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ITALIA. La regione geografica italiana, suddivisa in Italia continentale,peninsulare ed insulare,è unita al continente Europeo dalla catena delle alpi.

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Presentazione sul tema: "ITALIA. La regione geografica italiana, suddivisa in Italia continentale,peninsulare ed insulare,è unita al continente Europeo dalla catena delle alpi."— Transcript della presentazione:

1 ITALIA

2 La regione geografica italiana, suddivisa in Italia continentale,peninsulare ed insulare,è unita al continente Europeo dalla catena delle alpi. L’Italia si estende per km2 L’Italia separa, il bacino occidentale del mar Mediterraneo da quello centrale, ossia il Tirreno dallo Ionio. Confina: ad ovest con la Francia, a nord: Svizzera/Austria. A est: Slovenia. I microstati San Marino e Città del Vaticano sono enclavi interamente nel suo territorio. l ‘ Italia è bagnata a est con il mare Adriatico, ad ovest da mar Tirreno ed mar Mediterraneo, mentre a sud da mar Ionio. Una gran parte d’Italia è occupata da catene montuose (35,2%) tutte le regioni italiane sono attraversate dalle Alpi o Appennini. Le Alpi circondano a nord, est ed ovest la pianura padana e si sviluppano lungo tutto il confine nord dell’ Italia(circa 1000 km) creando una barriera naturale, è qui che sorge la cima più alta d’europa Monte bianco alto 4810m.

3 Le colline ricoprono la maggior parte del territorio italiano( 41,6%) sono situate soprattutto nella parte centro meridonale della penisola ma anche nella zona prealpina, a ridosso delle alpi i rilievi collinari hanno pendenze lievi e in genere non superano gli 800 mt di quota. I primi 2 sistemi collinari sono le colline sud alpine e il Pre appennino 2 fasce collinari disposte tra le alpi la pianura padana e tra gli Appennini e la costa Adriatica. Le pianure costituiscono solamente il 23,2% del territorio nazionale, la principale è la Pianura Padana che sostituisce più 2/3 della superficie pianeggiante Italiana,la seconda pianura per estensione è il Tavoliere delle puglie,nata dall’inalzamento dei fondali marini. La penisola Italiana si affaccia sul mar Meditteraneo il mar Ligure bagna la liguria,il mar Tirreno bagna le coste occidentali della penisola a sud della Isola D’elba, le coste settentrionali della Sicilia e quelle orientali della Sardegna, il mar adriatico bagna le coste orientali della penisola dal Friuli-Venezia Giulia fino alla Puglia. Il mar Ionio bagna le coste orientali della Sicilia e della Calabria, il litorale della Basilicata e le coste occidentali della Puglia. l’Italia ha uno sviluppo costiero di circa 7300km. I porti più importanti sono:Trieste,Venezia,Genova, Napoli.

4 In Italia sono presenti più di 1000 laghi, in gran parte artificiali, creati cioè dallo sbarramento di valli fliuviali. Nella fascia prealpina sono presenti laghi di origine glaciale come il lago Maggiore, il lago di Como(il più profondo 4010 m) e il lago di Garda( il più grande). I fiumi italiani sono più brevi rispetto a quelli degli altri paesi dell’ Europa ciò è dovuto al fatto che gli appennini corrono per l’intera lunghezza della penisola, dividendo le acque in 2 versanti opposti; l’abbondanza delle piogge contribuisce invece alla numerità dei fiumi. Il più lungo fiume italiano è il Po’(652km) nasce dal Monviso percorre tutta la pianura Padana, sfociando nel mar Adriatico, il Po’ e anche navigabile. Il secondo fiume più lungo è l’Adige (4010 km) Il terzo fiume è il Tevere (405 km) seguono il fiume Adda e il fiume olio. Il clima è influenzato dai mari, che circondano l’Italia da ogni lato, costituendo un benefico serbatoio di calore e umidità creando un clima temperato meditteraneo. Nella parte centrale della penisola esiste un clima temperato freddo e a ridosso delle alpi un clima freddo fino ad avere un clima glaciale tipico delle vette più alte delle alpi ricoperte da nevi perenne.

5 Popolazione L’Italia e il quarto paese dell’Unione europea con i suoi abitanti; la sua densità demografica è di 198,01 abitanti per km2. La popolazione è concentrata soprattutto nelle zon costiere e pianeggianti del paese, è caratterizzata da un’alto numero di anziani(20,3%) da un basso tasso di natalità(9,2 ogni mille abitanti) e da una speranza di vita di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 per le donne.

6 CITTA’ LA CAPITALE D’ITALIA È LA CITTÀ DI ROMA CON I SUOI ABITANTI SITUATA NELLA REGIONE LAZIO. SEGUE PER IMPORTANZA E GRANDEZZA LA CITTA DI MILANO CAPOLUOGO DELLA REGIONE LOMBARDIA, CON ALTRE CITTÀ IMPORTANTI SONO NAPOLI SITUATA NELLA REGIONE DELLA CAMPANIA,TORINO SITUATA NEL PIEMONTE.

7 FORMA DI GOVERNO IL SISTEMA POLITICO ITALIANO E’ QUELLO DI UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE. Il presidente della repubblica:è il capo dello stato,viene eletto dal parlamento,nomina il governo e scioglie le camere. Camera dei deputati e Senato della Repubblica,esercitano il potere legislativo e votano la fiducia al governo. Il governo è costituito dal presidente del consiglio,i ministri ed il consiglio dei ministri,esercita il potere esecutivo. La magistratura: indipendente,esercita il potere giudiziario. Il consiglio superiore della magistratura ha compiti di autogoverno della magistratura. La Corte Costituzionale svolge la funzione di garante della Costituzione.

8 RELIGIONE In Italia vige il principio della laicità dello stato e per tanto non vi è una religione ufficiale. La Chiesa Cattolica è organizzata da 225 diocesi, il vescovo di Roma ne è primate ed assume il titolo di papa. La Chiesa esercita un ruolo influente nella società italiana, prendendo posizioni su temi religiosi, sociali e politici. La percentuale nel 2006 dei cattolici cristiani era 86%, sono presenti anche delle religioni minoritarie “Ortodossi, Protestanti,Ebrei, Mormoni e Testimoni di Geova”, l’immigrazione contribuisce ad alimentare alcune tra le minoranze religiose presenti in Italia, tra le quali Mulsulmani, Buddisti e Induisti.

9 LINGUA L’ italiano è la lingua ufficiale e la più parlata, nel paese vengono parlati un gran numero di lingue e dialetti, sviluppatisi dal toscano, ma anche dal latino. In alcune regioni di confine si parlano anche le altre lingue: in Valle d’ Aosta si sente parlare il francese, in Trentino Alto Adige il tedesco e il ladino, in Friuli lo sloveno.

10 ECONOMIA L’ economia dell’Italia è suddivisa per settori produttivi: settore primario ( agricoltura) che occupa il 3,8% del tot. degli occupati ( in gran parte uomini e residenti nel sud del paese) settore secondario ( industriale) che occupa il 30,2% ( dato 2007) degli occupati. settore terziario (uffici,turismo, commercio che occupa il 67% degli occupati ( dato del 2009)

11 Settore primario Nel 2010 il valore complessivo della produzione agricola era di 48,9 miliardi di euro; i maggiori prodotti in termine di valori sono stati: il vino, prodotto maggiormente in Piemonte, Triveneto,Toscana, Lombardia. ecc. Il granoturco, coltivato maggiormente nelle pianure del nord Italia. Olio, prodotto dalle coltivazioni di oliveti, maggiormente presenti in Puglia, Toscana, Umbria, Liguria, Sicilia, ecc. Pomodori, coltivati soprattutto in Campagna,Puglia,Lazio, Sicilia. Latte di vacca e di bufala. Carni bovine e suine, pollame. Molto importante per il settore primario è l’allevamento di prodotti ittici come crostacei e molluschi, fortemente presente nella regione del Veneto, Emilia-Romagna, Campagna.

12 Settore secondario Avanzata e diversificata, l’industria italiana è particolarmente sviluppata nei settori della cantieristica navale presente in Liguria,Veneto. Settore produttivo di elettrodomestici presente sopra tutto nel Friuli e nelle Marche ( Zoppas,Indesit,Zanussi). Settore produttivo chimico-farmaceutico fortemente presente nel nord Italia come ad esempio l’ industria farmaceutica della Bayer presente a Milano. Settore produttivo metallurgico che produce e lavora metalli come il ferro, acciaio,zinco ecc. Tali fabbriche sono presenti sopratutto nel nord Italia, ma anche nel territorio della Puglia. (Ilva,Taranto). Settore agroalimentare che trasforma le materie prime alimentari, le fabbriche che si occupano di questa produzione sono presenti su tutto il territorio nazionale ( Barilla in Emiglia-Romagna, De Cecco in Abruzzo che producono pasta). Settore automobilistico, (Fiat a Torino e la Ferrari in Emilia Romagna) settore petrolchimico e siderurgico.

13 Settore terziario In Italia il terziario rappresenta il settore più importante dell’economia (67% di occupati nel 2009). Turismo, commercio e servizi sono tra le attività più importante per il sistema per il paese. Il turismo è una delle attività più redditizie in Italia; Nel 2011 l’Italia era il quinto paese più visitato nel mondo. L’industria turistica avrebbe contribuito secondo, una recente stima, con 147 miliardi di euro, impiegando circa 2,5 milioni di persone (10,9% dell’occupazione nazionale) Le mete del turismo sono soprattutto le città d’arte come Firenze,Roma e Venezia, località balneari in Sicilia, Sardegna ecc.; altre mete di turismo sono le località sciistiche in Trentino Alto Adige, Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia.

14 s CONTINUAZIONE SETT: TERZIARIO Presente in Italia, nel settore terziario, è la rete dei trasporti che comprende le seguenti infrastrutture: Rete ferroviaria Rete stradale Rete autostradale Rete aeroportuale presenti su tutto il territorio nazionale. Il trasporto pubblico si serve di tram,autobus,funicolari, Taxi e nelle maggiori città di metropolitane. Alcune località che si affacciano sul mare,si servono anche del trasporto navale. Altri servizi presenti nel terziario sono:gastronomia, ospitalità,ristorazione,servizi assicurativi e bancari, informatica, ricerca e sviluppo, marketing.

15 ENERGIA L’Italia rispetto ad altri paesi europei è piuttosto carente di materie prime, di gas e petrolio,quindi è costretta ad importarli da altri paesi. Sono presenti in Italia giacimenti di metano in Val Padana e in prossimità del mar Adriatico. Petrolio presente in pianura padana e nell’ area ragusana della Sicilia. Gas presente nel territorio cremonese,ionico-calabrese,Sicilia orientale. In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte dall’ utilizzo di fonti energetiche (combustibili fossili quali gas,carbone e petrolio) e in misura minore con fonti rinnovabili(come lo sfruttamento dell’energia geotermica,idroelettrica,eolica,dell’energia solare),il restante fabbisogno elettrico viene assicurato con l’acquisto di energia elettrica dall’ estero,che viene portata in Italia da elettrodotti.

16 Consumi energetici in Italia Su base annuale, i consumi totali di energia elettrica sono aumentati dell'1,3% (313,8 TWh): mercato libero 215,7 TWh (+3,2%); mercato tutelato 74,2 TWh (-7,0%); autoconsumo 23,9 TWh (+13,3%). Il settore industriale ha sostenuto i maggiori consumi, 140 TWh in crescita dell'1,2% rispetto al 2010 e che rappresentano il 44,6% del totale nazionale. Il comparto con il più elevato tasso di crescita dei consumi è stato l'agricoltura (+5,3%, 5,9 TWh), mentre il terziario ha fatto registrare un incremento dell'1,5% (97,7 TWh). I consumi del settore domestico sono invece cresciuti dello 0,8% (70,1 TWh). Per quanto riguarda la potenza installata, nel 2011 la potenza efficiente netta ha avuto un incremento di 11,96 GW (+11,2%) raggiungendo 118,4 GW. L'aumento nettamente più rilevante si è registrato nel parco fotovoltaico, passato da 3,5 GW a 12,8 GW (+268,1% rispetto al 2010). Tra queste ultime giganteggia il fotovoltaico, per lo strabiliante incremento della produzione fatto registrare ed equivalente a +499,2% (10,7 TWh contro 1,9) che ha superato di gran lunga il risultato già vertiginoso del 2010 (+177%). Del resto nel 2011 il numero di impianti fotovoltaici operativi ha raggiunto quota (di cui allacciati alla rete nell'ultimo anno di rendiconto). Seppure protagonisti di aumenti di produzione non irrilevanti, l'eolico (+8%, 9,8 TWh contro 9), ormai superato dal fotovoltaico, e il geotermico (5,3%, 5,3 TWh rispetto a 5) non sostengono il confronto. Fonte dati: Terna, “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anno 2011”, luglio 2012

17 Indice di sviluppo umano Una notizia buona e una cattiva. Iniziando dalla seconda: siamo ventiquattresimi nell’Indice di sviluppo umano secondo la classifica redatta dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo che ogni anno pubblica il suo rapporto - visibile qui per il 2011 incrociando i numerosi dati sull’istruzione, l’aspettativa di vita, il reddito pro capite e da quest’anno anche l’indice di disuguaglianza di genere e l’indice multidimensionale di povertà. Quella buona (si fa per dire) è che dietro di noi ci sono nazioni come il Regno Unito e il Portogallo. (Carlo Foggia da La Repubblica)

18 I.S.U La speranza di vita alla nascita in Italia e di 82,09 anni. Il livello di istruzione in Italia e di 10.1 anni Il reddito pro capite è di Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le persone in povertà relativa sono il 15,8% della popolazione (9 milioni 563 mila), quelle in povertà assoluta l’8% (4 milioni 814 mila). Sono i dati che emergono dalle ricerche Istat. La disoccupazione in Italia è sempre più critica. Tasso di disiccupazione all’11,1%. Su base annua il tasso è in aumento di 1,8 punti. Se poi prendiamo la dissicupazione giovanile i numeri sono ancora più preoccupanti. Se prendiamo la fascia di età anni, Il tasso di disoccupazione per i giovani è pari al37,1%. Fonte : Human Development Index del 2012


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