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1 I MOTI DELLA TERRA Studiare l’argomento sia sul libro di geografia (pag 20) che sul libro di Scienze della Terra (pag T 12, T 13, T 14, T15, T16 e T.

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1 1 I MOTI DELLA TERRA Studiare l’argomento sia sul libro di geografia (pag 20) che sul libro di Scienze della Terra (pag T 12, T 13, T 14, T15, T16 e T 17) La Terra si muove nello spazio compiendo contemporaneamente due movimenti: 1.rotazione 2.rivoluzione

2 2 Moto di rotazione La Terra ruota su se stessa ( intorno ad un asse che congiunge i due Poli, chiamato asse terrestre )da Ovest verso Est, cioè in senso inverso al movimento che il Sole sembra compiere nel cielo dall’alba al tramonto Durata del moto di rotazione (giorno): 24 ore Conseguenze del moto di rotazione: 1. alternarsi del dì e della notte 2. forma della Terra: schiacciata ai Poli e rigonfia all’Equatore

3 3 Alternarsi del dì e della notte (parte prima) Definizione di dì: è il periodo di luce Definizione di notte: è il periodo di oscurità Definizione di giorno: è l’insieme del dì e della notte e cioè il periodo dell’intera rotazione In campo astronomico, quindi, il termine “giorno” ha un significato diverso rispetto a quello che ha nel linguaggio quotidiano. La Terra, girando su se stessa espone, in alternanza, prima una metà e poi l’altra metà della propria superficie, all’illuminazione solare La circonferenza immaginaria che separa la parte illuminata della Terra dalla zona in ombra si chiama circolo di illuminazione Se la Terra non ruotasse intorno al proprio asse, metà della sua superficie sarebbe sempre nell’oscurità e avrebbe una temperatura glaciale, l’altra metà, invece, sarebbe sempre esposta al calore del Sole e avrebbe una temperatura molto elevata

4 4 Alternarsi del dì e della notte (parte seconda- il fenomeno dei crepuscoli-) Il passaggio fra dì e notte non avviene in maniera improvvisa I periodi di luce e di buio sono infatti separati da intervalli nei quali il cielo è parzialmente illuminato prima del sorgere del Sole e dopo il suo tramonto. Questi due periodi si chiamano crepuscoli Nel linguaggio comune, si usa il termine crepuscolo solo per la sera, mentre nel linguaggio astronomico si usa anche per il mattino Il passaggio dal dì a notte è graduale a causa della presenza dell’atmosfera: essa devia i raggi, in modo tale essi investano una piccola porzione di superficie terrestre che si trova oltre il circolo d’illuminazione, illuminandola (vedi figura della slide successiva) La durata dei crepuscoli dipende dalla latitudine: maggiore è questa coordinata geografica, maggiore è la durata del crepuscolo

5 5 Formazione dei crepuscoli

6 6 Forma della Terra vedi anche pag T 8 e T9 La Terra è schiacciata ai Poli e rigonfia all’Equatore, a causa della forza centrifuga dovuta alla rotazione. La forza centrifuga è una forza la cui direzione è perpendicolare all’asse terrestre; il suo valore, massimo all’Equatore, decresce andando verso i Poli dove diventa uguale a zero L’intensità della forza centrifuga è proporzionale alla lunghezza delle frecce

7 7 Moto di rivoluzione La Terra ruota, in senso antiorario, intorno al Sole lungo un’orbita che ha la forma di un’ellisse; quindi la distanza fra la Terra ed il Sole varia; il punto, dell’orbita, in cui la Terra si trova alla massima distanza dal Sole è detta afelio, il punto in cui si trova alla minima distanza è detto perielio. La distanza media fra Terra e Sole è di circa km Durata del moto di rivoluzione (anno): 365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi Anno bisestile: ha la durata di 366 giorni; in ogni anno ci sono circa 6 ore eccedenti i 365 giorni (5 ore 48 minuti e 46 secondi); queste 6 ore eccedenti non sono considerate per 3 anni e poi utilizzate nell’anno successivo detto bisestile (6 ore x 4 = 24 ore = 1 giorno in più)

8 8 Conseguenze del moto di rivoluzione e dell’ inclinazione dell’asse terrestre di 66° e 33’ sul piano dell’orbita…… ………………..È l’alternarsi delle stagioni Per ogni luogo della Terra (Equatore escluso), la durata del dì e della notte cambia nell’arco dell’anno All’Equatore, il periodo di luce e quello di buio durano sempre 12 ore ciascuno Il fenomeno per cui la durata del dì e della notte variano durante l’anno determina la variazione del riscaldamento della superficie terrestre - dì lungo notte breve estate - dì breve notte lunga inverno - dì e notte più o meno della stessa durata primavera ed autunno

9 9 Equinozi e solstizi Ci son 4 giorni dell’anno in cui si verifica l’inizio di una stagione: - equinozio di primavera - solstizio d’estate - equinozio d’autunno - solstizio d’inverno In ciascuno di questi 4 giorni la Terra si trova in una particolare posizione lungo l’orbita. Questa posizione determina: 1. la posizione del circolo d’illuminazione da cui dipende la durata del dì e della notte in ogni luogo della Terra 2. posizione del Polo Nord (o Sud) rispetto al Sole da cui dipende il riscaldamento della superficie terrestre

10 10 Equinozi e solstizi Sono i giorni dell’anno in cui iniziano le stagioni Di ciascuno di essi devi sapere: -data - posizione del circolo d’illuminazione rispetto ai paralleli (la quale determina la durata del dì e della notte di ogni luogo) - posizione dei due Poli rispetto al Sole - posizione lungo l’orbita (rispetto al perielio e all’afelio) Nei due emisferi, i mesi dell’anno sono gli stessi, mentre le stagioni sono invertite: il primo mese dell’anno è gennaio per entrambi gli emisferi; per gli abitanti che vivono a Nord dell’Equatore gennaio è un mese invernale, per gli altri è un mese estivo

11 11 La Terra si trova in perielio nel mese di gennaio e in afelio nel mese di luglio Quindi la distanza della Terra dal Sole non influenza il riscaldamento della superficie terrestre


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