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Però mi vuole bene… uscire dal labirinto della dipendenza affettiva Nadia Zuccarello Psicologa Psicoterapeuta.

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Presentazione sul tema: "Però mi vuole bene… uscire dal labirinto della dipendenza affettiva Nadia Zuccarello Psicologa Psicoterapeuta."— Transcript della presentazione:

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2 Però mi vuole bene… uscire dal labirinto della dipendenza affettiva Nadia Zuccarello Psicologa Psicoterapeuta

3 Dipendenza affettiva (love addiction) E’ un modo di vivere le relazioni d'amore caratterizzato da una prevalenza di sentimenti di sofferenza e insoddisfazione Chi ne soffre vede nell’altro la fonte di ogni benessere e, pur di mantenere e non rischiare di perdere l’oggetto amato è disposto a sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale fino al punto di annullare il proprio Sé

4 Potremmo anche definirla come un modello di bisogni affettivi insoddisfatti che persiste nel tempo e cerca risposte in relazioni disfunzionali

5 Sintomi Alti e bassi emotivi Perdono e/o giustificazione dei comportamenti del partner in nome dell'amore Attenzione costante di fronte ai segnali provenienti dal partner o ai suoi alti e bassi emotivi che fanno temere l'abbandono Sentirsi vuoti e incompleti senza un partner Utilizzare il sesso come surrogato di sostegno, affetto e comprensione

6 Sintomi Bassa autostima Paura di mostrarsi per quello che si è Tendenza all'idealizzazione Tendenza ad illudersi esageratamente subito Bisogno di stabilire un contatto costante Senso d’inferiorità nei confronti del partner Paura di perdere l’amore Gelosia e ossessività.

7 Sintomi Paura dell'abbandono e della separazione Paura della solitudine e della distanza Paura di essere danneggiati ma difficoltà a proteggersi Difficoltà a definire i confini con gli altri Dedizione totale al partner e annullamento di sé Rancore e rabbia verso il partner Sensi di colpa

8 Dipendenza affettiva Possiamo rappresentarci un continuum che parte dalla salute per arrivare alla patologia. Le caratteristiche della persona dipendente possono essere più o meno presenti per intensità e tipologia e la loro manifestazione dipende anche dal partner che incontra Salute Malattia

9 La dipendenza è normale ! Connotazione negativa Normale componente delle relazioni affettive E’ un fatto biologico Il bambino non può scegliere per lungo tempo di fare a meno delle cure che altri gli prestano Il bambino è impotente nelle mani degli adulti Il bambino deve compiere il cammino dalla dipendenza all'autonomia

10 Se una persona soffre di dipendenza affettiva possiamo ipotizzare che nel percorso dalla dipendenza all'autonomia qualcosa non è andato come doveva andare

11 Le radici della dipendenza affettiva Contesto culturale Contesto relazionale Temperamento alla nascita

12 Contesto culturale Il mito dell'amore eterno... Siamo immersi in un contesto culturale dove prevale il modello romantico L'amore deve superare innumerevoli sfide, l'impulso domina la persona, amore fa rima con dolore e tormento e le emozioni sono travolgenti. L'amore è destino più che volontà, va sentito più che costruito.

13 Stereotipi Inizio fulmineo (amore a prima vista) Per amore si fanno pazzie Sacrificio per l'altro Prove d'amore Fusione con l'altro Aspettative magiche ( trovare un essere complementare, “la mia metà”)

14 Differenze di genere Le donne soffrono di dipendenza affettiva più degli uomini Siamo state educate per realizzarci attraverso il matrimonio, non avere un partner può generare un sentimento di esclusione sociale.

15 Padri e figlie La relazione della bambina con il padre rappresenta un modello per le future relazioni d'amore

16 Alla ricerca dell'identità femminile DIFFERENZIAZIONE Il padre è fondamentale per la formazione identitaria, mentre per il maschio si evidenzia subito la differenza fra lui e la madre, la bambina ha bisogno di un terzo, il padre, per potersi distaccare dalla madre compiendo il primo passo verso la sua individuazione. Lo cerca, ne ha bisogno, desidera piacergli (idealizzazione/rifiuto). Lui rappresenta la rassicurazione per ciò che ha a che fare con il prendere iniziative, assumere rischi, esplorare il mondo.

17 IL PADRE DOVREBBE DARE ALLA FIGLIA... LA GIUSTA DISTANZA LO SGUARDO FIERO IL PASSAPORTO DELLA FEMMINILITA'

18 Contesto relazionale Lo stile di attaccamento Due persone si incontrano e ognuna porta con sé il proprio bagaglio Chiamiamo questo bagaglio Stile di attaccamento

19 Cos'è l'attaccamento Propensione innata a cercare la vicinanza protettiva di un membro della propria specie quando si è vulnerabili ai pericoli ambientali per fatica, dolore,impotenza o malattia. (Bowlby,1969) La teoria dell'attaccamento ci fornisce una cornice evolutiva all'interno della quale è possibile comprendere meglio alcune dinamiche di coppia, Infatti le modalità con cui ci leghiamo affettivamente ad un‘altra persona riflettono le nostre primarie esperienze di attaccamento

20 Il bambino cerca la relazione per ottenere protezione e sicurezza e garantirsi così la sopravvivenza Il caregiver ( la persona che si prende cura del bambino) costituisce la BASE SICURA alla quale tornare quando si trova in situazioni di stress per trovare conforto

21 Il bambino costruisce la sua immagine di sé, dell'altro e del mondo attraverso le relazioni di attaccamento

22 “ I meccanismi di regolazione tra il bambino e il caregiver risultano essere un elemento cruciale nella costruzione del senso del Sé “ (P. Velotti 2012, Il Mulino, Legami che fanno soffrire)

23 Stile di attaccamento sicuro “...la presenza di un caregiver sensibile e responsivo favorirà la credenza del bambino di poter influenzare con successo il mondo che lo circonda, soddisfacendo cioè i propri bisogni.” (P. Velotti 2012, Il Mulino, Legami che fanno soffrire) Quel bambino imparerà ad utilizzare strategie efficaci di regolazione delle emozioni.

24 Stile di attaccamento insicuro “... il bambino sembra acquisire, sulla base delle interazioni con un caregiver non responsivo o erroneamente responsivo ai suoi segnali,un senso d'inefficienza rispetto alla sua capacità di influenzare il mondo per ottenere risposte ai propri bisogni.” (P. Velotti 2012, Il Mulino, Legami che fanno soffrire) Quindi utilizzerà strategie di regolazione delle emozioni non efficaci

25 Stile di attaccamento insicuro TRASCURATEZZA = EVITANTE INVASIONE = ANSIOSO IMPREVEDIBILITA' = DISORGANIZZATO

26 Non dipende tutto dal caregiver! Dobbiamo considerare anche il temperamento con il quale il bambino nasce cioè la sua “reattività emotiva”, definibile come una soglia di attivazione, un livello individuale di sensibilità al pericolo e conseguente bisogno di essere confortato.

27 Gli stili di attaccamento non sono immutabili Le esperienze infantili possono servire a dare forma e guidare le esperienze relazionali future ma lo sviluppo delle rappresentazioni interne e delle strategie di attaccamento sono un processo in continua formazione nel quale ogni relazione successiva serve a mantenere, intensificare o MUTARE i modelli precedenti.

28 La relazione cura! In sostanza le relazioni che forniscono un contesto di base sicura in età adulta possono favorire un cambiamento nello stile di attaccamento in una direzione di maggiore, fiducia, percezione di efficacia nel modificare l’ambiente e trarne ciò di cui abbiamo bisogno ( pensiamo ad un contesto terapeutico o ad un gruppo di supporto o altre relazioni “sane”)

29 Famiglia disfunzionale Litigare tra loro con forti tensioni Stare lunghi periodi di tempo senza parlarsi Essere in competizione tra loro o con i figli Presenza di un familiare con una patologia cronica (x es.:depressione) o patologia grave Gravi lutti Abuso di sostanze Violenza fisica o psicologica Abusi sessuali

30 Come vede il mondo e le relazioni quella bambina? Per essere amata non deve dare problemi, al contrario li deve risolvere deve essere utile al sistema Per essere amata deve faticare, deve sperare e continuare a sforzarsi di piacere Per non essere abbandonata farebbe qualunque cosa Tende a disconoscere e far disconoscere i suoi bisogni d’amore

31 Come vede se stessa? Penserà di avere uno scarso valore (bassa autostima) Penserà di essere la responsabile (pensiero di controllo) Pensiero onnipotente del bambino

32 Come vivrà le relazioni da grande? I partner che non mi fanno soffrire sono noiosi Io li cambierò con la forza del mio amore (pensiero onnipotente che cronicizza il problema con la speranza del cambiamento) Quindi fin dall’origine LI SCELGO PROBLEMATICI

33 Amore che fugge... La persona che soffre di dipendenza affettiva si specializza nello spremere amore da persone sfuggenti, non disponibili o problematiche

34 Possono attrarre: MOLESTATORI FISICI O PSICOLOGICI PERSONE SCARSAMENTE O PER NULLA DOTATE DI EMPATIA PERSONALITA’ NARCISISTICHE

35 Sono a rischio di: Maltrattamento psicologico o fisico Difficoltà ad abbandonare le situazioni abusanti a causa dell'ansia nei confronti della separazione Giustificare il comportamento del partner e rispondere positivamente alle espressioni di dispiacere e di pentimento che seguono l'episodio di maltrattamento

36 Vulnerabilità alla depressione Come per le altre forme di dipendenza possiamo individuare un terreno di vulnerabilità alla depressione La ricerca di emozioni molto forti legate a relazioni tempestose e difficili, dove ogni cosa deve essere conquistata e bisogna sempre stare in guerra potrebbe essere un modo per mantenere alto il livello di stimolazione biochimica ( aumento dell’adrenalina) che riduce la percezione del disagio di tipo depressivo, come una sorta di automedicazione.

37 Amore = Droga Forti emozioni Sollievo dall'ansia Eccitazione tonicità dell'umore automedicazione

38 Uscire dal labirinto quando si cerca di interrompere la dipendenza, si entrerà in contatto con sentimenti di vuoto e di ansia molto dolorosi. Non affrontare questo cammino da sole/i Il filo d'Arianna

39 Lasciare il partner non è una scelta obbligata La cosa più importante è iniziare un percorso di cura di sé e di consapevolezza della situazione La separazione se non maturata consapevolmente può portare a ripetere lo stesso copione con altri partner

40 Fare il primo passo: riconoscere il problema Cercare aiuto Rinunciare all'idea di poter fare da sola Cercare un supporto psicoterapeutico Cercare un gruppo di sostegno Conoscere il problema, leggere informarsi parlarne Non accontentarsi di un sollievo momentaneo I passi...

41 Formare una rete di cura

42 Nuove consapevolezze Consapevolezza che il problema non è dell'altro ma proprio Concentrarsi su se stesse assumendosi la responsabilità delle proprie azioni Ammettere l'impossibilità di resistere agli impulsi Cominciare ad affrontare i propri sentimenti invece di ignorarli ed evitarli

43 Chi è la donna che esce dal percorso di recupero della capacità di amare in modo sano? Cambiamento nel modo di agire, pensare, sentire Maggiore conoscenza e confidenza con sé Maggiore tolleranza verso di sé Maggiore protezione verso di sé Apprezzamento delle proprie qualità Accettazione di sé Amore per se stesse

44 Tollera di essere conosciuta e accede così alla dimensione dell' INTIMITA'

45 Grazie per l'attenzione! Per informazioni sulle prossime iniziative


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