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Lo studio e sue modalità 11111 Metodologia dello studio e della ricerca.

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Presentazione sul tema: "Lo studio e sue modalità 11111 Metodologia dello studio e della ricerca."— Transcript della presentazione:

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2 Lo studio e sue modalità Metodologia dello studio e della ricerca

3 Fase iniziale La fase iniziale del cammino di un principiante comporta fatica nell'adattamento a tematiche e linguaggio in parte nuovi possiede il fascino della scoperta di mondi nuovi nei quali addentrarsi con circospezione e determinazione per poter conseguire i risultati sperati. possiede il fascino della scoperta di mondi nuovi nei quali addentrarsi con circospezione e determinazione per poter conseguire i risultati sperati. Quindi occorre: procedere con gradualità e senza pretese impossibili soprattutto all'inizio ma, abbandonata ogni presunzione, farsi docili ed umili discepoli di chi ha la responsabilità dell'insegnamento.

4 Fase iniziale Lo studente soprattutto nel quinquennio (primo ciclo) è chiamato a seguire delle lezioni cattedratiche L’accortezza di distribuire l’impegno in base all'importanza e alla consistenza delle discipline previste dal piano degli studi. Non è saggio dedicare la maggior parte delle energie all'apprendimento di quei corsi, dei quali si ritiene più difficile il superamento dell'esame per la severità del docente o per la mole del materiale da studiare

5 Fase iniziale Lo studente perspicace cerca invece di ordinare e distribuire i propri sforzi in base: a) all'importanza oggettiva delle materie nel curriculum degli studi; b) ai propri interessi in relazione all'eventuale ambito della teologia in cui intende specializzarsi ed effettuare le proprie ricerche. Gli stessi criteri vanno seguiti per la scelta dei corsi opzionali, dei seminari da seguire, delle lingue da imparare.

6 Fase iniziale: lezioni cattedratiche Alcune norme generali per aiutare lo studente a ricavare dallo studio il massimo rendimento con il minimo sforzo Alcune norme generali per aiutare lo studente a ricavare dallo studio il massimo rendimento con il minimo sforzo (= legge aurea della metodologia).

7 Fase iniziale: lezioni cattedratiche a) L'ascolto attento della lezione. Qui si tratta anche di usare alcuni accorgimenti pratici come non arrivare stanchi o assonnati alla lezione cercare il posto in aula che maggiormente favorisce la concentrazione e dal quale si abbia una buona visione del docente ecc

8 Fase iniziale: lezioni cattedratiche b) La comprensione dei contenuti proposti. A questo proposito sarà importante: - porre domande al docente (senza vergognarsi) per chiarire i punti che sono rimasti oscuri nella sua esposizione. - l’opportunità soprattutto agli inizi fornirsi di un quaderno- rubrica, sul quale compilare un glossario dei termini teologici specifici, indicando la spiegazione breve ed essenziale di ciascuno di essi. Tale accorgimento favorirà lo studente nell'acquisizione del linguaggio tecnico che accompagna l'esposizione dei contenuti teologici.

9 Fase iniziale: lezioni cattedratiche c) La compilazione degli appunti. E’ decisamente fuorviante la preoccupazione di trascrivere parola per parola i contenuti delle lezioni senza averne prima compreso il significato Gli appunti non sono la trascrizione meccanica della lezione ma una sua prima forma di assimilazione ed un ottimo presupposto per il suo studio

10 Fase iniziale: lezioni cattedratiche Consigli nel prendere gli appunti Consigli nel prendere gli appunti Contrassegnare la parti e le sezioni che si susseguono. Considerare espressioni quali “Passiamo ora a considerare un altro aspetto”; “Abbiamo terminato la prima parte” Contrassegnare la parti e le sezioni che si susseguono. Considerare espressioni quali “Passiamo ora a considerare un altro aspetto”; “Abbiamo terminato la prima parte” Identificare i diversi livelli di profondità e importanza. Stare attenti ad espressioni quali: “questo è un punto centrale”; “questo aspetto può essere tralasciato”. Identificare i diversi livelli di profondità e importanza. Stare attenti ad espressioni quali: “questo è un punto centrale”; “questo aspetto può essere tralasciato”. Prestare attenzione al riepilogo che di solito il docente compie a inizio o fine lezione Prestare attenzione al riepilogo che di solito il docente compie a inizio o fine lezione

11 Fase iniziale: seminari La partecipazione ai seminari consente allo studente un coinvolgimento più diretto nel lavoro teologico e richiede un atteggiamento più creativo e propositivo rispetto al semplice ascolto delle lezioni. Ai diversi livelli egli infatti dovrà non solo rendere conto del proprio apprendimento di contenuti offertigli dal docente, ma anche comunicare attraverso un'apposita relazione (orale o scritta o prima orale, poi scritta) i risultati del proprio lavoro sull'argomento Ai diversi livelli egli infatti dovrà non solo rendere conto del proprio apprendimento di contenuti offertigli dal docente, ma anche comunicare attraverso un'apposita relazione (orale o scritta o prima orale, poi scritta) i risultati del proprio lavoro sull'argomento

12 Fase iniziale: seminari Il lavoro seminariale di solito viene strutturato in tre momenti: a) Il docente presenta l'argomento ed espone le finalità del seminario, indicando la bibliografia fondamentale di riferimento e fornendo un elenco di possibili piste entro cui inserire il lavoro degli studenti.

13 Fase iniziale: seminari b) Gli studenti scelgono la pista entro cui muoversi, svolgono il loro lavoro di ricerca assumendo come punto di partenza la bibliografia di base, ma anche ampliandola in relazione al proprio tema, quindi espongono oralmente i risultati raggiunti, ascoltando le eventuali osservazioni dei colleghi e del docente. In base a tali osservazioni lo studente prepara la stesura scritta e definitiva della relazione, qualora essa fosse richiesta anche in questa forma. Sarà utile che ciascun relatore fornisca prima dell'esposizione orale agli uditori lo schema e la bibliografia del proprio intervento. c) Nelle ultime sedute si tenta un bilancio del cammino percorso, si sintetizzano gli obiettivi raggiunti e si propongono eventuali ulteriori prospettive.

14 Fase iniziale: la lettura di un testo Il metodo SQ3R (F. Robinson) Il metodo SQ3R (F. Robinson) Survey (sguardo generale o prelettura) Survey (sguardo generale o prelettura) Question (formulare domande) Question (formulare domande) Read (leggere) Read (leggere) Recall (richiamare le idee fondamentali Recall (richiamare le idee fondamentali Review (rivedere) Review (rivedere) (Reflect [riflettere]) (Reflect [riflettere])

15 Fase iniziale: la lettura di un testo Survey: farsi un’idea generale del libro Survey: farsi un’idea generale del libro Di Fondamentale importanza Di Fondamentale importanza  IntroduzioneConclusione L’importanza dell’indice e del sommario L’importanza dell’indice e del sommario Autore, anno di edizione, quale edizione, collana Autore, anno di edizione, quale edizione, collana

16 Fase iniziale: la lettura di un testo Questione: porre domande Questione: porre domande La lettura di un testo deve essere accompagnata da domande che si pongono al testo in una sorta di dialogo col testo

17 Fase iniziale: la lettura di un testo Read: leggere Read: leggere Lettura panoramica Lettura panoramica Lettura selettiva e scrematura (skimming) Lettura selettiva e scrematura (skimming) Lettura approfondita Lettura approfondita  Annotazione del testo  Stesura di riassunti e schemi

18 Fase iniziale: la lettura di un testo Recall: richiamare le idee fondamentali Recall: richiamare le idee fondamentali Al termine di ogni capitolo-sezione occorre saper richiamare la sintesi di ciò che è stato letto (struttura, passaggi logici, conclusioni) Al termine di ogni capitolo-sezione occorre saper richiamare la sintesi di ciò che è stato letto (struttura, passaggi logici, conclusioni) Si fissano così le idee più importanti Si fissano così le idee più importanti

19 Fase iniziale: la lettura di un testo Review: rivedere Review: rivedere Rivedere gli appunti e le note personali per approfondire la visione d’insieme dei punti centrali e delle connessioni tra i medesimi Rivedere gli appunti e le note personali per approfondire la visione d’insieme dei punti centrali e delle connessioni tra i medesimi

20 Fase iniziale: la lettura di un testo Reflect: riflettere Reflect: riflettere Dialogare con il testo chiedendosi se sono plausibili le idee esposte, se le condividiamo, quali i punti deboli o i passaggi non dimostrati. Dialogare con il testo chiedendosi se sono plausibili le idee esposte, se le condividiamo, quali i punti deboli o i passaggi non dimostrati. Questa operazione si compie alla fine quando abbiamo compreso davvero il testo Questa operazione si compie alla fine quando abbiamo compreso davvero il testo

21 Le annotazioni ad un testo Le annotazioni a un testo servono a Le annotazioni a un testo servono a  agevolare l’assimilazione del testo  Preparare la stesura di riassunti e schemi  Permettere un rapido ed efficace ripasso L’errore più comune: sottolineare tutto e così confondere la comprensione di un testo con la sua sottolineatura L’errore più comune: sottolineare tutto e così confondere la comprensione di un testo con la sua sottolineatura

22 Le annotazioni ad un testo Cosa sottolineare: i concetti essenziali, le espressioni importanti, le parole-chiavi Cosa sottolineare: i concetti essenziali, le espressioni importanti, le parole-chiavi Come sottolineare Come sottolineare  Utilizzare segni convenzionali da inserire nei margini esterni o abbreviazioni  Evidenziatori di diversi colori usando sempre lo stesso colore per gli stessi dati


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