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12 MARZO 2010 Parrocchia SAN GIUSTO. ATTI DEGLI APOSTOLI CAPITOLI 8-12 3° incontro.

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1 12 MARZO 2010 Parrocchia SAN GIUSTO

2 ATTI DEGLI APOSTOLI CAPITOLI ° incontro

3 CHIESA PERSEGUITATA E MISSIONARIA (At.8,1-4) FILIPPO E L’ETIOPE (At. 8, 26-40) CHIAMATA DI SAULO (At.9, 1-43) PIETRO ED IL CENTURIONE CORNELIO (At. 10, 1-8) LO SPIRITO SANTO SUI PAGANI (At. 10, 44-48) PIETRO A GERUSALEMME, DISCORSO DI PIETRO E SPIEGAZIONE DELLA VISIONE (At. 11,2-12) ORIGINE DELLA CHIESA DI ANTIOCHIA (At. 11, 19-26) SOCCORSO ALLA CHIESA DI GERUSALEMME (At. 11, 27-30) UCCISIONE DI GIACOMO E MIRACOLOSA LIBERAZIONE DI PIETRO. (At. 12, 1-19) ARGOMENTI PRINCIPALI

4 Gerusalemme At 1-7 Samaria e Giudea At 8-12 At Ai confini del mondo

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7 PERIODO : 36 ~ 44 ~ d.C. 36 martirio di Stefano morte di Giacomo PREGHIERA INIZIALE

8 CHIESA PERSEGUITATA E MISSIONARIA (At. 8,1-4) Lettura atti cap 8, 1-4

9 LA PERSECUZIONE SEGUITA ALLA MORTE DI STEFANO E’ IL MOTIVO PER CUI IL VANGELO VIENE ANNUNCIATO IN NUOVE REGIONI. (Dio sa trarre il bene perfino dal male). LE PERSECUZIONI E LE DIFFICOLTA’ INVECE DI METTERE A TACERE IL VANGELO, NE FAVORISCONO LA PROPAGAZIONE. (Pensiamo alla figura di Paolo: da persecutore ad apostolo! Ancora oggi, anzi soprattutto oggi, sono moltissimi i cristiani perseguitati e uccisi nel mondo; ma noi sappiamo che “il sangue dei martiri è seme per nuovi cristiani”) PER LA PRIMA VOLTA L’ANNUNCIO DEL VANGELO VARCA I CONFINI DI GERUSALEMME E RAGGIUNGE TUTTI I TERRITORI DELLA GIUDEA E DELLA SAMARIA. (Anche noi, con l’aiuto dello Spirito santo, possiamo portare l’annuncio della Parola negli ambienti che frequentiamo. ) VIDEO 2° (3 min.)

10 FILIPPO BATTEZZA UN FUNZIONARIO ETIOPE (At. 8, 26-40) Lettura atti cap 8, 26-40VIDEO 2° (7 min.)

11 RIFLESSIONI SU FILIPPO CHIAMATA E MANDATO. RISPOSTA,CAMMINO E PREPARAZIONE PERSONALE. DISPONIBILITA’ ALL’INVIO DA PARTE DELLA CHIESA. RIFLESSIONI SULL’EUNUCO DESIDERIO DI VERITA’. CONOSCENZA DELLE SCRITTURE. ASCOLTO DELLA PAROLA E MEDIAZIONE DELLA CHIESA. CONSAPEVOLEZZA GIOIOSA DELLA GRAZIA DEL BATTESIMO.

12 CERTEZZA CHE LA MISSIONE DELLA CHIESA E’ INARRESTABILE; NON SI ADAGIA SULLE GLORIE O SUGLI ERRORI DEL PASSATO, MA GUARDA AL PRESENTE ED AL FUTURO CON FIDUCIA. NON SI STANCA MAI DI ANNUNCIARE LA VERITA’, SICURA DELLA PRESENZA VIVA E FORTE DEL SIGNORE. FONDAMENTO DELLA CHIESA E’ GESU’. CONCLUSIONI

13 CHIAMATA DI SAULO AT. 9

14 PAOLO è un ebreo, nato a Tarso con doppio nome (SAULO,ebreo/ PAOLO,greco-romano), uomo quindi di tre culture: ebraica,greca e romana. Istruito a Gerusalemme nella rigorosa osservanza della legge dal grande rabbino Gamaliele. Nel suo giovane zelo farisaico si accanisce contro la setta dei cristiani. Non c’è alcun dubbio che il momento centrale della sua esistenza sia quello della “conversione”, un incontro reale col Risorto sulla strada di Damasco. Da questo evento scaturira’ il “vangelo di Paolo” e tutto il resto della sua opera e della sua vita. Lettura At. Cap. 9,1-31

15 Conversione sulla via di Damasco Video 2° (12 min)

16 IN QUESTO EPISODIO AFFASCINA LA LIBERA ED IMPREVEDIBILE INIZIATIVA DELLA CHIAMATA DEL SIGNORE. LA “CADUTA” DI SAULO FA PENSARE AD UN TOTALE SCONVOLGIMENTO DEI NOSTRI DISEGNI UMANI PER UNA PAUSA DI RIFLESSIONE. LA CECITA’ DI SAULO RICORDA CHE DOBBIAMO CHIUDERE I NOSTRI OCCHI UMANI PER FARCI ILLUMINARE DA DIO. LA LUCE CHE PRIMA LO HA ACCECATO, POI GLI INDICA LA NUOVA STRADA NELLE SEQUELA DI GESU’. IL BATTESIMO, CON IL DONO DELLO SPIRITO SANTO, DIVENTA LA PORTA DI INGRESSO NELLA COMUNITA’ CRISTIANA. LA CONVERSIONE E’ VERAMENTE UN CAMBIO DI VITA. ANANIA, ALLA CHIAMATA DEL SIGNORE RISPONDE “ECCOMI” COME SAMUELE E COME MARIA. (siamo anche noi disponibili a rispondere “eccomi” ?)

17 Il racconto prosegue orientandosi verso la missione di Pietro nell’area sud-occidentale della Palestina. A Lidda egli opera la guarigione del paralitico Enea, mentre a Giaffa riporta in vita una discepola di nome Tabithà, cioè Gazzella, una benefattrice cristiana Lettura At. Cap. 9,32-43

18 Il miracolo di Tabithà, riportata in vita da Pietro, ha similitudini con quello operato da Gesù verso la figlia di Giairo (Mc 5,38-43). Ma per l’apostolo si sta preparando un’esperienza sorprendente, che segnerà una svolta nella missione della Chiesa delle origini. Essa ha la sua origine proprio in Giaffa, ove ora Pietro è ospite di un tale Simone, di professione conciatore di pelli.

19 PIETRO ED IL CENTURIONE CORNELIO (At. 10, 1-8)

20 Gli eventi vengono rimessi in moto da un nuovo massiccio intervento divino che porta Pietro stesso, nonostante le sue ritrosie di pio ebreo, ad incontrarsi con l'incirconciso Cornelio e a concedergli il battesimo (9,32-11,18). I due capitoli degli Atti ci parlano della pentecoste pagana: la salvezza è per tutti. Pietro si sorprende dell’agire di Dio, a favore dei pagani. Lo Spirito Santo sorprende sempre, deve sorprenderci sempre, e ha diritto di sorprenderci. Lettura (At. 1-8) Video 3° (4 min)

21 LO SPIRITO SANTO SUI PAGANI (At. 10, 44-48) LETTURA At. 10, 44-48

22 CORNELIO, UFFICIALE ROMANO, E’ UOMO “PIO E TIMORATO DI DIO”, PUR NON ESSENDO CIRCONCISO: DIO CI INSEGNA A SUPERARE OGNI FORMALITA’ PER GUARDARE AL CUORE DI OGNI UOMO. CORNELIO CI FA’ PENSARE AL CENTURIONE ROMANO DEL VANGELO DI CUI GESU’ DISSE: “… NEANCHE IN ISRAELE HO TROVATO UNA FEDE COSI’ GRANDE”. E’ IL SIGNORE CHE APRE LA PORTA: ALL’UOMO E’ RISERVATA LA RESPONSABILITA’ SE ATTRAVERSARLA OPPURE NO. PIETRO, MANDATO A CHIAMARE, RAPPRESENTA LA CHIESA CHE EVANGELIZZA ED ACCOGLIE. IL DONO DELLO SPIRITO SANTO SU CORNELIO E LA SUA FAMIGLIA CON CUI SI CONCLUDE IL CAPITOLO, E’ UNA “NUOVA PENTECOSTE” SUI PAGANI; GIUDEO-CRISTIANI E PAGANO-CRISTIANI SONO SULLO STESSO PIANO. PIETRO ISPIRATO DALLO SPIRITO, COMPRENDE LA VOLONTA’ DI DIO E DA’ ORDINE CHE SIANO SUBITO BATTEZZATI; INFATTI NEGARE IL BATTESIMO SAREBBE COME PORRE IMPEDIMENTO A DIO STESSO CHE HA GIA’ DECISO LA PIENA PARTECIPAZIONE DI QUESTE PERSONE ALLA CHIESA. BATTESIMO E CHIESA SONO INSCINDIBILI. DA QUESTO MOMENTO LA CHIESA SI APRE A TUTTO IL MONDO..

23 L’INIZIAZIONE CRISTIANA E’ CONSEGUENZA DELL’INIZIATIVA DI DIO. L’INATTESA EFFUSIONE DELLO SPIRITO CHE INTERROMPE IL DISCORSO DI PIETRO, DIMOSTRA CHE LA NASCITA DELLA CHIESA PAGANO- CRISTIANA NON E’ ESCLUSIVAMENTE FRUTTO DELL’UOMO. “LO SPIRITO SOFFIA DOVE VUOLE” (Gv.3,8) “IN QUEL GIORNO IO EFFONDERO’ IL MIO SPIRITO SU OGNI CREATURA E DIVERRANNO PROFETI I VOSTRI FIGLI E LE VOSTRE FIGLIE, I VOSTRI ANZIANI FARANNO SOGNI, I VOSTRI GIOVANI AVRANNO VISIONI. ANCHE SUGLI SCHIAVI E SULLE SCHIAVE IN QUEI GIORNI IO EFFONDERO’ IL MIO SPIRITO.” GIOLE (3,1-2) ASCOLTARE CON FEDE LA PAROLA DI DIO COMUNITARIAMENTE PREPARA IL TERRENO AL DONO GRATUITO DELLO SPIRITO. BATTEZZARE NEL NOME DI GESU’ : IN NESSUN ALTRO C’E’ SALVEZZA. “GESU’ SIGNORE CHE GLI UOMINI NUTRI DELLA TUA CARNE VERA E DEL TUO SANGUE, ALTRO NOME NON C’E’ CHE SOTTO IL CIELO, DA COLPA E MORTE CI POSSA SALVARE.” (Congresso Eucaristico – Card. Biffi)

24 Ad entrambi GESU’ ha cambiato nome a SIMONE ha dato quello di “CEFA” cioè roccia da cui Pietro; a SAULO il nome di PAOLO che significa “il piccolo”  PIETRO PER PRIMO CONFESSO’ LA FEDE IN CRISTO  PAOLO ILLUMINO’ LE PROFONDITA’ DEL MISTERO.  IL PESCATORE DI GALILEA COSTITUI’ LA PRIMA COMUNITA’ CON I GIUSTI DI ISRAELE,  IL MAESTRO E DOTTORE ANNUNZIO’ LA SALVEZZA A TUTTE LE GENTI. Giovanni Paolo II, 29 giugno 2003 ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA FIGURA DI PIETRO E PAOLO

25 PIETRO A GERUSALEMME, DISCORSO DI PIETRO E SPIEGAZIONE DELLA VISIONE (At. 11,2-12) Lettura At. 11, 2-12

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27 PIETRO A GIAFFA E CORNELIO A CESAREA ATTRAVERSO UNA VISIONE RISPONDONO AD UNA PRECISA CHIAMATA DI DIO. PIETRO, RIMANE PERPLESSO ED HA LE IDEE CONFUSE. LUI EBREO “PURO”, UBBIDIVA ALLA LEGGE CHE IMPEDIVA DA PIU’ DI MILLE ANNI, DI MANGIARE CARNI PROIBITE. PER PIETRO NON E’ UNA PROVA FACILE; E’ IN GIOCO LA FEDELTA’ ALLA LEGGE; MA CAPISCE IL VOLERE DI DIO DALLA FRASE: “ CIO’ CHE DIO HA PURIFICATO, TU NON CHIAMARLO PROFANO ”. E’ LO SPIRITO CHE ILLUMINA L’APOSTOLO E LO CONVINCE CHE I “GIUSTI” POSSONO QUINDI ESSERE SCELTI ANCHE TRA I POPOLI IMPURI, CIOE’ PAGANI. LA SALVEZZA E’ PER TUTTI GLI UOMINI: EBREI E PAGANI. L’ANNUNCIO DELLA PAROLA INIZIA CON CORNELIO A SUPERARE I CONFINI DEI “PURI” EBREI PER ARRIVARE POI A TUTTO IL MONDO.

28 A questo punto, però, l'obiettivo si sposta di nuovo sui fuggiaschi del gruppo di Stefano, giunti frattanto ad Antiochia di Siria, la terza metropoli dell'impero. In questo ambiente urbano cosmopolita cominciano a verificarsi delle conversioni anche fra i pagani. Nasce così la prima comunità comprendente anche cristiani provenienti dal paganesimo (11,19-26). Luca si preoccupa subito di sottolinearne la piena comunione con Gerusalemme, attraverso la presenza di Barnaba (il quale vede aprirsi qui anche il campo di lavoro adatto per Paolo e lo chiama a collaborare) e attraverso l'invio di soccorsi a Gerusalemme per la carestia.

29 ORIGINE DELLA CHIESA DI ANTIOCHIA (At. 11, 19-26) Lettura At. 11, 19-26

30 A CAUSA DELLA PERSECUZIONE, L’ANNUNCIO ARRIVA AD ANTIOCHIA CHE COSI’ DIVENTA L’ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA LA CHIESA DI GERUSALEMME E LE NUOVE CHIESE. ANTIOCHIA DIVENTA LA PRIMA COMUNITA’ DI PAGANI CONVERTITI AL MESSAGGIO DI CRISTO. LA CHIESA DI ANTIOCHIA SARA’ IL “CAMPO BASE” PER LA MISSIONE DI EVANGELIZZAZIONE DEI PAGANI. I PAGANI DI ANTIOCHIA, CONIANO L’APPELLATIVO DI “CRISTIANI” PER I SEGUACI DI CRISTO. QUESTO NOME E’ PER NOI UN SEGNO DISTINTIVO CHE CI RENDE PARTECIPI DI UNA LUNGA STORIA, FEDELI ALLA NOSTRA VOCAZIONE ACCOLTA NEL BATTESIMO E CONSAPEVOLI DI ESSERE TESTIMONI DI CRISTO. LA NOSTRA FEDE AFFONDA LE RADICI NEL SANGUE DI MIGLIAIA DI MARTIRI E DI TESTIMONI; CHIEDIAMO ALLO SPIRITO SANTO DI ILLUMINARE IL NOSTRO CUORE PER RINNOVARE IN NOI L’ENTUSIASMO DI FEDE DEI PRIMI CRISTIANI. VIDEO 3° (2 min.)

31 SOCCORSO ALLA CHIESA DI GERUSALEMME(At.11,27-30) Lettura At. 11, 27-30

32 LE COMUNITA’ CRISTIANE, “SORELLE NELL’AMORE”, SI AIUTANO NON SOLO A PAROLE MA CON I FATTI. LA CARESTIA DIVENTA OCCASIONE PER ESTENDERE LA COMUNIONE DEI BENI (KOINONIA) ALLE ALTRE COMUNITA’/ CHIESE. FORSE OGGI LA “COLLETTA” CIOE’ LA RACCOLTA FONDI, HA PERSO MOLTO DEL SUO VALORE. DIVENTIAMO CONSAPEVOLI CHE, IL NOSTRO DONO CI PERMETTE DI ATTUARE LA “KOINONIA” COME ATTO DI SOLIDARIETA’ CON I FRATELLI IN DIFFICOLTA’.

33 UCCISIONE DI GIACOMO E MIRACOLOSA LIBERAZIONE DI PIETRO. (At. 12, 1-19) Lettura At. 12, 1-19

34 Liberazione di S. Pietro - Raffaello

35 “ INTANTO LA PAROLA DI DIO CRESCEVA E SI DIFFONDEVA”


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