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Percorsi diagnostici in Allergologia.   La Diagnostica Allergologica non si esaurisce nell’accertamento della forma clinica (rinite, asma, ecc.), ma.

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Presentazione sul tema: "Percorsi diagnostici in Allergologia.   La Diagnostica Allergologica non si esaurisce nell’accertamento della forma clinica (rinite, asma, ecc.), ma."— Transcript della presentazione:

1 Percorsi diagnostici in Allergologia

2   La Diagnostica Allergologica non si esaurisce nell’accertamento della forma clinica (rinite, asma, ecc.), ma si caratterizza per la ricerca e la dimostrazione del nesso di causalità tra: Sintomatologia, Riscontri oggettivi di sensibilizzazione (positività dei test cutanei e sierologici) Esposizione all’allergene.  Il tutto allo scopo di attuare una Terapia Eziologica : Evitando l’esposizione del paziente all’allergene, Evitando l’esposizione del paziente all’allergene, Attuando, qualora possibile, un trattamento Attuando, qualora possibile, un trattamento iposensibilizzante specifico con l’allergene. iposensibilizzante specifico con l’allergene.

3  L’Iter Diagnostico deve tenere presenti : Definizione della malattia; Definizione della malattia; Stadiazione del livello di gravità clinica della patologia d’organo; Stadiazione del livello di gravità clinica della patologia d’organo; Individuazione dell’eventuale sensibilizzazione allergica; Individuazione dell’eventuale sensibilizzazione allergica; Verifica del nesso di causalità tra esposizione ambientale e Verifica del nesso di causalità tra esposizione ambientale e allergopatia; allergopatia; Accertamento della presenza di comorbilità: Accertamento della presenza di comorbilità:  associata (es. deviazione del setto nasale, dermografismo),  secondaria alla presenza di allergopatia (es. livello di reattività bronchiale aspecifica, sinusite cronica iperplastica reattività bronchiale aspecifica, sinusite cronica iperplastica etc.). etc.).

4  L’Iter Diagnostico si fonda su: Anamnesi; Anamnesi; Esame obiettivo; Esame obiettivo; Tests diagnostici specifici. Tests diagnostici specifici.

5 Anamnesi Una corretta raccolta dei sintomi, da sola :  può individuare circa il 60 % dei pazienti allergici ;  ha una specificità che sfiora il 95% ;  permette di predire l’eventuale presenza di iperreattività bronchiale;  consente di individuare la presenza di comorbidità Cercare i fattori di rischio Indagare sulla eventuale familiarità

6 Un buon questionario clinico è alla portata di ogni medico che opera con pazienti affetti da allergia e se ben condotto può indirizzare verso un sospetto diagnostico reale. Deve essere evidenziato il rapporto tra esposizione ad allergeni e fattori ambientali incluse variazioni stagionali e diurne   Anamnesi:

7 Stagionalità Ambienti con polvere Presenza di animali Presenza di muffe Cronologia giornaliera dei sintomi Sintomi in o fuori casa Assunzione di farmaci Assunzione di alimenti Contatto con sostanze Esposizioni professionali Stagionalità Ambienti con polvere Presenza di animali Presenza di muffe Cronologia giornaliera dei sintomi Sintomi in o fuori casa Assunzione di farmaci Assunzione di alimenti Contatto con sostanze Esposizioni professionali Fattori Scatenanti  Anamnesi:

8 Qual è il disturbo principale? (starnuti, prurito, rinorrea, congestione, congiuntivite) Ti è mai stata diagnosticata da un medico la rinite allergica o l’asma? Da quanto tempo hai i sintomi? Hai sempre i sintomi o vanno e vengono? Hai notato qualcosa che scatena/peggiora i disturbi (stare fuori, vicinanza con animali, ambiente lavorativo)? La secrezione nasale è acquosa? Hai dolore facciale o alle orecchie? Hai problemi di congiuntivite? Hai famigliari con problemi di allergia? Che farmaci usi/hai usato? Alcune domande rilevanti per orientare la diagnosi ARIA, Allergy 2008

9 Recentemente è stato proposto di quantificare la gravità dei sintomi su una scala visuo-analogica (VAS) da 0 a 10. Tale valutazione correla in maniera soddisfacente con le definizioni ARIA Bousquet PJ et al. Allergy 2007

10 Rinorrea acquosa/starnuti SINO Può trattarsi di rinite allergica Allergia poco probabile + Ostruzione Stagionalità + Rinite allergica verosimile Rinite allergica molto probabile + Rinorrea posteriore + Dolore/ ostruzione Considera rinosinusite Conferma diagnosi con Prick test o IgE specifiche Conferma diagnosi con Endoscopia o TC Sintomi oculari +

11 Non presenta caratteristiche peculiari, Non presenta caratteristiche peculiari, Può essere negativo per la caratteristica accessionalità Può essere negativo per la caratteristica accessionalità delle sindromi allergiche; delle sindromi allergiche; Utile esaminare il paziente in fase acuta e in fase Utile esaminare il paziente in fase acuta e in fase intervallare, per confrontare i reperti osservati; intervallare, per confrontare i reperti osservati; La focalizzazione della patologia in alcuni organi La focalizzazione della patologia in alcuni organi richiede competenza specifica. richiede competenza specifica. Va eseguito con una visione globale: Va eseguito con una visione globale:  ricercando riscontri obiettivi di patologia in sedi differenti, in ragione della comune eziopatogenesi differenti, in ragione della comune eziopatogenesi allergica, allergica,  collegando in modo unitario i riscontri obiettivi di patologie allergiche non interconnesse da vincoli patologie allergiche non interconnesse da vincoli fisiopatologici. fisiopatologici.  Esame Obiettivo:

12 NASO: - “saluto allergico” e plica nasale - mucosa pallida e edematosa - ipertrofia dei turbinati - sinusopatia cronica - poliposi nasale OCCHI: - edema palpebrale - iperemia congiuntivale BRONCHI: sintomi riferibili ad asma LARINGE: disfunzione delle corde vocali  Esame Obiettivo:

13 Il saluto allergico

14 Prick test Test in vitro Dosaggio IgE sieriche Dosaggio mediatori Test di provocazione Allergy 2003  Indagini Allergologiche :

15 Principi diagnostici delle malattie IgE-mediate Skin test Dosaggio delle IgE specifiche nel siero Rilascio istamina Attivazione basofili Challenge specifico nasale, bronchiale Congiuntivale Conta Eosinofili Cute Sangue Mucosa

16   Test in Vitro (eseguiti sui prodotti biologici del paziente): - ricerca di IgE totali e delle IgE specifiche, - ricerca degli eosinofili - test di relesability dei mediatori (dosaggio di istamina,triptasi,ECP,LT,PAF e altri mediatori liberati da mastociti,basofili,eosinofili,ecc.), - ricerca di citochine ed altri marcatori della flogosi allergica (IL4, IL-13, IL-5, TNF-alfa, GM-CSF, ICAM, ecc.)  Ricercano la causa delle manifestazioni allergiche;  Vengono distinti in:  Test in Vivo (eseguiti direttamente sul paziente): - test cutanei diretti (prick test) - test di provocazione (o di scatenamento)  Indagini Allergologiche :

17  Sensibilità : indica la percentuale di test positivi in soggetti sicuramente allergici. (Valore Predittivo sicuramente allergici. (Valore Predittivo Positivo elevato). La positività del test è Positivo elevato). La positività del test è virtualmente diagnostica per la presenza virtualmente diagnostica per la presenza di malattia. di malattia.  Accuratezza dei Test:  indica la percentuale di test negativi in soggetti  Specificità : indica la percentuale di test negativi in soggetti sicuramente non allergici.(Valore Predittivo sicuramente non allergici.(Valore Predittivo Negativo elevato). La negatività del test è Negativo elevato). La negatività del test è virtualmente diagnostico per l’assenza di virtualmente diagnostico per l’assenza di malattia. malattia.  L’Accuratezza di un test, cioè la sua capacità di fornire una risposta esatta, viene valutata mediante due parametri una risposta esatta, viene valutata mediante due parametri statistici: statistici:

18  Il Test più opportuno andrà scelto caso per caso tenendo conto: caso tenendo conto:  della manifestazione clinica presentata dal paziente,  dal tipo di reazione che si presume in causa,  della presunta via di sensibilizzazione (inalazione, ingestione, iniezione, contatto), ingestione, iniezione, contatto),  della natura dell’allergene da saggiare (inalanti, alimenti, veleno di insetti, allergeni da contatto, alimenti, veleno di insetti, allergeni da contatto, farmaci). farmaci).  Test Diagnostici Specifici:

19  Test Diagnostici Specifici di 1° livello:  Test Cutanei Diretti:  prick test

20 Prick test: quando praticarli? I prick test possono essere eseguiti a qualunque età se si utilizzano estratti standardizzati e lancette adeguate Non vi è alcuna preferenza “stagionale” nell’esecuzione dei prick test


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