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SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI” PESARO. Il Progetto è promosso dall'Assessorato alle Politiche Educative, in collaborazione con il Progetto Tempi del.

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1 SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI” PESARO

2 Il Progetto è promosso dall'Assessorato alle Politiche Educative, in collaborazione con il Progetto Tempi del Comune di Pesaro, coordinato dal Laboratorio "Città delle bambine e dei bambini", in attuazione della L. 285/97. Gli insegnanti della scuola Rodari vi hanno aderito perché ritengono che la confidenza con l’ambiente circostante determini conseguenze importanti: stimola la soluzione dei problemi e favorisce il raggiungimento degli obiettivi pratici nelle loro azioni quotidiane; l'ambiente viene finalmente visto, percepito e di conseguenza partecipato; produce sorprese, che stimolano e aiutano a comunicare; ricrea legami con i vissuti e quindi produce storia.

3 AUTONOMIA DEI BAMBINI: SVILUPPARE L’AUTONOMIA DEI BAMBINI DANDO LORO LA POSSIBILITA’ NON SOLO DI ANDARE A SCUOLA, MA ANCHE DI USCIRE PER GIOCARE CON GLI AMICI, DI ANDARE A FARE LA SPESA

4 Fare in modo che i bambini possano esercitare il loro diritto di cittadinanza Superare le paure degli adulti che condizionano i bambini nella loro quotidianità Fare in modo che i bambini possano esercitare il loro diritto di cittadinanza Creare una cultura civica dell’infanzia Fare in modo che i bambini possano esercitare il loro diritto di cittadinanza Superare le paure degli adulti che condizionano i bambini nella loro quotidianità Fare in modo che i bambini possano esercitare il loro diritto di cittadinanza Creare una cultura civica dell’infanzia

5 Far conoscere ai bambini il quartiere nella esperienza quotidiana del percorrerlo nelle diverse ore del giorno, nelle diverse stagioni e condizioni atmosferiche. Conoscere le persone che incontrano quotidianamente creando una rete di relazioni sociali necessaria allo sviluppo dei bambni e per la costruzione di un rapporto di appartenenza con il loro ambiente di vita. Verificare eventuali comportamenti scorretti di adulti e bambini nei loro spostamenti e nei diversi ruoli di pedoni e automobilisti in una sorta di autoeducazione stradale

6  BAMBINI  INSEGNANTI  FAMIGLIE SOGGETTI COINVOLTI:  CIRCOSCRIZIONE  AMMINISTRAZIONE COMUNALE  LABORATORIO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE  BAMBINI  INSEGNANTI  FAMIGLIE SOGGETTI COINVOLTI:  CIRCOSCRIZIONE  AMMINISTRAZIONE COMUNALE  LABORATORIO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE

7 Inizio del progetto: ANNO SCOLASTICO 2000/2001 IL PROGETTO E’ ATTUALMENTE IN CORSO

8 LE FAMIGLIE: Si sono organizzati i comitati dei genitori per creare e mantenere una base di consenso all'iniziativa e per individuare strategie ed azioni finalizzate a sensibilizzare il quartiere e le famiglie meno coinvolte. LA SCUOLA Si sono costituiti tra gli insegnanti e i promotori del progetto Laboratori permanenti di didattica finalizzati a concordare metodologie e percorso di lavoro con i bambini e programmare attività concernenti l'osservazione dell'ambiente e l'educazione stradale.

9 IL QUARTIERE Negli incontri con la circoscrizione sono state decise le modalità di coinvolgimento degli attori sociali presenti nel territorio : commercianti, anziani e volontari, centri di aggregazione, associazioni (es. banche del tempo) L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Il Laboratorio delle Bambine e dei bambini ha funzionato da tramite tra la scuola e l'amministrazione comunale per tradurre in realizzazioni concrete le proposte di modifiche strutturali alla viabilità urbana, sulla base delle esigenze di sicurezza emerse durante la fase di sperimentazione e di lavoro con i bambini. IL QUARTIERE Negli incontri con la circoscrizione sono state decise le modalità di coinvolgimento degli attori sociali presenti nel territorio : commercianti, anziani e volontari, centri di aggregazione, associazioni (es. banche del tempo) L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Il Laboratorio delle Bambine e dei bambini ha funzionato da tramite tra la scuola e l'amministrazione comunale per tradurre in realizzazioni concrete le proposte di modifiche strutturali alla viabilità urbana, sulla base delle esigenze di sicurezza emerse durante la fase di sperimentazione e di lavoro con i bambini. IL QUARTIERE Negli incontri con la circoscrizione sono state decise le modalità di coinvolgimento degli attori sociali presenti nel territorio : commercianti, anziani e volontari, centri di aggregazione, associazioni (es. banche del tempo) L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Il Laboratorio delle Bambine e dei bambini ha funzionato da tramite tra la scuola e l'amministrazione comunale per tradurre in realizzazioni concrete le proposte di modifiche strutturali alla viabilità urbana, sulla base delle esigenze di sicurezza emerse durante la fase di sperimentazione e di lavoro con i bambini.

10 LE MAPPE DEI PERCORSI Itinerario di metodo:  Pre-test di rilevazione  Disegno libero percorso casa- scuola  Racconto scritto del percorso casa-scuola  Rilevazione del percorso individuale sulla piantina del quartiere ( da fare a casa con i genitori)  Schede percorso casa-scuola ( punti di interesse, caratteristiche fisiche del territorio, presenza altri bambini, ecc.)  Trasferimento percorsi individuali sulla Mappa di classe  Discussione collettiva in classe sui percorsi, sui pericoli,sulle prime proposte per evitarli.

11 DISEGNO LIBERO PERCORSO CASA- SCUOLA

12 I SOPRALLUOGHI Itinerario di metodo: Sopralluoghi periodici effettuati dai bambini con le insegnanti, i genitori e i vigili di quartiere nei punti individuati dai bambini come possibile punto di incontro o perchè considerati particolarmente pericolosi.Sopralluoghi periodici Raccolta dati e valutazione sul posto di possibili soluzioni da proporre alla Circoscrizione e all'amministrazione Comunale. Discussione in classe e verifica validità proposte. Formulazione richieste da inserire in un documento di fine anno che sarà reso pubblico. I SOPRALLUOGHI Itinerario di metodo: Sopralluoghi periodici effettuati dai bambini con le insegnanti, i genitori e i vigili di quartiere nei punti individuati dai bambini come possibile punto di incontro o perchè considerati particolarmente pericolosi.Sopralluoghi periodici Raccolta dati e valutazione sul posto di possibili soluzioni da proporre alla Circoscrizione e all'amministrazione Comunale. Discussione in classe e verifica validità proposte. Formulazione richieste da inserire in un documento di fine anno che sarà reso pubblico. I SOPRALLUOGHI Itinerario di metodo: Sopralluoghi periodici effettuati dai bambini con le insegnanti, i genitori e i vigili di quartiere nei punti individuati dai bambini come possibile punto di incontro o perchè considerati particolarmente pericolosi.Sopralluoghi periodici Raccolta dati e valutazione sul posto di possibili soluzioni da proporre alla Circoscrizione e all'amministrazione Comunale. Discussione in classe e verifica validità proposte. Formulazione richieste da inserire in un documento di fine anno che sarà reso pubblico.

13 Vengono effettuati dei sopralluoghi in orario scolastico e con l’aiuto dei vigili di quartiere, per individuare i punti di raccolta dei bambini

14 Il comitato è formato da un rappresentante di classe eletto dai compagni e si riunisce periodicamente in un'aula della scuola appositamente attrezzata. Al comitato partecipano, con diritto di parola, l'insegnante referente di progetto e le incaricate del laboratorio dei bambini e delle bambini. in occasioni speciali possono partecipare anche membri esterni alla scuola. Nelle classi viene nominato anche un vice che aiuta il rappresentante nelle varie attività relative al progetto e lo sostituisce, in caso di assenza, all'interno del comitato. Il comitato è formato da un rappresentante di classe eletto dai compagni e si riunisce periodicamente in un'aula della scuola appositamente attrezzata. Al comitato partecipano, con diritto di parola, l'insegnante referente di progetto e le incaricate del laboratorio dei bambini e delle bambini. in occasioni speciali possono partecipare anche membri esterni alla scuola. Nelle classi viene nominato anche un vice che aiuta il rappresentante nelle varie attività relative al progetto e lo sostituisce, in caso di assenza, all'interno del comitato.

15 30 novembre 2001 ore 9.30 Sede: scuola Elementare Rodari L’architetto Stolfa presenta il prof. Tonucci spiegando ai bambini che, abitando in un’altra città, Roma e lavorando anch’egli con i bambini, ha la curiosità di sapere come i bambini di Pesaro ed in particolare della scuola Rodari lavorano al progetto “A scuola ci andiamo da soli”.

16 Ogni responsabile ha in dotazione una cartella all'interno della quale può trovare: un quaderno - diario le tabelle meteo una scheda intervista da sottoporre ai compagni di classe ( partecipazione al progetto, percorsi, proposte, suggerimenti). L'insegnante ha il compito di redigere il verbale della riunione e, assieme alle incaricate del "Laboratorio delle Bambine e dei bambini" ha il compito di inoltrare le richieste che emergono dai bambini.

17 IL QUADERNO DIARIO Nel quaderno diario il responsabile di classe annota i suggerimenti, le proposte e tutto quanto emerge dalle discussioni effettuate in classe con i compagni. Annota anche quanto viene discusso all'interno del comitato e che servirà da base per le discussioni in classe. Il quaderno può contenere anche disegni e fotografie che illustrano i vari argomenti trattati. Nel quaderno diario il responsabile di classe annota i suggerimenti, le proposte e tutto quanto emerge dalle discussioni effettuate in classe con i compagni. Annota anche quanto viene discusso all'interno del comitato e che servirà da base per le discussioni in classe. Il quaderno può contenere anche disegni e fotografie che illustrano i vari argomenti trattati. IL QUADERNO DIARIO Nel quaderno diario il responsabile di classe annota i suggerimenti, le proposte e tutto quanto emerge dalle discussioni effettuate in classe con i compagni. Annota anche quanto viene discusso all'interno del comitato e che servirà da base per le discussioni in classe. Il quaderno può contenere anche disegni e fotografie che illustrano i vari argomenti trattati. IL QUADERNO DIARIO Nel quaderno diario il responsabile di classe annota i suggerimenti, le proposte e tutto quanto emerge dalle discussioni effettuate in classe con i compagni. Annota anche quanto viene discusso all'interno del comitato e che servirà da base per le discussioni in classe. Il quaderno può contenere anche disegni e fotografie che illustrano i vari argomenti trattati.

18 TABELLA DI RILEVAZIONE DATI In corso di avvio del progetto viene presentata ai bambini una tabella di rilevazione dati. Si tengono in considerazione: condizioni metereologiche bambini che arrivano a scuola a piedi bambini che arrivano a scuola in bicicletta bambini che utilizzano lo scuolabus Le rilevazioni vengono effettuate in ogni classe da due bambini che poi sono anche incaricati della tabulazione dei dati. I risultati vengono discussi dai bambini nelle classi e costituiscono un post -test di valutazione sia per i bambini che per gli insegnanti. TABELLA DI RILEVAZIONE DATI In corso di avvio del progetto viene presentata ai bambini una tabella di rilevazione dati. Si tengono in considerazione: condizioni metereologiche bambini che arrivano a scuola a piedi bambini che arrivano a scuola in bicicletta bambini che utilizzano lo scuolabus

19 Tutti i bambini della scuola ricevono un blocchetto di "Multe morali" che vengono distribuite nel quartiere ed ovunque i bambini lo ritengano necessario. MULTE MORALI

20 PATENTE DEL PEDONE

21 Prima delle vacanze natalizie ai bambini è stato consegnato un fascicolo per registrare le prove da superare per il conseguimento della patente del pedone PATENTE DEL PEDONE Prima delle vacanze natalizie ai bambini è stato consegnato un fascicolo per registrare le prove da superare per il conseguimento della patente del pedone PATENTE DEL PEDONE Prima delle vacanze natalizie ai bambini è stato consegnato un fascicolo per registrare le prove da superare per il conseguimento della patente del pedone PATENTE DEL PEDONE

22 I VOLANTINI I bambini hanno progettato e creato dei volantini per pubblicizzare il progetto. I volantini sono stati poi distribuiti nel quartiere da gruppi di bambini accompagnati dalle insegnanti.

23 LA MAPPA DEI PERCORSI

24 I PUNTI D’INCONTRO

25 LA FESTA Ogni anno tutti gli alunni, gli insegnanti, i genitori e i nonni vigile si incontrano per festeggiare insieme nelle vie del quartiere e nel giardino della scuola. LA FESTA Ogni anno tutti gli alunni, gli insegnanti, i genitori e i nonni vigile si incontrano per festeggiare insieme nelle vie del quartiere e nel giardino della scuola.


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