili e il loro riconoscimento e classificazione risultano più semplici rispetto a quello di altri gruppi faunistici. L’INDICE "I.B.E."

27 Area di studio: tratto del fiume Oreto in Località Pioppo tratto a valle del sito di studio tratto a monte diviso in due rami

28 Misurazione della velocità di flusso Misurazione della temperatura Rilevamento di Parametri chimico fisici in situ: –pH, temperatura, conducibilità, velocità del flusso Attività di campo

29 Schede di Campo

30 Raccolta di campioni di acqua per le analisi Campioni sub-superficiali di acqua prelevate con bottiglie in pvc da 2 litri per: –Le analisi chimiche (durezza, sostanza organica, Ammoniaca, nitriti, nitrati,azoto totale, orto fosfati e fosforo totale) Campioni sub-superficiali di acqua prelevati con bottiglie in vetro Pirex da 300ml presterilizzate in autoclave e poste in borse termiche refrigerate per: –Le analisi microbiologiche (coliformi fecali e streptococchi fecali) Attività di campo

31 Campioni di sedimento con retino immanicato per l ’analisi dei macroinvertebrati Attività di campo

32 Campionamento di macroinvertebrati Raccolta del campioneTrasferimento del campione su vaschetta Osservazione diretta del campione Chiusura ermetica della vaschetta Attività di campo

33 Attività di laboratorio

34 Dopo l’osservazione al microscopio stereoscopico e ottico, sono stati utilizzati atlanti e chiavi di riconoscimento per la determinazione sistematica degli organismi animali. Attività di laboratorio

35 Ordine Efemerotteri Livello richiesto: Genere Ninfa di Baetis, lunghezza mm 9 (ninfa nuotatrice) Genere Caenis Ninfa di Caenis, lunghezza mm 5 (ninfa strisciante) Attività di laboratorio Genere Baetis

36 Ordine Tricotteri Livello richiesto: Famiglia Famiglia Rhyacophilidae Famiglia Hydropsichidae Attività di laboratorio

37 Ordine Coleotteri Livello richiesto: Famiglia Famiglia Dytiscidae Attività di laboratorio

38 Ordine Ditteri Livello richiesto: Famiglia Famiglia Chironomidae Chironomidae Attività di laboratorio

39 Ordine Ditteri Livello richiesto: Famiglia Dolichopodidae Culicidae Attività di laboratorio

40 Phylum Molluschi Classe Gasteropodi Livello richiesto: Famiglia Famiglia Ancylidae Famiglia physidae Attività di laboratorio

41 Phylum Anellidi Classe Irudinei Livello richiesto: Genere Famiglia erpobdella Attività di laboratorio

42 LISTA FAUNISTICA Attività di laboratorio

43 Compilare la scheda in via provvisoria e definire successivamente in laboratorio le Unità Sistematiche, il codice I.B.E. e la classe di qualità dell'acqua. Compilazione della scheda

44 7 Risultati delle analisi dei Macroinvertebrati

45 I valori di I.B.E. sono stati raggruppati in cinque Classi di Qualità (C.Q.) ciascuna individuata da un numero romano e corrispondente ad un giudizio di qualità delle acque e a un colore convenzionale come riportato nella tabella di conversione. CLASSI DI QUALITA' VALORE DI I.B.E.GIUDIZIO DI QUALITA'COLORE Classe I Ambiente non inquinato o comunque non alterato in modo sensibile azzurro Classe II8 - 9 Ambiente con moderati sintomi di inquinamento o di alterazione verde Classe III6 - 7 Ambiente inquinato o comunque alterato giallo Classe IV4 - 5 Ambiente molto inquinato o comunque molto alterato arancione Classe V Ambiente fortemente inquinato o fortemente alterato rosso Tabella di conversione dei valori di I.B.E. in classi di qualità, con relativo giudizio e colore per la rappresentazione in cartografia Risultati delle analisi dei Macroinvertebrati

46 ANALISI DELLE ACQUE FIUME ORETO Tratto proveniente dall’abitato di Pioppo ANALISI BATTERIOLOGICA PRESENZA DI COLIFORMI TOTALI+ + + PRESENZA DI ESCHERICHIA coli+ + + PRESENZA DI E. aerogenes _ _ _ PARAMETRI FISICI TEMPERATURA7,5 °C8 °C CONDUCIBILITA’ ELETTRICA545 µ S570 µ S VELOCITA’ FLUSSO D’ACQUA4,81 m/s ANALISI CHIMICHE PH8,458,3 DUREZZA54 °F52 °F CLORURI36,9 mg/l35,8 mg/l SOLFATI60 mg/l28 mg/l NITRATI3,2 mg/l1,74 mg/l AMMONIACATRACCE SOSTANZE ORGANICHE I.O.D. 10,64 mg/l9,36 mg/l Risultati delle analisi dei campioni di acqua

47 Come risulta dai dati relativi alle acque e ai macroinvertebrati, nel tratto studiato la qualità delle acque del fiume risulta compromessa dalle attività umane esercitate nel bacino sotteso. RISULTATI L’inquinamento del corso d’acqua è prevalentemente di natura organica, ma anche zootecnica, ed è imputabile soprattutto al refluo proveniente dal centro abitato di Pioppo.

48 IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE

49 STATO ATTUALE DELLA FOCE COME VORREMMO CHE FOSSE

50 STATO ATTUALE DELLA FOCE COME VORREMMO CHE FOSSE

51 GRAZIE PER L’ATTENZIONE!


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