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1 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Parte II: La Legislazione Speciale La Pubblicità Ingannevole.

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1 1 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Parte II: La Legislazione Speciale La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali e Vendite a Distanza Le pratiche commerciali scorrette

2 2 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Definizioni Direttiva 84/450/CEE - D. Lgs. n. 74 del 25 gennaio artt. 19 – 27 cod. cons. – ORA d.lgs. d.lgs. 2 agosto 2007, n Pubblicità: Qualsiasi forma di messaggio che è diffuso, in qualsiasi modo, nell’esercizio di una attività commerciale, industriale, artigianale o professionale allo scopo di promuovere la vendita di beni mobili o immobili, la prestazione di opere o di servizi oppure la costituzione o il trasferimento di diritti ed obblighi su di essi. [Art. 2 lett. a), d. lgs. 145/2007] Ingannevole: È ingannevole qualsiasi pubblicità che, in qualunque modo, compresa la sua presentazione, è idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta, o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, leda o possa ledere un concorrente. [Art. 2 lett. b), d.lgs. 145/2007]

3 3 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa La Pubblicità Ingannevole: Elementi Costituivi Elementi Costitutivi Idoneità del messaggio a trarre in inganno Idoneità del messaggio a pregiudicare il comportamento dei consumatori Idoneità del messaggio a pregiudicare il comportamento dei consumatori Idoneità del messaggio a ledere le imprese concorrenti Idoneità del messaggio a ledere le imprese concorrenti

4 4 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Requisiti della “Buona” Pubblicità La Pubblicità NON è Ingannevole Palese Se è Veritiera Corretta

5 5 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Criteri per la Determinazione dell’Ingannevolezza Per valutare se una pubbl. è ingann. si devono considerare i suoi riferimenti a: (art.3, d.lgs. 145/2007) Per valutare se una pubbl. è ingann. si devono considerare i suoi riferimenti a: (art.3, d.lgs. 145/2007) a)Caratteristiche strutturali o funzionali del prodotto reclamizzato (natura, composizione, metodo di fabbricazione, gli usi, idoneità allo scopo, l’origine geografica o comm., i risultati che si possono ottenere, prove o controlli effettuati) b) Aspetti Economici della fornitura (Prezzo e Condizioni di Fornitura: es. sconti, rateizzazioni, garanzie, etc.) c) Caratteristiche dell’Impresa: categoria, qualifiche dell’operatore pubblicitario (premi e riconoscimenti) L’AGCM ha chiarito che la valutazione deve essere compiuta prendendo in considerazione un consumatore medio.

6 6 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Prodotti Pericolosi per la Salute dei Consumatori È Ingannevole la Pubblicità che, riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori, ometta di darne notizia inducendo il consumatore a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza (art. 6, d.lgs. 145/2007) Obbligo di Informazione Obbligo di Informazione NO In ordine agli Usi Imprevedibili o Impropri del Prodotto In ordine alla Pericolosità Evidente del Prodotto In ordine alla Pericolosità Notoria ed inevitabile del Prodotto

7 7 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Pubblicità rivolta a bambini ed adolescenti È considerata Ingannevole la Pubblicità che, in quanto idonea a raggiungere Bambini ed adolescenti: -a-abusa della loro naturale credulità o mancanza di esperienza. -M-Minaccia la loro sicurezza - Impiegando bambini ed adolescenti abusa dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani (art. 7, d.lgs. 145/2007)

8 8 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa La Pubblicità Comparativa Direttiva 97/55/CE Ora d.lgs. 145/2007. Definizione: “Qualsiasi pubblicità che Identifica in modo esplicito o implicito un concorrente o beni e servizi offerti da un concorrente” (ora art. 2, lett. d, d.lgs. 145/2007) Ora d.lgs. 145/2007. Definizione: “Qualsiasi pubblicità che Identifica in modo esplicito o implicito un concorrente o beni e servizi offerti da un concorrente” (ora art. 2, lett. d, d.lgs. 145/2007) D.lgs , n. 67 Codice del consumo Codice del consumo

9 9 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Tipi di Comparazione Comparazione DIRETTA: Il confronto avviene tra l’impresa o il prodotto pubblicizzato ed una o più Imprese o prodotti espressamente nominati o Individuabili mediante inequivoci riferimenti DIRETTA: Il confronto avviene tra l’impresa o il prodotto pubblicizzato ed una o più Imprese o prodotti espressamente nominati o Individuabili mediante inequivoci riferimenti INDIRETTA: Il confronto è fatto con prodotti di imprese non nominate né individuabili INDIRETTA: Il confronto è fatto con prodotti di imprese non nominate né individuabili SUPERLAZIONE: Comparazione indiretta generica con tutti gli operatori di un determinato settore, espressa con l’impiego di superlativi o iperboli (es. il vero panettone!) SUPERLAZIONE: Comparazione indiretta generica con tutti gli operatori di un determinato settore, espressa con l’impiego di superlativi o iperboli (es. il vero panettone!)

10 10 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Condizioni di Liceità La Pubblicità Comparativa è lecita se La Pubblicità Comparativa è lecita se a) Non è ingannevole b) Confronta beni o servizi che soddisfano gli stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi c) Confronta oggettivamente una o più caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili e rappresentative d) Non ingenera confusione sul mercato fra l’operatore pubblicitario e un concorrente o tra i loro segni distintivi, i beni o servizi e) Non causa discredito o denigrazione di marchi o altri segni distintivi f) Per i prodotti DOC si riferisce in ogni caso a prodotti della stessa denominazione g) Non trae indebitamente vantaggio dalla notorietà connessa al marchio del concorrente h) Non presenta un prodotto come imitazione o contraffazione di un altro il cui marchio sia depositato

11 11 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Parte II: La Legislazione Speciale La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali e Vendite a Distanza Le pratiche commerciali scorrette

12 12 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo PARTICOLARI MODALITA’ DI CONCLUSIONE DEL CONTRATTO Contratti negoziati FUORI DEI LOCALI COMMERCIALI Contratti negoziati FUORI DEI LOCALI COMMERCIALI Contratti “Negoziati fuori dei Locali Commerciali” e “a Distanza” SCARSA CONSAPEVOLEZZA DEL CONSENSO PROBLEMA Contratti negoziati a DISTANZA

13 13 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali Recepimento della Direttiva 85/577/CE D.lgs. 50/92 Contratti fuori loc. comm. D.lgs. 50/92 Contratti fuori loc. comm. D.lgs. 185/99 Vendite a distanza D.lgs. 185/99 Vendite a distanza Codice del Consumo Artt. 45 ss. Codice del Consumo Artt. 45 ss.

14 14 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Direttiva 2011/83 sui Diritti dei consumatori Abroga e unifica direttive D.lgs. 50/92 Contratti fuori loc. comm. E D.lgs. 185/99 Vendite a distanza Direttiva 2011/83 sui Diritti dei consumatori Abroga e unifica direttive D.lgs. 50/92 Contratti fuori loc. comm. E D.lgs. 185/99 Vendite a distanza D. lgs. 21 del 2014 Modifica artt. 45 ss Codice del consumo D. lgs. 21 del 2014 Modifica artt. 45 ss Codice del consumo Contratti “Negoziati fuori dei Locali Commerciali” e “a Distanza”

15 15 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti negoziati fuori dei locali commerciali Problema Sono vendite in cui è il professionista a prendere l’iniziativa della negoziazione (vendite aggressive) Sono vendite in cui è il professionista a prendere l’iniziativa della negoziazione (vendite aggressive) Il consumatore viene COLTO DI SORPRESA: Il consumatore viene COLTO DI SORPRESA: Non è preparato a condurre la trattativa Non può confrontare il bene con le altre offerte reperibili nel mercato

16 16 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti negoziati fuori dei locali commerciali Come viene tutelato il consumatore? Tutela del consumatore Tutela del consumatore DIRITTO DI RECESSO DIRITTO DI RECESSO

17 17 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali Ambito di applicazione Art. 45 Cod. Cons. Art. 45 Cod. Cons. a)in un luogo diverso dai locali del professionista ; b) concluso durante un viaggio promozionale organizzato dal professionista e avente lo scopo o l'effetto di promuovere e vendere beni o servizi al consumatore c) “locali commerciali”: 1) qualsiasi locale immobile adibito alla vendita al dettaglio in cui il professionista esercita la sua attività su base permanente; oppure; 2) qualsiasi locale mobile adibito alla vendita al dettaglio in cui il professionista esercita la propria attività a carattere abituale;

18 18 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali Ambito di applicazione Applicazione Contratti Conclusi Proposte Contrattuali firmate dal consumatore Proposte Contrattuali firmate dal consumatore

19 19 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Vendite a Distanza Definizione e problemi Vendite a distanza Vendite a distanza Consumatore e professionista stipulano Il contratto senza essere fisicamente presenti nel medesimo luogo. Consumatore e professionista stipulano Il contratto senza essere fisicamente presenti nel medesimo luogo. Ciò è possibile grazie ad una “tecnica di comunicazione a distanza” (Fax, telefono, Internet, sms,…) Ciò è possibile grazie ad una “tecnica di comunicazione a distanza” (Fax, telefono, Internet, sms,…) Problema: -Il consumatore non sa DA CHI sta comprando -Il consumatore non sa COSA sta comprando Problema: -I-Il consumatore non sa DA CHI sta comprando -I-Il consumatore non sa COSA sta comprando

20 20 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Vendite a disanza Come viene tutelato il consumatore? Tutela del consumatore Tutela del consumatore DIRITTO DI RECESSO DIRITTO DI RECESSO INFORMAZIONE OBBLIGATORIA PRE- CONTRATTUALE INFORMAZIONE OBBLIGATORIA PRE- CONTRATTUALE

21 21 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Vendite a Distanza Definizioni Art. 45 Cod. Cons. Art. 45 Cod. Cons. Contratto a distanza : qualsiasi contratto concluso tra il professionista e il consumatore nel quadro di un regime organizzato di vendita o di prestazione di servizi a distanza senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore, mediante l'uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso (es. contratto stipulato via telefono, via fax, via internet, posta, ecc.)

22 22 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti a distanza e Negoziati fuori dei Locali Commerciali Esclusioni Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti: a) per i servizi sociali, compresi gli alloggi popolari, l'assistenza all'infanzia b) di assistenza sanitaria, per i servizi prestati da professionisti sanitari a pazienti, al fine di valutare, mantenere ristabilire il loro stato di salute, c) di attività di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d'azzardo nei casinò e le scommesse; d) di servizi finanziari; e) aventi ad oggetto la creazione di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti su beni immobili; f) per la costruzione di nuovi edifici, g) che rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso”. …

23 23 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali Esclusioni h) contratti di multiproprietà, i) stipulati con l'intervento di un pubblico ufficiale, tenuto per legge all'indipendenza e all'imparzialità l) di fornitura di alimenti, bevande o altri beni destinati al consumo corrente nella famiglia e fisicamente forniti da un professionista in giri frequenti e regolari al domicilio, alla residenza o al posto di lavoro del consumatore; m) di servizi di trasporto passeggeri n) conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati; o) conclusi con operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici a pagamento per il loro utilizzo o conclusi per l'utilizzo di un solo collegamento tramite telefono, Internet o fax, stabilito dal consumatore.

24 24 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Direttiva sui diritti dei consumatori 2011/83: Novità Novità I)Obblighi di informativa precontrattuale ai consumatori: Obblighi unici per contratti a dist. E neg fuori loc. comm. gli obblighi si fanno molto più ampi rispetto alla disciplina precedente – soprattutto per quel che riguarda i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, per i quali l’informativa obbligatoria riguardava solo il diritto di recesso – e vi sono specifici doveri di informazione anche per i contratti diversi dai contratti a distanza e negoziati fuori dei locali commerciali

25 25 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Direttiva sui diritti dei consumatori 2011/83: Novità Novità I)Diritto di recesso: Disciplina unificata il termine offerto al consumatore per esercitare il recesso dal contratto senza necessità di fornire alcuna motivazione (c.d. diritto di ripensamento) è di 14 giorni (contro i precedenti 10), che diventano 12 mesi a decorrere dalla fine del periodo di recesso iniziale (quindi, in totale, 14 giorni più 12 mesi) nel caso in cui il professionista non abbia adempiuto ai relativi obblighi di informazione (contro i precedenti 60 giorni, per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, e 90 giorni, per i contratti a distanza)

26 26 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Vendite a Distanza e contr. negoziat fuori dei locali comm. Informazioni Informazioni Preliminari a) Dati identificativi del professionista b) Caratteristiche essenziali del bene o del servizio c) Prezzo del bene/servizio comprese le tasse e imposte d) Spese di consegna e) Modalità di pagamento e di consegna f) Esistenza del diritto di recesso g) Modi e tempi di restituzione/ritiro del bene in caso di recesso h) Costo dell’impiego della tecnica di comunicazione a distanza i) Durata della validità dell’offerta e del prezzo l) Durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata

27 27 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Diritto di recesso 14 gg. lavorativi Contratto di vendita: dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni Contratto di servizi: dal giorno della conclusione del contratto

28 28 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Contratti a distanza Il Diritto di Recesso: Prolungamento sanzionatorio Se il professionista NON ha soddisfatto gli obblighi di informazione sul diritto di recesso …. Se il professionista NON ha soddisfatto gli obblighi di informazione sul diritto di recesso …. …IL TERMINE PER IL SUO ESERCIZIO DIVIENE DI 12 mesi e 14 giorni

29 29 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Diritto di recesso: COME SI ESERCITA I Utilizzare il modulo tipo II Presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto PROVA L'onere della prova relativa all'esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore.

30 30 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Modulo di recesso standard europeo Modulo di recesso tipo Destinatario [il nome, l’indirizzo geografico, il numero di telefono, di fax e gli indirizzi di posta elettronica devono essere inseriti dal professionista]: — Con la presente io/noi (*) notifichiamo il recesso dal mio/nostro (*) contratto di vendita dei seguenti beni/servizi (*) Ordinato il (*)/ricevuto il (*) Nome del/dei consumatore(i) Indirizzo del/dei consumatore(i) Firma del/dei consumatore(i) Data

31 31 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo RECESSO: EFFETTi Entro 14 giorni dal recesso del consumatore, il professionista deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti (il termine precedente era di 30 giorni). Nulla la clausola che ponga limiti a detto rimborso Il consumatore sempre entro 14 giorni dalla comunicazione del proprio recesso, deve rispedire i beni al professionista Il consumatore sarà responsabile solo di quelle diminuzioni del valore dei beni che risultino “da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni”

32 32 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Il diritto di recesso non si applica a: la fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzatila fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna la fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica

33 33 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Parte II: La Legislazione Speciale La Pubblicità Ingannevole e Comparativa Contratti Negoziati fuori dei Locali Commerciali e Vendite a Distanza Le pratiche commerciali

34 34 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo PRATICHE COMMERCIALI Disciplina delle PRATICHE COMMERCIALI Artt QUATER cod. cons. Introdotti con d. lgs. 2 agosto 2007, n. 146 Disciplina delle PRATICHE COMMERCIALI Artt QUATER cod. cons. Introdotti con d. lgs. 2 agosto 2007, n. 146 TUTELA DELLA CONSAPEVOLEZZA DEL CONSENSO DEL CONSUMATORE SCOPO

35 35 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo La disciplina delle pratiche commerciali: definizioni Pratica commerciale Pratica commerciale Ogni comportamento (azione, omissione, dichiarazione, pubblicità, ecc.) posta in essere dal professionista… …in relazione… …alla 1) promozione, 2) vendita e 3) fornitura di un prodotto ai consumatori.

36 36 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo PRATICHE COMMERCIALI Ambito di applicazione AMBITO DI APPLICAZIONE AMBITO DI APPLICAZIONE La disciplina si applica alle pratiche comm. poste in essere PRIMA – DURANTE - DOPO un’operazione commerciale relativa a tutti i beni e servizi, compresi i BENI IMMOBILI, I DIRITTI, E LE OBBLIGAZIONI (art. 18, lett. c) e 19 cod. cons.).

37 37 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo PRATICHE COMMERCIALI Regola fondamentale (art. 20, comma 1, cod. cons.) SCORRETTE LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE SONO VIETATE

38 38 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette. QUANDO UNA PRATICA COMMERCIALE È SCORRETTA? QUANDO UNA PRATICA COMMERCIALE È SCORRETTA? 1) Quando è contraria alla DILIGENZA PROFESSIONALE (il normale grado di competenza ed attenzione che i consumatori attendono da un professionista) comportamento economico del consumatore medio 2) Falsa o è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio CIOE’ “decisioni di natura commerciale”è idonea ad alterare la capacità del consumatore di assumere “decisioni di natura commerciale” che non avrebbe altrimenti preso.

39 39 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette. COSA SI INTENDE PER DECISIONI DI NATURA COMMERCIALE? COSA SI INTENDE PER DECISIONI DI NATURA COMMERCIALE? Se comprare o no un prodotto In che modo farlo, a quali condizioni Se pagare integralmente o parzialmente Se tenere un prodotto o disfarsene Se esercitare un diritto contrattuale

40 40 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo PRATICHE COMMERCIALI Pratiche commerciali scorrette Si considerano SCORRETTE LE PRATICHE COMMERCIALI INGANNEVOLI LE PRATICHE COMMERCIALI AGGRESSIVE

41 41 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette - ingannevoli Esistono TRE tipi di pratiche commerciali ingannevoli Azioni ingannevoli Omissioni ingannevoli Pratiche considerate in ogni caso ingannevoli

42 42 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette – ingannevoli – azioni ingannevoli (art. 21 cod. cons.). Sono considerate AZIONI INGANNEVOLI: Sono considerate AZIONI INGANNEVOLI: Le pratiche comm. che contengono informazioni non corrispondenti al vero decisioni di natura commercialeLe prat. comm. che sono inducono il consumatore ad assumere decisioni di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso Sono idonee ad indurre in errore il cons. su uno dei seguenti elementi: esistenza o natura del prodotto. Caratteristiche principali del prodotto (disponibilità, vantaggi, rischi, risultati che può dare, ecc.) Il prezzo o il modo con cui questo è calcolato o l’esistenza di uno specifico vantaggio. La necessità di manutenzione. Commercializzazione del prodotto che ingenera confusione con i prodotti o marchi di un concorrente Pubblicità comparativa illecita Mancato rispetto da parte del prof. degli impegni contenuti nei codici di condotta cui ha aderito

43 43 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette – ingannevoli – omissioni ingannevoli (art. 22 cod. cons.). Sono considerate OMISSIONI INGANNEVOLI: Sono considerate OMISSIONI INGANNEVOLI: decisione di natura commercialeOmettere informazioni rilevanti per il cons. per prendere una decisione di natura commerciale consapevole decisione di natura commercialeNon omettere, ma presentare in modo oscuro, incomprensibile, ambiguo, intempestivo le informazioni rilevanti per il cons. per prendere una decisione di natura commerciale consapevole Sono considerate rilevanti, le seguenti informazioni: Caratteristiche principali del prodotto. Prezzo Modalità di pagamento Esistenza di un diritto di recesso Gli obblighi di informazione previsti dal diritto comunitario connessi alla pubblicità o la commercializzazione del prodotto

44 44 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette – in ogni caso ingannevoli (art. 23 cod. cons.). Sono considerate P. C. IN OGNI CASO INGANNEVOLI (lista nera): Sono considerate P. C. IN OGNI CASO INGANNEVOLI (lista nera): (tra le tante…) 1) Affermazione non rispondente al vero di essere firmatario di un codice di condotta 2) Impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto, qualora i costi di tale promozione siano stati sostenuti dal professionista senza che ciò emerga in maniera chiara per il consumatore 3) Gestire un sistema di promozione a carattere piramidale nel quale il consumatore ha la possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall’entrata di altri consumatori nel sistema piuttosto che dalla vendita di prodotti 4) Affermare, contrariamente al vero, che un prodotto ha la capacità di curare malattie, disfunzioni o malformazioni.

45 45 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali AGGRESSIVE: schema Pratiche commerciali AGGRESSIVE LE PRATICHE COMMERCIALI Aggressive se inducono il consumatore scelte ad assumere scelte di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso LE PRATICHE COMMERCIALI Considerate In ogni caso AGGRESSIVE (lista nera) I II

46 46 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette: pratiche aggressive - definizione Pratica Commerciale AGGRESSIVA Pratica Commerciale AGGRESSIVA Sono AGGRESSIVE le pratiche commerciali che mediante: 1. MOLESTIE 2. COERCIZIONE 3. RICORSO ALLA FORZA FISICA 4. INDEBITO CONDIZIONAMENTO scelte di natura commerciale inducono il consumatore ad assumere scelte di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

47 47 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette: pratiche aggressive - definizione Per valutare se sussistono gli elementi di cui sopra, bisogna tenere conto.. Per valutare se sussistono gli elementi di cui sopra, bisogna tenere conto.. 1. Dei tempi, il luogo, la natura o la persistenza 2. Il ricorso alla minaccia fisica o verbale 3. Lo sfruttamento, da parte del professionista di qualsivoglia evento tragico o circostanza specifica di gravità tale da alterare la capacità di valutazione del consumatore 4. Qualsiasi ostacolo non contrattuale, oneroso, sproporzionato, imposto dal professionista qualora un consumatore intenda esercitare i diritti contrattuali. 4. Qualsiasi minaccia di promuovere un’azione legale ove tale azione sia manifestamente temeraria o infondata

48 48 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali scorrette – in ogni caso aggressive (art. 26 cod. cons.). Sono considerate P. C. IN OGNI CASO AGGRESSIVE (lista nera) Sono considerate P. C. IN OGNI CASO AGGRESSIVE (lista nera) (tra le tante): 1) Creare l’impressione che il consumatore non possa lasciare i locali commerciali fino alla conclusione del contratto. 2) Effettuare ripetute e non richieste sollecitazioni comm. per telefono, via fax, 3) Includere in un messaggio pubblicitario un’esortazione diretta ai bambini affinché acquistino o convincano i genitori o altri adulti ad acquistare loro i prodotti reclamizzati 4) Affermare, contrariamente al vero, che un prodotto ha la capacità di curare malattie, disfunzioni o malformazioni. 5) Informare il consumatore che, se non acquista il prodotto o il servizio saranno in pericolo il lavoro o la sussistenza del professionista

49 49 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali SCORRETTE: conseguenze E se un professionista pone in essere pratiche commerciali SCORRETTE? E se un professionista pone in essere pratiche commerciali SCORRETTE?

50 50 Corso di Diritto dei Consumatori e dei Risparmiatori Tommaso Febbrajo Pratiche commerciali SCORRETTE: conseguenze Interviene l’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONC. E DEL MERCATO (AGCOM) D’ufficio o su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse L’AGCOM se accerta la violazione: Ne vieta la continuazione Applica una sanzione da a euro Se il professionista non rispetta il divieto: Applica una sanzione da a euro Nei casi di reiterata inottemperanza può sospendere l’attività di impresa per un periodo non superiore a 30 gg.


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