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© SFERA Coaching - Torino Life Coaching Health Coaching Le competenze del Coaching nella relazione Persona - Malattia.

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Presentazione sul tema: "© SFERA Coaching - Torino Life Coaching Health Coaching Le competenze del Coaching nella relazione Persona - Malattia."— Transcript della presentazione:

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2 © SFERA Coaching - Torino Life Coaching Health Coaching Le competenze del Coaching nella relazione Persona - Malattia

3 © SFERA Coaching - Torino “Il cervello è un mago e la malattia una delle sue magie: il trucco c’è ma non si vede. Una volta scoperto, la magia scompare”! Giorgio Mambretti Tratto da “Una chiave per capire… un cervello per guarire”

4 © SFERA Coaching - Torino Premessa: Questo è un corso pratico di pratica.

5 © SFERA Coaching - Torino Ambiti di Competenza Coaching

6 © SFERA Coaching - Torino Ambiti di Competenza Coaching

7 © SFERA Coaching - Torino Health Coach Professionista che si occupa di accompagnare e sostenere la persona nel suo percorso di “guarigione”, o di consapevolezza, dallo stato di malattia-malessere, allo stato desiderato di risoluzione del conflitto o della causa sintomatica, ovviamente il tutto in conformità alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza.

8 © SFERA Coaching - Torino Health Coach Coadiuva la persona nel rendersi consapevole sul proprio percorso di malessere e sulle eventuali cause scatenanti la malattia, con il fine di poter formulare un obiettivo “percorso di guarigione” individuale, il più possibile congeniale alla persona stessa, affinché lei stessa ne assuma il totale controllo nonché la responsabilità nell’azione o nel non agire.

9 © SFERA Coaching - Torino Health Coach Il ruolo dell’health coach si pone al di fuori delle dinamiche terapeuta – paziente, in quanto la sua azione si sviluppa al di sopra, o, eventualmente, “a monte”, della successiva scelta terapeutica, che avverrà appunto all’interno di un progetto risolutivo finalizzato, concordato con la persona.

10 © SFERA Coaching - Torino Health Coach L’attore non è il coach, né tantomeno la strategia, la tecnica o la medicina impiegata, ma resta sempre la persona che, individuato un percorso, decide di perseguirlo attraverso un metodo fattivo ed efficace, attuando così di fatto la “cura” con l’intento formale di risolvere un “problema”, o meglio, con l’intento primo di comprendere il sintomo e poi, solo in seconda battuta, eventualmente di risolverlo.

11 © SFERA Coaching - Torino Health coaching e Costruttivismo Persona al Centro Cambio di Prospettiva = Finalità Fattiva Trasposizione concettuale Realtà = Malattia Intervento professionale regolato e legittimato

12 © SFERA Coaching - Torino Dubbio o certezza…?

13 © SFERA Coaching - Torino Approccio Classico alla Malattia

14 © SFERA Coaching - Torino Approccio Costruttivista alla Malattia

15 © SFERA Coaching - Torino Se non sai dove stai andando, potresti arrivare da qualche altra parte. Yogi Berra

16 © SFERA Coaching - Torino La Malattia è un processo di massima performance?

17 © SFERA Coaching - Torino S.F.E.R.A. e progetto “malattia”. S E R FA S incronia Corpo-Mente => Malattia = progetto chiaro, indispensabile, automotivante F orza => Punti di forza della malattia = sintomi invalidanti precisi e finalizzati all’obiettivo E nergia => la giusta energia, né più né meno, risparmio e automantenimento R itmo => il giusto ritmo “armonico”, i tempi della malattia si impongono ai nostri modificandoli A ttivazione => efficacia nell’obiettivo, si autoalimenta e si autodetermina fine a se stessa

18 © SFERA Coaching - Torino S.F.E.R.A. e progetto “guarigione”. S E R FA S incronia Corpo-Mente => Guarigione = comprensione delle motivazioni, consapevolezza F orza => Punti di forza della guarigione = rigenerazione dei propri tempi, spazi, modi e luoghi E nergia => la giusta energia, né più né meno, comodità, concentrazione dell’autointeresse R itmo => i tempi della persona in recupero si impongono a quelli della malattia e degli altri A ttivazione => efficacia nell’obiettivo, si autoalimenta e si autodetermina fine a se stesso

19 © SFERA Coaching - Torino MODELLO E METODO I metodi sono le colonne portanti di tutto il sistema health- coaching, in quanto restano elementi pratici di facile comprensione, nei quali e attraverso i quali procedere nel processo di cambiamento. Così come “la potenza non è nulla senza il controllo”, così senza un metodo applicativo organizzato anche la migliore delle informazioni può finire nel dimenticatoio.

20 © SFERA Coaching - Torino Non è importante definire il concetto di metodo, quanto trascrivere il significato e l’impatto che ha destato o generato nella persona “cliente”. Definizioni raccolte intervistando vari clienti i relazione al metodo: Il metodo è… “una valvola di sicurezza”, “un porto in cui tornare per fare le riparazioni”, “la bussola che guida durante la tempesta”, “la rete per un trapezista”, ecc. MODELLO E METODO

21 © SFERA Coaching - Torino - Modello S.F.E.R.A. controllo sull’attore, sia il cliente, sia il professionista - Il ciclo PDCA o Ruota di Deming controllo sul processo, sia del cliente, sia del professionista MODELLO E METODO

22 © SFERA Coaching - Torino Generalmente si tende a cambiare con lentezza, perché non si sa a cosa si va incontro. Se quasi tutti possono essere counsellor, molto pochi sono in grado di diventare coach; il coach deve essere in grado di far fare i “salti” al cliente. L’health coach DEVE necessariamente avere competenze trasversali nei due ambiti, e il suo operato tenderà a rappresentare un po’ l’unione dei due. Health Coaching: finalità e range operativo

23 © SFERA Coaching - Torino HEALTH COACHCOUNSELLOR RELAZIONE PERSONA METAFORE IPNOSI RISORSE METODO (OBIETTIVO) Health Coach & Counsellor = COMPLEMENTARIETÁ

24 © SFERA Coaching - Torino

25 Quando l’immagine di sé nel futuro coincide con quella presente, non si può più tornare indietro e non si vuole più tornare indietro. Solo con la costante capacità di mantenere una stabilità in sé, il cambiamento diventa stabile. Per mantenere è necessario essere al centro della propria attenzione. Attenzione all’attore e non al processo. Il “guadagno” inteso come Benessere, aiuta in questo senso: quando stiamo bene (in qualsiasi ambito) facciamo fatica a rinunciarci, e in questo senso la sensorialità della persona offre grandi spunti di “autocontrollo”. Il ciclo PDCA nell’health Coaching

26 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE di FONDO Le strategie vengono attuate con l’impiego degli strumenti opportuni, ma sviluppano delle dinamiche proprie, finalizzate ad un progetto o ad un modello, dal quale traggono e al quale forniscono sostentamento. Parlare di strumenti o metodologie singole risulta assai riduttivo, mentre contestualizzare il tutto attraverso una strategia sposta l’attenzione ad un livello superiore, metaforicamente parlando, un po’ come se parlassimo semplicemente di parola oppure del pensiero che “muove” le parole.

27 © SFERA Coaching - Torino Le strategie che applica l’health-coach poggiano le basi necessariamente sui principi fondamentali che regolano il cambiamento in un’ottica costruttivista (Von Foerster ripresi da Rogers), vale a dire il Principio Etico e il Principio Estetico. STRATEGIE di FONDO

28 © SFERA Coaching - Torino PRINCIPIO ETICO “aumenta le tue possibilità di scelta”. PRINCIPIO ESTETICO “Se vuoi conoscere, devi agire” PRINCIPI FONDAMENTALI del COSTRUTTIVISMO Von Foerster ripresi da Rogers

29 © SFERA Coaching - Torino Il cambiamento in un’ottica costruttivista Sintomo = spia La parte sana segnala così la necessità di un cambiamento. L’obiettivo -> comprensione del significato di quel disagio -> poter iniziare percorso di cambiamento. Per fare sì che una persona risolva un problema, quando non è capace di farlo con le proprie risorse o forze occorre farle abbassare la critica per favorire il cambiamento dello stato mentale inadeguato all’obiettivo che si persegue.

30 © SFERA Coaching - Torino Il cambiamento in un’ottica costruttivista Il CAMBIAMENTO non va inteso soltanto in senso di cambiamento fisico o psicologico CAMBIAMENTO MENTALE Le persone che sono prossime ad un cambiamento passano attraverso un periodo più o meno breve di confusione o di crisi, che è uno stato fisiologico del processo di cambiamento assolutamente necessario per la completa evoluzione del processo.

31 © SFERA Coaching - Torino Il cambiamento in un’ottica costruttivista

32 © SFERA Coaching - Torino Il cambiamento in un’ottica costruttivista Nel processo di cambiamento, quando la persona non è fortemente motivata, può percepire un pericolo per sé o per l’equilibrio del proprio sistema di appartenenza, avendo la tentazione di tornare indietro, fissando e consolidando ancor di più il disagio e lo stato mentale di partenza.

33 © SFERA Coaching - Torino Tutta l’attività svolta all’interno delle relazioni d’aiuto ruota intorno a questi semplici pensieri: aprire la mente della persona al cambiamento, aiutarla a destrutturare credenze limitanti, modificare le proprie mappe mentali, proporre spunti per sconfiggere le reticenze al cambiamento, liberarsi dal giogo del tempo e dei sensi di colpa, liberarsi da tutto ciò che ne ammala lo spirito e consuma più energia di quanta ne rilascia. STRATEGIE di FONDO

34 © SFERA Coaching - Torino Il tutto potenziando il senso di autoefficacia e rendendo maggiormente consapevole la persona di ciò che sta accadendo, sia dentro che fuori, al fine di riprendere le redini del proprio presente e, reagendo fattivamente, consentendole di riguardare con fiducia al proprio futuro. STRATEGIE di FONDO

35 © SFERA Coaching - Torino Ovviamente questi fini strategici dovranno essere necessariamente incorniciati nell’ecologia della persona, così come nei suoi spazi, nei suoi luoghi, nei suoi tempi e con le sue modalità, e così da facilitare questo processo di cambiamento e da limitare gli interventi preservativi e inibitori della critica STRATEGIE di FONDO

36 © SFERA Coaching - Torino Le “strategie operative” consentono di semplificare e qualificare l’operato dell’Health Coach, rendendolo sempre più efficace, e impedendogli di incedere disordinatamente. STRATEGIE OPERATIVE

37 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE -La suddivisione del lavoro in fasi, quella di analisi-raccolta dati e quella di ottimizzazione, consentono di individuare due momenti operativi distinti, caratterizzati da strumenti dedicati e da tempi determinati.

38 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE L’uso di domande investigative consente un avvicinamento per gradi al problema partendo da tutto quello che sta intorno e che la persona non sa ancora essere correlato alla sua problematica; attraverso l’uso strategico di questo “strumento” si può valutare la coerenza del problema del cliente, evidenziare i punti deboli di ciò che viene definito, e infine sono utili nello smontare le generalizzazioni utilizzate nelle descrizioni. Es: cosa intende per “ho sempre la pancia gonfia”?

39 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE L’uso di domande riflessive (domande potenti) consentono di favorire l’introspezione personale generando un cambiamento di livello logico nel soggetto; non hanno una risposta immediata perché portano in una dimensione diversa ancora sconosciuta, dove il tempo di latenza definisce la profondità della domanda, e dove la risposta non immediata perché non si basa su una conoscenza già acquisita, si basa su un “mondo” diverso totalmente nuovo. Es: Come cambierebbe la sua vita senza questo fastidio?

40 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE -La riqualificazione fisico-nutrizionale dà più enfasi al concetto di persona-attrice del cambiamento: se è vero che il cambiamento è come una gara di rally, non si può pensare di iniziare una competizione senza aver prima provveduto a mettere olio e benzina e controllato i freni. La persona potrà così percepire con chiarezza l’attenzione del professionista al concetto di corpo- mente, tanto declamato, ma sovente disatteso.

41 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE - I protocolli per la Definizione dell’obiettivo principale e degli obiettivi correlati possono mettere in luce e soprattutto rendere consapevole la persona dei propri limiti, delle proprie conoscenze, dei propri punti di forza, delle proprie credenze, e del senso di autoefficacia. - L’uso di metafore e di un linguaggio semplice facilita la relazione e aiuta a canalizzare informazioni che possono far lavorare l’inconscio.

42 © SFERA Coaching - Torino STRATEGIE OPERATIVE - L’impiego di tecniche ipnotiche facilita la sincronia tra persona e health-coach, e muove emotivamente verso il cambiamento senza far entrare in gioco la critica.

43 © SFERA Coaching - Torino “La malattia è frutto della sfortuna e del destino o è qualcos’altro?” Coach  definizione di un obiettivo X definizione di un obiettivo  conoscere ed essere consapevole degli elementi che costituiscono la situazione o il vissuto “problema”. La domanda fondamentale è...

44 © SFERA Coaching - Torino Dinamiche relazionali FINALIZZATE COMUNICAZIONE RELAZIONE CAMBIO DI PROSPETTIVA

45 © SFERA Coaching - Torino SINTOMO  SANZIONE SINTOMO  COMUNICAZIONE REINCORNICIARE Dinamiche relazionali FINALIZZATE

46 © SFERA Coaching - Torino Cambiare prospettiva…

47 © SFERA Coaching - Torino FINALITÁ OPERATIVE: CAMBIAMENTO PROSPETTIVE A “SOLUZIONE” DA “VIA DA...” A “SINTOMO = COMUNICAZIONE” A “ GUARIGIONE ” A “VERSO...” DA “PROBLEMA” DA “SINTOMO = SANZIONE” DA “MALATTIA”

48 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo COMUNICAZIONE Persona Coach - Terapeuta dxsx Approccio materno = accoglienza Approccio scientifico = spiegazione dettagliata Approccio paterno = aggressione responsabilizzazione Approccio remissivo = autodefinizione strategie

49 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo COMUNICAZIONE DUBBIO = MOVIMENTO => RICERCA CERTEZZE = OBBLIGHI => LIMITI

50 © SFERA Coaching - Torino “Buongiorno… Qual buon vento?...” “È venuta qui da me… per cercare di risolvere un problema, è corretto?...” “fare un passo verso la risoluzione di un problema, è una buona cosa, quindi... è un buon vento, è d’accordo con me?” Accoglienza: i presupposti di una buona relazione

51 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo COMUNICAZIONE La METAFORA CANONE COMUNICATIVO D’ECCELLENZA

52 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo COMUNICAZIONE finalizzata a destrutturare le credenze Che cos’è lo STRESS? Lo stress è la risposta adattativa che l’organismo produce nel tentativo di compensare una qualsivoglia sollecitazione che lo “colpisce” nel suo intero. Lo stress è una reazione, un processo psico- fisiologico globale, costante e non specifico d’adattamento a qualsiasi stimolo (stressor), perturbazione o cambiamento del suo stato.

53 © SFERA Coaching - Torino

54 Relazione verticale “causa-effetto” di Selye PSICHE = emotività ± CERVELLO = tastiera = impulsi elettrici (Elettroencefalogramma) SOMA= corpo (organi) = conseguenze = SINTOMI  La Natura e la Vita offrono un piano evolutivo sinergico, che richiederebbe delle soluzioni olistiche, mentre la nostra società applica delle soluzione settoriali specifiche Es. psicologo- psicoterapeuta, neurologo- psichiatra, medico- medico specialista METODICA OPERATIVA: IL SISTEMA “UOMO”

55 © SFERA Coaching - Torino METODICA OPERATIVA: IL SISTEMA “UOMO” EVENTO STRESSANTE  TRAUMA  RISPOSTA EMOZIONALE

56 © SFERA Coaching - Torino METAFORE OPERATIVE: IL SISTEMA “UOMO” Cosa sono in concreto le emozioni? PASSIVITÁ (me la tengo) “SBERLA” REATTIVITÁ (la restituisco)  IMPOSSIBILE CANCELLARE

57 © SFERA Coaching - Torino METAFORE OPERATIVE: IL SISTEMA “UOMO” COS’È IMPORTANTE DI UNA “SBERLA”? IL GESTO? QUELLO CHE SIGNIFICA PER ME AVERLA RICEVUTA?  SONO IO CHE NE ATTRIBUISCO L’IMPORTANZA!

58 © SFERA Coaching - Torino METAFORE OPERATIVE: IL SISTEMA “UOMO” MI HAI FATTO MALE MI HAI LESO MI HAI DELUSO MI HAI TRADITO DA TE NON ME LO ASPETTAVO IMPORTANZA ATTRIBUITA Vissuto (corde): Emozioni (campanellini): PAURA RANCORE GIOIA ODIO VERGOGNA …

59 © SFERA Coaching - Torino Relazione Emozioni - Sintomi AMIGDALA EMOZIONE “bianco e nero” CORTEX CORPO = ORGANI SEGNALE SULL’ORGANO DI RIFERIMENTO “BERSAGLIO EMOZIONALE” IPOTALAMO ASSEMBLA PEPTIDI (proteine) NEUROPEPTIDI NEURORMONI NEUROPEPTIDI NEURORMONI CONDIZIONANO I NOSTRI COMPORTAMENTI

60 © SFERA Coaching - Torino Questa metafora è semplicissima, e proprio per questo molto efficace. Consiste nel formulare alla persona le seguenti domande: “Se le facessi vedere la maniglia di un’autovettura..., lei mi riuscirebbe a descrivere l’autovettura (marca, modello, ecc)?...” METAFORE OPERATIVE: LA MANIGLIA DELL’AUTO

61 © SFERA Coaching - Torino “Oppure, è più facile, vedendo un’autovettura nel suo complesso..., individuare quale parte viene comunemente definita “maniglia”?...”. La risposta è evidente, e sottintende un concetto molto importante: da un dettaglio, o una sola informazione, non si potrà mai percepire il tutto, mentre conoscendo il tutto si potrà facilmente definire un dettaglio. METAFORE OPERATIVE: LA MANIGLIA DELL’AUTO

62 © SFERA Coaching - Torino “Che cosa farebbe nel caso in cui..., mentre sta viaggiando sulla sua auto..., all’improvviso sul cruscotto si accendesse la spia rossa dell’olio?...”. METAFORE OPERATIVE: IL CRUSCOTTO DELL’AUTO

63 © SFERA Coaching - Torino Pregiudizio e Sintomo / Il cambiamento di prospettiva: “L’extracomunitario”; Le dinamiche elettrico cerebrali: L’interruttore, Il Campanello; Traduzione / definizione dei canoni comunicativi del corpo: Il concerto allo Stadio; Il cambiamento di prospettiva: Il gioco delle mani; Relazione verticale di Selye: Le funzioni fisiologiche, l’accusa; ALTRE METAFORE OPERATIVE

64 © SFERA Coaching - Torino EVENTO STRESSANTE  TRAUMA  RISPOSTA EMOZIONALE METODICA OPERATIVA: IL SISTEMA “UOMO”

65 © SFERA Coaching - Torino EVENTO STRESSANTE METODICA OPERATIVA: IL SISTEMA “UOMO”

66 © SFERA Coaching - Torino Autosvalutazione  Midollo Cerebrale  Organi Connettivi (ossa, muscoli, …) Rancore  Corteccia Temporale DX  Vie Biliari Territorio  Corteccia Perinsulare DX  Arterie Coronariche… Porcata  Tronco cerebrale  Intestino Opportunità  Corteccia Temporale SX  Retto METODICA OPERATIVA: IL SISTEMA “UOMO”

67 © SFERA Coaching - Torino CODICI DI COMUNICAZIONE CORPO SE’ (ESTERNO) SEGNALI: 1) Malessere leggero Stanchezza “sono stressato!”, “ho bisogno di una vacanza…” 2) Aumento del volume “Fuori forma” Aumento delle dimensioni del bersaglio 3) Malessere forte Senso di inadeguatezza generale 4) Malattia Forse sarebbe meglio se ti fermassi… 5) Conseguenze degenerative TumoriSTOP !!! STRUMENTI: A) CORTOCIRCUITI ELETTRICI DA STRESS (Epifisi) B) CORTOCIRCUITI OSSIDATIVI (FOGLIETTI EMBRIONALI CEREBRALI) C) INTOLLERANZE E ALLERGIE D) INTOLLERANZE AMBIENTALI E/O PERSONALI E) FATTORI ESTERNI F) ACIDOSI TISSUTALI

68 © SFERA Coaching - Torino BIBLIOGRAFIA Counselling ·Bounous G., Chisotti M., Sacchettino P., Vercelli G. – Manuale di counselling – l’approccio ipnotico costruttivista. – Ed. Libreria Cortina - Torino 2007 ·Bounous G., Vercelli G. – Ghiande dello stesso ramo – Ed. Libreria Cortina - Torino 2004 ·Cavallier F.J.P. – Manuale di visualizzazione – Ed. Xenia – Milano 1993 Coaching ·Vercelli G. – Vincere con la mente – Ed. Ponte alle grazie - Milano 2006 Naturopatia ·Kieffer D. – Encyclopédie de revitalisation naturelle – Ed. Sully – Vannes (F) 2003 ·Kieffer D. – L’homme empoisonné – Ed. Jacques Grancher – Paris 1993 ·Servan-Schreiber D. – Guérir – Ed. Robert Laffont – Paris 2003 ·Sanfo V. – Naturopatia e competenze del naturopata – Ed. A.E.Me.Tra. – Torino 2004 ·Tenca C. – Avere un naturopata in casa – Ed. il punto d’incontro – Vicenza 4004 ·Lezaeta Acharan M. – La medicina naturale alla portata di tutti – Ed. Edizioni di medicina naturale – Conegliano (Tv-I) 2003 Metamedicina ·Rainville C. – Metamedicina: ogni sintomo è un messaggio – Ed. Amrita – Torino 2000 ·Rainville C. – Metamedicina delle relazioni affettive – Ed. Amrita – Torino 2005 ·Charpentier Gerard – le malattie e le loro emozioni – Ed. il punto d’incontro – Vicenza 2000 ·Odoul M. – Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché – Ed. il punto d’incontro – Vicenza 2001 ·Dethlefsen T., Dahlke R. – Malattia e destino – Ed. Mediterranee – Roma 2000 ·Dahlke R. – Malattia linguaggio dell’anima – Ed. Mediterranee – Roma 1996 ·Dahlke R. – Malattia come simbolo – Ed Mediterranee – Roma 2005 Nuova Medicina Germanica ·Mambretti G. – Una chiave per capire… un cervello per guarire – Ed. L’arciere – Cuneo 2006 ·Mambretti G, Séraphin J – La medicina sottosopra – Ed. amrita – Torino 1999 ·Hamer R. G. – Introduzione alla nuova medicina – Ed. Amici di Dirk – Alhaurin el Grande (E) 2002 ·Hamer R. G. – Il capovolgimento diagnostico – Ed. Amici di Dirk – Alhaurin el Grande (E) 2001 ·Hamer R. G. – Testamento per una nuova medicina – Ed. Amici di Dirk – Alhaurin el Grande (E) 2003 Varie Bottaccioli F. – Psiconeuroimmunologia – Ed. Red – Novara 2003

69 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo GUARIGIONE Definire l’obiettivo in relazione all’intervista e alla raccolta delle informazioni. Contestualizzarlo e scriverlo su di un foglio di carta. Esprimere l’obiettivo in senso e in termini positivi (il “NON” compromette l’efficacia) Esempio scritto da proporre al cliente: “provi a NON pensare ad un cane nero con una macchia bianca sul petto, a NON ricordare di aver visto un cane nero con una macchia bianca sul petto, a NON accettare l’idea di un cane nero con una macchia bianca sul petto”. Esempio di formulazione: “NON voglio più essere grasso” “Voglio essere in forma”

70 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo GUARIGIONE Obiettivo  formulato in termini di RISULTATO, non di processo Esempio di formulazione: “Voglio dimagrire” “Voglio perdere 5 chili entro Natale” 1) Consente di VISUALIZZARE nel presente una realtà trasformata dalla nostra azione. 2) L’obiettivo può essere quantificato, rendendolo quindi misurabile. 3) La scadenza temporale consente di verificare se in un momento ben individuato della nostra vita (no futuro vago e impreciso) se l’obiettivo sia stato raggiunto o meno. È importante sapere quando l’obiettivo sarà raggiunto.

71 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo GUARIGIONE 4) Implica lo stabilire i CRITERI DI MISURAZIONE dei propri progressi: in base a questi criteri, si saprà SE e IN CHE MISURA l’obiettivo è stato raggiunto. 5) Definire nei dettagli, specificandoli e motivandoli gli elementi seguenti: i luoghi atti, più adatti, o avversi all’obiettivo o a dove si svolge l’azione; le persone che vogliamo al nostro fianco, o al contrario quelle che non vogliamo o non possiamo coinvolgere nella realizzazione dell’obiettivo. Queste informazioni sono molto importanti in quanto vengono elaborate normalmente inconsciamente dal cervello e che, purtroppo, hanno il potere di condizionare in modo determinante i processi decisionali e/o possono inficiare la nostra azione.

72 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo GUARIGIONE 6) Definire nel dettaglio, quali risorse specifiche o “strumenti” saranno necessari per poter raggiungere l’obiettivo e sottolineare quali risorse siano già a disposizione e quali debbano essere acquisite o sviluppate o migliorate. Si possono dividere le risorse in 5 categorie: A) oggetti / azioni (dal farmaco o rimedio omeopatico, al singolo esame clinico, ecc) B) persone (amici, colleghi, familiari) C) modelli (terapeuti, libri, corsi, sacerdoti) D) qualità personali (determinazione, costanza, conoscenza, ecc) già sviluppate o da sviluppare E) risorse economiche (già disponibili o da procurare)

73 © SFERA Coaching - Torino Obiettivo GUARIGIONE 7) Definire nel dettaglio, se la realizzazione dell’obiettivo dipende interamente dalla persona attrice, oppure se dipende da un lavoro corale, oppure se si è totalmente subordinati alle altre persone coinvolte nella sua realizzazione. Questi elementi consentiranno di comprendere se il processo per il raggiungimento dell’obiettivo di guarigione può essere iniziato e mantenuto dalla persona o dal gruppo di persone che desiderano realizzare tale obiettivo; inoltre si potrà verificare quanto tale processo è controllabile; se il risultato potrà essere condizionato da fattori esterni e quanto e in quale maniera si potrà eventualmente influenzarli. La fase di controllo dell’obiettivo (o degli obiettivi) è un momento determinante, che se fallita può pregiudicare il successo finale.


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